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ⓘ Ricompense al valor militare. Le ricompense al valor militare sono pubblici attestati dello Stato italiano che hanno la finalità di segnalare come degni di pubb ..




Ricompense al valor militare
                                     

ⓘ Ricompense al valor militare

Le ricompense al valor militare sono pubblici attestati dello Stato italiano che hanno la finalità di segnalare come degni di pubblico onore gli autori di atti di eroismo militare, anche compiuti in tempo di pace, purché limpresa sia strettamente connessa alle finalità per le quali le forze militari dello Stato sono costituite, qualunque sia la condizione e la qualità dellautore.

                                     

1. Descrizione

Regolamentate con regio decreto 4 novembre 1932, n. 1423 Nuove disposizioni per la concessione delle medaglie e della croce di guerra al valor militare, e successive modificazioni, agli articoli 1 e 3 troviamo la definizione basilare e gli ambiti di applicazione primari per la concessione di questa particolare onorificenza. Infatti larticolo 1 recita:

Mentre allarticolo 3 si stabilisce che:

A partire dalla istituzione del riconoscimento il medagliere è il seguente:

  • Medaglia dargento al valor militare
  • Medaglia di bronzo al valor militare
  • Croce di guerra al valor militare
  • Medaglia doro al valor militare

Le proposte, salvi i casi eccezionali previsti in tempo di guerra, sono vagliate da una commissione militare, costituita appositamente.

Le ricompense sono destinate ad appartenenti alle forze armate singoli militari o interi reparti non inferiori alle compagnie o ai comandi, agli ex combattenti del Regio Esercito, delle formazioni partigiane, ai comuni, alle province, alle regioni ed ai singoli cittadini.

Il conferimento avviene per decreto del presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della difesa.

                                     

2. Cenni storici

Le ricompense al valore traggono origine dallordine dei decorati al valor militare istituito da Vittorio Amedeo III il 21 maggio 1793. Caduto in disuso durante il periodo della dominazione napoleonica, venne riproposto il 1º aprile 1815 da Vittorio Emanuele I. Lo stesso sovrano ne abrogò listituzione pochi mesi dopo, il 4 agosto 1815, sostituendo le medaglie al valore con lordine militare di Savoia oggi dItalia.

Nel 1833, Carlo Alberto riconosciuto che i titoli richiesti per la concessione dellOrdine militare erano troppo severi, ristabiliva la possibilità di concedere medaglie al valore oro ed argento in premio a generosi atti compiuti in guerra e in pace da militari.

Con regio decreto 25 maggio 1915, n. 753 venne stabilito il numero massimo conferibile di tre medaglie doro o dargento al valor militare. Per le ulteriori azioni di valore era previsto lavanzamento di grado. Questa limitazione venne abolita con regio decreto 15 giugno 1922, n. 975.

                                     

2.1. Cenni storici Il medagliere della R.S.I.

Durante la seconda guerra mondiale successivamente allarmistizio stipulato tra il governo italiano e forze angloamericane nel settembre 1943 la neocostituita Repubblica Sociale Italiana, schieratasi con i tedeschi, adottò nellarco temporale 1943-1945 il medesimo medagliere governativo, in tutto uguale a quello vigente allepoca ad eccezione delle insegne regie sostituite con simbologie fasciste il gladio per le medaglie e laquila imperiale per la Croce di guerra. A seguito della sconfitta del nazifascismo in Italia nel maggio 1945 il medagliere della R.S.I. non è stato riconosciuto né dal Regno dItalia né della Repubblica Italiana, in quanto ad essi contrapposto.

                                     

3. Tipologie

Le decorazioni al valor militare erano e sono suddivise nelle seguenti classi:

La legge 31 dicembre 1848, n. 863 pubblicato sulla Gazzetta Piemontese n.? del 1849 istituì il soprassoldo per le Medaglie doro e dargento al valor militare.

Il regio decreto 8 dicembre 1887, n. 5100 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno dItalia n. 298 del 20 dicembre 1887 convertì tutte le Menzioni onorevoli al valor militare concesse tra il 1848 e il 1887 in Medaglie di bronzo al valor militare. Fu introdotto, inoltre, per le Medaglie di bronzo al valor militare, il limite al massimo di tre conferimenti e la portabilità di una sola medaglia/nastrino, il secondo e terzo conferimento venivano evidenziati con una o due fascette di bronzo, sul nastro del primo conferimento, su cui era incisa la data dellazione alla quale si riferiva la nuova ricompensa ottenuta.

Il regio decreto 28 dicembre 1902, n. 563 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno dItalia n. 24 del 30 gennaio 1903 abolì per la Medaglia di bronzo al valor militare il limite dei conferimenti e della portabilità delle medaglie/nastrini.

Il regio decreto 25 maggio 1915, n. 753 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno dItalia n. 139 del 2 giugno 1915 introdusse per le Medaglie doro e dargento al valor militare un limite massimo di tre conferimenti complessivi e la portabilità di al massimo tre medaglie/nastrini.

Il regio decreto 1º luglio 1915, n. 1072 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno dItalia n. 178 del 17 luglio 1915 stabilì la concessione anche sul campo delle Medaglie dargento e di bronzo al valor militare.

La legge 13 gennaio 1918, n. 17 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno dItalia n.? del? 1918 istituì il soprassoldo anche per la Medaglia di bronzo al valor militare.

Il regio decreto 16 dicembre 1918, n. 2028 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno dItalia n. 17 del 21 gennaio 1919 decretò che le Medaglie dargento e di bronzo al valor militare postessero essere concesse sul campo anche dal Governatore di Tripolitania.

Il regio decreto 19 gennaio 1922, n. 295 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno dItalia n. 71 del 25 marzo 1922 introdusse nuovamente la limitazione per le Medaglie doro e dargento al valor militare complessivamente ad un massimo di tre conferimenti e la portabilità di tre medaglie/nastrini, per unulteriore quarta concessione Medaglie doro o dargento al valor militare si concedeva una Medaglia di bronzo caricata di una croce di bronzo ridotta sul nastrino.

Il regio decreto 15 giugno 1922, n. 975 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno dItalia n. 176 del 27 luglio 1922, abolì di nuovo le limitazioni alle Medaglie doro e dargento al valor militare, prevedendo che potessero esserci illimitati conferimenti e la portabilità di illimitate medaglie/nastrini.

Il regio decreto 18 marzo 1923, n. 575 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno dItalia n. 75 del 30 marzo 1923 estese le normative sul Valor Militare alle nuove Province del Regno.

Il regio decreto 2 luglio 1925, n. 1215 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno dItalia n. 171 del 25 luglio 1925 estese le normative sul Valor Militare alla Regia Aeronautica Militare.

Il regio decreto 4 novembre 1932, n. 1423 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno dItalia n. 261 del 12 novembre 1932 precisò le nuove disposizioni per la concessione delle medaglie e della croce di guerra al Valor Militare.

Il regio decreto legge 21 gennaio 1935, n. 116 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno dItalia n. 54 del 5 marzo 1935 precisò i termini di Valor Militare.

Il decreto legislativo luogotenenziale 21 agosto 1945, n. 535 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno dItalia n. 112 del 18 settembre 1945 revocò delle concessioni di medaglie al valore che non si riferiscano ad atti di valore compiuti in guerra in favore degli appartenenti alla disciolta Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale e sue specialità, nonché alle disciolte milizie speciali. Inoltre, furono revocate le concessioni di decorazioni disposte in favore delle predette categorie Corpo Truppe Volontarie in dipendenza di atti compiuti nella guerra civile spagnola luglio 1936 - aprile 1939.

La legge 6 marzo 1953 n. 178 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 81 dell8 aprile 1953 modifica il precedente decreto legislativo luogotenenziale riguardo alle medaglie al valore che non si riferiscano ad atti di valore compiuti in guerra da appartenenti alla M.V.S.N., riconcedendole sempreché possano escludersi dalla concessione natura e finalità politiche.



                                     

4. Soprassoldo

Per le medaglie di oro, argento e bronzo al valor militare era previsto un soprassoldo, che fu modificato in assegno con la Legge n° 212 del 05.03.1961 pubblicata sulla GURI n° 91 del 12.04.1961; la stessa Legge estese l’ assegno anche alla croce al valor militare.