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ⓘ Mitologia ugrica. La mitologia ungherese include miti, leggende, racconti popolari e fantastici del popolo ungherese. Vasta parte di essi sono andati perduti pe ..




                                     

ⓘ Mitologia ugrica

La mitologia ungherese include miti, leggende, racconti popolari e fantastici del popolo ungherese. Vasta parte di essi sono andati perduti per cui solo un limitato numero di testi possono essere classificati come miti, nonostante questo la mitologia ungherese è stata recuperata con un certo successo negli ultimi cento anni. Le fonti più importanti per questo lavoro di recupero sono state:

  • Folclore. Molti personaggi mitologici sono rimasti nei racconti popolari, i rituali pagani sono stati trasformati in feste cristiane o comunque popolari.
  • Scritti sugli Ungari o Magiari prodotti da autori non ungheresi principalmente prima dellanno 850.
  • Cronache medievali e lavori similari concernenti lUngheria.
  • Larcheologia ha contribuito a ricostruire la religione. Gli Ungheresi sono stati convertiti al Cristianesimo solo nellXI secolo
                                     

1. Cenni sulla mitologia

Secondo gli antichi Ungari, il mondo è diviso in tre sfere: la prima è chiamata Mondo Superiore Felső világ ed ospita le divinità; il secondo è quello in cui vivono gli umani Középső világ, Mondo di Mezzo e lultimo è il Mondo Sotterraneo Alsó világ. Nel centro del Mondo di Mezzo vi è un alto albero, chiamato Világfa "Albero del Mondo" il cui fogliame è nel Mondo Superiore, mentre il Mondo di Mezzo è sul suo tronco le radici corrispondono al Mondo Sotterraneo. In alcuni racconti lalbero produce anche frutti, ovvero mele doro.

                                     

1.1. Cenni sulla mitologia Mondo Superiore

Le divinità le anime nobili vivono nel Mondo Superiore. Gli dei hanno pari dignità anche se la figura più importante tra essi è Isten parola che in ungherese significa Dio, che controlla il mondo e modella il destino degli uomini, osserva il nostro mondo dal cielo e a volte avverte gli uomini attraverso la folgore mennykő. Isten creò il mondo aiutato da Ördög "il Diavolo". Altre importanti divinità sono l Istenanya Dea madre, Hadúr dio della guerra e la Boldogasszony.

I principali corpi celesti ovvero Sole e Luna sono anchessi collocati nel Mondo Superiore. Il cielo è immaginato come una grande tenda sostenuta dallAlbero del Mondo, in cui le stelle sono i buchi sul tessuto.

                                     

1.2. Cenni sulla mitologia Mondo di Mezzo

Il Mondo di Mezzo è condiviso da esseri umani e creature mitologiche, queste ultime spesso soprannaturali. Ci sono spiriti delle foreste e delle acque, che hanno lordine di spaventare gli umani ed hanno nomi differenti a seconda del luogo. Vi sono anche personaggi femminili come Sellő sirena, che ha la parte superiore umana e la parte inferiore a forma di pesce. Una donna anziana controlla il vento e viene chiamata Szélanya Madre del vento. Sárkány drago è una creatura spaventosa che solitamente fa da nemico agli eroi nei racconti. Il lidérc è una creatura misteriosa con più sembianze differenti, mentre i manók elfi, al singolare manó ed i törpék gnomi, al singolare törpe sono creature silvane che abitano negli alberi e sottoterra. Gli óriások giganti, al singolare óriás vivono nelle montagne conservando qualità sia positive che negative. Le creature più amate della mitologia ungherese sono però le tündérek e la casa di Ördög, creatore di tutti i tormenti del genere umano, come ad esempio gli animali fastidiosi: pulci, mosche, ecc.



                                     

1.3. Cenni sulla mitologia Religione

La religione ungherese antica era di tipo sciamanistico. Gli sciamani erano detti "táltosok". Si riteneva che la loro anima fosse in grado di viaggiare tra le tre sfere révülés. I táltosok svolgevano anche la funzione di medici e, considerate le circostanze, la svolgevano con una certa efficacia. Erano selezionati dal fato: le lievi anomalie fisiche che mostravano alla nascita denti già spuntati ecc. erano ritenuti segni di appartenenza a un ordine divino. I due passaggi rituali che contrassegnavano lingresso nel ruolo di táltos erano:

  • Arrampicarsi sulla "scala sciamanica", che simboleggiava lAlbero del Mondo;
  • "Far bere i fantasmi", ovvero bere il sangue di un animale sacrificato.

I táltosok avevano la capacità di mettersi in contatto con i fantasmi ricorrendo a rituali specifici e alla preghiera. Interpretavano i sogni, mediavano tra esseri umani e spiriti, fungevano da guaritori, rimuovevano maledizioni, sapevano come ritrovare e riportare indietro le anime perdute. Dirigevano i sacrifici animali, decifravano il motivo della rabbia di un antenato defunto.

Dopo la morte, lanima umana lascia il corpo, che è stato sepolto dalla famiglia del defunto sulla riva remota di un fiume, in posizione rivolta a est. Se lanima, in vita, è stata buona, può ora raggiungere lAltro Mondo Túlvilág, dove lattende la pace eterna. Se è stata malvagia, dovrà soffrire nel Mondo Sotterraneo Alsó Világ o Alvilág, dove vive lessere demoniaco Ördög in compagnia di molti fantasmi.

                                     
  • vicende umane. La mitologia finlandese comporta diversi punti di similitudine con altre mitologie finniche tra cui la vicina mitologia estone, oltreché
  • Cosmology, Sacrifice, and Self - divinization in Early China, Cambridge, Harvard University Press, 2002, pp. 83 - 86. Sciamanesimo Mitologia ugrica Religione Sami
  • ampia famiglia linguistica uralica. Ne fanno parte i sottogruppi degli ugrici dei finnici del Baltico, dei finnici del Volga, dei permiani e dei sami
  • armonia vocalica attestata fino al XIII secolo magyar. Secondo la mitologia ugrica il popolo magiaro deriverebbe da due mitici gemelli: Hunor e Magor
  • indica le lingue baltiche in cui Jumis è il dio della fertilità nella mitologia lettone ed uno delle due divinità gemelle ed entita doppia e paragonabile
  • neopaganesimo. Il paganesimo tradizionale ungherese, basato sulla mitologia ugrica e lo sciamanesimo di tradizione Táltos, è stato risuscitato e riconosciuto
  • Una divinità della guerra è un dio o una dea della mitologia associata alla guerra, ma pure al combattimento o agli spargimenti di sangue in senso lato