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Colonizzazione europea delle Americhe
                                     

ⓘ Colonizzazione europea delle Americhe

La colonizzazione europea delle Americhe fu il fenomeno storico che portò allesplorazione, la conquista e loccupazione del continente americano da parte di diversi stati dEuropa, tra i quali la Spagna, i Paesi Bassi, il Portogallo, la Francia e lInghilterra.

Il termine ha preso progressivamente piede nella storiografia contemporanea rispetto alla storica espressione scoperta delle Americhe o scoperta dellAmerica in quanto queste ultime considerate frutto del punto di vista eurocentrico. A parte considerazioni sociologiche, lespressione scoperta è inesatta perché i primi colonizzatori in assoluto delle attuali Americhe provenivano dallEurasia, che approfittarono della glaciazione dello stretto di Bering circa 13-14 000 anni prima dellera volgare per trasmigrare da un continente allaltro. Esistono inoltre testimonianze depoca precedente alla colonizzazione europea attribuibili ai vichinghi rinvenute in Terranova Canada, che retrodatano larrivo europeo nel continente ad almeno lundicesimo secolo dellera volgare, confermando così le Saghe della Vinlandia, in cui si narra dellarrivo nelle odierne Americhe di Leif Erikson, figlio di Erik il Rosso. La tesi della scoperta vichinga trova opposizione in chi sostiene la differenza tra scoperta propriamente detta e approdo: perché vi sia scoperta, si sostiene, occorre che lesperienza di viaggio sia accompagnata da unacquisizione stabile e duratura di conoscenze che si riflettano sulla cultura del popolo scopritore come avvenne nel caso dei viaggi di Cristoforo Colombo, le cui scoperte divennero appannaggio di tutto il mondo conosciuto. I vichinghi abbandonarono invece quelle terre dopo il peggioramento delle condizioni climatiche, e il ricordo del Vinland fu perso, invalidando i relativi reperti cartografici.

Benché lobiettivo principale fosse quello di espandere i propri affari commerciali, civilizzando e propagando la fede cristiana nel "Nuovo Mondo", il processo di colonizzazione produsse una sistematica distruzione, in taluni casi persino fisica, delle culture delle popolazioni locali. Il processo di colonizzazione si concluse nella seconda parte del diciannovesimo secolo, con la conquista del Far West da parte degli Stati Uniti dAmerica.

                                     

1. I viaggi di Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci

Con la conquista del Sultanato di Granada 1492, lultimo territorio iberico ancora in mano ai musulmani, la Castiglia aveva libero accesso alle coste atlantiche, ma si trovava la costa africana le isole atlantiche sbarrate dai portoghesi.

La conquista di Bisanzio da parte degli ottomani, la caduta dellImpero Romano dOriente, e specialmente la conseguente chiusura della rotta per lAsia, costrinsero gli europei a cercare unaltra via per raggiungere le Indie.

Le soluzioni proposte erano due: la circumnavigazione dellAfrica, o la rotta verso ovest attraverso lOceano Atlantico. Questultima proposta fu avanzata dal genovese Cristoforo Colombo.

Per questi motivi i sovrani Ferdinando II dAragona e Isabella di Castiglia accettarono limpresa proposta loro da Colombo che il 3 agosto 1492 salperà da Palos Spagna. In realtà essa si basava su un errore di calcolo: Colombo era convinto che la circonferenza terrestre fosse molto minore di quanto non sia effettivamente e credeva di riuscire a raggiungere in tempi relativamente brevi lOriente descritto da Marco Polo, ovvero intendeva buscar el Levante por el Poniente.

Questo errore e laiuto dei venti alisei permisero a Cristoforo Colombo di scoprire lAmerica il 12 ottobre 1492, di venerdì alle ore 2:00 del mattino ca., e sbarcare il giorno seguente su una delle isole Lucaie, che venne battezzata San Salvador attuali Bahamas in onore di Gesù Cristo Salvatore, per poi toccare altre isole tra cui lisola Santa Maria, Grande Exuma, Grandi Antille, Haiti dopo settanta giorni di navigazione su tre piccole navi, la Niña, la Pinta e la Santa Maria.

Da quel momento, quella parte di mondo divenne terra spagnola, almeno secondo la volontà di Colombo stesso che ne prese possesso, senza nessuna consultazione con gli abitanti, a nome dei reali di Spagna.

Seguirono a questo altri tre viaggi nel periodo tra il 1492 e il 1500, in cui Colombo continuò lesplorazione dei Caraibi, raggiungendo a sud le foci dellOrinoco e ad ovest Panama.

Colombo morirà convinto di essere arrivato nelle Indie, anche se in realtà aveva raggiunto il continente Americano.

Il primo ad intuire, però, che quelle terre non erano lOriente ma un nuovo continente fu nel 1507 il fiorentino Amerigo Vespucci con le sue esplorazioni lungo le coste del Brasile e dellArgentina. Amerigo Vespucci viaggiò inizialmente nel Nuovo Mondo nel 1497 e probabilmente toccò terra nellattuale penisola della Guayira Colombia. Ciò si deduce dalle sue lettere a Lorenzo il Popolano sulla cultura degli indigeni nativi.

Successivamente Vespucci viaggiò nel Nuovo Mondo nel 1499, insieme a Alonso de Ojeda e Juan de la Cosa, il famoso pilota di Cristoforo Colombo. In questo viaggio Vespucci esplorò le coste del Brasile e fu il primo europeo ad individuare lestuario del Rio delle Amazzoni. Vespucci fece altri due viaggi nel Nuovo Mondo, nei quali esplorò le coste del Brasile e della Patagonia.

Amerigo Vespucci intuì, non solo che era improbabile che le Indie finissero a 50° sud di latitudine, ma anche che il Nuovo Mondo era un continente separato dagli altri tre conosciuti, ed inviò delle lettere a Firenze dove esprimeva le sue convinzioni. Fu in seguito a queste lettere, interpretate da cosmografi europei, che il Nuovo Mondo fu battezzato America in onore di Amerigo Vespucci. Solitamente, però, le terre di nuova scoperta venivano battezzate, in segno di glorificazione, a partire dal cognome dello scopritore: così fu per esempio per la Colombia da Colombo per la Tasmania da Tasman.

Così, se il nuovo continente avesse preso il nome dal Vespucci avrebbe dovuto chiamarsi" Vespuccia” e non America, che sembra invece derivare, correttamente, dal cognome del ricco mercante di Bristol, Ameryk, che fu il principale finanziatore della spedizione di Giovanni Caboto del 1497. Pare che Caboto, sbarcato presso Terranova nel giugno dello stesso anno, avesse designato le nuove terre di cui si accingeva a tracciare le mappe con il nome di America, in segno di gratitudine verso il suo mecenate gallese. In ogni caso, finora la diatriba su dove sia stato preso il nome di America è stata impossibile da risolvere. Nel 1513 si ebbe la conferma che lAmerica era un nuovo continente. Infatti, lo spagnolo Vasco Núñez de Balboa attraversò via terra listmo di Panama e scoprì un nuovo oceano poi chiamato Pacifico per la tranquillità delle sue acque al momento della scoperta.

                                     

1.1. I viaggi di Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci Retrodatazione della scoperta dellAmerica

Prima di Colombo già alcuni popoli avevano compiuto dei tentativi verso il nuovo continente, come ad esempio i Vichinghi, gli scandinavi ed infine gli stessi portoghesi.

  • Alcuni colonizzatori islandesi erano giunti in Groenlandia allinizio del X secolo, mentre le isole Azzorre, che pure si trovano al largo nellAtlantico, erano già state colonizzate dai portoghesi.
  • La questione se i Vichinghi siano giunti o meno in America del Nord molto prima di Colombo forse intorno allanno 1000 è stata a lungo dibattuta dagli storici. Sappiamo che intorno al 980 i Vichinghi islandesi scoprirono la Groenlandia e, trovandola disabitata, si insediarono sulla costa sud-occidentale. Le prime ipotesi di un successivo sbarco e addirittura di tentativi di insediamento dei Vichinghi in zone come Labrador e Terranova trovavano giustificazione soprattutto in alcuni passi della saga di Erik il Rosso, in cui veniva menzionato un viaggio di Erik in una regione oltre oceano detta Vinland, abitata da un popolo gli Skræling che sembrava corrispondere con le prime descrizioni dei nativi americani a opera dei successivi esploratori europei.

Nel 1961, la scoperta di tombe vichinghe dellXI secolo a LAnse aux Meadows, ha fornito una prova della correttezza di questa ipotesi. Oggi si considera certo che i vichinghi giunsero, oltre che in Groenlandia, anche a Terranova.

  • Durante il VI secolo a.C., i fenici avrebbero potuto arrivare in America attraversando lAtlantico. A suggerire questa tesi, una stele ritrovata nel 1658 a Bourne nel Massachusetts e unaltra ritrovata nel Paraiba in Brasile nel 1872 e poi copiata delle stele originale si sono perdute le tracce, recante la testimonianza di alcuni marinai fenici naufragati in Brasile a seguito di una tempesta e il cui capo, Mataštart, prendeva possesso di quelle terre.
  • Durante lultima Era Glaciale, lo stretto di Bering era un istmo largo circa 1600 chilometri. Le popolazioni asiatiche raggiunsero così, a partire da circa 15000 anni fa, lAmerica, passando attraverso la Beringia verso lodierno Alaska o Canada.
  • Ancora prima, nel 499, il missionario buddista Hui Shen attraversò il Pacifico, raggiungendo il Fusang; alcuni sostengono che si tratti del Giappone, ma secondo altri la distanza percorsa era di molto maggiore, e ci vedono la California.
  • NellInghilterra elisabettiana, comunque, alcuni scrittori sostengono che, nel 1170, il principe Madoc Gwynned, avrebbe raggiunto e colonizzato lAmerica. Ciò è testimoniato da uninteressante scoperta effettuata intorno al Seicento, da esploratori inglesi fra cui Morgan Jones e Peter Wynne: alcune tribù pellirosse avevano una lingua incredibilmente simile al gaelico.
  • Gli stessi cinesi tra cui i geografi Chao Zhoukua e Chou Cii-fei sostengono, rispettivamente nel 1178 e nel 1125, che gli Arabi raggiunsero un territorio allestremo Occidente, chiamato Mu-Lan-Pi, dove cresceva un grano enorme mais, meloni giganteschi zucche. Spesso questa terra viene identificata con la Spagna, ma gli scritti raccontano di un viaggio di cento giorni, troppi per attraversare solo il Mediterraneo!
  • In alcuni mosaici romani compaiono degli ananas come natura morta, frutti sconosciuti nel Mediterraneo perché originari dellAmerica. Ciò fa supporre che nel periodo romano fossero in uso delle vie di comunicazione col nuovo mondo, basate sulla mirabile capacità dei romani a navigare e costruire navi adatte per loceano, grazie alla conoscenza della scienza ellenistica dei greci.

Sebbene Colombo fu preceduto da altri navigatori/popoli migranti nessuno di questi viaggi presunti o reali ebbe un impatto sulla Storia.

  • È da notare tuttavia che il navigatore turco Piri Reìs, nella sua famosa mappa, realizzata nei primi decenni del XVI secolo, annotò che la zona delle Antille era stata scoperta nellanno del calendario islamico 896 corrispondente al 1490/1491 dellera cristiana da parte di un genovese infedele di nome Colombo. Lo stesso Reìs dichiarò che alcune delle fonti a cui aveva attinto per realizzare la sua opera erano le mappe usate da Colombo.
  • Secondo il giornalista Ruggero Marino la scoperta dellAmerica da parte di Colombo sarebbe da anticipare di qualche anno. Secondo queste tesi, il navigatore avrebbe compiuto già nel 1485 un viaggio che lo avrebbe portato nel Nuovo Mondo. Questo lo si potrebbe dedurre da vari indizi: la rotta seguita da Colombo nel primo viaggio nel 1492 segue esattamente le correnti; inoltre lammiraglio è così sicuro di raggiungere le nuove terre che, per sedare una rivolta, promette di navigare soltanto per altri tre giorni e proprio nella notte fra il secondo e il terzo giorno arriva a destinazione. Inoltre, sulla tomba di papa Innocenzo VIII cè scritto "Durante il suo regno la scoperta di un Nuovo Mondo". Il papa però morì il 25 luglio 1492, alcuni giorni prima della partenza ufficiale. Naturalmente lautore di detta iscrizione può avere sia fatto semplice riferimento allultimo anno solare in cui visse Innocenzo VIII, appunto il 1492, quanto alloggi noto ruolo di "protettore" che detto Papa ebbe nei confronti di Colombo, per mezzo del suo logoteta presso la corte di Spagna Alessandro Geraldini autore del resoconto di viaggio: "Itinerarium ad Regiones Sub Aequinoctiali Plaga Constitutas".
                                     

2. La divisione del Nuovo Mondo

Nel 1493 il re Ferdinando II dAragona ottenne dal papa Alessandro VI 1492-1503 una bolla pontificia, la Inter Caetera, che sanciva il possesso della Castiglia di tutte le terre scoperte e cristianizzate al di là di una linea teorica che si trovava a circa cento miglia marine dalle isole Azzorre e Capo Verde.

Nel 1494 però, i sovrani di Spagna dovettero accordarsi con il re del Portogallo Giovanni II con il trattato di Tordesillas che spostava la linea di demarcazione fra le rispettive aree di influenza ancora più ad occidente per altre ottocento miglia marine. Questa nuova linea dava al Portogallo le terre dellattuale Brasile.

                                     

2.1. La divisione del Nuovo Mondo Altri esploratori e colonizzatori

Dopo Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci altri esploratori inviati dalla corona spagnola e, successivamente, dagli altri monarchi europei ampliarono la conoscenza del Nuovo Mondo:

  • Gonzalo Jiménez de Quesada fu il conquistatore del dominio Muisca;
  • Juan Ponce de León toccò nel 1515 le coste della Florida e cercò a lungo la fonte della giovinezza;
  • Pedro de Heredia fu il fondatore di Cartagena de Indias ma fu successivamente incriminato per torture e assassini nei confronti della popolazione indigena;
  • Giovanni Caboto, inviato dallInghilterra, scoprì le coste della Nuova Scozia;
  • Vasco Núñez de Balboa attraversò listmo di Panama e arrivò nelloceano Pacifico;
  • Jacques Cartier esplorò 1536-1543 e prese possesso del Canada in nome della corona francese;
  • Juan Díaz de Solís raggiunse nel 1506 la penisola dello Yucatán in Messico e nel 1516 lestuario del Río de la Plata;
  • Francisco Pizarro fu il conquistatore del Perù;
  • Hernán Cortés fu il conquistatore del Messico;
  • Vicente Yáñez Pinzón esplorò lestuario del Rio delle Amazzoni;
  • Diego de Ordaz fu luogotenente di Hernán Cortés nella conquista del Messico, successivamente esplorò il Rio Orinoco alla ricerca dellEl Dorado;
  • Francisco de Orellana partì nel 1541 da Quito e arrivò sul Rio delle Amazzoni che discese fino alla fine nellintento di cercare lEl Dorado.
  • Il famoso conquistador Lagat nel 1532 contribuì alla conquista dellImpero Azteco;
  • Sebastiano Caboto esplorò il Río de la Plata e i suoi ufficiali esplorarono via terra la zona settentrionale dellattuale Argentina;
  • Pedro Álvares Cabral scoprì il Brasile 1500 prendendone possesso in nome della Corona portoghese;


                                     

3. Periodo dei Conquistadores

Il periodo dei conquistadores va dal 1519 al 1560. Fino al 1519, i navigatori erano spinti in realtà dallidea di raggiungere le Indie e di poter commerciare con lOriente, in special modo con le Isole delle Spezie Molucche, oggi facenti parte dellIndonesia. In seguito ai viaggi e alle intuizioni di Amerigo Vespucci fu chiaro che il Nuovo Mondo non era lAsia ma un nuovo continente.

Iniziò quindi una ricerca spasmodica di un passaggio che potesse comunicare loceano Atlantico con un altro mare da dove si potesse arrivare "facilmente" allAsia. Vasco Núñez de Balboa fu il primo europeo ad individuare questo mare. Nel 1513 attraversò le montagne di Panama ed individuò un nuovo mare che chiamò "Mare del Sud". Si pensava ad un passaggio marittimo che permettesse di raggiungere il Mare del Sud: lo cercò Juan Díaz de Solís nel 1515, ma morì nel Río de la Plata attaccato da indigeni. La spedizione che ebbe fortuna nel trovare il passaggio marittimo fu quella di Ferdinando Magellano, che nel 1519 attraversò lo stretto a lui intitolato, navigò nelloceano Pacifico e giunse, finalmente, alle isole delle Spezie Molucche.

A partire dal 1519, quando fu chiaro che lAmerica oltre a essere un nuovo continente era separata dallAsia da un immenso oceano, gli esploratori del Nuovo Mondo, furono spinti da altri motivi. Siccome gli indigeni americani facevano largo uso di monili in oro, si diffuse la leggenda che allinterno del continente americano vi fossero immense quantità doro e città fantastiche dove si viveva nellabbondanza. Quando Hernán Cortés conquistò il Messico e Francisco Pizarro il Perù, entrambi si appropriarono di grandi quantità del prezioso metallo e la leggenda di una città nascosta allinterno del continente e pavimentata doro si ingrandì.

La leggenda dell"Indio Dorado", poi abbreviata in El Dorado, originatasi nella laguna di Guatavita nellattuale Colombia, non fece altro che spingere altri uomini a cercare il mitico regno perduto o la leggendaria città doro. E così altri esploratori occuparono gran parte della loro vita a cercare lEl Dorado. Ad esempio, Diego de Ordaz risalì lOrinoco alla ricerca della mitica città. Francisco de Orellana partecipò ad una spedizione capeggiata dal fratello di Francisco Pizarro, Gonzalo, alla ricerca del Pais de la canela y de El Dorado ". Nella spedizione navigò lungo gran parte del corso del Rio delle Amazzoni. Francisco Vázquez de Coronado cercò a lungo le sette città di Cibola nel continente nord americano.

Gonzalo Jimenéz de Quesada intraprese una lunga spedizione nel territorio del Meta Colombia alla ricerca sempre dellEl Dorado. E Lope de Aguirre lo cercò a lungo unendosi ad una spedizione capeggiata da Pedro de Ursúa. Senza il mito eterno dellEl Dorado la colonizzazione delle Americhe si sarebbe svolta in altre forme e soprattutto con altri tempi. In questi viaggi di scoperta i vari esploratori fornirono importanti informazioni per i futuri colonizzatori, mapparono un intero continente, senza mai trovare la mitica città o l’ indio dorado delle leggende, la cui ricerca continua ancora oggi.

                                     

3.1. Periodo dei Conquistadores I conquistadores

Fin dopo i primi viaggi di Colombo gli spagnoli organizzarono nelle isole caraibiche degli insediamenti stabili e dei governatorati coloniali come a Cuba. Il primo, però, ad organizzare una spedizione di conquista verso la terraferma fu Hernán Cortés. Egli il 18 febbraio 1519 con undici navi, poche decine di cavalli e alcuni pezzi dartiglieria, partì da Cuba verso lodierno Messico. Dopo aver sostato sullisola di Cozumel e aver costeggiato lo Yucatán, fondò sulla costa messicana la piazzaforte di Veracruz. Da lì si mosse alla conquista dellImpero Azteco e nellarco di pochi mesi, sfruttando lodio delle varie popolazioni facenti parte dellimpero che erano vessate dai continui sacrifici umani compiuti dai dominatori, entrò a Tenochtitlán, la capitale azteca. Lanno successivo, però, egli dovette lasciare la città per fronteggiare lattacco mossogli da un altro spagnolo, Pánfilo de Narváez, mandato dal governatore di Cuba Diego de Velázquez, che lanno prima aveva sconfessato Cortés.

Respinto de Narváez, il conquistador dovette rifugiarsi a Tlaxcala, città a lui fedele, a seguito di una ribellione scoppiata nel giugno del 20. Ripresosi e riconquistato il terreno perduto, Cortés entrò definitivamente a Tenochtitlan che ribattezzò Mexico 13 agosto 1521. Nei decenni successivi si susseguirono missioni sempre più spesso militari in Centro America, finché dal 1522 le brame dei conquistadores si rivolsero verso un regno sito tra gli altopiani andini e del quale giungevano notizie abbastanza precise sulla sua prosperità le sue ricchezze minerarie: limpero inca. Pasqual de Andagoya fu il primo ad arrivare fino a sud dellattuale Colombia a Puerto de Pinas. Fu però il condottiero e hidalgo spagnolo Francisco Pizarro ad organizzare nel 32 il viaggio di conquista dellimpero inca. Partito da Panama alla fine del 30 con tre navi e quasi centottanta uomini giunse a Túmbez nellaprile dellanno dopo. Una volta che ebbe costituito il primo insediamento spagnolo sulla costa pacifica sudamericana San Miguel de Piura, ripartì alla volta del Biru.

Approfittando della guerra civile tra i due fratellastri Atahualpa e Huáscar e utilizzandoli come pedine del proprio disegno strategico, Pizarro soggiogò gli incas, si impossessò dellingente tesoro imperiale e spostò la capitale da Cusco a Villa de los Reyes, ossia lodierna Lima.

Gli anni successivi furono turbolenti, poiché presto gli indigeni si ribellarono al giogo spagnolo guidati da Manco Cápac, limperatore imposto da Pizarro in sostituzione di Huáscar da lui precedentemente sostenuto contro Atahualpa, e anche perché tra il condottiero e Diego de Almagro, che lo aveva seguito, nacquero rivalità sfociate in una guerra tra fazioni. La situazione rimase tale anche con i successori dei due, finché nel 1572 il viceré Francisco de Toledo riuscì a catturare e giustiziare lultimo imperatore inca Túpac Amaru e a dare una sistemazione definitiva al suo Vicereame.

Tra queste due spedizioni, ne furono organizzate di numerose tra il 1522 e il 1526 che portarono allesplorazione e conquista dellHonduras, del Guatemala, del Messico meridionale di Tepic e nel 29 nel territorio degli indios chichimecas nel Messico nordoccidentale, che rimase una regione instabile per le ribellioni degli indigeni fino al 600 inoltrato. Lo stesso Cortés organizzò quattro viaggi tra il 1532 e il 39 nello specchio dacqua che ancora oggi porta il suo nome: Mar de Cortés o Golfo di California.

I territori spagnoli del Nuovo Mondo furono organizzati secondo un sistema di tipo feudale. Ai conquistadores la corona spagnola concedeva appezzamenti di terra più o meno grandi le encomiendas. Il feroce sfruttamento delle popolazioni native provocò un enorme crollo demografico.

I conquistadores si organizzavano in bande armate per conquistare i territori ancora non colonizzati, le loro spedizioni erano chiamate entradas incursioni, affidate a loro dalla corona e che li rendeva governatori e comandanti generali allo stesso tempo il cosiddetto adelantado. Il loro potere, però, non era assoluto.

Vennero ridotti in schiavitù moltissimi nativi e vennero utilizzate le ricchezze del loro territorio fertile e dal sottosuolo ricchissimo, favorendo di fatto lo sviluppo economico in tutta lEuropa, e non solo in Spagna e Portogallo. I maggiori sostenitori e beneficiari di questa politica di sfruttamento furono infatti il Regno Unito, Spagna, Portogallo Francia e i Paesi Bassi. Sostanzialmente, i colonizzatori crearono un continente dal quale attingere oro, argento utilizzando la manodopera dei nativi ridotti in schiavitù e prodotti agricoli da monocolture installate bruciando le foreste le coltivazioni presenti prima dellarrivo di Colombo.

Uno dei motivi principali dellarretratezza era il contrasto allo sviluppo industriale locale operato dalle potenze coloniali. Questa portava le colonie a vendere in Europa materie prime a prezzi bassissimi ad esempio metalli e fibre tessili, per poi comprare prodotti lavorati dagli stessi paesi europei. La gran parte di tali ricchezze si riversavano, quindi, nei paesi produttori di tali beni.

Anche con la fine della schiavitù, nel 1888, la mortalità dei lavoratori era sempre altissima le proprietà – terriere e non – erano tutte divise tra pochissime famiglie ricche. Di fatto era ancora più conveniente assumere con contratti temporanei tutti i disperati che non potevano trovare cibo che gestirli come schiavi.



                                     

4. Colonizzazione dellAmerica centromeridionale

Inizialmente lopera di colonizzazione da parte degli occidentali si concentrò nel Centro e Sud America. Questi territori furono ben presto mete di avventurieri europei alla ricerca di oro o di facili occasioni di arricchimento, attraverso il deliberato furto e lasservimento delle popolazioni indigene. Visto però che i caraibici si adattavano male al lavoro servile delle miniere e delle piantagioni morendo in gran numero, il sovrano Ferdinando II dAragona a partire dal 1510 autorizzò la tratta degli schiavi neri dallAfrica.

Alla colonizzazione dellAmerica centromeridionale parteciparono principalmente la Spagna ed il Portogallo, ma in minor misura anche la Francia, lInghilterra e lOlanda. Vi furono anche colonizzazioni secondarie come quella italiana da parte della toscana, curlandese e tedesca.

                                     

4.1. Colonizzazione dellAmerica centromeridionale Colonizzazione del Brasile

Anche i portoghesi effettuarono diversi viaggi di esplorazione entro i limiti indicati dal trattato di Tordesillas. Nel 1500 il comandante Pedro Álvares Cabral con la sua flotta di tredici navi giunse alle coste dellattuale Brasile, ma non vi trovò grandi elementi di attrattiva; lunico prodotto di un certo valore commerciale era il legno presente nella zona.

In Brasile i portoghesi realizzarono fattorie e porti fortificati lungo le rotte delle loro navi, non penetrando mai troppo allinterno; infatti, il commercio rimase nelle mani dei popoli indigeni del Brasile. La colonizzazione portoghese si basò soprattutto sulla concessione di grandi latifondi per la coltivazione della canna da zucchero. Il ristretto numero di portoghesi nelle colonie e la numerosa importazione di schiavi neri dallAfrica dette vita ad una società estremamente variegata, al cui interno erano presenti numerose culture diverse.

                                     

5. Colonizzazione dellAmerica settentrionale

Allinizio del Cinquecento, mentre gli spagnoli dilagavano nella parte centrale e meridionale del continente, altri europei presero a esplorare le coste atlantiche della sua parte settentrionale. Così fecero lInghilterra con Giovanni Caboto e Sebastiano Caboto e la Francia per mezzo di Giovanni da Verrazzano. A quel tempo a nord del Rio Grande si stima che la popolazione indigena non superasse i 12 milioni di persone, riunite in tribù poco numerose e non unite le une alle altre. I nativi americani, appartenenti alle tribù Algochine e Cherokee, praticavano unagricoltura rudimentale e si spostavano con le canoe lungo i fiumi.

Fra il XVI e il XVII secolo sorsero in Florida, nel New Messico e in California le prime colonie degli spagnoli che provenivano dallAmerica centrale. Più a nord, i francesi si inoltrarono nel bacino del San Lorenzo dove si stanziarono nelle città di Québec e Montréal. Da qui i francesi penetrarono nellinterno, verso i Grandi Laghi e successivamente verso sud nel bacino del Mississippi, fino a raggiungere la sua foce, dove fondarono la città di La-Nouvelle Orléans New Orleans.

Ben presto però, fra tutti i coloni, prevalsero gli inglesi che giunsero a dominare lintera fascia costiera, dove un po alla volta si formarono 13 colonie, il nucleo fondamentale di quelli che un secolo più tardi divennero gli Stati Uniti dAmerica 1776.

I primi tentativi di colonizzare lAmerica Settentrionale non ebbero un grande successo, dato che i nativi americani non si adattavano minimamente ad essere assoggettati come manodopera e il clima non favoriva gli insediamenti. Dopo alcuni tentativi falliti, il primo insediamento inglese stabile fu costruito nellodierna Virginia e prese il nome di Jamestown.

Gli inglesi partirono dalla costa più vicina allEuropa la East Coast respingendo progressivamente le popolazioni indigene verso ovest il cosiddetto Far West.

Non è un caso quindi che le due lingue più parlate siano linglese e secondariamente il francese in alcune zone del Canada.

Negli Stati Uniti dAmerica, in ricordo del giorno in cui Colombo arrivò nelle Americhe, viene festeggiato il Columbus Day.

                                     

6. Crollo demografico della popolazione indigena

Il Nuovo Mondo conobbe nel corso del XVI secolo un notevolissimo crollo demografico della popolazione indigena del continente. Una delle ipotesi più diffuse lega questo evento alla diffusione di patologie non curabili quali il vaiolo, linfluenza, la varicella, il morbillo. Queste patologie vennero inconsciamente portate con sé dagli europei e dai loro animali, quando sbarcarono e si stabilirono nel nuovo continente. Si trattava di malattie pressoché inesistenti in America: mentre le popolazioni di Europa, Asia e Africa avevano sviluppato anticorpi specifici contro di esse, gli indiani si trovarono del tutto inermi: la rapidità del contagio e il tasso di mortalità furono molto elevati Si stima che tra l80% ed il 95% della popolazione indigena delle Americhe perì in un periodo di tempo che va dal 1492 al 1550 per effetto delle predette malattie. Circa un decimo dellintera popolazione mondiale di allora 500 milioni circa fu decimato. Non è, tuttavia, possibile stabilire alcuna cifra certa, data dallincertezza delle fonti a disposizione.

La prima malattia che si diffuse nel Nuovo Mondo fu causata da una germe dellinfluenza dei suini ed ebbe inizio nel 1493 a Santo Domingo e decimò la popolazione da 1.100.000 a 10.000 Charles Mann "1493. Uncovering the New World Columbus ; nel 1518 comparve il vaiolo ad Hispaniola che si propagò dapprima in Messico, poi in Guatemala e nel Perù; si ritiene che la malattia destabilizzò limpero Inca favorendo la campagna di conquista di Francisco Pizarro ed il massacro della popolazione. Dopo il devastante passaggio del vaiolo e dei conquistadores, fu la volta del morbillo.

Lipotesi epidemiologica è messa, però, in discussione da alcuni autori, tra i quali il demografo italiano Massimo Livi Bacci. Secondo Livi Bacci limpatto delle malattie occidentali è stato sicuramente un evento distruttivo, ma non ha colpito allo stesso modo in tutto il continente. Due fattori, in particolare, hanno influito sul tasso di mortalità legato al vaiolo: le condizioni generali di vita le specificità territoriali. Ad esempio in Messico la malattia colpì una popolazione ancora relativamente numerosa e con unalta mobilità. I frequenti commerci e spostamenti a cui le persone erano abituate contribuirono enormemente alla diffusione del virus. Nel caso del Perù, invece, lipotesi dellepidemia precedente allarrivo degli spagnoli è contestabile: il vaiolo è una malattia estremamente debilitante, e sembra improbabile che sia riuscita a percorrere tutta lAmerica Centrale fino allimpero Inca in un periodo in cui il passaggio di persone tra i due luoghi era ancora piuttosto limitato. Di parere opposto è il professor David Noble Cook che nel suo libro "Born to Die: Disease and New World Conquest, 1492-1650" fa una disamina su tutti i tipi di malattie che si diffusero nelle Americhe non focalizzandosi principalmente sul morbillo e analizzandone la velocità di espansione.



                                     

7. Migrazione di piante e animali

La colonizzazione europea delle Americhe ebbe, tra le numerose conseguenze, anche quella del trasferimento di piante ed animali dal Nuovo Mondo al Vecchio Mondo, che alterò il quadro botanico ed in misura minore quello zoologico. Tra le piante forestali vanno annoverate il noce nero del Nordamerica, la quercia rossa, la robinia pseudoacacia; tra le conifere laraucaria dellAmerica Meridionale, la sequoia; tra le piante coltivate il mais, il girasole, il peperone, la patata, il fagiolo, il pomodoro, il tabacco e il cacao. Alcuni erroneamente indicano tra i nuovi arrivi anche il cotone, che effettivamente era coltivato e lavorato in Perù da antica data. Tuttavia il cotone era utilizzato anticamente anche in India e tramite le rotte commerciali tra Asia ed Europa arrivò nel vecchio continente già nel Medioevo, alcuni ritengono tramite i Saraceni. Tra le specie animali trasferite dallAmerica allEuropa vanno inclusi il tacchino, originario del Nordamerica e dellAmerica centrale, il chinchilla, il visone americano, la trota iridea; per quanto riguarda le piante esportate dallEuropa abbiamo gli asparagi, i cetrioli, i carciofi, i cardi, i cavoli, la lattuga, il sedano, il melograno, le more le pere.

                                     
  • La Colonizzazione spagnola delle Americhe iniziata con l arrivo di Cristoforo Colombo nelle Americhe è stato il fenomeno iniziale del processo che portò
  • America settentrionale America centrale America meridionale Preistoria americana Colonizzazione europea delle Americhe Colonizzazione francese delle Americhe
  • l espressione colonizzazione russa dell America ci si riferisce al tentativo, da parte dell Impero Russo, di creare un proprio impero coloniale nel nord America tra
  • Gli Italiani in Brasile, Viterbo, Edizioni Sette Città, 2008. Colonizzazione europea delle Americhe Ferdinando I de Medici Italian Empire in America
  • La colonizzazione francese delle Americhe iniziò nel XVI secolo, e continuò nei secoli successivi con la creazione di un impero coloniale nell emisfero
  • Con la frase Colonizzazione scozzese delle Americhe si intendono una serie di tentativi effettuati da parte del Regno di Scozia di stabilire colonie e
  • LGBT negli attuali Stati Uniti d America ha il suo inizio nel periodo precedente alla colonizzazione europea delle Americhe Tra le popolazioni e i gruppi
  • nella dieta degli europei dopo la loro importazione a seguito della colonizzazione europea delle Americhe In passato, i piatti europei presenti nei ristoranti
  • viaggi di Cristoforo Colombo portarono ad una colonizzazione su larga scala delle Americhe da parte degli europei non fu chiaro se le storie dell esplorazione
  • essere considerato come avente uno stile del Vecchio Mondo. Colonizzazione europea delle Americhe Sinfonia n. 9 Dvořák The New World - Il nuovo mondo Altri
  • Nuovissimo Mondo o Continente Nuovissimo Eurafrasia Eurocentrismo Mappa orbis terrae Nuovo Mondo Colonizzazione europea delle Americhe Estremo Oriente
  • presero gradualmente possesso delle Indie occidentali danesi a partire dal 1721 la Danimarca - Norvegia ricominciò la colonizzazione della Groenlandia, che aveva