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Camera dei deputati (Romania)
                                     

ⓘ Camera dei deputati (Romania)

La Camera dei deputati della Romania è la camera bassa del Parlamento bicamerale della Romania. Lattuale configurazione è frutto delle previsioni della Costituzione del 1991.

I deputati sono eletti ogni quattro anni tramite suffragio universale diretto. La legislatura in carica è composta da 329 deputati, 312 dei quali eletti utilizzando un sistema proporzionale. I restanti 17 rappresentano le organizzazioni delle minoranze etniche che, in base alla Costituzione, hanno diritto ad un deputato a prescindere dalla soglia di sbarramento o dal criterio della proporzionalità.

Ha sede a Bucarest nel Palazzo del Parlamento, che ospita anche il Senato.

                                     

1. Storia

Una prima forma di parlamentarismo apparve nel 1856 nei due principati di Valacchia e Moldavia, che nel 1862 si unirono per formare il Principato di Romania. La Costituzione del 1866 ratificò la nascita di un parlamento separato in due camere, Assemblea dei deputati e Senato, in cui gli eletti erano rappresentati in base ad un sistema censitario.

La Costituzione del 1923 rafforzò i poteri del parlamento, mentre nel 1919 era già stato introdotto il suffragio universale maschile.

Nel 1938 il re Carlo II impose un regime di monarchia autoritaria, che rese il parlamento unistituzione decorativa. Nel 1940 lavvento della dittatura di Ion Antonescu sospese le attività parlamentari, che furono riprese solo nel 1946.

La Costituzione del 1948, elaborata dal nuovo stato socialista, istituì un sistema monocamerale, la Grande Assemblea Nazionale, che sopravvisse fino alla rivoluzione del 1989.

Nel 1990 il governo provvisorio consentì la celebrazione di elezioni per unassemblea costituente composta da due rami, Camera dei deputati e Senato, che rimasero in carica per due anni. La Costituzione del 1991, fondata su principi democratici, decretò listituzione di un parlamento bicamerale.

                                     

2. Sede della Camera

Sede della Camera dei deputati è il Palazzo del Parlamento di Bucarest. I lavori di costruzione delledificio, voluto da Nicolae Ceaușescu per ospitare le maggiori istituzioni dello stato socialista, iniziarono nel 1984, mentre allo scoppio della rivoluzione del 1989 erano stati realizzati nella misura del 60% e furono ultimati nel 1996.

La Camera dei deputati vi si trasferì nel 1993, dopo lemanazione del decreto n°31 del 16 marzo 1993. Fino a quellanno era stata ospitata dal Palazzo del Patriarcato nella capitale rumena, che era stato sede della Grande Assemblea Nazionale. Nel 2004 anche il Senato si spostò nello stesso edificio.

                                     

3.1. Sistema di elezione della Camera Attuale

Lelezione dei deputati è regolata dalla Legge 208/2015, che prevede che questi siano eletti tramite suffragio universale diretto da parte dei cittadini rumeni che abbiano compiuto almeno 18 anni detà, così come disposto anche dallart. 36 della Costituzione. Il mandato dei deputati dura fino al termine della legislatura, tipicamente quattro anni. Letà minima per essere eletti è 23 anni art. 37 della Costituzione.

La legge elettorale si basa su un sistema proporzionale a liste bloccate, con una soglia di sbarramento al 5% per i singoli partiti e una variabile tra l8 e il 10% per le coalizioni, che prevede lelezione di un deputato ogni 73.000 abitanti art. 5 della Legge 208/2015.

Per quanto riguarda le organizzazioni rappresentanti le minoranze etniche che alle elezioni non siano riuscite a superare la soglia di sbarramento, ad ogni gruppo è garantito un seggio alla Camera art. 62 della Costituzione, a condizione che a livello dellintero paese abbiano ottenuto almeno il 5% del numero medio di voti necessario per lelezione di un deputato art. 56 della Legge 208/2015.

La circoscrizione estero elegge quattro deputati.



                                     

3.2. Sistema di elezione della Camera Precedenti

In seguito alla rivoluzione del 1989, il governo provvisorio elaborò una legge elettorale che prescriveva il superamento del monocameralismo, stabilendo la creazione di un Senato che avrebbe agito al fianco della Camera dei deputati. La Legge 92/1990 istituiva un sistema di voto proporzionale a liste bloccate senza soglia di sbarramento per entrambe le camere. Il numero di deputati sarebbe stato di 387, cui si aggiungevano i rappresentanti delle organizzazioni politiche delle minoranze etniche. I partiti delle minoranze già registrati al momento dellemanazione della legge avrebbero avuto diritto ad un parlamentare anche nel caso in cui non avessero raggiunto il numero di voti necessario a garantirgli rappresentanza. Potevano candidarsi alla camera i cittadini di almeno 21 anni detà.

Nel 1992, dopo lentrata in vigore della Costituzione, il legislatore varò una nuova legge elettorale. La Legge 68/1992 manteneva il sistema di voto proporzionale, con lelezione di un deputato ogni 70.000 abitanti, ma introduceva una soglia di sbarramento al 3%, inesistente nella precedente legislazione. Come da previsioni costituzionali, le minoranze etniche continuavano ad aver diritto ad un deputato a prescindere dalla proporzionalità e dalla soglia di sbarramento. Lart. 34 della Costituzione del 1991 precedente la riforma del 2003 prevedeva che avevano diritto al voto i cittadini di almeno 18 anni di età, mentre secondo lart. 35 per candidarsi alla Camera dei deputati erano necessari 23 anni.

La successiva legge elettorale Legge 373/2004 non impattò significativamente le modalità delezione dei deputati. Nel 2008 la promulgazione della legge 35/2008, che rimase in vigore fino al 2015, invece, modificò sostanzialmente tali criteri, con lintroduzione di un sistema elettorale misto tra uninominale e proporzionale: candidature e voti erano uninominali, mentre la ripartizione dei seggi era realizzata su base proporzionale con uno sbarramento al 5% un deputato ogni 70.000 abitanti. La successiva Legge 208/2015 decretò il ritorno al proporzionale e aumentò a 73.000 il numero di abitanti per rappresentante eletto, con leffetto di ridurre il numero totale dei deputati.

                                     

4. Funzionamento generale dellAssemblea

Come sancito dallart. 74 della Costituzione la Camera esercita la funzione legislativa. Organizzazione e funzionamento sono disciplinati da un regolamento proprio art. 64 della Costituzione.

La Camera lavora in sedute separate dal Senato. Fanno eccezione alcuni casi, previsti dallart. 65 della Costituzione, in cui i due rami del parlamento si riuniscono in seduta congiunta, come nel caso di messaggi da parte del Presidente della Romania, dellapprovazione del bilancio dello Stato, della nomina dellAvvocato del popolo e dei direttori di SIE e SRI, di dichiarazione di guerra, o dellapprovazione dei rapporti del Consiglio superiore della difesa.

Allinizio di ogni legislatura la Camera neoeletta si riunisce su convocazione del Presidente della Romania. Fino alla nomina del presidente della Camera e dei membri dellUfficio permanente i lavori dellassemblea sono condotti dal deputato più anziano, con lassistenza di quattro segretari. Nella prima seduta la Camera istituisce una commissione per la convalida dei mandati dei singoli deputati. Nel quinto giorno dalla sua istituzione, la Camera si riunisce di diritto per dibattito e voto del rapporto presentato dalla commissione. La Camera viene dichiarata costituita legalmente dopo la convalida di due terzi dei deputati.

Come previsto dallart. 66 della Costituzione, la Camera si riunisce in modo ordinario in due sessioni lanno, una con inizio a febbraio e una con inizio a settembre.

Secondo lart. 75 della Costituzione la Camera dei deputati è lassemblea di prima lettura per progetti di legge riguardanti la ratifica di trattati e accordi internazionali, nonché su alcune tipologie di leggi organiche espressamente stabilite dalla Costituzione. È, al contrario, assemblea decisionale, dopo la votazione del Senato, per le leggi ordinarie. In qualità di assemblea di prima lettura, si esprime normalmente entro 45 giorni o 60 nel caso di leggi particolarmente complesse e entro 30 giorni per lapprovazione delle ordinanze durgenza. Superati tali termini i progetti di legge vengono trasmessi automaticamente al Senato.

I progetti di legge sono sottoposti al dibattito della Camera sentito il parere del Consiglio legislativo. Questi sono trasmessi per esame dallUfficio permanente alle commissioni permanenti, che analizzano anche eventuali emendamenti proposti dai deputati. I progetti di legge sui quali le commissioni permanenti hanno stilato un rapporto, che contiene pareri e indicazioni, vengono inseriti nellordine del giorno della Camera per dibattito e votazione. I progetti di legge approvati o respinti in qualità di prima camera di lettura, vengono trasmessi al Senato. Quelli adottati, in cui la Camera rappresenta lassemblea decisionale, cinque giorni prima della promulgazione vengono trasmessi a governo, Alta corte di cassazione e giustizia e Avvocato del popolo, organi che possono esercitare il diritto di appello alla Corte costituzionale, e registrati presso le segreterie generali di Camera e Senato. Se la legge è adottata in procedura durgenza il termine è di due giorni. In mancanza di obiezioni, quindi, la legge viene trasmessa al Presidente della Romania per promulgazione.

Nel caso di appello alla Corte costituzionale, se questa dovessere ritenere un provvedimento illegittimo, la Camera deve esaminare nuovamente il progetto di legge per correggere i punti ritenuti incostituzionali, in base ad un rapporto redatto dalla commissione giuridica. Prima della promulgazione il Presidente della Romania può chiedere al parlamento di riesaminare una legge. In tal caso la Camera ha a disposizione 30 giorni per procedere.

                                     

5.1. Organi parlamentari Presidente della Camera dei deputati

Il presidente della Camera dei deputati è eletto allinizio di ogni legislatura per lintera durata del mandato del parlamento.

Il suo ruolo è quello di presiedere le sedute dellassemblea e dellUfficio permanente, mantenendo lordine in aula, fare rispettare il regolamento della Camera e stabilire lordine delle votazioni, garantendo il funzionamento dellistituzione.

Ha il diritto di rivolgersi alla Corte costituzionale per la verifica della legittimità delle leggi.

Lattuale presidente è Marcel Ciolacu Partito Social Democratico, eletto il 29 maggio 2019.

                                     

5.2. Organi parlamentari Ufficio permanente

LUfficio permanente in rumeno: Biroul permanent è composto dal presidente della Camera, quattro vicepresidenti, quattro segretari e quattro questori. Fatta eccezione del presidente, che è eletto ad inizio legislatura per lintero mandato, i membri dellUfficio permanente sono eletti allinizio di ogni nuova sessione parlamentare.

Come da regolamento della Camera, tra le responsabilità dellUfficio permanente rientrano numerose funzioni che permettono il regolare svolgimento dei lavori dellintera assemblea. Nello specifico, lUfficio permanente:

  • Conduce e controlla i servizi della Camera e i regolamenti per laccesso nella sede.
  • Propone date di inizio e fine delle sessioni parlamentari.
  • Gestisce gli appelli riguardanti le situazioni di incompatibilità, seggi vacanti o comportamenti illegittimi riportati allinterno delle commissioni.
  • Nel caso di procedimenti legislativi iniziati dai deputati, in base al dominio di competenza quale prima camera di lettura, li trasmette al Senato o li sottopone a dibattito e votazione della Camera.
  • Sottopone ad approvazione il regolamento della Camera le proposte di modifica.
  • Assicura la trasmissione ai deputati dei documenti, quali progetti di legge e proposte legislative, registrati presso la segreteria generale della Camera, nonché degli ordini del giorno e dei programmi di lavoro.
  • Può richiedere al presidente la convocazione di sessioni straordinarie.
  • Organizza le delegazioni internazionali per i rapporti con i parlamenti di altri stati, sentito il parere del Comitato direttivo del gruppo romeno di unione interparlamentare, dei gruppi parlamentari, della commissione per la politica estera e delle altre commissioni. I componenti di tali delegazioni sono sottoposti a votazione della Camera.
  • Presenta alla Camera il progetto di bilancio per approvazione.
  • Propone alla Camera le nomine del segretario generale e del suo aggiunto.


                                     

5.3. Organi parlamentari Gruppi parlamentari

Sono composti dallassociazione dei deputati che appartengono allo stesso partito o coalizione politica. Un gruppo parlamentare può essere formato da un minimo di dieci deputati ed è condotto da una dirigenza propria costituita da un presidente, uno o più vicepresidenti e un segretario. I deputati che rappresentano le associazioni delle minoranze etniche possono costituire un unico gruppo parlamentare. I deputati indipendenti o quelli di formazioni politiche che non hanno un numero sufficiente di membri per formare un gruppo proprio, possono riunirsi in gruppi misti.

I gruppi propongono i componenti delle commissioni parlamentari, indicano i propri candidati alle funzioni di presidente della Camera e di membro dellUfficio permanente e possono chiedere la revoca di un membro dellUfficio permanente o delle commissioni da loro proposto.

                                     

5.4. Organi parlamentari Comitato dei presidenti di gruppo

È composto dai leader di ogni gruppo parlamentare e si riunisce settimanalmente.

Tra le sue prerogative, approva e presenta modifiche agli ordini del giorno e ai programmi di lavoro; propone alla Camera il modo di organizzare i tempi dei dibattiti parlamentari; indica il numero di membri delle commissioni permanenti.

Ai lavori del comitato possono partecipare, senza diritto di voto, il presidente della Camera o un rappresentante del governo.

                                     

5.5. Organi parlamentari Commissioni parlamentari

La camera costituisce regolarmente delle commissioni permanenti, mentre può decidere di istituire delle commissioni dinchiesta, delle commissioni speciali, delle commissioni di mediazione nel caso di leggi costituzionali o dellapprovazione di due documenti diversi da parte delle due camere per altri tipi di proposte legislative, o delle commissioni comuni con il Senato.

Le commissioni permanenti sono costituite sulla base della composizione politica della Camera. Il loro compito principale è quello di redigere rapporti e resoconti sui documenti che saranno sottoposti alla Camera per dibattito e votazione. Ogni commissione permanente ha il proprio campo dazione. La Camera ha istituito le seguenti:

Le commissioni permanenti sono formate da un numero di deputati tra 11 e 33, ad eccezione della commissione per il regolamento, che è composta da un rappresentante per ogni gruppo parlamentare. I membri sono designati e concordati dai presidenti di gruppo e approvati dalla Camera. Ogni deputato fa obbligatoriamente parte di una sola commissione permanente, fatta esclusione delle commissioni per il regolamento, per la tecnologia dellinformazione e per le pari opportunità, i cui membri possono partecipare anche ad altre commissioni permanenti.

Le sedute delle commissioni sono pubbliche. I presidenti delle commissioni hanno lobbligo di informare il governo sulle date delle sedute. Hanno diritto a partecipare ai lavori i ministri, i deputati e senatori che hanno avviato le proposte di legge al vaglio della commissione, gli specialisti del Consiglio legislativo su richiesta del presidente della commissione e, su invito, i rappresentanti di organizzazioni non governative o consulenti esterni. I rapporti, che contengono pareri e indicazioni, vengono approvati con il voto della maggioranza dei membri presenti.



                                     

6. Composizione

Attuale

Di seguito riepilogo della composizione politica della Camera dei deputati risultante dalle elezioni dell11 dicembre 2016:

Precedenti

Dal 1990 al 2020 si sono susseguite otte legislature con un numero variabile di deputati compreso tra 329 legislatura 2016-2020 e 412 legislatura 2012-2016.