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ⓘ Hans von Seeckt, nato Johannes Friedrich Leopold von Seeckt, è stato un generale tedesco. Durante la Repubblica di Weimar fu capo di stato maggiore della Reichs ..




Hans von Seeckt
                                     

ⓘ Hans von Seeckt

Hans von Seeckt, nato Johannes Friedrich Leopold von Seeckt, è stato un generale tedesco.

Durante la Repubblica di Weimar fu capo di stato maggiore della Reichswehr dal 1919 al 1920 e comandante in capo dellesercito tedesco dal 1920 fino al congedo avvenuto nellottobre del 1926, in un periodo nel quale si impegnò nella riorganizzazione dellesercito appena uscito dalla prima guerra mondiale. Risalgono a questo periodo le più importanti decisioni in materia di dottrina tattica, organizzazione e addestramento militare per lesercito tedesco e, quando nel 1926 von Seeckt fu collocato a riposo, la Reichswehr possedeva una chiara e standardizzata dottrina operativa, nonché una precisa teoria sul futuro modo di combattere, che influenzò notevolmente le campagne militari della Wehrmacht nel 1939 e 1940.

                                     

1. Biografia

Di antica e nobile famiglia, Hans von Seeckt nacque nel 1866 a Schleswig, nello Schleswig-Holstein. Il padre, ufficiale prussiano, terminò il servizio con il grado di generale. A differenza di buona parte dei suoi coetanei destinati ad intraprendere la carriera militare, Hans non frequentò una scuola per cadetti, bensì il ginnasio civile di Strasburgo dove si diplomò nel 1885. In quello stesso anno si arruolò nel Reggimento della Guardia "Kaiser Alexander" dellesercito prussiano come allievo ufficiale.

Nel 1887 ricevette la nomina di ufficiale, e nel 1893 fu ammesso al corso triennale di Stato Maggiore presso la Kriegsakademie di Berlino. Nel 1897 fu tra i pochi ufficiali selezionati per il corpo dello stato maggiore. Dal 1896 al 1914 le promozioni si susseguirono rapidamente: dopo aver prestato servizio come comandante di battaglione, von Seeckt ottenne numerosi incarichi di stato maggiore. Grazie alla sua istruzione civile, dimostrò una preparazione di gran lunga superiore rispetto a quella dellufficiale medio prussiano. Oltre ad esprimersi in maniera fluente in varie lingue e dilettarsi nella lettura di autori inglesi, da John Galsworthy a George Bernard Shaw, era avvantaggiato dal fatto di avere viaggiato molto: nellanteguerra aveva visitato lEgitto, lIndia e pressoché lintero continente europeo.

                                     

2. La prima guerra mondiale

Allo scoppio della prima guerra mondiale von Seeckt rivestiva lincarico di capo di stato maggiore del III Corpo darmata della 1ª Armata di Alexander von Kluck, allora impegnato nellala destra della grande avanzata tedesca in Belgio e Francia; nella prima fase del conflitto von Seeckt si guadagnò la fama di eccellente ufficiale. Un ufficiale di stato maggiore che prestò servizio assieme a lui tra lagosto e il settembre 1914 lo descrisse come un uomo capace di "irradiare calma" e di "mantenere costantemente il controllo" in battaglia.

Sul finire del 1914 von Seeckt organizzò unoffensiva limitata al suo corpo darmata per la riconquista di una posizione difensiva francese sullAisne. Dopo aver potenziato lartiglieria, progettò un massiccio attacco a sorpresa preceduto da un poderoso tiro di preparazione; il piano funzionò e la posizione cadde rapidamente in mano tedesca assieme a 2.000 prigionieri francesi.

Nel gennaio 1915 il contrattacco tedesco organizzato da von Seeckt in risposta ad unavanzata francese nei pressi di Soissons riuscì a ricacciare i nemici fino alle posizioni di partenza, consentendo inoltre la cattura di 5.200 prigionieri e 35 pezzi dartiglieria; questa battaglia confermò la reputazione di von Seeckt allinterno dellesercito, accrescendo la sua fama tra i colleghi dello stato maggiore. Il bersaglio del III Corpo era laltopiano di Vregny, unaltura che permetteva ai francesi di dominare buona parte del terreno dietro le trincee nemiche. Con un bombardamento sistematico, von Seeckt lanciò la sua offensiva il 13 gennaio 1915 mentre ancora stava completando lorganizzazione dellaltra metà dellattacco.

Verso mezzogiorno il bombardamento terminò e la fanteria iniziò lattacco; i genieri armati di bombe a mano e pinze guidarono lazione aprendo un passaggio attraverso il filo spinato. Le tre linee francesi cedettero con facilità, con molti soldati che lasciarono cadere semplicemente le armi a terra frastornati dal bombardamento, ma il grosso dellimpegno tedesco si rivolse contro il dedalo di trincee di comunicazione. A prezzo di gravi perdite i tedeschi riuscirono comunque a sgomberare lobiettivo entro sera e un distaccamento riuscì addirittura a superare laltipiano e entrare allestremità nord della città di Soissons, e il giorno successivo respinsero le ultime unità francesi oltre lAisne. La manovra offensiva pianificata da von Seeckt aveva funzionato, ma il risultato non soddisfece il generale, che al contrario si rese conto di come i difensori avessero tratto un notevole vantaggio dallabbondanza di linee ferroviarie, che avevano permesso loro di far affluire rinforzi molto più velocemente di quanto era stato possibile agli attaccanti. Questa considerazione spinse von Seeckt a riflettere sulla necessità di modificare le procedure operative della fanteria tedesca.

Nel marzo dello stesso anno von Seeckt fu nominato capo di stato maggiore dell11ª Armata, che si stava organizzando sul fronte orientale al comando del generale August von Mackensen. Von Seeckt fu lideatore dellazione compiuta dall11ª Armata contro i russi a Gorlice, in Galizia, che si risolse nella più grande vittoria tedesca della guerra. Lungo un fronte di 40 chilometri presidiato da sei divisioni russe, i tedeschi concentrarono in gran segreto quattordici divisioni e 1.500 pezzi dartiglieria; dopo un breve ma intenso cannoneggiamento, il 2 maggio 1915 l11ª Armata aprì una breccia nella linea russa. Anziché piegare di lato e avvolgere sui fianchi i russi, larmata continuò ad avanzare in profondità nelle retrovie nemiche. In dodici giorni le truppe attaccanti si spinsero avanti di quasi 130 chilometri, sfondando la nuova linea difensiva sul fiume San. Non più tardi del 22 giugno la Russia aveva perduto lintera Galizia e 400.000 uomini finiti in gran parte prigionieri; la vittoriosa avanzata tedesca permise a von Seeckt di essere promosso maggior generale. Fu qui che Seeckt inaugurò un metodo di attacco che conteneva il germe della moderna tattica di infiltrazione, spingendo le riserve contro i punti di minor resistenza e facendole penetrare quanto più profondamente possibile, in luogo del metodo precedentemente usato di cercare di avanzare uniformemente, impiegando le riserve per eliminare le sacche di resistenza più forti.

Seeckt non solo si distinse, ma si fece un nome lavorando al cospetto del famoso generale di cavalleria von Mackensen, tanto che si diffuse un detto tra lesercito, che diceva: "Dove cè Mackensen, cè Seeckt; dove cè Seeckt, cè la vittoria". Egli continuò ad avere una parte importante nella campagna orientale, ma ebbe la sfortuna di non far parte della congrega Hindenburg-Ludendorff e di non riscuotere le simpatie. Questo duo ebbe il totale controllo dellesercito dal 1916 fino alla fine della guerra, se da una parte non permise a Seeckt di far parte del "cervello" dellesercito durante la guerra, dallaltra gli salvò la reputazione tenendolo fuori dalle corresponsabilità per il collasso finale a occidente.

Nellautunno dello stesso anno con lentrata in guerra della Bulgaria a fianco degli Imperi centrali, l11ª Armata venne spostata a rinforzo della 3ª Armata austro-ungarica e delle due armate bulgare in Serbia; il comando del gruppo darmate fu affidato a von Mackensen, mentre von Seeckt assunse lincarico di capo di stato maggiore. Il 6 ottobre 1915 seguendo un piano elaborato da von Seeckt, le armate austro-tedesco-bulgare attaccarono la Serbia, costringendo i serbi a ripiegare in Albania lasciando al nemico gran parte del loro equipaggiamento. Ancora nel 1916 von Seeckt fu impegnato in Russia durante loffensiva Brusilov che nellestate del 1916 aveva frantumato il fronte austriaco; anche in questo caso il comando del gruppo darmate austro-tedesco impegnato nella controffensiva fu affidato a von Mackensen e il suo stato maggiore nuovamente a von Seeckt. Nel mese di giugno, con lintero fronte austriaco in ritirata, von Seeckt assunse il comando della 7ª Armata austro-ungarica, cui spettò il compito di ritardare la progressione dei russi. Nel mese successivo von Seeckt diventò capo di stato maggiore del gruppo darmate posto sotto il comando nominale dellarciduca austriaco Giuseppe. Von Seeckt si trovò a combattere una battaglia difensiva, ritirandosi lentamente e cercando di tamponare le falle della linea del fronte. Ad ottobre la manovra difensiva ebbe la sua conclusione dando i suoi frutti, gli eserciti russo e rumeno erano ormai logorati e in balia delle truppe austro-tedesche di von Mackensen e Giuseppe che contrattaccarono e non più tardi del 6 dicembre Bucarest capitolò e i rumeni uscirono dal conflitto.

Tra il 1915 e il 1917 von Seeckt, ancora capo di stato maggiore dellarciduca Giuseppe dAsburgo-Lorena, dimostrò di possedere eccellenti capacità strategiche e politiche e di saper collaborare validamente con austriaci e bulgari. Nel 1915 dimostrò unacuta percezione politica avvertendo lalto comando tedesco, che, una volta battuti i loro tradizionali nemici serbi e occupato i loro territori, i bulgari avrebbero considerato raggiunti gli obiettivi che li avevano spinti ad entrare in guerra, e lunica ragione pratica che lesercito bulgaro aveva di restare in linea sarebbe stata quella di impiegarlo sul fronte di Salonicco per tenere in scacco le forze alleate sbarcate in aiuto dei serbi.

Queste le parole con cui nel 1917 larciduca Giuseppe definì von Seeckt, e probabilmente per questo rafforzamento della sua fama di tattico, nel dicembre nel 1917 von Seeckt fu trasferito per decisione dello stesso Erich Ludendorff sul fronte turco in qualità di Capo di Stato Maggiore dellarmata ottomana. Nonostante la destinazione in questo fronte periferico, von Seeckt riuscì perfettamente ad adattarsi al nuovo incarico, sfruttando le sue doti politiche e strategiche per sviluppare unattività collaborativa con i generali turchi ed in particolare con il ministro Enver Pasha. Numerosi generali consideravano von Seeckt uomo dotato di capacità destinate ad un fronte più importante quale quello occidentale, tuttavia il trasferimento di von Seeckt in Turchia contribuì a consolidare la fama meritatamente acquisita con le sue vittorie ottenute dal 1914 al 1917 e permisero al generale di non essere associato agli insuccessi ed al definitivo crollo delle forze tedesche sul fronte occidentale nellultimo anno di guerra.

                                     

3. Il dopoguerra

Dopo larmistizio von Seeckt fu il candidato più ovvio per lincarico di capo di stato maggiore, ma nel corso degli sconvolgimenti dellimmediato dopoguerra fu tuttavia destinato a Königsberg, dove nel gennaio 1919 assunse il comando del "Grenzschutz Nord", uno speciale comando istituito per far fronte alle emergenze del dopoguerra, dove von Seeckt fu impegnato nel far rientrare le armate tedesche dalla Russia, nel portare a termine la campagna antibolscevica nei Paesi Baltici e nel difendere i confini orientali da russi e polacchi.

Da aprile a giugno von Seeckt rappresentò lo stato maggiore tedesco alla conferenza di pace di Parigi, dove tentò senza successo di convincere gli Alleati a limitare le loro richieste di disarmo della Germania. Dopo che i tedeschi accettarono nel mese di giugno 1919 le clausole del trattato di Versailles, von Seeckt fu nominato presidente del Comitato per lorganizzazione dellesercito in tempi di pace, incaricato di riordinare lesercito tedesco in base alle disposizioni stabilite dal trattato stesso. Egli aveva a sua guida lesempio di come Gerhard von Scharnhorst era riuscito a rendere inoperante il disarmo dellesercito prussiano imposto dalla Francia dopo il 1806, costruendo un esercito ben camuffato il quale, sette anni dopo, avrebbe capovolto le sorti della contesa ai danni di Napoleone. Ma sotto certi aspetti Seeckt e i suoi discepoli, pure in condizioni più difficili, perfezionarono lopera di Scharnhorst.



                                     

3.1. Il dopoguerra La politica di von Seeckt

Al momento della sua costituzione, la Reichswehr si trovò di fronte ad una situazione strategica disperata. Oltre a dover fronteggiare la minaccia di una guerra civile, la Germania era minacciata dalle forze Alleate che, schierate sul Reno, avrebbero invaso i suoi territori qualora non avesse sottoscritto il trattato di Versailles.

Dopo laccettazione del trattato, le potenze anglosassoni non rappresentarono più un problema per la Germania, gli statunitensi si ritirarono firmando una pace separata, mentre i britannici, impegnati con problemi interni allimpero, lasciarono sul territorio tedesco solo una forza doccupazione simbolica. La vera minaccia era rappresentata dalla Francia, dal Belgio dalla Cecoslovacchia e dalla Polonia, e nonostante alcuni generali considerassero un nemico anche la Russia bolscevica, von Seeckt superò questo problema già dal 1919. A partire da quellanno lo Chef der Heeresleitung comandante in capo cominciò un lavoro di riavvicinamento con i sovietici, e dopo aver ritirato le truppe dai paesi del Baltico, dove erano impegnate per contrastare le truppe bolsceviche, avviò dei sondaggi diplomatici. La Germania e la Russia erano entrambe minacciate dagli Alleati e dalla Polonia e nel 1919 si trovarono in una condizione simile di isolamento.

Il fatto di dover affrontare gli stessi nemici le stesse problematiche fornì una base per unintesa militare e politica.

Hans von Seeckt manifestò in molte occasioni la volontà di procedere in futuro allannientamento della Polonia, e concentrò la sua pianificazione militare nelleventualità di un conflitto contro la stessa.

Questo riavvicinamento venne formalizzato con il trattato di Rapallo nel 1922, e, su pressione della Reichswehr, fu avviato un programma di collaborazione militare segreta fra le rispettive forze armate, derivante anche dallostilità comune nei confronti della Polonia.

Gran parte della carriera di comandante in capo dellesercito di von Seeckt fu tormentata dalla mancanza di disciplina dei Freikorps. Durante il Putsch di Kapp del 1920 e il Putsch di Hitler del 1923, alcuni elementi dei Freikorps tentarono di rovesciare il governo. Nel 1919 sempre a causa di questi corpi paramilitari, mancò poco che i reparti della Reichswehr si sparassero tra loro; nel 1920 e nel 1923 provocarono episodi di ammutinamento nellesercito. Hans von Seeckt era cosciente che lo scopo delle insurrezioni era quello di rovesciare il governo che aveva accettato le condizioni del trattato e di cominciare una guerra contro la Francia, ma ciò - secondo lui - avrebbe portato alla distruzione delle esigue forze tedesche e ad una completa occupazione francese del territorio tedesco. Von Seeckt appoggiò quindi la politica della Repubblica di Weimar nellassecondare le richieste Alleate, accettando i compromessi piuttosto che essere trascinato in un nuovo conflitto.

Hans von Seeckt fu fortemente contrario al patto di Locarno, che metteva in sicurezza la Francia da qualunque tipo di aggressione e smilitarizzava la sponda destra del Reno, così come alladesione della Germania alla Società delle Nazioni perché credeva potesse compromettere lalleanza con lUnione Sovietica che al contrario non aveva aderito allorganizzazione. In particolare, il dissenso di von Seeckt si spiegava con limpegno preso dalle nazioni firmatarie di risolvere i conflitti senza luso delle armi, il che avrebbe smorzato fortemente i suoi piani per una futura guerra contro la Polonia.

                                     

3.2. Il dopoguerra Lalleanza militare con lUnione Sovietica

Allinsaputa del governo Hans von Seeckt cercò quindi di istituire unalleanza militare con la Russia contro la Polonia; questa mossa fu il più grandioso piano atto a trasferire lo sviluppo e la costruzione degli armamenti fuori dalla Germania, progetto che durò dal 1921 al 1933. Nellottobre 1919 von Seeckt per mezzo dellamico Enver Pasha, tastò il terreno nellallora ostile Russia inviando Enver in missione segreta a Mosca per intavolare le trattative con Lev Trockij allepoca comandante dellArmata Rossa, il quale accolse favorevolmente lopportunità di unalleanza militare in vista di una futura spartizione della Polonia.

Nellestate del 1920, Enver Pasha inviò a Seeckt una lettera da Mosca nella quale veniva chiesta una fornitura di armi alla Russia dietro la promessa di Trotsky di spartire lo stato polacco con la Germania. Nel 1920-21 von Seeckt istituì allinterno della Sezione dei Servizi Informazioni del Truppenamt "Ufficio truppe" il Sondergruppe R Gruppo Speciale R, finalizzato ad avviare negoziati con i russi per la produzione congiunta di armi ed a costruire centri di addestramento per aerei e carri armati in Russia. Il colonnello Hermann von der Lieth-Thomsen, ex-capo di stato maggiore dellaviazione, fu nominato rappresentante dello stato maggiore presso il governo sovietico a Mosca. Per mantenere segreta questa alleanza alla Commissione militare interalleata di controllo, i pochi prototipi di carri armati e aeroplani prodotti in Germania venivano trasportati in Russia con notevole sforzo finanziario verso il centro russo-tedesco di Kazan. Carri armati, gas tossici e aeroplani venivano sperimentati in territorio sovietico, gli altri veicoli, le artiglierie, le armi leggere, il materiale del genio le radio venivano collaudati nelle aree addestrative dellesercito e nei poligoni tedeschi; per far sì che la produzione bellica portasse a risultati di primissimo piano, von Seeckt contribuì ad accentuare la concorrenza tra i produttori avvalendosi di appaltatori civili esterni e dispose la partecipazione del personale responsabile a seminari sulla tecnologia delle armi più moderne da svolgersi ogni due mesi.

Lalleanza con lUnione Sovietica si dimostrò provvidenziale per la Reichswehr per la produzione e il perfezionamento degli agenti chimici, che potevano essere collaudati solo nei territori della Russia data la stretta sorveglianza della Commissione interalleata sia sulla principale ditta produttrice, la IG Farben, sia sulle fabbriche situate nei territori smilitarizzati della Renania. Grazie a questo programma di sperimentazione, la Germania si assicurò un enorme vantaggio sugli Alleati allatto dellentrata nel secondo conflitto mondiale, anche se di fatto i gas tossici non furono utilizzati.

                                     

4. La riorganizzazione della Reichswehr

Nel novembre 1919, in ottemperanza alle direttive delle Potenze Alleate, von Seeckt sciolse ufficialmente lo stato maggiore, assumendo la guida dellorganismo che lo sostituì, il Truppenamt. Nelle vesti di capo, avviò un programma atto a rielaborare e riscrivere lintera dottrina militare tedesca, basandosi sullesperienza della prima guerra mondiale e sul pensiero da lui stesso elaborato.

Nel marzo 1920, a causa della partecipazione al fallito Putsch di Kapp fu sollevato dal suo incarico di comandante in capo dellesercito il generale Walther Reinhardt - il più temibile rivale di von Seeckt a livello tattico e organizzativo - e sostituito proprio da von Seeckt. Da questa posizione il nuovo Chef der Heeresleitung comandante in capo era tenuto a rispondere del proprio operato solo al ministro della Difesa e al presidente del Reich. Anche per questo, fino al suo congedo avvenuto nel 1926, il generale von Seeckt poté conferire allesercito una nuova organizzazione e un nuovo sistema di addestramento.

Von Seeckt affondava le proprie radici nella tradizione militare di von Moltke e von Schlieffen, secondo i quali le guerre si vincevano con lannientamento dellesercito avversario, e "offensiva" e "manovra" costituivano il maggior presupposto per il conseguimento della vittoria. Pur accogliendo questi principi, non condivise i punti che riguardavano la concezione di "esercito di massa" e della "superiorità numerica", anche in base alle esperienze maturate sul fronte orientale, dove le truppe tedesche riuscirono a sconfiggere le preponderanti forze nemiche grazie al loro addestramento, allequipaggiamento superiore e alla guida di brillanti ufficiali.

Hans von Seeckt si discostò quindi fin dallinizio dai vecchi principi militari tedeschi invocando la creazione di un piccolo esercito professionale d élite, particolarmente addestrato a condurre una guerra di movimento, basato sullarruolamento volontario anziché sulla coscrizione. Von Seeckt propose un esercito di 24 divisioni, con un minimo di 200.000 uomini: la durata dellarruolamento volontario sarebbe stato inizialmente di due anni, le condizioni di paga, vitto e alloggio avrebbero assicurato ogni anno un elevato numero di reclute, e lesercito avrebbe dovuto disporre dei migliori armamenti e attrezzature didattiche. A fianco dellesercito sarebbe stata costituita una milizia nazionale formata da cittadini maschi di 18 anni di età, fisicamente abili, da sottoporre obbligatoriamente ad un periodo di addestramento di tre mesi a cui dovevano aggiungersi, per altri due anni, successivi periodi di durata inferiore. Tale forza non sarebbe stata impegnata in tempo di guerra, se non in situazioni di emergenza.

Lapparato militare di von Seeckt sarebbe stato in grado di sferrare unoffensiva in tempi brevi, e in concomitanza allattacco la milizia territoriale sarebbe stata chiamata a difendere i confini nazionali, oltre a costituire una riserva pronta a fornire eventuali rimpiazzi per alimentare loffensiva dellesercito regolare. A suo giudizio lAeronautica militare avrebbe costituito unimportante arma tattica adatta in missioni di appoggio alle offensive terrestri, in quanto prontamente utilizzabile e utilissima nellattacco alle vie di comunicazione dietro le linee, ai concentramenti di truppe, e alle basi aeree nemiche, che sarebbero state il primo vero obiettivo delloffensiva aerea.

Anche la motorizzazione dellintero esercito rientrava nei progetti a lungo termine di von Seeckt. Il provvedimento prioritario in questa direzione fu lassegnazione di automezzi alla cavalleria - arma che in base allesperienza del generale sul fronte orientale, venne considerata utile nella guerra di movimento - per il trasporto delle sue armi di accompagnamento.



                                     

4.1. La riorganizzazione della Reichswehr Führerheer

Hans von Seeckt riteneva che uno dei maggiori vantaggi di un piccolo esercito professionale risiedesse nella superiore capacità di comando. Tale esercito doveva coltivare la leadership a tutti i livelli, particolarmente a quello di Stato Maggiore, e promuovere altresì listruzione tecnica sia tra i sottufficiali che nel corpo ufficiali. Nel 1919 von Seeckt approfittò del periodo di riorganizzazione dellesercito per imporre al corpo ufficiali la frequenza di corsi civili finalizzati allapprendimento di materie tecniche, che gli avrebbero consentito di impiegare correttamente le armi moderne.

La volontà di un esercito di professionisti si scontrò però con il trattato di Versailles, che concedeva alla Germania una forza non superiore alle 100.000 unità, assai più esigua di quella contemplata da von Seeckt 200-300.000 uomini affiancati alla milizia, che obbligò il capo di stato maggiore a limitare le proprie aspirazioni. Lesercito fu quindi organizzato in modo tale da diventare una forza durto d élite ed essere in grado di svilupparsi in un organismo altamente qualificato, assumendo la connotazione di Führerheer "Esercito di comandanti" in cui ogni ufficiale, sottufficiale e soldato sarebbe stato in grado in caso di necessità di assolvere almeno allincarico del grado immediatamente superiore e assumersi le responsabilità di comando - capacità fondamentale per essere confermati in servizio nella nuova Reichswehr.

Furono quindi adottate diverse misure, dallaumento della paga, al miglioramento delle condizioni di vita in caserma, allavviamento allattività commerciale per assicurare linserimento del soldato nella vita civile. Queste nuove misure diedero i loro frutti, facendo diventare in breve tempo la Reichswehr un vero e proprio esercito di professionisti dallalto livello di istruzione. Inoltre per allenare le capacità di comando di tutti i componenti dellesercito, nelle esercitazioni von Seeckt impose a turno a ciascun sottufficiale di assumere il comando del plotone, come accadeva anche per i soldati semplici che avevano la possibilità di operare a rotazione le vesti di comandante di squadra. Così facendo le capacità decisionali e di comando dellesercito erano migliorate fin dalla base.

Lefficienza raggiunta dallesercito tedesco riuscì a produrre ufficiali e sottufficiali talmente preparati da ricevere lammirazione degli osservatori Alleati:

Queste le parole con cui uno studio dello stato maggiore britannico segnalava lo stato di preparazione degli ufficiali della Reichswehr appena due anni dopo il congedo dello stesso von Seeckt; colui che tanto aveva spinto in questa direzione. Fin dal 1919 von Seeckt introdusse degli esami culturali e di conoscenza militare obbligatori per tutti gli ufficiali dellesercito ed esami specifici per ogni allievo ufficiale e sottufficiale riguardanti la rispettiva arma. Su ordine di von Seeckt venne poi potenziata la preparazione culturale dello stato maggiore, con lezioni di politica, affari esteri ed economia presso luniversità di Berlino. Von Seeckt creò così un corpo ufficiali délite, in grado di impiegare procedimenti tattici davanguardia, cooperare con le diverse armi e guidare truppe dotate degli armamenti più moderni nelle condizioni più difficili.

                                     

4.2. La riorganizzazione della Reichswehr Il riordinamento dello Stato maggiore

Queste furono le parole di von Seeckt quando sciolse ufficialmente lo stato maggiore. Le sezioni del vecchio stato maggiore furono semplicemente trasferite in altri dipartimenti governativi, mentre il suo nucleo centrale fu mantenuto nelle quattro suddivisioni del Truppenamt, che consisteva in una sessantina di ufficiali: la T-1 Sezione dellesercito di fatto la Sezione operazioni e piani, la T-2 Sezione ordinamento, la T-3 Sezione statistica e la T-4 Sezione addestramento. Inoltre il Truppenamt avrebbe continuato, come il vecchio Stato Maggiore, ad essere considerato un ramo separato dellesercito, conservandone lo stesso prestigio.

Oltre allUfficio del personale e lUfficio amministrazione – che si occupavano del bilancio, dei pagamenti e degli approvvigionamenti – il quartier generale del nuovo Alto comando dellesercito Heeresleitung voluto da von Seeckt sarebbe stato affiancato da due organismi delle stesse dimensioni del Truppenamt: lUfficio armamenti e il nucleo "Ispettorati", ossia un insieme di ispettorati darma adibiti allistruzione, alladdestramento e allapprovvigionamento dellarma di loro competenza.

                                     

4.3. La riorganizzazione della Reichswehr Von Seeckt e lo sviluppo dellesercito

Hans von Seeckt non fu né un tattico dei carri armati né un teorico dei mezzi corazzati, ma a partire dal 1924 promosse laddestramento con i carri e lo sviluppo della relativa tattica dimpiego. In un ordine segreto dellagosto 1924 lalto comando dellesercito ordinò a tutti i distretti militari di accertarsi sulladdestramento pratico delle truppe alla guerra corazzata. Von Seeckt si adoperò affinché i carri armati fossero presenti il più possibile nelle simulazioni di guerra e nelle manovre in modo tale che le truppe imparassero a cooperare con questa specialità e nel contempo imparassero a difendersi con le tecniche anticarro.

Von Seeckt non mancò mai di sollecitare unintensa attività addestrativa per la guerra motorizzata e corazzata: nonostante il trattato di Versailles vietasse allesercito tedesco di possedere e utilizzare mezzi corazzati, il generale, fin dal 1923, ordinò la costruzione di simulacri dei carri Renault FT francesi e dei Mark V britannici con sagome di legno e tela montate su veicoli civili.

Il trattato di Versailles impose alla Germania anche lo smantellamento dellaviazione e il divieto assoluto di mantenerla operativa. Alla conferenza di pace del 1919 von Seeckt si batté fortemente per assicurare alla Germania unaviazione di almeno 1.800 aeroplani e 10.000 uomini; ai suoi occhi tale divieto imposto dagli Alleati appariva come il più inaccettabile, considerando limportanza che il generale riponeva nella forza aerea. Von Seeckt considerava lo sviluppo dellaviazione militare come un punto saldo per la nuova Reichswehr e sosteneva che laviazione dovesse essere considerata come una forza autonoma sullo stesso piano dellesercito e della marina. Nonostante il trattato imposto dagli Alleati, Seeckt riuscì ad allestire in segreto una piccola forza aerea dotata di un programma di addestramento specifico per piloti ed equipaggi. Con il sostegno di fondi segreti del governo, Seeckt nel 1920 si occupò di inserire allinterno del Truppenamt un Ufficio organizzazione aerea la cui direzione fu affidata a Helmut Wilberg che rendeva conto del suo operato direttamente al generale von Seeckt.

Hans von Seeckt si adoperò personalmente affinché la Reichswehr sviluppasse la consapevolezza dellimportanza dellaviazione; assegnò quindi tre ufficiali daviazione a ciascuno dei comandi dei distretti militari, e ordinò che i tenenti daviazione venissero distribuiti in tutti i reggimenti dellesercito. Nonostante von Seeckt non fosse né un tattico né uno stratega aereo, diede un considerevole impulso allo sviluppo dellarma aerea e molta importanza ai suoi ufficiali daviazione; ma il passo più importante che fece il generale fu di trasformare lintera industria aeronautica civile in un organismo militare di riserva, con il compito di sviluppare, collaudare e produrre velivoli e soluzioni tecnologiche utili e facilmente assimilabili allaeronautica militare.

A metà degli anni venti von Seeckt constatò che la Reichswehr si era trasformata in ciò che lui aveva voluto: una potente struttura "quadro" sulla quale poter creare in futuro un grande e moderno esercito basato sulle ampie riforme introdotte. Dallesame della dottrina delle forze aeree e terrestri era scaturita una regolamentazione tattica più moderna; i nuovi programmi di addestramento ideati per le reclute e gli ufficiali divennero molto accurati rispetto al passato, e garantivano allesercito la piena utilizzazione delle nuove tattiche. Lesercito aveva assunto un orientamento più tecnico, e nel contempo aveva avviato un programma per la messa a punto e lo sviluppo di armi apposite per consentirgli la messa in pratica delle nuove tattiche. I successori di von Seeckt avrebbero poi seguito il suo esempio, proseguendo il processo di modernizzazione secondo le linee segnate negli anni venti.

Hans von Seeckt fu sollevato dallincarico di comandante dellesercito nellottobre 1926, con laccusa di aver innescato una controversia politica: aveva invitato un principe Hohenzollern a presidiare le manovre autunnali. Per garantire che i suoi orientamenti non venissero stravolti, von Seeckt fece in modo che gli succedesse il generale Wilhelm Heye, capo del Truppenamt e sostenitore delle sue politiche; se ciò non fosse accaduto, la pianificazione bellica, i concetti organizzativi e la dottrina tattica avrebbero assunto una piega completamente diversa. Anche il successore di Heye, generale Kurt von Hammerstein-Equord, comandante dellesercito dal 1930 al 1934, curò lo sviluppo della sua forza armata attenendosi a quelli che erano stati gli obiettivi a lunga scadenza di von Seeckt; i piani di mobilitazione le dottrine tattiche, nonostante gli aggiornamenti naturali, rimasero pressoché inalterati fino allepoca del Terzo Reich.

                                     

4.4. La riorganizzazione della Reichswehr Precursore del Blitzkrieg

Gran parte delle tattiche impiegate nel corso della guerra lampo Blitzkrieg del 1939-40 costituiscono unemanazione diretta di quelle elaborate da von Seeckt ai comitati dello Stato Maggiore dopo la prima guerra mondiale ed esposte nel Regolamento 487 dellesercito, Azione di Comando e Combattimento Interarma pubblicato nel 1921 e nel 1923. La Wehrmacht che marciò in Polonia nel 1939 e sulla Francia nel 1940 assomiglia molto da vicino allo strumento bellico cui la Reichwehr mirava fin dai primi anni venti. Lorganizzazione delle divisioni di fanteria del 1939 era già stata contemplata - in modo pressoché analogo - nel secondo volume di Azione di Comando e Combattimento apparso nel 1923.

La logica su cui poggia il Regolamento 487 le tattiche in esso illustrate, avrebbero continuato ad esercitare un profondo influsso sullesercito tedesco per tutti gli anni trenta e nel corso della seconda guerra mondiale. Solo i rapidi cambiamenti tecnologici degli anni trenta resero in parte superati i contenuti del Regolamento, cosicché nel 1931-32 venne istituito un comitato – presieduto dal generale Ludwig Beck – incaricato di studiare un nuovo manuale tattico. Lopera, ultimata nel 1933, assunse la denominazione di Regolamento dellesercito 300 - Il Comando Truppe ", che avrebbe rappresentato lespressione tattica ufficiale della Wehrmacht fino al 1945. Questo manuale non fu altro che una parafrasi della pubblicazione del 1921 recante la firma di von Seeckt. I fondamenti tattici su cui poggiava Il Comando Truppe furono perciò analoghi a quelli di Azione di Comando e Combattimento ", lunica differenza è che il primo - come ovvio - poneva maggior accento sulla guerra motorizzata.

Il concetto di Führerheer elaborato da von Seeckt dimostrò poi la sua valenza; dallascesa al potere di Hitler nel 1933 allinvasione della Polonia nel 1939, la forza terrestre dellesercito passò dai 100.000 uomini ad un totale complessivo di 3.737.104 uomini, e la Luftwaffe aumentò da poche centinaia di ufficiali a 550.000 effettivi.

Fino al 1937 il programma addestrativo del corpo ufficiali elaborato da von Seeckt rimase inalterato, cambiando solo in quellanno, diventando di durata biennale invece che quadriennale.

Durante la campagna di Francia del 1940, il generale Fridolin von Senger und Etterlin si espresse con il seguente commento:

Gran parte delle tattiche della guerra lampo nacquero negli anni venti; lesercito tedesco fu addestrato alla rapida avanzata senza badare alla situazione sui fianchi, le tattiche della Luftwaffe nel 1939 furono perfettamente rispondenti alla concezioni di guerra aerea di von Seeckt, concentrando i propri attacchi prima per distruggere laviazione nemica e poi per supportare la fanteria. A partire dagli anni venti, lesercito tedesco fu lunico esercito europeo che riuscì a comprendere le lezioni del primo conflitto mondiale tra le principali potenze; in quei primi anni la Reichswehr diretta da von Seeckt divenne la spina dorsale tattica e addestrativa che permise alla Wehrmacht di riportare le brillanti vittorie del 1939 e del 1940.



                                     

5. Gli ultimi anni

Dal 1930 al 1932 von Seeckt sedette nel Reichstag come membro del Deutsche Volkspartei, dopo non essere riuscito a candidarsi per il Deutsche Zentrumspartei. Nel mese di ottobre 1933, von Seeckt arrivò in Cina per dirigere la missione militare tedesca, durante la quale dovette affrontare lennesimo problema: il risentimento dei cinesi di fronte allarrogante politica razziale tedesca aveva fatto calare di molto le aspettative nella missione militare tedesca. Gli alti ranghi militari cinesi stavano per far ricadere la scelta su di una missione militare francese, ma al momento del suo arrivo, von Seeckt iniziò subito unopera di riappacificazione, ordinando agli ufficiali tedeschi di assumere un comportamento più consono e rispettoso nei confronti del paese ospitante, salvando così la missione militare. Hans von Seeckt lavorò poi dal 1934 al 1935 come consulente del generalissimo Chiang Kai-shek. Tornato in Germania morì a Berlino il 27 dicembre 1936 e fu sepolto nell Invalidenfriedhof sempre nella capitale tedesca.

                                     
  • Generalmajor Hans von Seeckt marzo 1920 - ottobre 1926 Generalleutnant Wilhelm Heye: ottobre 1926 - 31 ottobre 1930 General der Infanterie Kurt von Hammerstein - Equord:
  • Reichswehr creta da Hans von Seeckt già suo superiore in Romania. Fece parte della segreta missione tedesca diretta dall ex generale Hermann von der Lieth - Thomsen
  • Stati baltici le operazioni contro l Armata rossa. Successe in ciò ad Hans von Seeckt la cui carriera militare era destinata a rimanere legata a alla sua
  • Scheer Eugen Ritter von Schobert Hans von Seeckt Hans Ritter von SeiSer Wilhelm Ritter von Thoma Ludwig Ritter von Tutschek Adolf Ritter von Tutschek Otto Weddigen
  • ufficiali dello Stato Maggiore tedesco, ed in particolare il generale Hans von Seeckt riconobbero un debito intellettuale nei confronti delle sue teorie
  • Richthofen 1892 - 1918 trasferito a Wiesbaden Hans von Seeckt 1866 - 1936 Gerhard von Scharnhorst 1755 - 1813 Alfred von Schlieffen 1833 - 1913 Rudolf Schmundt
  • Generalfeldmarschall Otto von Marchtaler Reichswehr Hans von Seeckt Wilhelm Heye Kurt von Hammerstein - Equord Generaloberst dell Esercito tedesco Werner von Fritsch Ludwig
  • Gustav Noske. Come Reichswehrminister fu stretto collaboratore di Hans von Seeckt Per l accusa di anomalie finanziarie associate al suo ministero e
  • del generale tedesco Hans von Seeckt sull operato di Conrad: Le forze militari austro - ungariche sotto il comando di Conrad von Hötzendorf persero quasi
  • Ministro della guerra Ferdinand von Rohr - Ministro della guerra Hans von Seeckt - Generale e capo del Reichswehr Hermann von Tresckow Capo di gabinetto
  • spade nel 1915 Hans von Seeckt - Ufficiale prussiano e capo dell Heeresleitung II classe con spade e stella nel 1916. Wilhelm Ritter von Thoma - Ufficiale