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ⓘ Giornale. Un giornale è una pubblicazione periodica avente come finalità la raccolta, il commento e lelaborazione critica di notizie di attualità dirette al pub ..




                                               

ABC (quotidiano)

ABC nacque come periodico settimanale a Madrid il 1º gennaio 1903, fondato da Torcuato Luca de Tena. Già dopo sei mesi dalluscita del suo primo numero era stampato due volte a settimana e dal 1º giugno 1905 divenne quotidiano. Rimase per lungo tempo il quotidiano più diffuso in Spagna. Durante la guerra civile spagnola uscì in due diverse edizioni distinte per il regime franchista e per quello repubblicano, edite a Siviglia e Madrid. Al termine del conflitto, con la riunificazione delle due versioni in una, ritornò ad essere il quotidiano più venduto del paese iberico. Oggi, ABC è uno dei ...

                                               

Clarín

Il Clarín è un importante quotidiano argentino, con sede a Buenos Aires, fondato il 28 agosto 1945 da un gruppo di antiperonisti guidati da Roberto Noble, tra i quali figurava Alejandro de Tomaso. Ha una tiratura di circa 500.000 copie distribuite su tutto il territorio argentino. Il suo sito web è uno tra i più visitati giornali in linea in lingua spagnola. Il gruppo Clarín pubblica inoltre il quotidiano sportivo Olé dal 1996, il giornale femminile Elle in Argentina dal 1994, il giornale del pomeriggio La razón, possiede la maggioranza del canale televisivo El Trece, 3 stazioni radio e pa ...

                                               

Borba (quotidiano)

Borba è una testata giornalistica che viene pubblicata a Belgrado. Fu il quotidiano ufficiale delle Lega dei Comunisti di Jugoslavia dal 1945 al 1991.

                                               

To Vima

To Vima è, insieme Ta Nea, un quotidiano greco appartenente al Gruppo Editoriale Lambrakis diretto da Stavros Psycharis. Esce solo la domenica. To Vima si rivolge ad un pubblico intellettuale di fascia alta. Sulle sue pagine scrivono editorialisti di rilievo come Stavros Psycharis, Yiannis Pretenteris, Alexis Papachelas, Vassilis Moulopoulos, Stelios Papathemelis, Marios Ploritis, Yiorgos Marinos, Dimitris Psychogios.

                                               

City (quotidiano)

City è stato un quotidiano gratuito italiano, edito da RCS MediaGroup. Il free press ha iniziato le pubblicazioni il 3 settembre 2001 con le edizioni locali di Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Roma, Napoli, Torino e Verona. Nel 2009 ha inaugurato unedizione online comprendente anche un telegiornale in video. Nel gennaio 2012, RCS MediaGroup, che possiede la società City Italia per azioni, ha deciso la sospensione della pubblicazione del quotidiano. Il 24 febbraio 2012 è uscito lultimo numero, costituito da una carrellata delle più belle e interessanti copertine del giornale.

                                               

Iskra

Iskra fu un giornale socialdemocratico russo, la cui fondazione, insieme con quella della rivista teorica marxista Zarja, fu decisa in una riunione clandestina tenuta a Pskov nellaprile del 1900, alla quale parteciparono Lenin, Martov, Potresov, Radčenko, Struve, Tugan-Baranovskij e Jakovlev.

Giornale
                                     

ⓘ Giornale

Un giornale è una pubblicazione periodica avente come finalità la raccolta, il commento e lelaborazione critica di notizie di attualità dirette al pubblico. Ciascun giornale è contraddistinto da una testata. Il termine deriva da" giorno”, che indica loriginaria frequenza giornaliera di pubblicazione.

Levoluzione tecnologica ha fatto che sì che oggi molti giornali non sono più cartacei, ma sono fruibili sulla rete internet: in questo caso si parla di giornale online.

                                     

1. Tipologia

Tipicamente un giornale cartaceo è fatto di fogli non rilegati. In questo senso si distingue dalla rivista. Anche la carta da giornale non patinata è diversa da quella di una rivista patinata. Il numero di pagine di cui si compone un giornale viene detto foliazione. Sono esistiti giornali composti di un solo foglio. Ciò è accaduto in momenti particolari della storia del XX secolo. Ad esempio, durante la seconda guerra mondiale le forze di contropropaganda e di resistenza stamparono i loro giornali su un foglio unico. Tale formato era imposto: dalla scarsità delle risorse disponibili, talvolta dai rischi connessi alla diffusione fisica dello stampato e dalle risorse tecniche disponibili. Un altro fattore era la facilità e la velocità della distribuzione, pubblica o segreta che fosse. I giornali possono essere classificati in base a:

  • supporto di pubblicazione a stampa, telematico;
  • argomento: la grande maggioranza dei giornali è" generalista”; esistono tuttavia giornali specializzati in un solo settore: giornali sportivi, giornali economici, giornali di moda;
  • diffusione: a pagamento venduti in edicola, in libreria o inviati tramite abbonamenti; per abbonamento da quota associativa abbonamenti riservati a soci dellattività editoriale o di unorganizzazione; a diffusione gratuita.
  • formato, cioè alle dimensioni del foglio. In questo senso si distinguono dal più grande al più piccolo: lenzuolo, berlinese, compact e tabloid;
                                     

2.1. Storia Origini

Linvenzione della stampa fu determinante per la diffusione della cultura e delle notizie. Inizialmente i giornali sia commerciali che istituzionali uscirono in formato libro; successivamente fu concepito un formato più adatto ai fogli di notizie, notevolmente più ampio. I fogli di notizie furono chiamati "gazzette", da un avviso pubblicato nella Repubblica di Venezia nel 1536 messo in vendita al prezzo di una moneta dargento detta appunto gazeta.

In Europa il primo giornale a stampa apparve allinizio del XVII secolo. Intitolato Relation aller Fürnemmen und gedenckwürdigen Historien "Resoconto di tutte le notizie importanti e memorabili", uscì a Strasburgo allepoca città di lingua tedesca nel 1609 per opera del libraio alsaziano Johann Carolus. Differiva dai coevi fogli dinformazione perché usciva ad intervalli regolari, di solito una o due volte alla settimana.

Il primo periodico a riportare sul frontespizio la numerazione progressiva fu Alle de Nieuwe Tijdinghen "Tutte le notizie recenti" di Abraham Verhoeven, uno stampatore di Anversa. Nel 1605 Verhoeven aveva ottenuto il privilegio di stampare e imprimere, su legno o metallo, tutte le future azioni di Alberto VII e della moglie Isabella, governatori dei Paesi Bassi spagnoli impegnati nella guerra di conquista dei territori dei Paesi Bassi settentrionali. È lecito supporre che in principio uscisse a intervalli irregolari. Dal 1620 sono note regolari pubblicazioni.

Alcune caratteristiche dei giornali del Seicento: sono stampati nelle stesse tipografie dove sono stampati i libri, infatti hanno gli stessi caratteri tipografici ed anche lo stesso formato dei libri. La dimensione più diffusa è in ottavo 15x23 cm. Il testo è a tutta pagina a giustezza di pagina o al massimo su due colonne a giustezza di colonna. La foliazione a 4 pagine rimarrà costante per tutto il Seicento, il Settecento, fino al primo Ottocento.

La titolazione è assente. Le notizie riguardavano le case regnanti o comunque i nobili in genere le guerre, apparivano in ordine cronologico ed erano ordinate in base al paese dorigine. Vi erano anche illustrazioni di battaglie. I primi giornali furono stampati su fogli grossolani, grigi; i caratteri restavano impressi con rilievo forte e, inoltre, con rigonfiamento della carta attorno. Per questo il testo veniva stampato su una sola facciata. Occorse molto tempo prima che i giornali venissero stampati su entrambe le facciate.

Il primo quotidiano fu la Einkommende Zeitungen, che aveva come sottotitolo: Resoconto degli affari di guerra e del mondo. Fondata nel 1650 a Lipsia dal libraio Timothäus Ritzsch come settimanale, passò alle uscite quotidiane nel 1660. Il primo giornale con unimpaginazione a colonne, come i giornali moderni, fu l Oxford Gazette poi London Gazette nel 1665. Il primo giornale con avvisi pubblicitari fu La Gazette di Parigi fondata nel 1631. Il giornale più antico tuttora esistente è la Gazzetta di Mantova, fondata nel 1664.

Caratteristica di questi nuovi giornali fu il formato maggiore," in folio” il lato lungo misura 30–38 cm., a cui corrispose una nuova impaginazione.

I primi giornali apparsi in Europa

Ancora nel XVII secolo alcuni fogli di notizie erano pubblicati e diffusi senza avere un nome proprio. Ladozione di una testata prese piede lentamente. Tra i nomi più scelti: Gazzetta in Italia e in Francia, Mercurio anche Araldo in Inghilterra, Corriere nelle Fiandre. Esiste anche unaltra tipologia, basata sui contenuti:

  • Avvisi: fogli di notizie, anonimi, anche manoscritti, con periodicità irregolare;
  • Gazzette: pubblicazioni che riportano le informazioni ufficiali in più, sono le sole che hanno accesso alle fonti governative.
  • Coranti o correnti: dispacci contenenti essenzialmente avvisi commerciali;
Classificazione per Paese nascita del primo giornale
                                     

2.2. Storia XVIII secolo

I quotidiani trovano maggiore sviluppo nel corso del Settecento, il secolo della Rivoluzione Industriale e della Rivoluzione Francese. La nazione che vede la loro maggiore diffusione e crescita dimportanza è lInghilterra, dove la quotidianità delle pubblicazioni si riflette anche nei titoli delle riviste nate in quegli anni, come il Daily Courant del 1702, il Daily Post del 1719 e il Daily Journal del 1720. Sempre in Inghilterra nascono i primi giornali della sera, pubblicazioni trisettimanali dedicate alle zone lontane dalla capitale londinese, le prime forme di giornalismo leggero, come i periodici The Tatler e The Spectator, diretto questultimo da Joseph Addison.

In Italia i modelli stranieri vennero ripresi: a Venezia da Gaspare Gozzi con La Gazzetta veneta 1760; a Milano con Il Caffè pubblicato dal 1764 al 1766 dai fratelli Verri e da Cesare Beccaria.

                                     

2.3. Storia I giornali culturali

I primi esempi di stampa periodica a carattere non informativo compaiono intorno alla metà del Seicento: si tratta soprattutto di pubblicazioni a carattere letterario o scientifico. Per lItalia si possono citare, ad esempio, il Giornale de Letterati di Roma, apparso fin dal 1668 e La Frusta letteraria 1763 a Venezia di Giuseppe Baretti che utilizzava lo pseudonimo di Aristarco Scannabue, oppure Il giornale de letterati di Giovanni Pellegrino Dandi, pubblicato a Forlì dal 1701 al 1705.

                                     

3. Il giornale nel diritto italiano

Il giornale è da considerarsi opera collettiva, quindi:

  • frutto del lavoro di persone diverse;
  • nella quale a determinati collaboratori viene riconosciuta una funzione di coordinamento. Infatti, sebbene ogni articolo sia firmato, lautore è stato indirizzato verso uno specifico argomento da un collega a lui superiore gerarchicamente il coordinatore, appunto.

Lautore dei singoli articoli riceve comunque unesplicita tutela. Lart. 38 della legge sul diritto dautore italiano legge 22 aprile 1941, n. 633 permette infatti ai singoli collaboratori dellopera collettiva di utilizzare la propria opera separatamente, con losservanza di eventuali patti convenuti.

Per quanto riguarda il proprietario dellopera collettiva, lart. 7 della suddetta legge lo definisce come colui che organizza e dirige la realizzazione dellopera stessa.

Allart. 3 della normativa viene regolata la protezione delle opere collettive come opere originali, indipendentemente e senza pregiudizio dei diritti dautore sulle opere o sulle parti di opere di cui sono composte.