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ⓘ Sua Eccellenza si fermò a mangiare è un film del 1961 diretto da Mario Mattoli. Il film è stato riedito nel 1967 col titolo Il dottor Tanzarella, medico persona ..




Sua Eccellenza si fermò a mangiare
                                     

ⓘ Sua Eccellenza si fermò a mangiare

Sua Eccellenza si fermò a mangiare è un film del 1961 diretto da Mario Mattoli. Il film è stato riedito nel 1967 col titolo Il dottor Tanzarella, medico personale del. fondatore dellImpero. È lultimo film di Totò diretto da Mario Mattoli.

                                     

1. Trama

Durante un pranzo nella villa umbra della contessa Bernabei, organizzato per linaugurazione di un piccolo monumento in memoria di un campione sportivo locale, si trovano riuniti per loccasione, oltre ai coniugi ospitanti, la figlia Silvia, il marito di lei Ernesto, lamante di Ernesto, Lauretta, spacciata per moglie di un truffatore che si presenta come il dottor Tanzarella, medico del Duce, ma si trova lì in realtà per ricattare Ernesto, del cui tradimento coniugale con Lauretta è stato testimone.

Il ministro è preoccupato dalla presenza di Lauretta: infatti teme che si possa sapere in giro di una sua improvvisa défaillance sessuale durante un incontro con la donna. Il falso dottor Tanzarella, deciso ad andarsene dopo aver notato la presenza del commissario, si ferma a pranzo quando scopre che verrà usato, in onore del ministro, un servizio di posate doro cesellate da Benvenuto Cellini. Il furto delle posate riesce, grazie ad uno stratagemma: il truffatore finge, alla presenza di tutti, di telefonare a Mussolini e nelloccasione di ricevere da lui lincarico di prelevare le preziosissime posate per destinarle a una mostra.

                                     

2. Produzione

Sin da prima della sua uscita nelle sale cinematografiche il film venne seguito attentamente dalla censura, sia per il periodo storico trattato la vicenda è ambientata nel ventennio fascista sia per i temi "caldi" trattati: linfedeltà coniugale, la défaillance amorosa, il furto, i segreti e gli scandali di un ministro anche se del ventennio, sempre di un alto funzionario di stato si parlava, larrivismo dellitaliano medio, la mediocrità danimo dellalta borghesia. Il film doveva originariamente chiamarsi E il ministro si fermò a mangiare ma il titolo venne bocciato per i riferimenti alla politica odierna.

A lungo si è anche parlato del pessimo rapporto tra Totò e Mattoli: per una sua naturale rudezza, il regista era solito rivolgersi agli attori chiamandoli "coso". In quelloccasione gli venne di riferirsi in tal modo anche a Totò, che se ne risentì profondamente: il Principe rimproverò Mattoli davanti al cast e alla troupe, e la loro collaborazione terminò con quella pellicola. Ad ogni modo lintero film è permeato della maestria di Mattoli, in particolare nei moltissimi interni statici, prediletti dal regista.

Sin dalle prime scene appare evidente la figura dominante di Totò nellintero film, anche se in realtà il protagonista è Ernesto, interpretato da Ugo Tognazzi, la cui vicenda personale è lelemento scatenante di tutta la pochade. Curioso è il fatto che il ruolo di Totò sia accreditato come una semplice "partecipazione", mentre in realtà ricopre un ruolo importante nella vicenda.

Il personaggio del dottor Tanzarella interpretato da Totò gode di una certa comicità in rapporto con la figura stessa dellattore, richiamando abbastanza apertamente i tratti aristocratici del finto Marchese rintracciabili in Miseria e nobiltà o ancora alcune gag misurate come lesempio del trapano in uso al dottore come in Totò, Vittorio e la dottoressa. Un personaggio quello del dottore nel film che si rende partecipe di un inganno che non ha creato e non ha voluto, ma che gli è piombato come un caso fortuito e che lui, nellanimo truffatore gentiluomo, sfrutta a dovere fino in fondo. La figura del dottor Tanzarella richiama quindi alcuni tratti tipici rintracciabili nel professor Paolino di Luomo, la bestia e la virtù con lo stesso Totò e Orson Welles.