Топ-100
Indietro

ⓘ Battaglia del lago Benaco. La battaglia del lago Benaco fu combattuta nel novembre 268 presso il lago di Garda tra lesercito dellImpero romano, comandato dallim ..




Battaglia del lago Benaco
                                     

ⓘ Battaglia del lago Benaco

La battaglia del lago Benaco fu combattuta nel novembre 268 presso il lago di Garda tra lesercito dellImpero romano, comandato dallimperatore Claudio il Gotico, e la federazione germanica degli Alemanni. La schiacciante vittoria ottenuta dai Romani segnò linizio della ripresa dellimpero dopo la Crisi del terzo secolo, ma non fu sufficiente a contenere definitivamente le incursioni alemanniche in territorio romano, che anzi ripresero già pochi mesi dopo la battaglia.

                                     

1. Contesto storico

Gli Alemanni erano una federazione etnica di tribù germaniche, in larga parte appartenenti al ramo degli Herminones dei Germani occidentali. Il nucleo originario, costituito dai Semnoni, aveva aggregato intorno a sé elementi di varia stirpe, le cui identità singolari si erano via stemperate fino a lasciare il posto a quella, collettiva e comune, alemannica. Nel corso del suo processo di formazione, tra I e II secolo, la federazione si era stanziata in unarea dellodierna Germania meridionale, compresa tra lalto Reno e lalto Danubio.

Allinizio del II secolo, mentre a Roma regnava limperatore Caracalla, gli Alemanni avevano intrapreso le loro prime scorrerie al di là del Limes romano 212-213. Le incursioni erano condotte dai soli guerrieri e avevano finalità di saccheggio; non cerano ancora, in quella prima fase, obiettivi di migrazione o di ricerca di nuove aree di insediamento, tanto che al termine di ogni razzia le truppe facevano ritorno alle loro basi a ridosso del Limes.

                                     

1.1. Contesto storico Antefatto

Nel 268 gli Alemanni penetrarono in Italia attraverso il passo del Brennero, approfittando dellassenza dellesercito romano, impegnato a fronteggiare la ribellione dellusurpatore Aureolo e, nelle province balcanico-anatoliche, unaltra invasione barbarica, capeggiata dai Goti. Nellautunno gli Alemanni giunsero ad occupare alcune zone dellItalia settentrionale, proprio mentre i Romani erano impegnati a sconfiggere i Goti nella battaglia di Naisso. È possibile che limperatore Claudio abbia tentato di negoziare con gli Alemanni il loro ritiro, ma, avutone un rifiuto, decise di impegnarli in battaglia.

                                     

2. Battaglia

Gli eserciti si scontrarono nei pressi del lago di Garda: i trentacinquemila uomini di Claudio si trovarono davanti un nemico superiore di numero, in quanto gli Alemanni avevano portato in Italia più di centomila uomini. I dettagli della battaglia sono ignoti, ma è certo che Claudio vinse largamente uno scontro, con circa metà degli Alemanni caduti sul campo; gli Alemanni superstiti si ritirarono verso nord.

Le vittorie di Naisso e del Garda furono segnali delluscita dellimpero dalla crisi che laveva attanagliato nel III secolo: sotto lenergica guida dei due generali illirici, Claudio e Aureliano, furono riconquistati tutti i territori perduti nel giro di sette anni.

                                     

3. Conseguenze

Dal punto di vista alemannico, tuttavia, lo scontro non rappresentò affatto un punto di svolta; dopo che i superstiti furono rientrati nelle loro basi, infatti, la federazione passò immediatamente a pianificare nuove razzie, tanto che già nel 270 la tribù alemannica degli Iutungi tornò a compiere unincursione in Italia settentrionale. Anche la nuova campagna, dopo un iniziale successo a Piacenza nel gennaio del 271, fu respinta dallesercito romano guidato da Aureliano (battaglie di Fano e di Pavia, ma ulteriori incursioni si sarebbero ripetutamente verificate nei decenni seguenti.