Топ-100
Indietro

ⓘ Sintagma. In linguistica strutturale, il sintagma è ununità della struttura sintattica di un enunciato. In contesto di frase, si dicono sintagmi dei costituenti ..




Sintagma
                                     

ⓘ Sintagma

In linguistica strutturale, il sintagma è ununità della struttura sintattica di un enunciato.

In contesto di frase, si dicono sintagmi dei costituenti strutturali di proporzioni variabili, composti da elementi appartenenti a diverse categorie lessicali o parti del discorso. Vanno individuati intuitivamente, secondo lappartenenza di ciascuna parola a determinati "nodi" di riferimento.

Per Ferdinand de Saussure, che coniò il termine, esso indica "la combinazione di due o più elementi linguistici linearmente ordinati nella catena fonica".

La linguistica strutturale americana si è servita del termine phrase sottordinata rispetto a clause; la grammatica generativa, invece, ha individuato nel sintagma delle teste e dei modificatori.

                                     

1. Struttura gerarchica del sintagma

Si prenda ad esempio la frase italiana:

  • Mario gioca in camera sua.

Il parlante adulto sa intuitivamente che, tra le diverse parole che costituiscono la frase, alcune hanno un legame più stretto con altre. In questa sorta di magnetismo tra le parole, si può evidenziare un legame tra le parole gioca in camera sua. Della stessa forza è il legame che si ravvisa in camera sua. Priva di legame interno sembra invece la sequenza gioca in. Si provi a schematizzare:

  • aa.

Ricomponendo la frase secondo i nodi intuitivamente individuati, avremo:

  • f = sua
  • c = gioca in camera sua
  • e = camera sua
  • b = Mario
  • d = in camera sua
  • a = lintera frase

Come si vede, ogni costituente sintattico o sintagma si raccoglie insieme ad altri per formare costituenti più complessi, secondo una struttura gerarchica. Alcuni costituenti sono sovraordinati, altri sottordinati: il nodo "e" è sottordinato rispetto a "d", che a sua volta è sottordinato a "c". Tra i costituenti vi può essere un rapporto di mediatezza o di immediatezza: si dirà allora che "b" e "c" sono "costituenti immediati" di "a", mentre gioca + in camera sua sono "costituenti mediati" dellintera frase "a".

Da quanto detto, si evince che non ogni sequenza di parole forma un sintagma: si è visto il caso di gioca in, sequenza di parole che non sono riconducibili a uno stesso nodo, almeno senza coinvolgere anche le parole che seguono, camera e sua, che insieme a gioca e a in sono riconducibili allo stesso nodo "c". Si dirà allora che tra gioca e in passa un confine di sintagma.

Si può allora tornare a definire il sintagma, alla luce della terminologia illustrata nellesempio, come "un costituente formato da parole dominate da uno stesso nodo".

Risulta peraltro evidente che un sintagma può essere formato da parole o da altri sintagmi che gli sono sottordinati.

Il sintagma non è insomma una struttura rigida, in quanto può essere scisso o raggruppato in unità logiche maggiori o minori a seconda del riferimento logico da cui parte lanalisi dellenunciato.

                                     

2. Sintagmi discontinui

È poi altresì vero che le parole che formano un sintagma non devono per forza essere successive: si dà infatti il caso di "intrusioni" o "interposizioni" di altre parole, che pongono a distanza le parole che costituiscono sintagma. Così ad esempio, nella frase italiana

  • Vado subito via.

la parola subito si interpone tra le parole che formano il sintagma vado via. Altrettanto capita in inglese, tipicamente con i phrasal verbs o "verbi sintagmatici":

  • Miss Otis woke Dan up at 6 "La signora Otis svegliò Dan alle 6".

dove il sintagma woke up vede lintrusione del complemento oggetto Dan.

È possibile fare altri esempi in altre lingue. In tedesco:

  • Ich rufe morgen wieder an.

In latino:

  • Adgnosco veteris vestigia flammae.
                                     

3. Dipendenza

Tra i sintagmi sussistono inoltre diversi legami logici, che ne denunciano laccordo o la reggenza. Tra due sintagmi sussiste spesso un rapporto di "dipendenza sintattica", in quanto uno dei due non potrebbe esistere senza laltro. Il sintagma indispensabile viene chiamato "dominante": nel sintagma il mio amico di Genova è arrivato ieri, il sintagma il mio amico è dominante rispetto a di Genova.

Alcuni sintagmi, al contrario, appaiono slegati da qualsiasi connessione logica e denunciano solo una "connessione a senso", come il genitivo assoluto in greco o lablativo assoluto in latino. Esempi di sintagmi connessi a senso in italiano sono per esempio le costruzioni cosiddette "implicite" con il gerundio e gli anacoluti.

                                     

4. Testa e modificatori

La parola fondamentale di un sintagma, senza la quale questo non sussisterebbe, è chiamata "testa". Gli altri elementi sono detti "modificatori". Si veda il semplice esempio

  • Funziona bene.

È facile constatare che la parola bene può essere soppressa senza che ne risulti compromessa la sintassi complessiva, mentre ciò non è altrettanto vero per il verbo funziona. Si dirà quindi che funziona è la testa di questo sintagma, mentre bene è un modificatore.

Ancora un esempio. Nella frase:

  • Il mio gatto ha fatto indigestione di sgombro.

il sintagma che indica il soggetto della frase è Il mio gatto. In questo sintagma la testa è gatto, mentre il e mio sono modificatori.

                                     

5. Classificazione dei sintagmi

I sintagmi vengono classificati a seconda della categoria lessicale a cui appartiene la parola che funge da testa:

  • di sgombro è un sintagma preposizionale, in quanto la testa è di.
  • ha fatto indigestione è un sintagma verbale, poiché la testa in questo caso è ha fatto.
  • Il mio gatto è un sintagma nominale, in quanto la testa è il nome gatto.
                                     

5.1. Classificazione dei sintagmi Sintagmi verbali

Il sintagma verbale è quello che ricorre con maggior frequenza. Può essere formato da un verbo coniugato o da un verbo unito ad altri modificatori. Questi possono essere nomi, aggettivi, avverbi oppure sintagmi preposizionali strettamente dipendenti da quello verbale.

                                     

5.2. Classificazione dei sintagmi Sintagmi nominali

Oltre allazione o allo stato descritti dal verbo, lelemento centrale del messaggio veicolato da un enunciato può essere costituito da uno dei protagonisti.

Soggetto e oggetto sono costituiti da sintagmi nominali, la cui testa è costituita da un sostantivo, da un pronome o dai suoi modificatori.

Un sintagma nominale può a sua volta essere compreso allinterno di un sintagma verbale, sia quando questo ha forma predicativa che quando questo ha forma copulativa. Nellenunciato Piero e Gianni sono i miei amici di Genova, per esempio, il sintagma verbale è propriamente costituito da sono i miei amici di Genova, che è a sua volta scomponibile in un nuovo sintagma verbale copula sono e in un sintagma nominale, i miei amici di Genova ; questultimo può essere a sua volta scomposto in un sintagma nominale i miei amici e in uno preposizionale di Genova.

Allinterno dei sintagmi nominali è la testa a determinare laccordo morfologico dei suoi eventuali modificatori il mio amico genovese - i miei amici genovesi o di eventuali sintagmi aggettivali ad esempio, i miei amici sono genovesi.

Nelle lingue dal sistema flessivo ridotto, come linglese, i modificatori sono invariabili.



                                     

6. Abbreviazioni correnti per i tipi di sintagmi

In inglese al termine sintagma corrisponde la parola phrase. Ecco perché anche le abbreviazioni, redatte dalla scuola americana del XX secolo, si riferiscono proprio a questo termine:

  • AdvP Adverbial Phrase = sintagma avverbiale SAdv
  • AP Adjective Phrase = sintagma aggettivale SA
  • CP COMPlementizer Phrase = sintagma di complementatore SC
  • VP Verb Phrase = sintagma verbale SV
  • DP Determiner Phrase = sintagma determinante SD
  • NP Noun Phrase = sintagma nominale SN
  • PP Preposition Phrase = sintagma preposizionale SP
  • IP Inflection Phrase = sintagma di flessione SF

Altre abbreviazioni, sviluppate nel quadro della grammatica generativa dalla teoria dei principi e dei parametri, a partire dagli anni ottanta del XX secolo:

  • TopP Topic Phrase = sintagma del topic
  • AspP Aspect Phrase = sintagma dellaspetto
  • FinP Finiteness Phrase = sintagma della finitezza
  • TP Tense Phrase = sintagma del tempo
  • ForceP Force Phrase = sintagma della forza frasale
  • FocP Focus Phrase = sintagma del Focus parte di maggiore salienza di un enunciato
  • QP Quantifier Phrase = sintagma del quantificatore


                                     
  • Il sintagma verbale SV è in linguistica strutturale un sintagma che ha per testa un verbo ossia un costituente strutturale che appartiene alla categoria
  • Il sintagma preposizionale SP è in linguistica strutturale un sintagma che ha per testa una preposizione ossia un costituente strutturale che appartiene
  • frase presenterebbe tre sintagmi separati direttamente dominati da S: il sintagma nominale, il sintagma verbale e il sintagma preposizionale. Per sostituire
  • di espansione sintattica. Si verifica quando un sintagma è usato come componente di un altro sintagma Così, ad esempio, nella frase: Ho parlato con il
  • da un sintagma nominale SN e da un sintagma verbale SV Nel sintagma nominale si trova l argomento del verbo, cioè il soggetto nel sintagma verbale
  • di paziente, è il sintagma che viene preso come soggetto cui si accorda il verbo coniugato. Rispetto al primo esempio, il sintagma la ragazza conserva
  • osservato che un sintagma nominale indefinito instaura un referente solo a condizione che non sia presente nel predicato che domina il sintagma un verbo che
  • morfologia, la testa è l elemento linguistico che domina un sintagma Se prendiamo il sintagma verbale lavora onestamente, dal fatto che il verbo lavora
  • specifica la qualità di un nome, un pronome o un intero sintagma Costituisce il nucleo del sintagma aggettivale. Si deve distinguere l aggettivo qualificativo
  • oggetto. Il sintagma preposizionale SPrep può valere da oggetto indiretto cioè il complemento di termine o da qualsiasi complemento. Il sintagma verbale