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ⓘ Lotta guidata. La lotta guidata è unevoluzione del concetto di lotta a calendario e consiste nellintroduzione di criteri economici nella gestione della difesa d ..




                                     

ⓘ Lotta guidata

La lotta guidata è unevoluzione del concetto di lotta a calendario e consiste nellintroduzione di criteri economici nella gestione della difesa dei vegetali dalle avversità, prevalentemente di natura biologica.

                                     

1. Presupposti

La lotta guidata nasce con lintroduzione di una comparazione tra costi e benefici del trattamento chimico che si concretizza nel concetto di soglia dintervento.

La lotta a calendario, infatti, è svincolata dalla presenza o meno del fitofago o del fitopatogeno da controllare: il trattamento chimico, eseguito a scopo preventivo, mira a impedire sul nascere gli attacchi parassitari a prescindere che ne sia stata accertata la necessità. Questo criterio esula del tutto da ogni considerazione economica: il trattamento si esegue anche quando non è necessario perché per giustificarlo è sufficiente la suscettibilità della coltura ad un eventuale danno di qualsiasi entità. Questo va ovviamente a scapito dellambiente, nel quale vengono immesse quantità non necessarie di xenobiotici.

Lapplicazione del concetto di soglia dintervento introduce un criterio economico nella valutazione della necessità dellintervento fitoiatrico. Il trattamento chimico comporta dei costi variabili, rappresentati dalle spese vive per lacquisto del fitofarmaco, per il consumo di carburante, per la manutenzione delle macchine impiegate e dai costi impliciti o espliciti della distribuzione lavoro, amministrazione. Tale costo va comparato con il danno effettivamente causato alla produzione agricola dallavversità specifica in assenza del trattamento: se il costo del trattamento è superiore al danno economico lintervento si rivela inutile e antieconomico.

                                     

2. Espressione della soglia dintervento

Lespressione della soglia dintervento varia da caso a caso in funzione dellagente di danno, della coltura da proteggere, dei mezzi tecnici e della competenza a disposizione dellagricoltore. In ogni caso si tratta di una stima basata sul monitoraggio della dinamica delle popolazioni o sul rilevamento diretto del danno su un campione rappresentativo.

Sono esempi di monitoraggio della dinamica di popolazione i seguenti:

  • Cattura e conteggio degli adulti, di entrambi i sessi o del sesso maschile. È una metodologia impiegata nella difesa contro diversi insetti fitofagi.
  • Cattura e conteggio delle spore disseminate nellaria. È una metodologia impiegata nella difesa contro alcune crittogame, ad esempio la Ticchiolatura delle pomacee Venturia inaequalis.

Sono esempi di rilevamento diretto del danno, previo campionamento, i seguenti:

  • Numero di piante attaccate per unità di superficie
  • Numero di frutti o foglie con infestazioni attive in percentuale sul totale del campione
  • Numero di larve o neanidi per foglia
  • Numero di germogli attaccati per pianta

A prescindere dalla metodologia usata, in ogni modo è essenziale che si rispettino specifici requisiti, in particolare per riprodurre le condizioni di ripetibilità e rendere facilmente eseguibile il rilevamento.

Il campionamento o il monitoraggio si devono eseguire rispettando una procedura standard in modo da riprodurre le condizioni che hanno portato alla formulazione della soglia dintervento. Ad esempio, il prelievo di campioni di frutti per rilevare le infestazioni attive deve essere rappresentativo e non deve essere falsato da una scelta condizionata. Ad esempio si può procedere prelevando a caso possibilmente senza guardare per non subire condizionamenti un frutto da ogni pianta o ogni gruppo di piante su tutto il frutteto; dal campione raccolto si separa poi casualmente un campione più ristretto da esaminare direttamente es. 100-200 frutti. Un altro esempio riguarda la disposizione delle trappole per il monitoraggio degli adulti: nel caso di adulti volanti e con limpiego di attrattivi chimici es. feromoni può essere sufficiente disporre 1-3 trappole per ettaro secondo le specie, mentre con limpiego di attrattivi cromatici è necessaria una maggiore densità a causa del minor raggio dazione.

La metodologia elaborata deve essere di semplice applicazione e non dovrebbe richiedere limpiego di strumenti sofisticati es. stereoscopi. Nei limiti del possibile si devono pertanto privilegiare i metodi che richiedono un semplice esame visivo ad occhio nudo.

                                     

3. Determinazione della soglia dintervento

La determinazione della soglia dintervento è il traguardo di lunghe sperimentazioni finalizzate alla costruzione di una casistica, riferita a contesti ordinari e di consistenza tale perché si possa giungere allestrapolazione di risultati significativi e rappresentativi.

Poiché la soglia dintervento si applica in contesti operativi, la sua determinazione si estrapola da realtà specifiche, perciò il suo valore va considerato come linea dindirizzo in situazioni che si discostano da quelle ordinarie. La soglia dintervento infatti può cambiare in funzione delle realtà territoriali, delle cultivar, del tipo di utilizzazione del prodotto, del tipo di strategia di difesa che sintende adottare, ecc. Ad esempio, la soglia dintervento per la difesa di una determinata coltura cambia secondo la destinazione del prodotto: il consumo diretto o la trasformazione industriale di un frutto o di un ortaggio richiedono requisiti merceologici differenti, perciò le soglie dintervento possono differenziarsi in genere è molto più bassa nel primo caso.

La determinazione della soglia dintervento è una comparazione economica che prende in considerazione valori monetari di fattori produttivi e di prodotti. Dal momento che tali valori monetari hanno nel tempo andamenti differenziati, è evidente che la soglia dintervento sia suscettibile di variazioni nel tempo. Ad esempio, se nel tempo si verifica, come spesso avviene nel settore agricolo, un aumento dei prezzi dei mezzi tecnici fitofarmaci, carburanti e una riduzione dei prezzi dei prodotti agricoli alla produzione, la soglia dintervento è destinata inevitabilmente ad aumentare nel tempo.

In definitiva la soglia dintervento è un valore di riferimento che può essere, secondo esigenze e contesti specifici, aumentato o ridotto, senza però snaturarne lentità: linterpretazione di una soglia dintervento rappresenta una stima più o meno soggettiva ed è perciò tanto meno affidabile quanto più ci si discosta dal valore di riferimento.



                                     

4. I vantaggi rispetto alla lotta a calendario

Lapplicazione di una soglia dintervento porta di fatto ad una riduzione del numero di trattamenti chimici rispetto alla classica lotta a calendario. Questultima infatti scarta a priori qualsiasi grado di tolleranza, perciò sinterviene sistematicamente in modo del tutto indipendente dalleffettiva necessità del trattamento. La lotta guidata, invece, ritarda il trattamento o i trattamenti nel corso di una coltivazione riducendone il numero nel corso di una stagione.

I vantaggi diretti sono di tipo economico: eseguire 2-3 trattamenti in meno può significare un risparmio anche di centinaia, sen non migliaia, di euro ad ettaro, risparmio che compensa più o meno largamente la decurtazione della produzione vendibile a causa di una perdita o di un deprezzamento del prodotto.

I vantaggi indiretti sono di natura ambientale: la lotta guidata infatti riduce limpatto ambientale della difesa fitosanitaria, indirizzando verso una maggiore sanità del prodotto e, entro certi limiti, verso una maggiore integrità delle popolazioni di organismi utili ausiliari. Per questo motivo i principi della lotta guidata sono fatti propri e applicati anche in sistemi di difesa a più basso impatto, nella fattispecie la lotta integrata. In questultimo caso la determinazione della soglia dintervento deve prendere in considerazione anche i costi-benefici di natura ambientale.