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ⓘ Il conte Tacchia è un film commedia italiano del 1982 diretto da Sergio Corbucci. È liberamente ispirato alla vita di Adriano Bennicelli, soprannominato appunto ..




Il conte Tacchia
                                     

ⓘ Il conte Tacchia

Il conte Tacchia è un film commedia italiano del 1982 diretto da Sergio Corbucci. È liberamente ispirato alla vita di Adriano Bennicelli, soprannominato appunto "Conte Tacchia".

                                     

1. Trama

Roma 1910. Figlio di un falegname, Francesco "Checco" Puricelli, in arte "Conte Tacchia" sogna di far parte dellaristocrazia, incarnata nel Principe Terenzi, ma deve fare i conti con la dura realtà di una nobiltà romana ormai rozza e decadente.

La vicenda si articola tra lamore per la popolana Fernanda e linfatuazione per la duchessina Elisa, in una sequela di situazioni grottesche alle quali egli sfugge beffardamente, non ultimo il duello con un nobile francese, la quale richiesta scomoda addirittura il Sovrano, che eleva il protagonista a rango nobiliare, per prendere parte alla disfida. Morto il Principe Terenzi, Puricelli ne eredita le proprietà, il titolo e ovviamente i debiti, ma la nobiltà romana non dimentica le origini umili.

Scampato a un matrimonio per interesse della duchessa Elisa, si arruola nellesercito per la campagna di Libia, dove vedrà la pochezza e la codardia dellalto comando, scampando alla morte grazie al fortunoso incontro con un ufficiale libico che aveva aiutato anni prima a tornare nel proprio Paese.

Creduto morto, Checco ne approfitta per tornare a Roma in incognito, spacciandosi per un commerciante ambulante maghrebino, il tempo di prelevare Fernanda, suo vero amore, e cominciare una nuova vita in America.

                                     

2.1. Produzione Soggetto

Il film è liberamente ispirato alla vita di Adriano Bennicelli, nobile romano vissuto tra il 1860 e il 1925. La famiglia Bennicelli si era arricchita con il commercio del legno, meritandosi così il soprannome di "Tacchia", che in romanesco significa zeppa, soprannome che lo stesso Bennicelli disprezzava, accettandolo soltanto in età avanzata data la popolarità. Personaggio celebre nella Roma umbertina, Adriano Bennicelli nel 1910 si candidò come deputato, ottenendo però solamente 83 voti su 2694 votanti.

                                     

2.2. Produzione Cast

Christian De Sica rifiutò di partecipare al film - rinunciando al compenso di 12 milioni di lire - preferendo invece girare Sapore di mare, ritenendolo più adatto a lui, comunque consapevole che avrebbe guadagnato molto meno 600 mila lire.

Nella scena finale lo stornellatore è Alvaro Amici.

                                     

2.3. Produzione Luoghi delle riprese

Il vero palazzo del conte Bennicelli, di cui i discendenti sono a tuttoggi proprietari, è il Palazzo del Banco di Santo Spirito. Nel film, la piazza dove si trovano la bottega e il palazzo del principe, è Piazza dei Capizucchi, sita a poche centinaia di metri a ovest del Campidoglio. Il palazzo omonimo che affaccia sulla piazza è stato sede di alcune scene del film.

                                     

3. Distribuzione

Il film è stato distribuito nelle sale italiane a partire dal 23 dicembre 1982. In Ungheria è stato proiettato con il titolo Kicsi, de szemtelen dal 29 maggio 1986. Il film è stato distribuito anche con il titolo Der Graf, der alles kann in Germania Est e con il titolo internazionale Count Tacchia.

Del film esiste una versione televisiva più lunga, di 141 minuti, contro i 118 di quella uscita nelle sale.

La versione televisiva è stata trasmessa per la prima volta da Rai 2 in due puntate il 22 e 23 novembre 1983.

                                     

4. Colonna sonora

La colonna sonora del film è stata composta da Armando Trovajoli. La canzone dei titoli di coda, N sai che pacchia, cantata dallo stesso Montesano, è stata pubblicata in 7" dalla General Music con numero di catalogo GM 30004 nel 1982. Questo è il solo supporto fonografico contenente la colonna sonora del film che sia mai stato pubblicato.

Tracklist

Edizioni musicali General Music.

Durata totale: 6:42

                                     

5. Critica

Il dizionario dei film Mereghetti e quello di Morandini concordano nel giudicare il film non tra i più riusciti di Corbucci, al quale viene comunque riconosciuto lindubbio mestiere.