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Alfabeto runico
                                     

ⓘ Alfabeto runico

L alfabeto runico, detto fuþark ", dalla sequenza dei primi 6 segni che lo compongono, era lalfabeto segnico usato dalle antiche popolazioni germaniche.

                                     

1. Origini

Le origini delle rune non sono certe. È probabile che derivino da una scrittura appartenente al gruppo delle cinque principali varietà di alfabeto italico, derivato dallalfabeto etrusco. Questa tesi fa risalire la vera origine delle rune alla colonizzazione greca dellItalia meridionale in particolare alla città di Cuma, luogo di incontro tra greci ed etruschi dove questi ultimi appresero lalfabeto. Importanti iscrizioni furono scoperte nellarea alpina e prealpina. Scritture simili furono usate per il Retico e il Venetico.

In Italia le uniche iscrizioni runiche risalgono al tempo dei normanni e si trovano nel sud della penisola in particolare nel Santuario di San Michele Arcangelo a Monte SantAngelo, in provincia di Foggia, in Puglia.

                                     

2. Etimologia

Il sostantivo norreno rún, attestato nelle iscrizioni, indica i singoli segni del fuþark ed è conservato nelle altre lingue germaniche antiche con il significato di "segreto", "mistero"; ancora, nella lingua tedesca, il verbo raunen significa "bisbigliare, sussurrare". Le rune sono una delle più importanti istituzioni culturali e linguistiche comuni alle popolazioni germaniche. Va inoltre detto che le prime iscrizioni runiche II e III secolo d.C. sembrano mostrare una lingua essenzialmente unitaria, quasi senza particolarità dialettali che poi saranno i tratti distintivi delle lingue germaniche, dimostrando in questo modo che in questo periodo non era ancora avvenuta la seconda rotazione consonantica zweite Lautverschiebung.

                                     

3. Caratteristiche dei segni

Il testo recita:

Il fuþark pron. prende il suo nome dalle prime sei rune di questo cosiddetto alfabeto; era inizialmente formato da 24 segni chiamati rune. Si conoscono evoluzioni successive del fuþark, diverse per numero e forma delle rune. La grafia delle singole rune, composte da linee rette, dipende dal fatto che spesso le incisioni erano effettuate su pietra, su legno od altre superfici dure a seconda del loro uso. Linesistenza di tratti orizzontali è motivata dal fatto che nel primo periodo scrittorio i segni runici venivano incisi su legno: escludendo lesecuzione di tratti orizzontali si evitava che i tratti coincidessero con le venature del tronco, evidentemente disposto orizzontalmente; in questo modo si evitavano possibili equivoci ed errori di lettura.

                                     

4. Prima serie runica

Alfabeto

Il Fuþark antico ca. 150–800 era così composto:

ᚠ ᛫ ᚢ ᛫ ᚦ ᛫ ᚫ ᛫ ᚱ ᛫ ᚲ ᛫ ᚷ ᛫ ᚹ ᛫ ᚺ ᛫ ᚾ ᛫ ᛁ ᛫ ᛃ ᛫ ᛇ

ᛈ ᛫ ᛉ ᛫ ᛋ ᛫ ᛏ ᛫ ᛒ ᛫ ᛖ ᛫ ᛗ ᛫ ᛚ ᛫ ᛜ ᛫ ᛞ ᛫ ᛟ ᛭

Valori fonetici e traslitterazioni

I relativi valori fonetici le traslitterazioni sono:

  • ᚱ = r;
  • ᚾ = n;
  • ᚦ = þ th, d;
  • ᚲ = k;
  • ᚢ = u;
  • ᛈ = p;
  • ᛇ = æ, oe
  • ᛋ = s;
  • ᛁ = i;
  • ᛉ = z;
  • ᛚ = l;
  • ᚷ = g;
  • ᚹ = w, v;
  • ᛟ = o.
  • ᚫ = a;
  • ᛃ = j, y?;
  • ᛒ = b;
  • ᛏ = t;
  • ᛞ = d;
  • ᛗ = m;
  • ᚠ = f;
  • ᚺ = h;
  • ᛖ = e;
  • ᛜ = ng;
                                     

5. Serie successive

La scrittura runica ha presentato, sin dalle sue prime manifestazioni, forme nettamente diversificate, a seconda che sia stata utilizzata in area continentale, settentrionale o insulare. In ambito insulare, la tendenza ad adattare la scrittura ai suoni della lingua ha portato ad ampliare il fuþark originario composto da 24 segni con altre rune 24 più 5; in Scandinavia si è verificata la tendenza opposta, con la semplificazione del fuþark a 16 segni.

                                     

5.1. Serie successive Serie runica breve - vichinga

Oltre alla prima serie runica, comune a tutte le popolazioni germaniche almeno nella fase pre-migratoria, esistono altre serie runiche, di cui una breve - di soli 16 segni - detta anche serie vichinga o nordica, che presenta la semplificazione di alcuni segni ma priva di molti dei segni corrispondenti alle vocali.

                                     

5.2. Serie successive Serie runica anglosassone

Unaltra serie è quella anglosassone, che presenta la variazione grafica del segno *Ansuz, che diventa Os foneticamente nellanglosassone si ha uno spostamento della a germanica in o ", e lintroduzione di altri tre segni, Ac "quercia", Yr "arco" e Ear "terra". Queste poi si ampliarono ulteriormente raggiungendo trentatré segni.

                                     

5.3. Serie successive Serie runica medievale

Infine, esiste una serie runica usata in area scandinava tra il XII e il XV secolo, per iscrizioni in lingue che già si scrivevano con lalfabeto latino.

                                     

6. Odino, signore delle rune

La tradizione scandinava attribuisce a Odino il dominio delle rune, quali sorgenti magiche di ogni potere e sapienza. Il mito della "scoperta" delle rune da parte del dio viene riferito in una strofa del poema eddico Hávamál, dove si legge:

Il passo è in larga parte oscuro, soprattutto perché manca in questo caso il riferimento esplicativo nell Edda in prosa di Snorri. Lautosacrificio di Odino, qui descritto, nel quale il dio si sarebbe volontariamente impiccato ad un albero e trafitto con una lancia, rispecchia perfettamente le modalità dei sacrifici umani che venivano tributati al dio nella Scandinavia precristiana. Le vittime venivano infatti impiccate e quindi trafitte a colpi di lancia, come attestato ad esempio nella Saga di Gautrekr. L Hávamál non specifica la natura dellalbero a cui il dio si sarebbe appeso, ma si ritiene comunemente di poterlo identificare con Yggdrasill, il frassino cosmico della mitologia norrena. Il nome significa "destriero di Yggr", dove Yggr, "terribile", è un epiteto dello stesso Odino. Il termine drasill, "destriero", è a sua volta leggibile nella letteratura scaldica come una kenning metafora poetica a indicare la forca alla quale venivano appesi gli impiccati. Nel rito descritto si riconoscono anche motivi inerenti alliniziazione sciamanica, derivati probabilmente dal mondo finnico. Si riteneva infatti che gli sciamani acquistassero i loro poteri di mediatori col mondo soprannaturale attraverso vari rituali di morte e rinascita, spesso descritti con tinte non diverse dal racconto dell Hávamál.



                                     

7.1. Usi religiosi Preveggenza e valore augurale

Secondo Tacito, nella Germania, sacerdoti, capi tribù o paterfamilias praticavano sortilegi leggendo la disposizione di pezzetti di legno, su cui erano incise le rune, sparpagliati a caso su un telo bianco.

Molto spesso le rune venivano incise su strumenti o nel legno delle navi per assicurare virtù sovrannaturali a tali oggetti un po come nelle tabellae defixionum greco-latine, ma con una funzione distinta o, anche solo per indicarne il proprietario o il costruttore. Secondo alcuni linguisti si spiega così lorigine dei sostantivi della lingua inglese book e tedesca Buch che indicano il libro come materiale scrittorio: entrambi i termini, infatti, derivano dal germanico bôk-, che indica il legno di faggio Buche, corrispondente al latino fagus su cui le rune erano incise. Analogamente, il sostantivo tedesco Buchstabe "lettera" significa in origine "bastoncino di legno di faggio". Secondo altri linguisti le parole Buch "libro" e Buche "faggio" non sono correlate.



                                     

8. Uso moderno

Lalfabeto runico in chiave moderna ha sviluppato numerosi utilizzi, come nel romanticismo scandinavo dellXVIII secolo d.C., nelloccultismo germanico del XIX secolo d.C., nel contesto del genere letterario fantasy e nelletenismo del XX secolo d.C.

                                     

8.1. Uso moderno Misticismo germanico e simbolismo nazista

Una fra le più importanti figure dellesoterismo runico in Germania ed Austria, fra il XIX e il XX secolo, è stato loccultista, mistico e scrittore Guido von List. Nel 1908 ha pubblicato nel suo Das Geheimnis der Runen lett. "Il segreto delle rune" un set di diciotto rune armane, basate sulle rune del Fuþark recente e su rune create dallo stesso von List, il quale affermava di aver ricevuto una rivelazione mistica durante il 1902, anno in cui si operò di cataratta soffrendo per circa un anno di cecità temporanea. Lutilizzo delle rune armane nel misticismo germanico le successive rune Wiligut di Karl Maria Wiligut, hanno giocato un forte ruolo nel simbolismo nazista, sfruttato poi da Heinrich Himmler, soprattutto nella creazione del SS-Ehrenring anello con la testa di morto ed il simbolo dellorganizzazione paramilitare SS.

                                     

8.2. Uso moderno Letteratura

Lettere dellalfabeto runico formano il codice cifrato nel manoscritto ritrovato del romanzo Viaggio al centro della Terra scritto da Jules Verne.

                                     

9. Declino

Lavvento del cristianesimo nelle popolazioni germaniche portò allintroduzione dellalfabeto latino e del codice manoscritto, cambiando il modo di conservazione e tradizione della cultura, prima essenzialmente orale. Le rune erano infatti utilizzate soltanto per iscrizioni, mentre lintroduzione del libro e della cultura scritta avvenne per mezzo dellalfabeto latino. Le rune continuarono inizialmente a essere usate nelle incisioni e la Scandinavia fu il luogo dove sopravvissero più a lungo, anche nel basso medioevo, soprattutto per iscrizioni funerarie. Per interesse antiquario furono anche registrati elenchi di rune sui manoscritti runica manuscripta e furono messi per iscritto i poemi runici, in cui ogni strofa in alfabeto latino a parte liniziale inizia con la runa e il nome della runa, cui segue una spiegazione. Il Codex Runicus è uneccezione perché scritto interamente in rune attorno al 1300, sempre per interesse antiquario in un periodo in cui le rune erano già in declino. Un altro esempio di rune scritte su un manoscritto è la firma del poeta anglosassone Cynewulf.



                                     
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