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ⓘ Découpage, cinema. Il découpage è la tecnica con la quale il regista individua nella sceneggiatura le singole riprese da effettuare, le numera, ed indica a marg ..




                                     

ⓘ Découpage (cinema)

Il découpage è la tecnica con la quale il regista individua nella sceneggiatura le singole riprese da effettuare, le numera, ed indica a margine il tipo di inquadratura che occorrerà. Il termine è utilizzato anche per indicare un metodo di analisi critica di un film, che esamina nel dettaglio la messa in scena operata dal regista.

                                     

1. Definizione

Etimologicamente il termine découpage deriva dalla parola francese découper che significa frammentare. Il découpage cinematografico è considerato come:

  • Una questione estetica: il lavoro svolto dal direttore nel convertire la narrazione da letteraria a sceneggiata;
  • Un’operazione tecnica: tagliare in piani e sequenze la sceneggiatura di un film per analizzarlo nel dettaglio. Questo documento è utilizzato dal team tecnico come strumento di lavoro ed è molto utile per visualizzare in modo rapido la struttura e la continuità del lavoro del film finito.
  • Una teoria del cinema: il film finito e proiettato in sala.
                                     

2. Storia

La storia del découpage cinematografico ha inizio nel 1908, periodo in cui generalmente la produzione del film veniva vista come una produzione industriale; dunque un’invenzione basata su necessità prevalentemente economiche. Nel tempo, si è sviluppata anche un’altra pratica ad oggi molto diffusa, quella degli storyboard: una sorta di découpage tecnico, ma molto meno dettagliato, e realizzato però sullo stile dei fumetti, quindi uno strumento molto più grafico che tecnico.

                                     

3. Utilizzo

L’utilizzo più diffuso e più noto del découpage è quello di razionalizzare le varie fasi del processo di fabbricazione del film. Infatti, il découpage, suddividendo in varie sequenze la sceneggiatura, semplifica moltissimo il lavoro soprattutto nella fase di montaggio. Inoltre, lo scopo del processo di découpage è quello di ricostruire lo script tecnico per consentire lanalisi delle decisioni di assemblaggio.

Nellambito della critica cinematografica, il découpage è uno dei tanti metodi di analisi possibili. Lattenzione è concentrata sulla messa in scena, considerata lanima del film e lessenza del lavoro del regista. Il metodo consiste nellanalizzare ogni singola inquadratura, smontando letteralmente il film per risalire alle singole scelte operate dal regista, con lo scopo di capire il suo linguaggio, il suo modo di trasformare la sceneggiatura in un racconto per immagini. Gli elementi che si cerca di valutare sono:

  • le scelte operate dal regista e dal montatore sulla durata dellinquadratura e sul passaggio allinquadratura successiva. Si analizza quindi l"attacco" il momento in cui linquadratura cambia e la gestione del punto di interesse: ad esempio, se nella nuova inquadratura rimane nello stesso punto, si parlerà di "attacco in asse";
  • il montaggio di una singola sequenza, ponendo lattenzione al ritmo, al fraseggio: se la messa in scena è il linguaggio filmico, le inquadrature le singole parole ed il montaggio la grammatica, allora una sequenza altro non è che una frase di senso compiuto, di cui si può studiare significato, punteggiatura, scorrevolezza, ellissi, metafore e simbolismi nascosti, etc., proprio come in letteratura.
  • i movimenti di macchina, la loro funzione ed efficacia ai fini del racconto, la loro "trasparenza" agli occhi dello spettatore: come per il montaggio, è preferibile non appesantire la narrazione con virtuosismi eccessivi anche se alcuni registi hanno fatto delleccesso il loro marchio di fabbrica;
  • la composizione del "quadro", ossia la disposizione dei soggetti, le geometrie vedi la "regola dei terzi" in fotografia, la prospettiva, il modo in cui lambiente è rappresentato nella sua plasticità e profondità, la presenza di "punti di interesse" che catturino lattenzione dello spettatore, il modo in cui i bordi del quadro incorniciano la scena dando il taglio allinquadratura da non confondere con il taglio nel montaggio;
  • linsieme degli avvenimenti presentati dallinquadratura, ossia cosa accade in quellarco di tempo, come viene seguito il centro dellazione con la macchina da presa, la distanza da esso e, di conseguenza, il grado di partecipazione dello spettatore;

Come è intuibile, non tutti gli spettatori sono in grado di analizzare un film col découpage, essendo così tanti gli elementi tecnici da considerare. Lo spettatore medio, in effetti, concentra lattenzione sulla storia raccontata e sui personaggi, senza badare alle finezze della regia. Il cinefilo ed il critico, da parte loro, hanno nel découpage uno strumento utilissimo per approfondire lanalisi e scandagliare il "come" la storia è raccontata, andando a cercare gli elementi portanti che caratterizzano quel determinato regista ed il suo essere autore dellopera darte.



                                     
  • Voce principale: Montaggio. Il montaggio classico anche detto découpage classico, montaggio analitico, montaggio narrativo o montaggio invisibile è
  • concorrono nella costruzione espressiva del racconto filmico. Ed è con Il découpage che il montaggio inteso come momento concettuale esce dalla moviola e
  • vantaggi di quello che diventerà il découpage di taglio e in seguito il suo corollario, il montaggio. Lo storico del cinema Georges Sadoul li raggruppa sotto
  • Il cinema secondo Hitchcock Le cinéma selon Alfred Hitchcock è un libro di François Truffaut pubblicato in Francia nel 1966 dalle Éditions Robert Laffont
  • di Hans Lucas. Trad. it. Difesa e illustrazione del découpage classico, in: Il cinema è il cinema a cura di Adriano Aprà Garzanti, Milano, 1971, pp
  • al 10º Festival internazionale del cinema di Annecy Francia 1975. 1º Premio al Festival internazionale del cinema di New York USA 1975. 1º Premio
  • di Luc de Heusch découpage et commentaire Pêcheurs flamands dans la tempête, regia di Henri Kessels e Serge Vandercam découpage et commentaire Ruanda
  • riprodurre la realtà, senza le costrizioni tipiche che venivano imposte dal découpage classico che vincolava lo spettatore a un significato e a un emotività
  • Amidei, Gianni Franciolini e Marcello Pagliero, lavorando ai dialoghi e al decoupage di diverse pellicole italiane tra gli anni 30 e 40, fra cui Fedora regia
  • Cinefilia La passione per il cinema Cinefilo Un appassionato di cinema Cine - panettone Cinepresa Cinema 3D Cinema 4D Cinema Scope Cinerama Cineteca Struttura
  • 2007, p. 88. FR Jean - Luc Godard, 2 ou 3 choses que je sais d elle: découpage intégral, Parigi, Points, 1971, p. 6, ISBN 978 - 2 - 02 - 000643 - 9. Farassino
  • procedimento analogico, è stata realizzata con diversi tipi di disegni e di découpage animato. Da segnalare anche la colonna sonora con musiche di Johann Sebastian
  • per le collaborazioni con Walerian Borowczyk Il film, realizzato in découpage misto di ritagli e illustrazioni è tecnicamente semplice nella regia