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ⓘ Fonosemantica. La fonosemantica è la branca della linguistica che studia il rapporto tra la fonetica e la semantica delle lingue naturali. La fonosemantica desc ..




                                     

ⓘ Fonosemantica

La fonosemantica è la branca della linguistica che studia il rapporto tra la fonetica e la semantica delle lingue naturali.

La fonosemantica descrive e interpreta le diverse forme di iconismo fonologico presenti nella lingua, ad esempio quelle in cui un suono si presenta come unimmagine del senso che veicola iconismo figurativo, o quelle in cui la differenza tra due o più suoni si presenta come unimmagine della differenza tra i loro sensi iconismo diagrammatico.

                                     

1. Esempi

Sono casi di iconismo fonologico "figurativo" le onomatopee primarie e secondarie, come pure la maggior parte dei casi di fonosimbolismo non onomatopeico cioè che non imita suoni ma altri dati sensoriali, detto quindi anche sinestetico che si incontrano soprattutto in letteratura, tanto in poesia quanto in prosa.

Sono invece casi di iconismo fonologico "diagrammatico" quelli in cui un sistema di differenze semantiche è raffigurato da un sistema di differenze fonologiche. Per esempio, in italiano, la prima persona è generalmente connotata da suoni più gravi e da articolazioni più posteriori rispetto alla seconda persona, caratterizzata dalla maggiore acutezza e da articolazioni più anteriori. Ciò vale per le vocali desinenziali del presente e dellimperfetto indicativo -o contro -i, per le consonanti radicali dei pronomi ; per il consonantismo e il vocalismo delle desinenze plurali -mo contro -te, per il consonantismo dei pronomi plurali: in tutti questi casi, la prima persona si distingue per un timbro posteriore grave, la seconda per uno anteriore acuto.

                                     

2. Tendenze attuali

La fonosemantica si è sviluppata nel corso del Novecento, a partire dalla critica del principio di arbitrarietà del segno, avanzata da linguisti come Emile Benveniste 1939 e Roman Jakobson 1968 in Europa, Edward Sapir 1929 e Dwight Bolinger 1960 negli Stati Uniti.

È possibile distinguere diversi approcci negli studi attuali di fonosemantica. Si possono ricordare almeno:

  • Lapproccio "statistico" dellamericana Margaret Magnus 2001, autrice di un dizionario dei fonestemi inglesi e della tesi di dottorato scaricabile qui, che ha quantificato la distribuzione relativa di fonemi e sememi della lingua inglese.
  • Lapproccio "neurale" del britannico Robin Allott 1983, secondo il quale il linguaggio si è sviluppato a partire dalla sua componente sensomotoria come una sorta di gesticolazione dellapparato fonatorio.
  • Lapproccio "strutturale" di Luca Nobile 2003, che propugna una metodologia di descrizione sistematica delle lingue, esemplificandola sullitaliano in questo articolo qui.
  • Lapproccio "psicofonetico" del linguista ungherese Iván Fónagy 1979, 1983, che ha permesso la misurazione acustica e statistica delle variazioni impresse dalle emozioni sulla realizzazione dei fonemi p.es. la collera induce articolazioni più chiuse, il desiderio più aperte.
  • Lapproccio della "psychomécanique du langage", risalente al linguista francese Gustave Guillaume 1883-1960, che inscrive liconismo fonologico entro un più vasto sistema di motivazioni psicosomatiche del linguaggio.
  • Lapproccio "geometrico" di Filippo M. Leonardi 2013, che fonda il fonosimbolismo sullanalogia, espressa in termini geometrici, tra la forma esterna del suono e la sua rappresentazione interna, come immagine acustica. Vedi www.fonosemantica.it

Per una panoramica degli studi in fonosemantica dalla metà dellOttocento alla metà del Novecento è fondamentale il quarto ed ultimo capitolo dellopera di Roman Jakobson e Linda Waugh, La forma fonica della lingua, 1979.

                                     

3. Storia

Per quanto riguarda la storia del pensiero linguistico bisogna distinguere almeno:

  • Una tradizione materialista, che risale a Epicuro Lettera a Erodoto e che arriva, attraverso Gassendi, fino a Vico, Leibniz, de Brosses, Condillac, Humboldt e Jespersen.
  • Una tradizione sapienzale, che risale, dal lato greco, ad Eraclito le posizioni dei cui adepti sono esposte da Platone nel Cratilo, dal lato ebraico allAntico Testamento a partire da Genesi 1.1 e al Sepher Yezira VI secolo d.C.

Per una panoramica di lungo periodo di queste tradizioni, da Platone a oggi, si può ricorrere a Gérard Genette, Mimologiques. Voyage en Cratylie, 1976 più volte ristampato, anche in inglese.

                                     
  • anche il nome di fonosimbolismo e costituisce l oggetto di studio della fonosemantica La massima iconicità si ha nelle onomatopee. L iconicità morfologica
  • Court de Gébelin può essere considerato un precursore della moderna fonosemantica Riprese la teoria della formazione meccanica di Charles de Brosses
  • può essere considerato come il maggiore rappresentante della teoria fonosemantica ma allo stesso tempo anche il meno conosciuto. Gérard Genette non lo
  • suggerisce che questo effetto potrebbe essere la base neurologica per la fonosemantica in cui i suoni sono mappati non arbitrariamente a oggetti ed eventi
  • grammatica universale, che si caratterizza per la messa in luce dei valori fonosemantici del linguaggio. Fu al servizio dello Stato prussiano come funzionario
  • raffigurativa del segno linguistico che anticipa i moderni studi di fonosemantica Divenne celebre come narratore, nell Ottocento, grazie al diario epistolare