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ⓘ Loggia dei Mercanti, Ancona. La costruzione di questo palazzo iniziò nel 1442 ad opera dellarchitetto Giovanni Pace detto Sodo, in un periodo molto florido, dal ..




Loggia dei Mercanti (Ancona)
                                     

ⓘ Loggia dei Mercanti (Ancona)

La costruzione di questo palazzo iniziò nel 1442 ad opera dellarchitetto Giovanni Pace detto Sodo, in un periodo molto florido, dal punto di vista economico, per la città; è situato molto vicino al porto, da sempre fulcro degli intensi scambi mercantili indispensabili per leconomia di Ancona. Si voleva creare un luogo destinato alle riunioni di mercanti e dove questi potevano trattare liberamente dei loro traffici.

La facciata, in stile gotico veneziano, è dellarchitetto Giorgio da Sebenico che vi lavorò dal 1451 al 1459. Divisa in tre parti da quattro colonne in rilievo che terminano ciascuna con un pinnacolo; ognuna contiene una statua che rappresenta quattro virtù cardinali: dalla sinistra a destra esse sono: la Speranza, la Fortezza, la Giustizia e la Carità. Le due parti laterali hanno nella parte bassa dei grandi finestroni in vetro colorato a forma di arco ogivale concavo, chiuse dal 1758 per ragioni di statica. Nella parte alta ospitano delle bifore cieche e, nella parte centrale, si trova la statua del cavaliere araldico dello stemma di Ancona; ai lati due targhe riportano liscrizione:

Le sculture sono caratterizzate da unispirazione rinascimentale, specialmente quella del Cavaliere e quella che rappresenta la virtù della Carità, avvicinata per ispirazione alliconografia della Venere Vincitrice classica.

Ledificio progettato da Giorgio da Sebenico originariamente non aveva infissi a piano terra, né verso la strada, né verso il porto, come indica ancora il suo nome di loggia. Inoltre le bifore del primo piano erano aperte, e solo successivamente furono tamponate, per motivi statici.

Seguendo latto del 22 ottobre del 1451 il lavoro è dato dal Comune dAncona al maestro Giorgio di Matteo nato a Zara, impegnandosi a terminare lincarico nel tempo di due anni per il prezzo di 900 ducati doro. È da considerare la tassa che deve pagare alla Camera apostolica, circa un quarto del totale. Nel 1459 ancora maestro Giorgio ha un credito di 180 ducati doro. Poiché maestro Giorgio è impegnato alla costruzione di tre Cappelle nel convento di San Francesco a Zara dal 1450 al 1452, dà in subappalto la Loggia al maestro Andrea Alessi di Nicola da Durazzo ottimo scultore, il quale va a disgrossare e scolpire i pezzi. Il 17 aprile 1452 cè la fattura per alcuni capitelli destinati alla Loggia, inoltre lanno prima lAlessi ha lavorato due colonne a torciglione che si trovano allinterno della Loggia. Egli è un fedele e bravissimo riproduttore dei disegni trasformandoli in buoni manufatti di pietra. Ad 8 anni va ad imparare larte nella bottega a Zara di maestro Marco del fu Pietro da Troia in Puglia. Nel 1448 apre una bottega a Spalato e nel 1453 essendo impegnato ad Ancona affida il compimento della Cappella nella chiesa di San Giovanni Evangelista ad Arbe, al lapicida Pietro di Barberio.

Dopo la perdita dellindipendenza della Repubblica di Ancona furono dipinte, sopra alla statua raffigurante lo stemma civico, le chiavi decussate e il lambello, segno del potere pontificio

Un incendio avvenuto durante una rappresentazione teatrale del carnevale nel 1556, rese necessario un intervento di rifacimento eseguito da Pellegrino Tibaldi tra il 1558 ed il 1561; egli chiuse con infissi le aperture del piano terra, realizzando tre archi a tutto sesto al di sotto degli archi gotici, ed affrescò la volta del salone interno.

Il rifacimento del portone incendiato nel 1556 è dato al maestro dintarsio Brozzo del fu Matteo da Firenze nello stesso anno, seguendo il suo disegno. La terrazza a mare, detta poggiolo con riporto, è disegnato dallarchitetto Girolamo di Giannetto architetto di Francesco maestro dintaglio di maestro Giacomo detto del Coro da Landenaria distretto di Ferrara. Gli esecutori dellopera sono gli scalpellini scultori maestro di Girolamo di Michele da Carona e Marcello di Battista da Venezia, i quali realizzano anche le sei palle di pietra prese dallisola di Brazza oggi ne manca una. Nel 1563 il Comune fa realizzare un poggiolo per legare i cavalli al maestro muratore Pietro di Nicola di Battista da SantAngelo in Vado. Il maestro Pellegrino Tebaldi deve fare i lavori allinterno della Loggia nel 1558 per un compenso di 1200 scudi, ma 300 vanno a papa Paolo III come tassa per la Camera apostolica. Lanno prima è impegnato alla costruzione del palazzo Trionfi a fianco del palazzo Benincasa. Nel 1559 tra laltro fa il disegno della facciata alla chiesa del Santissimo corpo di Cristo o Sacramento, Nel 1560 mette a nuovo il cornicione, gli architravi e fregi al piano terra della Loggia.

Alla fine del XVIII secolo il governo francese che occupava la città donò la proprietà delledificio alla Camera di Commercio, ma questo atto non fu riconosciuto dopo la restaurazione del dominio pontificio. Solo con lannessione al Regno dItalia la proprietà delledificio ritornò alla Camera di Commercio di Ancona, che lo usa come sede fino al 1928. Gravemente danneggiata nei bombardamenti che colpirono la città nella seconda guerra mondiale, di recente sono stati conclusi i restauri interni con il consolidamento e la ripulitura dei lacerti degli affreschi tibaldeschi superstiti sulla volta. All’inizio del XXI secolo 2000-2002 il monumento è stato oggetto di un profondo ed attento restauro, tra le ditte esecutrici la De Feo Antonio Restauri di Roma una delle più apprezzate realtà italiane nel restauro di beni culturali. Oggi vi si tengono convegni o conferenze di particolare importanza.