Топ-100
Indietro

ⓘ Crypta Balbi. La Crypta Balbi è un complesso collegato allantico teatro di Balbo a Roma. Oggi è una delle sedi del Museo Nazionale Romano. Nel 2013 il circuito ..




Crypta Balbi
                                     

ⓘ Crypta Balbi

La Crypta Balbi è un complesso collegato allantico teatro di Balbo a Roma. Oggi è una delle sedi del Museo Nazionale Romano.

Nel 2013 il circuito museale del Museo nazionale romano è stato il ventunesimo sito statale italiano più visitato, con 247.795 visitatori e un introito lordo totale di 909.016.50 Euro.

                                     

1. Il sito

La sede museale fa parte di un vasto complesso di edifici le chiese di Santa Caterina dei Funari e San Stanislao dei Polacchi, circa 7.000 m² con un patrimonio edilizio di circa 40.000 metri cubi acquisito dallo Stato nel 1981 e che sorge, a sua volta, sul cortile porticato annesso al teatro di Balbo, fatto costruire da Lucio Cornelio Balbo nel 13 a.C., la Crypta Balbi, appunto.

Il complesso è costituito da un intero isolato racchiuso tra via delle Botteghe Oscure, via dei Polacchi, via dei Delfini e via Caetani, che nei secoli ha visto diversi usi e insediamenti:

  • alletà medioevale risalgono le case di via dei Delfini.
  • in età altomedioevale nel sito si insediò la chiesa-convento di Santa Maria Domine Rose, con il suo orto e gli annessi.
  • al Settecento risale la vicina chiesa ancora esistente di san Stanislao e lannesso ospizio dei Polacchi.
  • in età romana lurbanizzazione era costituita dalla Crypta Balbi, dalle case retrostanti e dal lato meridionale della Porticus Minucia, i cui resti sono visibili dallaltra parte di via delle Botteghe Oscure.
  • in età rinascimentale vi si installò un convento di Santa Caterina con annesso Conservatorio cioè orfanotrofio.

La specificità della Crypta Balbi, nel contesto del Museo nazionale romano, è di essere un museo di archeologia urbana, che ricerca e documenta levoluzione di quello spazio, dei suoi insediamenti e delle sue destinazioni duso lungo i secoli.

Particolare attenzione viene dedicata ai ritrovamenti che documentano attività artigianali svolte nel luogo in età postclassica e altomedioevale, mettendo in rilievo la continuità del lavoro ed anche la qualità dei prodotti, in secoli generalmente considerati "oscuri", tra il VII e il X.

Lesposizione, finalizzata a mostrare levoluzione nel tempo delle attività e degli insediamenti, presenta ritrovamenti avvenuti in loco, ma anche reperti provenienti da altri siti, ed è molto curata e ben documentata, anche dal punto di vista didattico, descrivendo ampiamente non solo i reperti in mostra, ma anche i contesti storici ai quali essi fanno riferimento.