Топ-100
Indietro

ⓘ Ma Mère lOye è una suite di Maurice Ravel, originalmente composta per pianoforte a quattro mani e successivamente ampliata e trascritta per orchestra. La versio ..




Ma Mère lOye
                                     

ⓘ Ma Mère lOye

Ma Mère lOye è una suite di Maurice Ravel, originalmente composta per pianoforte a quattro mani e successivamente ampliata e trascritta per orchestra. La versione pianistica, pubblicata nel 1910, è composta di cinque pezzi, ispirati da altrettante illustrazioni tratte da un libro di fiabe per linfanzia.

                                     

1. Descrizione

  • Petit poucet "Pollicino": è un brano moderato, che utilizza una lunga successione di accordi di terza per evocare limmagine di una camminata solitaria nel bosco.
  • Le Jardin féerique "Il giardino fatato": è un brano moderato, che esordisce come un corale sommesso e si sviluppa in crescendo fino allo sfolgorante finale, caratterizzato da ampi glissati nei registri alti.
  • Pavane de la Belle au bois dorman "Pavana della Bella addormentata nel bosco": è una danza lenta in tempo di 4/4, basata su una semplice melodia dal tono misterioso.
  • Les Entretiens de la Belle et la Bête "Le conversazioni della Bella e la Bestia": è il brano strutturalmente più complesso della raccolta, nel quale la raffinatezza della scrittura armonica riesce a trasmettere la sensazione di una delicata serenità e al tempo stesso di una sottile inquietudine.
  • Laideronnette, impératrice des pagodes "Laideronnette, imperatrice delle pagode": è una marcia veloce che alterna una sezione vivace, sviluppata nei registri acuti, a una sezione più lenta e riflessiva, nei registri gravi, secondo lo schema A-B-A. Lutilizzo dellarmonia quartale e della scala pentatonica le donano una sonorità tipicamente "orientaleggiante".

Solo i primi due pezzi derivano direttamente dalla raccolta di fiabe Ma Mère lOye di Charles Perrault, mentre gli altri discendono da altre fonti Madame dAulnoy per "Laideronnette" e Jeanne-Marie Leprince de Beaumont per "La Bella e la Bestia"; rimane dubbia lispirazione del "Giardino fatato". Questa versione fu scritta per i figli di Ida e Cipa Godebski ai quali Ravel aveva in precedenza dedicato la propria Sonatine, Mimie e Jean, di sei e sette anni rispettivamente. Contrariamente alle speranze dellautore, non fu possibile affidare la prima esecuzione pubblica ai due bambini, che furono perciò sostituiti da Jeanne Leleu e Geneviève Durony.

Nei suoi appunti autobiografici, il compositore afferma: "Il proposito di evocare in questi pezzi la poesia dellinfanzia mi portò naturalmente a semplificare il mio stile e a raffinare i miei mezzi espressivi". Rispetto ad altre opere di Ravel, la suite è in effetti piuttosto semplice dal punto di vista tecnico, ma possiede lo stesso rigore formale e la stessa profondità di ispirazione delle opere più complesse. In questo può essere avvicinata a Childrens Corner di Claude Debussy.

La versione orchestrale, concepita come un balletto e datata 28 gennaio 1912, presenta due nuovi pezzi introduttivi, Prélude "Preludio" e Danse du rouet et scène "Danza del filatoio e scena", seguiti da un diverso arrangiamento dei brani già esistenti.

Esiste anche una trascrizione dellopera per pianoforte a due mani, realizzata nel 1910 da Jacques Charlot, amico di Ravel.

                                     

2. Organico della versione orchestrale

Sia la versione per orchestra della suite, sia il balletto che ne viene tratto, sono scritti per:

  • 2 timpani e percussioni: triangolo, piatti, grancassa, tam-tam, xilofono, campanelli;
  • fiati: 2 flauti 2° anche ottavino, 2 oboi 2° anche corno inglese, 2 clarinetti in si bemolle e la, 2 fagotti 2° anche controfagotto, 2 corni cromatici in fa;
  • celesta, arpa e archi contrabbassi a cinque corde ad libitum.