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ⓘ Storia della Georgia. In Georgia è attestata una cultura neolitica fin dal V millennio a.C. Gli scavi archeologici condotti durante gli anni settanta nella regi ..




Storia della Georgia
                                     

ⓘ Storia della Georgia

In Georgia è attestata una cultura neolitica fin dal V millennio a.C. Gli scavi archeologici condotti durante gli anni settanta nella regione di Imiris-gora, hanno rivelato un certo numero di siti archeologici in cui le case erano dotate di gallerie. Al centro di queste dimore, di forma circolare od ovale, si trovavano un camino ed un pilastro di sostegno. Queste caratteristiche sono state ulteriormente sviluppate nella costruzione delle dimore e nelle case del tipo Darbazi.

Nellepoca calcolitica IV-III millennio a.C. la Transcaucasia e la Georgia erano occupate dalla cultura di Kura-Araxes, cui appartengono gli insediamenti di Beshtasheni ed Ozni le sepolture delle province di Trialeti e Tsalka Georgia orientale. Questi resti sono testimoni di una cultura architettonica avanzata e sviluppata. Seguì, nel II millennio a.C., la cultura di Trialeti.

                                     

1. Greci, romani e persiani

Gli antichi greci, e in particolare gli abitanti di Mileto attraverso la colonia di Sinope, si insediarono sulle coste della Colchide Georgia occidentale, fondando Trebisonda e altri insediamenti a partire dal VII secolo a.C. A questepoca risale probabilmente il mito di Giasone e degli Argonauti, che raggiunsero la Colchide alla ricerca del vello doro.

Le regioni georgiane sono state conosciute come Egrisi la pianura costiera occidentale ed Iberia lest montuoso. Nel 66 a.C. la Georgia diventò un vassallo dellImpero romano, a seguito delle campagne di Pompeo Magno. Successivamente, fu una delle prime nazioni al mondo a convertirsi al Cristianesimo: la data della conversione è convenzionalmente fissata al 317, anno in cui Mirian II re di Iberia lo proclamò religione ufficiale dello stato. Nel 523 d.C. il cristianesimo fu dichiarato religione ufficiale sia a Lazica che in Iberia Georgia occidentale.

Durante il IV secolo d.C. e buona parte dei V secolo d.C., il regno dIberia Kartlia perde lindipendenza passando sotto il controllo persiano. Il regno fu abolito ed il paese venne governato dai governatori nominati dallo Shah. Alla fine del V secolo d.C., il principe Vakhtang I Gorgasali guidò una rivolta anti-persiana e ristabilì lo Stato iberico di cui divento il monarca.

Gli eserciti di Vakhtang lanciarono parecchie campagne di guerra sia contro la Persia che contro lImpero bizantino. Tuttavia la sua lotta per lindipendenza e lunità della Georgia si concluse in un fiasco. Dopo la morte del Vakhtang nel 502 ed il breve regno di suo figlio Dachi 502-514, lIberia venne nuovamente incorporato nella Persia come semplice provincia.

Tuttavia alla nobiltà iberica fu assegnato, di volta in volta, il privilegio di scegliere i governatori che in georgiano erano detti Erismtavari. Al termine del VII secolo d.C. la rivalità tra lImpero bizantino e lImpero persiano per legemonia nel Medio Oriente si era praticamente esaurita. Iniziava così la conquista araba della regione.

                                     

2. Georgia medievale

I primi decenni del IX secolo d.C. hanno visto la nascita di nuovo stato georgiano, che venne dichiarato nella regione sud-occidentale del Tao-Klarjeti. Ashot I Kuropalates, della famiglia reale dei Bagration, liberò dalla dominazione degli arabi i territori meridionali di Iberia, compresi i principati di Tao e di Klarjeti così come le contee di Shavsheti, di Khikhata, di Samtskhe, di Trialeti, di Javakheti e di Ashotsi, che erano formalmente una parte dellimpero Bizantino con lo pseudonimo di" Curopalatinato di Iberia".

Curopalates David Bagration espanse i suoi dominii annettendo la città di Teodosiopoli conosciuta nei tempi anche come Karin o Karnukalaki, ora Erzurum, la provincia armena di Basiani le province armene di Kharqi, Apakhuni, Mantsikert e di Khlat precedentemente controllati dagli Emiri arabi Kaysithe impose un protettorato.

Nel 978 tutti i principati georgiani furono unificati nel regno unito della Georgia 978-1466 sotto la dinastia dei Bagration, il cui capostipite era Ashot I "Il Grande" IX secolo d.C. Da allora, la Georgia si mantenne indipendente per quasi mille anni. I maggiori rappresentanti di questa dinastia furono Davide "il costruttore" Devid IV Agmashenebeli, che regnò dal 1089 al 1125, e la regina Tamara 1184-1213; entrambi sono considerati santi dalla chiesa ortodossa georgiana. Sotto la loro guida il regno della Georgia incluse anche territori dellArmenia, Azerbaigian e del Caucaso settentrionale. Dopo lepoca della regina Tamar, che aveva creato il regno di Trebisonda, iniziò un lungo periodo di declino; la Georgia si frammentò in parecchi regni e principati, che furono poi conquistati dagli imperi persiano e ottomano. Tra il 1801 ed il 1810 i regni di Kartli-Kakheti Georgia orientale e di Imereti Georgia occidentale furono occupati ed annessi dallImpero Russo.

                                     

3. LImpero russo 1801-1918

Nel 1801, lo zar russo Alessandro I abolì il regno georgiano di Kartli-Kakheti ed esiliò la famiglia reale. La Georgia venne completamente assorbita dallImpero russo nel 1804; seguì un intenso programma di russificazione che venne deciso per sostituire il sistema sociale e culturale georgiano con quello russo. Anche la chiesa ortodossa ed apostolica georgiana venne sottomessa allautorità della chiesa russo-ortodossa. Il malcontento del popolo georgiano, causato dalla autocrazia zarista e dalla dominazione economica armena, condusse allo sviluppo di un movimento nazionale di liberazione a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Una sommossa agricola su grande scala si verificò nel 1905 e portò alle riforme politiche che facilitarono la distensione per un certo periodo. Durante quegli anni il partito socialdemocratico marxista divenne il movimento politico dominante nella Georgia, occupando tutte i posti della Duma assegnati ai georgiani nello stato russo. Josef Vissarionovich Djugashvili Stalin, un bolscevico georgiano anti-menscevico, divenne la guida del movimento rivoluzionario georgiano.



                                     

4. Repubblica Democratica di Georgia 1918-1921

La rivoluzione russa dellottobre 1917 fu seguita da una sanguinosa guerra civile, durante la quale parecchi territori periferici dellimpero tra cui la Georgia dichiararono lindipendenza. Il 26 maggio 1918 fu proclamata la Repubblica Democratica di Georgia indipendente DRG: il nuovo paese era controllato dalla fazione menscevica del partito socialdemocratico, che stabilì un sistema multipartitico, in forte contrasto con la dittatura del proletariato stabilita dai bolscevichi in Russia. Lo stato georgiano venne riconosciuto dalle principali nazioni europee nello stesso 1918, e dalla Russia nel mese di maggio del 1920.Nel febbraio 1921 larmata rossa invase la Georgia e dopo una breve guerra occupò il paese: il governo georgiano fuggì in esilio. La resistenza che si svolse nel 1921-1924 fu seguita da una sommossa patriottica su larga scala nellagosto del 1924 che però non ebbe esito. Il colonnello Kakutsa Cholokashvili era una della più importanti guide della guerriglia.

                                     

5. La Georgia sotto lURSS 1921-1991

Dopo la conquista da parte dellesercito sovietico nel 1921, la Georgia fu incorporata nella Repubblica Socialista Sovietica Federativa Transcaucasica RSSFTC, che comprendeva le odierne repubbliche di Armenia, Azerbaigian e Georgia; inoltre alcune province, storicamente appartenenti alla Georgia, furono cedute a stati limitrofi: alla Turchia provincia di Tao-Klarjeti, allAzerbaijan provincia di Hereti/Saingilo, allArmenia regione di Lore ed alla Russia parte della costa del Mar Nero. Tra il 1921 ed il 1924, durante la resistenza al regime sovietico, circa 50.000 persone furono incarcerate o uccise; successivamente, negli anni 1935-1938, 1942 e 1945-1950 più di 100.000 persone furono eliminate sotto la dittatura di Stalin ad opera del capo della polizia segreta sovietica, il georgiano Lavrentij Beria.

Nel 1936 la RSSFTC fu sciolta e la Georgia, negli attuali confini, divenne la Repubblica Socialista Sovietica Georgiana.

Nellagosto del 1941, durante la seconda guerra mondiale, i nazisti invasero lURSS anche per cercare di raggiungere i giacimenti di petrolio del Caucaso; gli eserciti di paesi dellAsse non riuscirono tuttavia ad arrivare in Georgia. Quasi 700.000 georgiani combatterono nellarmata rossa contro i nazisti, e di questi circa 350.000 furono uccisi. Lappello di Stalin all unità patriottica le efferatezze dei nazisti offuscarono per un attimo le aspirazioni del nazionalismo georgiano. Successivamente, la politica di de-stalinizzazione di Kruscev fu seguita da unondata di critica generale che coinvolse la cultura e la gente georgiana, di cui Stalin faceva parte. Il 9 marzo 1956 centinaia di studenti non-georgiani furono uccisi quando dimostrarono contro la politica sciovinista del governo georgiano.

Il programma di decentralizzazione introdotto da Kruscev negli anni cinquanta fu presto sfruttato dai funzionari del partito comunista georgiano per sviluppare la loro propria base regionale. Nacque una prospera economia capitalistica allombra delleconomia di stato ufficiale; la Georgia era infatti una delle repubbliche sovietiche più economicamente sviluppate, ma anche una nelle quali la corruzione era più diffusa. Fra il 1964 ed il 1972 Eduard Shevardnadze, ministro dellinterno del paese, divenne celebre per la sua lotta alla corruzione, e giunse ad ottenere la rimozione del corrotto Vasily Mzhavanadze, primo segretario del partito comunista georgiano: proprio Shevardnadze gli subentrò nella carica con il benestare di Mosca. La sua politica fu efficace e portò la Georgia, tra il 1972 ed il 1985, ad un miglioramento generale delleconomia ufficiale, facilitato anche dallallontanamento di centinaia di funzionari corrotti. Nel 1985, Shevardnadze fu nominato ministro degli affari esteri del URSS e venne sostituito come guida georgiana da Jumber Patiashvili, un comunista conservatore, ritenuto generalmente inefficiente di fronte alle sfide della perestrojka.

Nel 1978 il regime sovietico ordinò che Eduard Shevardnadze fosse rimosso dallincarico e che, nella costituzione della Repubblica Socialista Federativa Georgiana, insieme alla lingua georgiana fossero definite altre lingue come ufficiali abcaso, sudosseta, aggiaro della Georgia; dimostrazioni di strada costrinsero il regime a recedere, il 14 aprile 1978.

Verso la fine degli anni ottanta si evidenziarono violenti disaccordi tra le autorità comuniste, il rinascente movimento separatista georgiano ed i movimenti nazionalisti nelle regioni abitate da minoranze etnico-linguistiche della Georgia come lOssezia del Sud e lAbcasia. Il 9 aprile 1989. Il clima nella politica sciovenista georgiana, spingendo molti - persino alcuni comunisti georgiani - a concludere che lindipendenza fosse non preferibile al regime sovietico. La pressione dellopposizione sul governo georgiano, manifestata nelle dimostrazioni e nei disordini popolari, provocarono infine unapertura nellatteggiamento del governo che decise per elezioni parlamentari multipartitiche e democratiche. Queste si svolsero il 28 ottobre 1990 e videro la vittoria della coalizione della tavola rotonda diretta da Zviad Gamsakhurdia, il principale dissidente del Paese, che si mise alla testa del Consiglio supremo della Repubblica della Georgia. Il 31 marzo 1991 Gamsakhurdia organizzò un referendum sullindipendenza, che fu approvato dal 98.9% dei votanti georgiani, mentre le popolazioni non georgiane lo boicottarono. Lindipendenza formale dallUnione Sovietica venne dichiarata il 9 aprile 1991, anche se ci volle un certo tempo prima che lo status di sovranità fosse ampiamente accettato e riconosciuto dai paesi esteri. Il governo di Gamsakhurdia si oppose fortemente alla permanenza delle basi militari sovietiche restanti nella repubblica, e dopo il crollo dellUnione Sovietica, il suo governo rifiutò di unirsi alla Comunità degli Stati Indipendenti CSI.

                                     

6. La Georgia post-sovietica 1991-2003

Gamsakhurdia fu eletto presidente il 26 maggio 1991 con l86% dei voti. In seguito, egli venne ampiamente criticato per lo stile di governo duro ed autoritario ma anche disorganizzato. A questo punto, i nazionalisti ed i riformisti unirono le forze in una coalizione in funzione anti-Gamsakhurdia: la situazione divenne tesa, peggiorata dalla grande quantità di armi dellex-repubblica sovietica a disposizione dei partiti e dal potere crescente dei gruppi paramilitari. I nodi vennero al pettine quando il 22 dicembre 1991 gruppi armati dellopposizione lanciarono un violento colpo di Stato militare contro Gamsakhurdia ed i suoi sostenitori, assediandoli nelle sedi del governo centrale a Tbilisi. Gamsakhurdia riuscì a eludere i suoi nemici e fuggì nella repubblica russa separatista di Cecenia nel mese di gennaio del 1992. Eduard Ševardnadze fu quindi invitato a presiedere un Consiglio di Stato, venendo poi nominato presidente dal parlamento nel mese di marzo del 1992 nel tentativo di dare un veste moderata al regime che era stato stabilito dopo luscita di Gamsakhurdia.

Nel mese di agosto del 1992, lintensificarsi della disputa con i separatisti nella repubblica autonoma georgiana di Abcasia portò allinvio di forze armate regolari e paramilitari governative nella zona per fermare le attività dei separatisti. Gli Abkhazi combatterono con laiuto dai paramilitari provenienti dalle regioni russe del nord del Caucaso e dal supporto dichiarato dai militari russi insediati in una base a Gudauta, in Abkhazia. Nel settembre 1993 le forze armate del governo georgiano soffrirono una sconfitta catastrofica che li costrinse ad abbandonare la regione, e con loro fu espulsa lintera popolazione georgiana. Morirono 14.000 persone e altre 300.000 furono costrette a fuggire. Si riuscì a pacificare lOssezia del Sud, ma al costo di diverse centinaia di morti e di 100.000 rifugiati riparati in Ossezia del nord, sotto controllo russo. Nella Georgia del sud-ovest, infine, la repubblica autonoma di Ajaria dal 1991 era di fatto un dominio personale di Aslan Abashidze, e tale sarebbe rimasta fino al 2004.

Il 24 settembre 1993, Zviad Gamsakhurdia emanò un proclama dallesilio per organizzare una ribellione contro il governo: i suoi sostenitori approfittarono facilmente dello sconforto seguito ai rovesci in Abkhazia. Preoccupate, Russia, Armenia ed Azerbaigian inviarono militari in Georgia per aiutare il governo e la ribellione fini rapidamente; Gamsakhurdia mori il 31 dicembre 1993. Con un accordo altamente discutibile, il governo di Ševardnadze aderì alla CSI come prezzo per il supporto militare e politico. Shevardnadze si salvò da un attentato dinamitardo nel mese di agosto del 1995, del quale accusò i suoi alleati paramilitari; fece imprigionare pertanto la guida dei paramilitari Jaba Ioseliani e mise al bando la sua milizia, accusandoli inoltre di complicità con organizzazioni mafiose. Nonostante questo, la famiglia del presidente e la sua compagine di governo furono sempre più collegati al sistema di corruzione dominante considerata da sempre uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo economico della Georgia. In ogni caso, Ševardnadze vinse le successive elezioni presidenziali, nel novembre 1995 e nellaprile del 2000, con ampie maggioranze ma anche con pesanti accuse di frode elettorale. I rapporti tra la Russia e la Georgia furono comunque sempre molto tesi: la Russia accusava la Georgia di appoggiare la guerriglia ribelle in Cecenia, ed inoltre Shevardnadze manteneva fitti rapporti con gli Stati Uniti, come contrappeso allinfluenza russa nella regione del Caucaso. La Georgia divenne destinatario del sussidio militare per i paesi esteri del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti e dichiarò di voler aderire sia alla NATO che allUE. Nel 2002, gli Stati Uniti inviarono forze speciali per aiutare i militari locali a combattere la guerriglia e militari georgiani vennero inviati in Iraq. Nello stesso periodo veniva definito un progetto per la costruzione di un oleodotto dallAzerbaigian alla Turchia attraverso la Georgia, il cosiddetto Baku-Tbilisi-Ceyhan o BTC.



                                     

7. La Georgia dopo Ševardnadze dal 2003

Una forte coalizione di riformisti, diretti da Mikheil Saakašvili, Nino Burjanadze e Zurab Zhvania si coalizzò per opporsi al governo di Ševardnadze nelle elezioni parlamentari del 2 novembre 2003. I risultati ufficiali furono ancora favorevoli al governo in carica, ma lopposizione le considerò truccate ed organizzò enormi dimostrazioni nelle vie della capitale; dopo due tese settimane, Ševardnadze si dimise il 23 novembre 2003 e fu sostituito come presidente ad interim da Burjanadze, presidente del parlamento. Questi eventi sono noti come Rivoluzione delle rose.

Il 4 gennaio 2004 Mikheil Saakašvili vince le elezioni presidenziali con una maggioranza schiacciante: il 96% dei voti validi. Subito dopo, a febbraio, il parlamento approva una riforma costituzionale che rafforza le competenze del presidente della repubblica. Zurab Zhvania è nominato primo ministro, e Nino Burjanadze il presidente ad interim, torna alla presidenza del parlamento. Il nuovo presidente deve affrontare molti problemi: più di 230.000 profughi in fuga dalle zone separatiste hanno messo a dura prova leconomia georgiana; la pace nelle regioni separatiste di Abcasia ed Ossezia del Sud, sorvegliate dal contingente di pace delle Nazioni Unite e dalle forze armate della Russia, rimane fragile; la risoluzione dei problemi che hanno portato alla nascita di conflitti locali è ancora lontana.

La questione della regione separatista dellAjaria viene risolta abbastanza rapidamente: il capo separatista Aslan Abashidze rifiuta dapprima di applicare il decreto del governo Saakašvili mirante a riprendere il controllo dellAjaria, ed entrambe le parti hanno mobilitato le loro forze per prepararsi apparentemente per un confronto militare: l ultimatum di Saakašvili e leffettiva minaccia di unazione di forza provocano tuttavia la fuga di Abashidze.

I rapporti con la Russia rimangono problematici a motivo del sostegno economico e militare di questultima nei confronti dei governi separatisti di Abcasia ed Ossezia del Sud. Le truppe russe tuttora mantengono due basi militari, sotto la facciata di contingente di pace in queste regioni, nonostante i reiterati inviti del governo di Tbilisi a ritirarli.

Lintegrazione nella NATO e nellUE rimane il principale obiettivo della politica estere della Georgia. Il 29 ottobre 2004, il Consiglio dellAtlantico del nord NAC della NATO ha approvato il piano dazione specifico di associazione IPAP per la Georgia: la Georgia è la prima fra i paesi associati alla NATO che ha portato a termine con successo questa operazione. La Georgia continua a sostenere le forze di coalizione nellIraq. Il giorno 8 novembre 2004, 300 soldati georgiani supplementari sono state inviate nellIraq. Il governo georgiano si è impegnato ad inviare un totale di 850 soldati in Iraq nelle forze di protezione della missione dellONU. Con laumento dei soldati georgiani in Iraq, gli Stati Uniti addestreranno i 4 000 soldati georgiani supplementari allinterno delle strutture del programma GTEP di cui la Georgia fa parte.

Il governo georgiano è impegnato nella riforma economica in collaborazione con la Banca Mondiale e con il Fondo Monetario Internazionale e punta molto sulla rinascita dellantica via della seta come corridoio euroasiatico, sfruttando la posizione geografica della Georgia come ponte per il transito delle merci fra Europa ed Asia. Saakašvili si è impegnato per migliorare leconomia in generale e specificamente per aumentare i salari le pensioni, come pure per eliminare la corruzione e riportare alle casse statali i guadagni illeciti dei politici del governo precedente. Nel febbraio 2005 il primo ministro Zurab Zhvania è assassinato e Zurab Nogaideli è nominato come successore.

Il 9-10 maggio 2005 la Georgia è stata visitata dal presidente USA George W. Bush, che ha incontrato di Mikheil Saakašvili e un gruppo di parlamentari georgiani.

Nel 2006 Saakašvili è ancora sotto pressione per la mancata attuazione delle riforme promesse in campagna elettorale. Le organizzazioni come Amnesty International hanno seria preoccupazioni per quel che riguarda il rispetto dei diritti delluomo. La disoccupazione, le pensioni e corruzione eccessive e la continua disputa sullAbcasia, hanno notevolmente diminuito la popolarità di Saakašvili nel paese. I rapporti della Georgia con la Russia sono scese al punto più basso nella storia moderna a causa della polemica sullarresto di quattro ufficiali russi accusati di spionaggio in Georgia in un secondo tempo estradati in Russia.

Con lincidente delle spie la Russia impone da ottobre un embargo aereo, marino e postale, larresto di georgiani accusati di crimine organizzato e di aver favorito lespatrio di georgiani in territorio russo. La Russia oltretutto minaccia di raddoppiare il prezzo del metano venduto alla Georgia. Da parte sua la Georgia minaccia di porre il veto allingresso della Russia nel WTO.

                                     

8. Cronologia

  • 1863-1867 - Viene abolita la servitù della gleba in tutta la Georgia.
  • 1813 - La conquista russa viene legittimata ufficialmente con il Trattato del Gulistan.
  • 1995 - Fine della guerra civile. Entra in vigore la nuova costituzione che prevede lelezione diretta del presidente della repubblica dotato di ampi poteri; cambia anche la denominazione del paese da Repubblica di Georgia in Georgia.
  • 31 luglio 1992 - La Georgia viene ammessa allONU.
  • XI secolo - La Georgia riconquista lindipendenza.
  • 8-9 novembre 1999 - Papa Giovanni Paolo II visita la Georgia e incontra il patriarca georgiano Ilia II.
  • 1990 - In Unione Sovietica vengono autorizzati i partiti politici.
  • 1555 - Turchi e persiani si spartiscono nuovamente il territorio della Georgia con la pace di Amasia 1555.
  • 1917 - Restaurazione unilaterale dellautocefalia della chiesa georgiana, non riconosciuta dal sinodo russo.
  • 1990-1992 - Scoppia la guerra nella Ossezia del Sud, che intende separarsi dalla Georgia con lappoggio della Russia. Il conflitto è tuttora in una situazione di stallo.
  • 469 - Tbilisi diventa capitale del regno di Georgia.
  • 21 dicembre 1993 - La Georgia aderisce alla CSI.
  • 1223 - Invasione mongola; il regno georgiano ne diventa vassallo fino al 1340.
  • XIV-XV secolo - La Georgia si avvia al declino, a causa degli scontri tra i vari feudatari che portano alla disintegrazione del regno.
  • 21 dicembre 1879 - Nasce a Gori, un paesino nei pressi di Tblisi, Josif Stalin.
  • 300 a.C. - Fondazione di Mckheta, capitale del regno di Kartli.
  • 1453 - Costantinopoli è conquistata dai turchi, e la pressione ai confini della Georgia aumenta.
  • 1783 - I feudatari georgiani chiedono aiuto alla Russia imperiale che caccia i turchi e i persiani, ma che impone il suo protettorato. I russi si annettono il regno orientale di Kartli-Kakheti.
  • 1930 - LAbcasia viene annessa alla Georgia.
  • XII-XIII secolo - La Georgia domina tutto il Caucaso; raggiunge il suo massimo splendore sotto i regni di David II 1089-1125, detto "il costruttore", e della regina Tamar 1184-1212.
  • 1991 - La Georgia non aderisce alla CSI.
  • III secolo d.C. - La Georgia diventa avamposto romano nella guerra contro la dinastia persiana dei Sasanidi.
  • 1864 - Il principato di Abkhazia viene annesso alla Russia.
  • gennaio 1992 - LOssezia del Sud dopo un referendum si proclama indipendente e chiede lannessione alla Russia, ma non ottiene riconoscimento internazionale.
  • 1810 - Limpero russo conquista il regno georgiano occidentale di Imereti
  • luglio 1992 - LAbcasia, regione con popolazione in maggioranza musulmana, con un referendum si dichiara unilateralmente indipendente forte del tacito appoggio russo non viene riconosciuta a livello mondiale. Il governo georgiano invia lesercito a presidiare Sukhumi, il capoluogo della regione; inizia la guerra civile.
  • LAjaria, regione abitata da georgiani di religione ortodossa e islamica, si costituisce Repubblica Autonoma nellambito della Georgia.
  • 1828 - Viene abolita la regione di Guria.
  • 1986 - In Unione Sovietica Michail Gorbačev avvia la Perestrojka.
  • 327-332 - Santa Nino converte il re di Iberia, Mirian II, al cristianesimo.
  • 1997 - Viene abolita la pena di morte per tutti i reati.
  • 1941-1945 - Nella seconda guerra mondiale, 350.000 georgiani muoiono nelle file dellarmata rossa.
  • V secolo - La Chiesa georgiana si proclama autocefala, rendendosi autonoma dal patriarcato dAntiochia.
  • 26 maggio 1991 - Le elezioni presidenziali riconfermano Gamsakhurdia con larga maggioranza.
  • 22 aprile 1918 - Nasce a Tbilisi la Repubblica democratica federale di Transcaucasia, formata da Georgia, Armenia e Azerbaigian, che si dichiara indipendente da Mosca
  • 1999 - Elezioni parlamentari, vinte dal partito di Ševardnadze.
  • 523 - La Georgia è occupata dai Sasanidi.
  • 1994 - I Russi stanziano proprie truppe sul confine tra Abkhazia e Georgia per mantenere la pace, lAbkhazia adotta una propria costituzione.
  • 1936 - La Repubblica socialista e federalista sovietica Transcaucasica viene sciolta. La Georgia diventa una repubblica sovietica autonoma, con il nome di Gruzinskaja SSR Repubblica socialista federalista georgiana.
  • 1998 - Nuovi scontri tra Abkhazi e forze regolari georgiane.
  • 9 aprile 1991 - Proclamazione dellindipendenza; il 14 aprile il parlamento nomina capo provvisorio dello stato Zviad Gamsakhurdia, capo dellopposizione fin dagli anni settanta.
  • 25 febbraio 1921 - La Georgia viene riconquistata dallArmata rossa.
  • VII secolo a.C. - Vengono fondate le prime colonie greche lungo la costa del Mar Nero. In particolare è attiva la polis di Mileto che, attraverso la colonia di Sinope, fonda Trebisonda e altri insediamenti sulla costa della Colchide. Allinterno, attorno alla valle del fiume Mtkvari Kura, vivevano invece gli Iberi, nel territorio che sarà del regno di Kartli.
  • 300 - La Georgia viene divisa tra il protettorato sasanide e lImpero di Bisanzio.
  • 1389 - Tamerlano fa della Georgia uno stato vassallo.
  • gennaio 1998 - Ševardnadze sfugge ad un attentato a Tbilisi.
  • Le elezioni presidenziali vengono vinte ancora da Ševardnadze; non partecipano al voto le regioni dellOssezia meridionale e dellAbkazia.
  • 25 dicembre 1991 - Scioglimento dellUnione Sovietica.
  • 26 maggio 1918 - La Repubblica democratica federale di Transcaucasia si scioglie; la Georgia diventa indipendente con il nome di Repubblica democratica della Georgia. Le prime e uniche elezioni democratiche sono vinte dal partito socialdemocratico di Noè Zhordania che diventa primo ministro. Egli avvia una politica favorevole ai menscevichi e per salvarsi dai bolscevichi si allea con la Germania. La Georgia viene poi occupata della truppe inglesi in funzione anti-bolscevica.
  • VIII-X secolo - Occupazione araba; la Georgia è divisa in distretti amministrativi sotto il controllo dellemiro arabo insediato a Tbilisi Emirato di Tiflis. Nasce il regno indipendente di Abkhazia.
  • settembre 1993 - i partigiani abkhazi con lappoggio dei Russi riconquistano Sukhumi. Lesercito georgiano viene respinto fuori dal territorio della regione; vengono espulsi 250.000 georgiani autoctoni dalla regione.
  • 1890-1917 - Nascono i movimenti rivoluzionari indipendentisti.
  • 1995 - Eduard Ševardnadze viene eletto per la prima volta.presidente. Il suo partito vince anche le elezioni del parlamento.
  • 1922 - La Georgia viene integrata nella neo costituita Repubblica socialista e federalista sovietica Transcaucasica TFSSR.
  • 12 settembre 1801 - La Georgia orientale, dominata da potenti feudatari locali, viene annessa dalla Russia zarista; rimane indipendente solo il regno georgiano di Imereti.
  • 1811 - La chiesa ortodossa georgiana passa sotto il controllo del sinodo russo che lo riduce a un esarcato, con a capo un esarca nominato da Mosca; vengono aboliti il patriarcato e lautocefalia.
  • ottobre 1992 - Eduard Shevardnadze detto la volpe grigia del Caucaso, ex ministro sovietico degli esteri di Michail Gorbačev, assume la carica di capo dello stato affidatagli dal parlamento.
  • 1857 - Viene abolita la regione di Samagrelo.
  • 1990 - In Georgia si tengono le prime elezioni libere del Soviet nazionale, che sono vinte dallo schieramento nazionalista.
  • 6 gennaio 1992 - Il presidente Gamsakhurdia, accusato dallopposizione di voler instaurare una dittatura, viene deposto ed espulso dal paese dopo un sanguinoso colpo di Stato. Il colpo di Stato riesce grazie laiuto della Guardia nazionale e della organizzazione paramilitare Mkhedrioni, sostenuta dalle truppe russe stanziate a Tbilisi. Un consiglio militare assume il potere; a marzo viene creato un Consiglio di stato composto da Kitovani, Iosolani e Eduard Shevardnadze.
  • 65 a.C. - I romani guidati da Gneo Pompeo Magno conquistano entrambi i regni di Colchide e Iberia durante la guerra contro Mitridate VI del Ponto.
  • 2000 - Lo stato georgiano festeggia i 3.000 anni della sua fondazione.
  • 31 ottobre 2001 - Grandi manifestazioni in piazza a Tbilisi chiedono le dimissioni di alcuni ministri e del presidente Ševardnadze a causa dellincursione della polizia georgiana nella rete televisiva indipendente Rustavi 2, che stava conduceva uninchiesta sui legami tra membri del governo e trafficanti di droga della valle del Pankisi. Shevernadze silura lintero governo.
  • 2 febbraio 2005 - Il Primo ministro Zurab Jvania viene trovato morto in casa di un amico in circostanze poco chiare, ufficialmente per intossicazione. Il vice-Primo ministro Giya Baramidze assume la carica di premier ad interim.
  • 7-16 agosto 2008 - Dopo unescalation di alcuni giorni, le forze militari georgiane attaccano le repubbliche separatiste dellOssezia del Sud e dellAbcasia, provocando lintervento della Russia al fianco degli aggrediti. La guerra si conclude dopo nove giorni col ritiro delle truppe georgiane e il riconoscimento russo delle due repubbliche, stigmatizzato da Stati Uniti e Unione europea.
  • 4 gennaio 2004 - Le elezioni presidenziali sono vinte da Mikheil Saakašvili con il 97.5% di preferenze.
  • 23 novembre 2003 - Con la rivoluzione delle rose guidata dal capo dellopposizione Mikheil Saakašvili, Eduard Ševardnadze viene costretto alle dimissioni dopo settimane di proteste di massa contro i brogli alle elezioni presidenziali. Il presidente del parlamento Nino Burjanadze diventa presidente della repubblica ad interim ; viene adottata una nuova bandiera nazionale.
  • 10 maggio 2005 - Il presidente statunitense George W. Bush visita la Georgia.