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ⓘ Orientalistica. L orientalistica è lo studio scientifico delle civiltà dellOriente, principalmente dal punto di vista storico, filologico-linguistico, antropolo ..




Orientalistica
                                     

ⓘ Orientalistica

L orientalistica è lo studio scientifico delle civiltà dellOriente, principalmente dal punto di vista storico, filologico-linguistico, antropologico e filosofico-religioso. Storicamente la disciplina studia le culture extra-europee, dai paesi dellAsia a quelli dellAfrica settentrionale, quali Egitto ed Etiopia.

Lo studio europeo delle regioni asiatiche, genericamente definite "lOriente", ebbe una motivazione essenzialmente religiosa, rimasta in auge fino ai tempi relativamente più recenti Seconda guerra mondiale. Lacquisizione delle conoscenze della medicina araba fu un importante fattore di sviluppo di tali studi nel Medioevo.

Il primo passo fu obbligatoriamente lo studio delle lingue veicolari delle regioni asiatiche e africane da cui provenivano tali traduzioni, nella speranza di ampliare ulteriormente i propri orizzonti conoscitivi. Ciò era oltretutto reso necessario al fine di approdare a una conoscenza meno raffazzonata dei testi sacri delle varie religioni asiatiche che, come lIslam, facevano grande e sgradita concorrenza al Cristianesimo, e dunque per contestarne i valori.

Dopo lo studio delle lingue e delle religioni orientali fu poi il turno della storia, dellarte e del diritto. Il fine abbastanza scoperto non era che in minima parte determinato dallansia di conoscenza, prevalendo invece la volontà di confronto e di sottomissione materiale e morale delle popolazioni che ad altri credo religiosi ed etici si rifacevano. A commissionare gli studi "orientalistici" non fu solo la Chiesa, bensì anche gli Stati nazionali europei, spinti da una precisa volontà di assoggettare il mondo alla loro fede e a sottomettere le varie popolazioni orientali, al fine di creare mercati sempre più ampi, in grado di assorbire i loro prodotti e di cedere a basso prezzo le materie prime necessarie allo sviluppo economico.

Dal fine del XVIII secolo larcheologia orientale conobbe crescente attenzione da parte del pubblico colto europeo, fornendo materiale di enorme rilevanza storica ai musei che andavano sorgendo un po in tutto il continente europeo e in quello statunitense; tra i primi musei europei che possedevano delle opere orientali ci fu il famoso museo del cardinale Stefano Borgia a Velletri, in questo caso si trattavano di opere provenienti dallIndia; La fascinazione delle culture asiatiche e del cosiddetto "esotico" influenzò larte europea, facendo nascere un genere letterario e pittorico che tenne a battesimo le opere di un Pierre Loti da un lato e di un Eugène Delacroix dallaltro.

Agli studi sulle culture dei paesi asiatici - ma, evidentemente, anche del Nordafrica arabo e berbero, sottoposti a una severa opera di rifondazione dopo il II conflitto mondiale, - hanno cominciato a fornire il loro importante e qualificato contributo anche studiosi dei Paesi asiatici e africani.