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ⓘ Cultura italiana. La cultura italiana è il patrimonio collettivo di conoscenze proprio dellItalia. Fulcro dellImpero romano e sede della Chiesa cattolica, punto ..




Cultura italiana
                                     

ⓘ Cultura italiana

La cultura italiana è il patrimonio collettivo di conoscenze proprio dellItalia. Fulcro dellImpero romano e sede della Chiesa cattolica, punto dincontro di molte civiltà mediterranee, culla di numerosi movimenti artistici, lItalia è fin dallantichità tra i più fiorenti centri culturali dEuropa.

Dal punto di vista del patrimonio storico e artistico, lItalia è il paese che possiede la più alta presenza di siti patrimonio dellumanità dellUNESCO: sono 55 su un totale di 1052 luglio 2019, ovvero, più del 5% del totale mondiale, e una stima dice che il paese ha più della metà dei tesori darte del mondo. Secondo la Corte dei conti, lItalia possiede 4.976 musei. Si contano anche 479 siti archeologici, 5.000 beni culturali, 12.609 biblioteche, 46.025 beni architettonici vincolati, 65.431 chiese, 1.500 monasteri, 40.000 castelli assortiti, torri e fortezze, 30.000 dimore storiche, 4.000 giardini, 1.000 principali centri storici.

                                     

1. Storia

Il popolamento del territorio italiano risale alla preistoria, precisamente al Paleolitico, epoca di cui sono state ritrovate importanti testimonianze archeologiche. Gli italici, costituiti da varie popolazioni indoeuropee trasferitesi in Italia dallEuropa Orientale e Centrale in varie ondate migratorie, si sovrapposero ad etnie pre-indoeuropee già presenti nella penisola italiana, o assorbendole, oppure stabilendo una forma di convivenza pacifica con esse. Seguirono le colonizzazioni dei popoli del mediterraneo nel sud Italia con i Fenici e i Greci, nella Magna Graecia; questi ultimi avrebbero formato una cultura autoctona confrontabile alla madre patria. Fra i popoli di età preromana meritano una particolare menzione gli Etruschi che, a partire dallVIII secolo a.C., iniziarono a sviluppare una civiltà raffinata ed evoluta in misura tale da influenzare Roma e il mondo latino. Secondo la tradizione, la città di Roma fu fondata il 21 aprile del 753 a.C. da Romolo sul colle palatino. In realtà, già in precedenza erano sorti villaggi in quella posizione, fondamentale per la via di commercio del sale, ma solo alla metà dellVIII secolo a.C. questi si unirono in una sola città. Romolo instaurò nella città il regime monarchico: fino al 509 a.C., Roma fu retta, secondo la tradizione, da una successione di sette re, che apportarono notevoli contributi allo sviluppo della società. Dopo la caduta della monarchia venne instaurata la prima Repubblica, che continuò fino al 45 a.C quando Giulio Cesare, dopo aver vinto la guerra civile, venne proclamato dittatore. La fine delletà imperiale romana si fa invece coincidere con il 395 d.C., allorquando, alla morte di Teodosio I, limpero venne suddiviso in una pars occidentalis e in una orientalis.

Linizio del Medioevo italiano coincide, convenzionalmente, con linvasione longobarda del 568 a.C fino alla stipulazione della Pace di Lodi, nel 1454, la quale dette inizio ai quarantanni di equilibrio politico conosciuto come Rinascimento italiano.

La fondazione del Regno di Sicilia nel 1130 da parte dei normanni rimise in Italia il titolo regale, il quale successivamente sarebbe stato attributo di diverse dinastie che hanno caratterizzato la storia dellintera penisola e oltre, come i Borbone e i Savoia.

Dopo le guerre napoleoniche, spinte nazionali e unitarie, in preponderanza appoggiate dai Savoia, che videro in queste lopportunità di ampliare il Regno di Sardegna piemontese, portarono ad una serie di rivolte e guerre di indipendenza contro lImpero austro-ungarico e suoi stati satelliti nella penisola. Al termine della seconda guerra di indipendenza, nel 1860, venne organizzata la spedizione dei Mille, guidata da Giuseppe Garibaldi, che portò il 17 marzo 1861 alla nascita del Regno dItalia.

                                     

2. Lingua

Litaliano è una lingua romanza derivata dal dialetto fiorentino letterario usato nel Trecento. La lingua italiana è utilizzata da circa 55 milioni di italiani su 60 milioni di abitanti, in parallelo alle varianti regionali dellitaliano, alle lingue regionali e ai dialetti. Litaliano è lingua ufficiale dellUnione europea,di San Marino, della Svizzera, della Città del Vaticano e del Sovrano Militare Ordine di Malta.

                                     

3. Arte

La tradizione italiana è una delle più importanti della storia dellarte, in varie epoche traino per lintera civiltà occidentale. In epoca romana, lItalia era il centro dellarte e dellarchitettura. Nel periodo medievale vi ebbero luogo fondamentali esperienze nelle epoche romanica e gotica, fino allesplodere del Rinascimento. In seguito, si svilupparono il Manierismo, il Barocco e il Rococò. La seconda metà del secolo XIX vide lo sviluppo pittorico dei macchiaioli, allinizio del XX secolo, fu la culla del Futurismo.

                                     

3.1. Arte Letteratura

Le prime opere in italiano risalgono attorno allanno 1200 nella Scuola Siciliana, prima di questo periodo la penisola italiana vide la nascita e lo sviluppo di due letterature: quella latina e quella medievale. Tra i maggiori scrittori, poeti, filosofi, e storici latini ricordiamo Plinio il Vecchio, Virgilio, Orazio, Properzio, Ovidio, Lucrezio, Cicerone, Seneca, Marco Aurelio, Tito Livio.

Labbandono graduale della lingua latina avvenne dopo lanno 1000, ovvero in periodo comunale. I primi scritti in lingua volgare, intorno allVIII secolo, furono di carattere strettamente religioso, in quanto agli ecclesiastici, nelle loro prediche, era stato fatto obbligo di rivolgersi ai cittadini nella loro stessa lingua parlata. Per trovare, in Italia, testi a carattere propriamente letterario in un volgare solido bisogna risalire intorno alla metà del XII secolo con il Ritmo laurenziano che si fa risalire al 1150-1157 ritrovato in un codice della Biblioteca Mediceo Laurenziana di Firenze, che consiste nella cantilena di un giullare toscano, o al Ritmo di SantAlessio trovato nelle Marche nel XIII secolo o al Ritmo cassinese.

La prima metà del XIII secolo vide quindi il fiorire della sopra ricordata Scuola Siciliana, che ebbe il suo fulgore presso la corte di Federico II di Svevia a Palermo. Fu un movimento poetico di impianto non accademico, nel senso che non si trattò di una Scuola in senso istituzionale, assumendo piuttosto i contorni di un movimento culturale. La poesia lirica della scuola, in volgare siciliano aulico, ebbe anche il merito di introdurre il sonetto.

Il periodo storico che va dal 1224, presumibile data della composizione del Cantico delle creature di San Francesco dAssisi, al 1321, anno in cui morì Dante Alighieri considerato uno dei padri della lingua italiana, si contraddistingue per i numerosi mutamenti in campo sociale e politico e per la viva attività intellettuale e religiosa. Il più celebre poema di questo periodo è La Divina Commedia, scritta da Dante Alighieri tra il 1304 e il 1321.

Tra la fine del XIII secolo e gli inizi del XIV secolo nacque il Dolce stil novo, un movimento poetico che conduce la letteratura italiana ad una raffinata maturazione. Tra i poeti legati a questo nuovo stile si ricordano Guido Cavalcanti, Cino da Pistoia e lo stesso Dante Alighieri.

Il Trecento fu il periodo della decadenza dellImpero e della Chiesa; nacque così una nuova cultura basata su uno studio attento e preciso dellantichità classica, sempre più libera da preconcetti di carattere intellettualistico e intenzionata ad allargare ogni forma di pensiero. Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio furono i principali scrittori italiani di questo periodo.

Nel Quattrocento si andò incontro allUmanesimo, un movimento letterario che affermava la dignità degli esseri umani. È in questo periodo che troviamo grandi scrittori poliedrici come Leon Battista Alberti e Leonardo da Vinci. Una nota particolare va fatta su Matteo Maria Boiardo, a cui è attribuito lincompiuto poema cavalleresco Orlando innamorato, da cui poi Ludovico Ariosto, nel Cinquecento, trasse spunto per la stesura del più celebre Orlando furioso.

Durante il Rinascimento XIV-XVI secolo troviamo autori come il già citato Ludovico Ariosto e Niccolò Machiavelli, fino ad arrivare, nella seconda metà del secolo, a Torquato Tasso, autore del poema Gerusalemme liberata.

Il Settecento è il secolo caratterizzato dallIlluminismo; il principale scrittore italiano di questo periodo è Pietro Metastasio, considerato il riformatore del melodramma italiano.

Il XIX e il XX secolo sono caratterizzati dal movimento culturale noto come Romanticismo prima, e, in seguito, dal Verismo. Il primo movimento vide come principali esponenti Giacomo Leopardi e Alessandro Manzoni un discorso a parte va fatto per il loro contemporaneo Ugo Foscolo, la cui poetica si distaccò dal Romanticismo. Il Verismo fu invece il movimento letterario di Giovanni Verga, Luigi Capuana e Matilde Serao che ebbe in Sicilia Catania in particolare il suo principale centro propagatore in Italia.

Con le opere di Giosuè Carducci si passò al Neoclassicismo, per poi arrivare, nei primi anni del Novecento, al Decadentismo. I principali autori di questo periodo furono Giovanni Pascoli, Gabriele DAnnunzio, Italo Svevo e Luigi Pirandello. Nel contempo, intorno agli anni venti, si veniva rafforzando una tendenza antinovecentesca, cioè ostile ai caratteri sperimentali tipici del primo novecento, che trovava il suo punto di riferimento nel Canzoniere di Umberto Saba.

Allinizio del XX secolo si sviluppa il Crepuscolarismo e il Futurismo, per poi giungere allErmetismo, che ebbe come massimo esponente Giuseppe Ungaretti, ma anche Salvatore Quasimodo e Eugenio Montale, la cui opera passò in un secondo tempo a linee poetiche originali ed innovative. Nella seconda metà del XX secolo si andò incontro al Neorealismo, con scrittori come Primo Levi autore dei romanzi Se questo è un uomo e La tregua,

Altri autori della seconda metà del Novecento furono Alberto Moravia, Italo Calvino, Pier Paolo Pasolini e, appartenenti al movimento della Neo-avanguardia degli anni sessanta, Umberto Eco, Edoardo Sanguineti, Franco Fortini e Andrea Zanzotto.

Sei scrittori vinsero il Premio Nobel per la Letteratura nel secolo XX:

  • 1906: Giosuè Carducci
  • 1934: Luigi Pirandello
  • 1997: Dario Fo
  • 1975: Eugenio Montale
  • 1926: Grazia Deledda
  • 1959: Salvatore Quasimodo


                                     

3.2. Arte Pittura

Pitture rupestri di epoca nuragica come quelle presenti in Sardegna o quelle del neolitico della Grotta dei Cervi di Porto Badisco, precedono le pitture tombali dei Fenici e quelle monumentali delle colonie elleniche presenti in Magna Grecia, mentre le pitture tombali degli Etruschi di Tarquinia sono tra i migliori esempi conservati prima dellascesa di Roma. I Romani inventarono un nuovo genere, la pittura trionfale, da cui derivò la rappresentazione di episodi "storici", sconosciuta ai greci. Restano scarse tracce di tali rappresentazioni citate abbondantemente dalle fonti, ma la fase imperiale è invece ben documentata da ritrovamenti archeologici a Roma, Pompei, Ercolano e Stabia.

Scarse sono le tracce pittoriche dopo la caduta dellimpero fino allanno Mille, con alcune eccezioni di eccezionale interesse come gli affreschi di Castelseprio, di incerta datazione, ma comunque altomedievale, in cui si nota una forte fedeltà ai modelli della pittura bizantina.

A differenza di architettura e scultura, la pittura subisce sorti alterne nel Basso medioevo, restando fermamente ancorata ai modelli bizantini fino al XIII secolo. I mercanti delle Repubbliche marinare, soprattutto Pisa e Venezia, portando in patria modelli e spunti da tutto il Mediterraneo, danno impulso alle scuole locali, in cui non mancano di manifestarsi graduali progressi. In Toscana Cimabue e Giotto pongono infatti le basi per una vera e propria rivoluzione figurativa, dove la rappresentazione veritiera dello spazio, della figura umana e dei suoi affetti è alla base di futuri, straordinari sviluppi. Larte gotica fiorisce con risultati di estrema eleganza in centri come Siena, Napoli, Milano.

Il Rinascimento è un fenomeno culturale di ampia portata, che affonda le radici nellUmanesimo letterario trecentesco e nel rinnovato interesse per larte romana. Agli albori del Quattrocento, a Firenze venne stimolato uno sviluppo delle arti allinsegna di un rinnovato rigore, della rinuncia all"ornato" superfluo e della costruzione geometrica dello spazio, la prospettiva. La loro lezione viene ripresa da altri artisti, che nei loro viaggi diffondono il nuovo stile contaminandolo con le scuole locali e dando origine al periodo straordinario delle corti, in cui centri come Urbino, Ferrara, Mantova, Padova, Rimini, Napoli e lUmbria, oltre a Firenze, forniscono nuove idee allinsegna di un panorama estremamente ricco e variegato.

Il Cinquecento si apre con figure universali come Leonardo, Raffaello e soprattutto Michelangelo, facendo dellItalia il modello imprescindibile di riferimento per tutta larte europea. La straordinaria stagione della Roma papalina fornisce un modello artistico dominante, al quale solo Venezia, con Giorgione e Tiziano, è in grado di fornire unalternativa altrettanto valida. Eventi tragici come il Sacco del 1527 portano alla dispersione degli artisti, garantendo però una nuova fioritura periferica.

Quando già le bizzarrie del manierismo, estremo sviluppo del Rinascimento romano e fiorentino, fanno presa in tutta Europa, la storiografia artistica vede la sua nascita con lopera di Giorgio Vasari, il primo, grande, consapevole documentatore dei fatti artistici fin dai tempi della Grecia classica.

Il Seicento si apre con linvenzione di un nuovo stile, il barocco, a Roma, che domina la scena artistica europea per un secolo e oltre. Artisti come Caravaggio, Bernini e Borromini sono i mattatori di un rinnovamento di grande impatto, che si affranca dai canoni dellarte classica.

Dopo essere diventata la meta di artisti di tutto il mondo, col Grand Tour, aver espresso la grande scuola dei vedutisti veneziani Canaletto su tutti e figure del calibro di Giambattista Tiepolo, lItalia dellarte perde peso culturale al cospetto degli altri paesi europei. Si deve aspettare la fine del XIX secolo per ritrovare esperienze figurative di rilevanza europea con il movimento dei macchiaioli e quello dei divisionisti.

Durante il XX secolo lItalia partecipa a pieno titolo alle rapide vicissitudini dellarte moderna, con il futurismo la prima delle avanguardie storiche, la metafisica, larte povera e la transavanguardia, fino agli artisti contemporanei, alcuni vere e proprie celebrities rinomate anche allestero.

                                     

3.3. Arte Scultura

Larte scultorea nella penisola italiana ha radici nella scultura della Magna Grecia. Del periodo etrusco ma influenzati dai Greci del sud Italia sono tra il VII secolo a.C. e il III secolo a.C., per esempio, lApollo di Veio attribuito allo scultore etrusco Vulca e datato intorno al VI secolo a.C.

Ma un grande sviluppo di questarte si ebbe tra il VI secolo a.C. e il V secolo durante la crescita dellImpero Romano. Sono di questo periodo opere darte come lAugusto di Prima Porta dell8 a.C. circa, o la statua colossale di Costantino I, databile intorno al 330.

Un ulteriore crescita della scultura italiana si ebbe nel XVI secolo, quando si affermarono tre grandi movimenti artistici tra loro strettamente collegati: Rinascimento, Manierismo e Barocco. Con il Rinascimento si assiste ad una riscoperta dellarte classica e tra gli scultori della scultura rinascimentale si ricordano Michelangelo Buonarroti, Donatello e Filippo Brunelleschi. La scultura manieristica vide una maggiore complessità delle forme rispetto a quella rinascimentale. Con il Barocco, che rimase lo stile dominante per tutto il XVII secolo, si passò ad una scultura fortemente dinamica, che dovesse rispecchiare il fasto della Chiesa. Uno dei protagonisti di questo periodo fu Gian Lorenzo Bernini con sculture come il Apollo e Dafne o lEstasi di santa Teresa dAvila.

Verso la fine del XVIII secolo si sviluppò il Neoclassicismo, in opposizione al Barocco. Tra i grandi scultori dellepoca si annovera Antonio Canova che realizzò opere come Amore e Psiche, la Maddalena penitente le Tre Grazie.

In epoca più recente, vanno sicuramente ricordate le opere futuristiche di artisti come Umberto Boccioni 1882-1916, la cui opera più celebre è Forme uniche della continuità nello spazio, che compare sulla moneta italiana da 20 centesimi.



                                     

3.4. Arte Architettura

L architettura italiana sviluppò caratteri omogenei sotto lImpero romano. Larchitettura romana, influenzata da quella greca e da quella etrusca, assunse caratteri propri, risultando rispetto alle precedenti maggiormente legata allo spazio interno e ad un forte plasticismo derivato dalluso di archi, volte e cupole.

In epoca paleocristiana, con la diffusione del cristianesimo, le chiese italiane ripresero i modelli delle basiliche romane, con una navata centrale affiancata da corridoi laterali. Questo stile architettonico si mantenne negli anni tanto che il passaggio dallarchitettura paleocristiana a quella proto-medievale non fu particolarmente evidente.

Nemmeno le innovazioni planimetriche introdotte in Francia e Germania durante il periodo romanico raggiunsero immediatamente lItalia, dove, tra i secoli XI e XII si proseguì nella costruzione di impianti basilicali, solitamente privi di transetto. Nella seconda metà dellXI secolo si inizia però a registrare la costruzione di chiese dotate di absidi e transetti che caratterizzeranno larchitettura romanica italiana.

Larchitettura gotica fu introdotta in Italia dai cistercensi, e tra il XIII e il XIV secolo andò a influenzare non solo la costruzione di edifici religiosi ma anche quella dei castelli e degli edifici civili, assumendo le proprie peculiarità nel cosiddetto gotico italiano.

Larchitettura rinascimentale si sviluppò a Firenze, dove, durante il periodo romanico, si era mantenuta una certa continuità con le forme chiare e regolari dellarchitettura classica. Il punto di svolta, che segna il passaggio dallarchitettura gotica e quella rinascimentale, coincide con la realizzazione della cupola del Duomo di Firenze, eseguita da Filippo Brunelleschi tra il 1420 e il 1436. Alcuni anni dopo lesordio di Brunelleschi si registra lattività di Leon Battista Alberti, che a Firenze eseguì il Palazzo Rucellai e la facciata di Santa Maria Novella. Il pieno Rinascimento invece fu essenzialmente romano, grazie allopera di Bramante, Raffaello Sanzio e Michelangelo Buonarroti, mentre il Rinascimento del XVI secolo venne chiuso da alcune opere di Andrea Palladio, che influenzò notevolmente larchitettura europea.

Lo stile barocco, legato alla Controriforma, fu prodotto a Roma ed esercitò la sua influenza in tutto il mondo cattolico grazie alle opere di Gian Lorenzo Bernini, Francesco Borromini e Pietro da Cortona che contribuirono a farne evolvere ulteriormente il linguaggio non più applicandolo esclusivamente ad elementi decorativi, ma estendendolo a una concezione dello spazio basata su elaborazioni di nuove forme quali ellissi, spirali, curve policentriche.

Notevole importanza rivestono anche le trasformazioni urbanistiche, dovute principalmente allattività di Sisto V che, con il supporto tecnico di Domenico Fontana, promosse il primo progetto di sistemazione urbanistica della città di Roma.

Larchitettura del Settecento in Italia venne caratterizzata dallo stile tardo barocco e rococò, mentre nellOttocento si sviluppò larchitettura neoclassica.

Nel Novecento lArt Nouveau ebbe in Giuseppe Sommaruga ed Ernesto Basile due dei principali e più originali esponenti. Un linguaggio totalmente nuovo si preannunciò con la pubblicazione nel 1914 del Manifesto dellArchitettura futurista di Antonio SantElia. Lo stesso pubblicò le sue tavole della "Città Nuova", proponendo nuovi modelli architettonici che esaltavano la funzionalità ed una nuova estetica. Il secondo dopoguerra fu caratterizzato da diversi talenti, ma fu privo di una direzione unitaria.

Tra i principali architetti attivi in Italia tra la fine del Novecento e linizio del XXI secolo si ricordano Renzo Piano, Massimiliano Fuksas e Gae Aulenti.

                                     

3.5. Arte Musica

La musica nella penisola italiana ha origine nella Magna Grecia; successivamente quella di Roma fu influenzata dagli Etruschi. È in questo periodo che si fa risalire la diffusione di strumenti di metallo usati a scopi militari, come la buccina, il lituo e l tuba di bronzo a canna dritta. In seguito, dopo la conquista della Magna Grecia e di quellantica da parte dei romani, vi fu una forte influenza della cultura ellenistica e quindi della musica greca. La musica dei romani, rispetto a quella greca, era più vivace, in quanto mescolata con elementi di origine italica ed eseguita da grandi complessi in cui dominavano gli strumenti a fiato come la tibia e ancora la buccina e il lituo. Si faceva anche uso dellorgano idraulico e di vari strumenti a percussione. In periodo romano, dunque, oltre agli scopi militari, la musica veniva utilizzata per accompagnare gli spettacoli dei gladiatori le pantomime.

Con la diffusione del Cristianesimo, si vide la nascita del canto cristiano e della musica corale, alle quali venne affiancato, successivamente, laccompagnamento dellorgano.

Agli inizi del VI secolo si ebbe la nascita del canto gregoriano che classificò i brani di musica sacra secondo un sistema di modi ispirati ai modi della musica greca. Dal IX secolo e per tutto il Medioevo venne introdotto luso del neuma, che fu la prima forma di notazione musicale, che venne abbandonata intorno al XV secolo dopo lintroduzione del pentagramma.

Ma il Medioevo fu anche caratterizzato dalla produzione di musica di carattere non sacro, per accompagnare spettacoli teatrali, recitazioni di poesie o semplicemente per ballare.

Il primo volume di musica a stampa fu pubblicato nel 1501 a Venezia ad opera di Ottaviano Petrucci: si trattava dellHarmonice Musices Odhecaton. Alla fine del secolo, il trattato De Institutioni Harmonica 1589 di Gioseffo Zarlino definisce in modo completo ed esauriente le leggi dellarmonia e quindi della polifonia.

I primi conservatori musicali nacquero a Napoli, capitale dellOpera italiana con la scuola napoletana. Nel fecondo periodo barocco si segnalano, tra gli altri, Arcangelo Corelli, padre del concerto grosso, Alessandro Scarlatti, fondatore dell’opera napoletana, Domenico Scarlatti, straordinario innovatore della musica per tastiera, Giovanni Battista Pergolesi, precursore della melodia romantica dell’Ottocento italiano, e Antonio Vivaldi, considerato uno dei maggiori maestri italiani, la cui musica si basa su forti contrasti sonori ed armonie semplici e suggestive; con lui il concerto assume una sua struttura definitiva.

Passando allOttocento, si giunge alla grande stagione operistica italiana. Tra i maggiori protagonisti si annoverano Gioachino Rossini, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini, le cui opere sono tuttoggi rappresentate in tutto il mondo. È questo anche il periodo doro della canzone napoletana, grazie ad autori come Salvatore di Giacomo, Libero Bovio, Ferdinando Russo, Ernesto Murolo. Alcune canzoni di quel periodo sono ancora oggi molto popolari, e diverse sono state tradotte anche in lingua straniera. La canzone O sole mio, datata 1898, è ritenuta da molti una delle canzoni più famose al mondo.

Da non dimenticare Il Canto degli italiani scritto da Goffredo Mameli testo e Michele Novaro musica nella prima metà del XIX secolo, che è linno nazionale della Repubblica Italiana.

Si giunge, infine, al Novecento, che vede la nascita della musica sperimentale, caratterizzata dallabbandono dei concetti classici tradizionali di melodia e armonia e utilizzando la nuova tecnologia dellelettronica per creare suoni fino ad allora impossibili. In Italia, uno dei primi a dedicare la sua attenzione alla musica sperimentale è stato Ferruccio Busoni, la cui pubblicazione del 1907, Abbozzo di una Nuova Estetica della Musica, discuteva luso di nuovi suoni elettrici ed altri nella musica del futuro. Egli ha parlato della sua insoddisfazione per i vincoli della musica tradizionale:

Allo stesso modo Luigi Russolo, il pittore e compositore futurista italiano, scrisse delle possibilità della nuova musica nei suoi manifesti del 1913 Larte dei rumori e La musica futurista. Inventò e costruì anche strumenti come gli intonarumori, principalmente percussioni, che furono usati in un precursore dello stile noto come musique concrète. Uno degli eventi più influenti nella musica del primo Novecento fu il ritorno di Alfredo Casella dalla Francia nel 1915; Casella fondò la Società Italiana di Musica Moderna, che promosse diversi compositori con stili disparati, che andavano dallo sperimentale al tradizionale. Dopo una disputa sul valore della musica sperimentale nel 1923, Casella formò la Corporazione delle Nuove Musiche per promuovere la musica sperimentale moderna.

Negli anni 50 Luciano Berio sperimentò con strumenti accompagnati da suoni elettronici su nastro. NellItalia moderna unimportante organizzazione che promuove la ricerca nellavanguardia e nella musica elettronica è la CEMAT, la Federazione dei centri di musica elettroacustica italiana. Fu fondata nel 1996 a Roma ed è membro del CIME, la Confédération Internationale de Musique Electroacoustique. La CEMAT promuove le attività del progetto "Sonora", lanciato congiuntamente dal Dipartimento per le arti dello spettacolo, dal Ministero per gli affari culturali e dalla Direzione per le relazioni culturali del Ministero degli affari esteri con lobiettivo di promuovere e diffondere la musica contemporanea italiana allestero. Questi cambiamenti hanno anche reso la musica classica meno accessibile a molte persone. Importanti compositori italiani del XX secolo sono Ottorino Respighi, Ferruccio Busoni, Alfredo Casella, Gian Francesco Malipiero, Franco Alfano, Bruno Maderna, Luciano Berio, Luigi Nono, Sylvano Bussotti, Salvatore Sciarrino, Luigi Dallapiccola, Carlo Jachino, Gian Carlo Menotti, Jacopo Napoli e Goffredo Petrassi.

Nell’ambito della musica colta del Novecento non va inoltre trascurata limportante scuola di strumentisti e direttori d’orchestra, che ha annoverato ed annovera alcuni tra i più importanti esecutori del Novecento; vanno ricordati, tra gli altri, Arturo Benedetti Michelangeli, il Quartetto italiano, I Musici, Salvatore Accardo, Maurizio Pollini, Uto Ughi, Aldo Ciccolini, Severino Gazzelloni, Arturo Toscanini, Mario Brunello, Ferruccio Busoni, Bruno Canino, Claudio Abbado, Carlo Maria Giulini, Oscar Ghiglia e Riccardo Muti.

Il 900 è anche l’epoca della nascita della musica pop e rock oltre agli altri numerosi generi musicali del periodo negli Stati Uniti, che giunse, più tardi, anche in Italia. Inoltre è anche linizio dellaffermazione del rinomato Festival della canzone italiana di Sanremo, al quale hanno partecipato in linea di massima tutte le più grandi celebrità della musica italiana, ma anche alcuni grandi musicisti stranieri conosciuti a livello mondiale.

Nei primi anni del novecento la canzone italiana subisce linfluenza sia della lirica, sia della tradizione popolare napoletana; sono impiegati gli strumenti dellorchestra e la voce è prevalentemente impostata. Per avvertire la presenza di strumenti nuovi e di ritmi più vivaci bisogna attendere gli anni venti, quando dagli USA giungono le note del jazz sotto forma di musica da ballo. Dagli anni trenta le canzoni trovano nella radio un nuovo mezzo di diffusione ed i cantanti radiofonici raggiungono il successo. Tra gli interpreti di quegli anni si ricordano le tre sorelle dorigine nederlandese conosciute come Trio Lescano.

Nel 1951 nasce la musica italiana mainstream con lo svolgimento del primo festival di Sanremo, manifestazione che costituirà un trampolino di lancio per i cantanti di musica italiana contemporanea. Nel 1954 iniziano le trasmissioni televisive ed i cantanti, che prima erano solo "voci", diventano veri e propri personaggi, alla ribalta della cronaca ed al centro della curiosità pubblica al pari degli attori. Qualcuno di loro raggiunge una tale popolarità da "entrare nella leggenda": fra questi cè Fred Buscaglione, nato nel 1922 e morto prematuramente in un incidente automobilistico sulla sua thunderbird rosa confetto nel centro di Roma, di notte, nel 1960, pochi minuti dopo essere uscito da un locale.

In Italia il consumo di musica leggera aumenta notevolmente intorno al 1960. Le forme tendono ad imitare quelle statunitensi: gli "urlatori" riprendono lo stile vocale del rock and roll e Little Tony si rifà, nel genere e nei modi ad Elvis Presley. Negli anni sessanta la canzone italiana gode di un momento favorevolissimo negli Stati Uniti. In Italia la situazione fortunata si deve alla creazione di canzoni "leggere" canzonette, spesso ispirate ai temi dellestate. Dagli USA intanto giunge il rock e prende lavvio uno stile dai ritmi veloci che impiega strumenti elettrici.

Un cantante notevolmente influenzato dalla nuova musica è Adriano Celentano: la sua carriera inizia proprio con brani da "urlatore" così vengono chiamati i primi imitatori italiani del genere rock. Si diffonde inoltre uno stile più impegnato, in cui si dà rilievo ai testi, sia che si basino su temi damore, sia che trattino argomenti ed aspetti della vita quotidiana. Molti di questi brani vengono eseguiti e scritti dalla stessa persona, il cantautore, che conquista una posizione di notevole importanza nel panorama della musica italiana. Nella metà degli anni settanta nasce la musica neomelodica, genere musicale napoletano.

                                     

3.6. Arte Fotografia

In Italia i primi esperimenti di fotografia sono condotti da Enrico Federico Jest e da Antonio Rasetti nellottobre del 1839 con un macchinario di loro costruzione basato sui progetti di Daguerre. Le prime fotografie italiane sono vedute del Templio della Gran Madre, di Piazza Castello, e di Palazzo Reale, tutte a Torino.

In Italia la fotografia darte è chiamata anche fotografia di ricerca e raggiunge il suo apice negli anni 70-80. Tra gli autori più significativi di questo genere fotografico vanno ricordati: Luigi Ghirri, Franco Fontana, Paolo Gioli.

                                     

3.7. Arte Moda

La moda italiana del XX secolo è celebre in tutto il mondo; stilisti come Giorgio Armani, Mario Prada, Guccio Gucci, Gianni e Donatella Versace, Valentino, Franco Moschino, Salvatore Ferragamo, Nicola Trussardi, Laura Biagiotti, Fendi, Max Mara, Miu Miu, Emilio Pucci, Ottavio Missoni, Roberto Cavalli, Gianfranco Ferré e la coppia di stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana sono considerati tra i più grandi designer della moda al mondo. La città di Milano è uno dei più importanti e prestigiosi centri della moda mondiale. Sono italiane anche alcune tra le più prestigiose etichette di accessori e gioielli, come Bulgari e Luxottica, la più grande azienda al mondo di occhialeria. Inoltre, la rivista Vogue Italia è considerata la rivista di moda più importante e prestigiosa del mondo.

                                     

3.8. Arte Design

Con lespressione design italiano si fa riferimento a tutte le forme di disegno industriale inventate e realizzate in Italia, compresa la progettazione di interni, la progettazione urbana, il design della moda e la progettazione architettonica.

                                     

3.9. Arte Cinema

La storia del cinema italiano inizia pochi mesi dopo linvenzione dei fratelli Lumière. La prima pellicola durava pochi secondi, e vi compariva il Papa Leone XIII intento a benedire verso la cinepresa.

La vera e propria industria cinematografica nacque tra il 1903 ed il 1908 con tre compagnie: la Società Anonima Ambrosio e la Itala Film a Torino e la Cines a Roma. Successivamente, nacquero altre compagnie a Milano e Napoli. Molte pellicole ebbero successo sia in Italia che allestero, e quando il Fascismo salì al potere, Benito Mussolini lo sfruttò a fini propagandistici.

Dopo la Seconda guerra mondiale, il cinema italiano conobbe il suo periodo migliore, che portò altissimi riconoscimenti in tutto il mondo, in particolare con il neorealismo. Vittorio De Sica, Federico Fellini, Sergio Leone, Pier Paolo Pasolini, Michelangelo Antonioni e Dario Argento sono considerati "maestri" ancora oggi negli Stati Uniti. Tra le pellicole più famose di quegli anni doro, si ricordano La dolce vita, Il buono, il brutto, il cattivo e Ladri di biciclette.

Dopo il 1980, il cinema italiano ha vissuto un periodo di decadenza, con alcuni vertici come nel 1994 la pellicola intitolata Il postino con Massimo Troisi, e nel 1999, il film di Roberto Benigni intitolato La vita è bella, che riuscì addirittura a vincere tre premi Oscar nella notte del 24 marzo 1999.

A Torino, la Mole Antonelliana ospita il Museo nazionale del Cinema.



                                     

3.10. Arte Teatro

Il teatro italiano risale allepoca romana, quando fu pesantemente influenzata dalla tradizione greca.

Le stesse opere di quel periodo mostrano queste tracce: la Fedra di Seneca si basava su quella di Euripide, e molte commedie di Plauto furono traduzioni dirette delle opere di Menandro. Con la caduta dellImpero Romano, il teatro ebbe un periodo di minor vigore a causa della religione cattolica che ne condannò il carattere ludico: fu proprio però durante il medioevo e grazie alle sacre rappresentazioni nonché allopera buffonesca e satirica dei giullari che il teatro moderno riprese nuovo vigore.

In età moderna, non si può dimenticare Carlo Goldoni, così come bisogna ricordare che tra il XVI ed il XVIII secolo, si sviluppò la Commedia dellarte.

In tempi recenti, la tradizione teatrale italiana ha avuto tra i suoi massimi esponenti Eduardo Scarpetta ed Eduardo, Peppino e Titina De Filippo, i tre fratelli più famosi della storia del teatro italiano, Dario Fò, senza dimenticare il trio Aldo, Giovanni e Giacomo che ha riscosso un enorme successo anche in televisione e in diversi film.

                                     

3.11. Arte Animazione

Nel 1961, su soggetto di Cesare Zavattini e per la grafica di Roberto Gavioli e Paolo Piffarerio, la Gamma film realizza La lunga calza verde, in omaggio al centenario dellunità dItalia. La situazione dellanimazione italiana non riesce però a diventare una realtà di rilievo, nonostante lausilio della legge sul cinema del 1965. Le opere di animazione più notevoli di questo periodo sono i corti del Sig. Rossi di Bruno Bozzetto, macchietta dellitaliano medio, e il film Vip - Mio fratello superuomo, sceneggiato con Guido Manuli; Pulcinella, del 1974, e Il flauto magico, del 1978, di Emanuele Luzzati, e Il cavaliere inesistente del 1970 di Pino Zac pseudonimo di Giuseppe Zaccaria.

Negli anni novanta, il motore principale dellanimazione italiana è stata la tv pubblica Rai, che ha finanziato numerose serie televisive danimazione, spesso in coproduzione con le reti nazionali di altri paesi.

Nel 2003 esce il primo film danimazione in computer grafica di produzione interamente italiana: Lapetta Giulia e la signora Vita.

I lungometraggi più significativi sono stati La freccia azzurra del 1996 e La gabbianella e il gatto del 1998, entrambi animati da Lanterna Magica.

Nei giorni a cavallo fra il 2005 e il 2006 lo studio danimazione Stranemani realizza la serie animata di Rat-Man, ispirata al fumetto di Leonardo Ortolani, con 52 episodi di una durata di 13 minuti, alcuni dei quali furono presentati in anteprima presso diverse manifestazioni dedicate a fumetti e allanimazione: Lucca Comics & Games Lucca, Romics Roma, Future Film Festival Bologna, Comicon Napoli e Rimini Comix Rimini. La Stranemani realizza successivamente il lungometraggio Rat-Man - Il segreto del supereroe.

Nellambito delle serie televisive, sempre diniziativa privata, lesempio più significativo dal punto di vista commerciale è stata la serie Winx Club della casa di produzione Rainbow fondata da Iginio Straffi, diventata un lungometraggio Winx Club - Il segreto del regno perduto nel 2007 e un secondo film Winx Club 3D - Magica avventura. Successivamente Iginio Straffi inventò e diresse le serie danimazione Monster Allergy, PopPixie e il cartone animato italiano Huntik - Secrets & Seekers, dove la magia si unisce allavventura, allarcheologia alle leggende dei Titani e al Combattimento.

Unaltra realtà molto interessante nel panorama italiano, soprattutto in relazione alla ricerca e la sperimentazione artistica è Maga animation studio. Creata nel 1996 da Massimo Carrier Ragazzi, è lo studio italiano che ha ottenuto più riconoscimenti e premi nei principali festival ed eventi legati al mondo dellanimazione, sia in Italia che allestero. Da segnalare infine il lungometraggio La Storia di Leo del 2007 di Mario Cambi vincitore del Giffoni Film Festival del 2008 Best Film - Golden Gryphon Award - Sezione Kidz.

Da segnalare la serie di lungometraggi animati prodotti da Ferrero in allegato ai suoi prodotti e merendine.

                                     

3.12. Arte Fumetti

Le tecnologie avanzano e linterattività con loro, ne è un esempio il lavoro di Ro Marcenaro che ha utilizzato il computer per creare le tavole della riproduzione a fumetti del Candido di Voltaire. Nel frattempo continua a imperversare la satira politica, con Danilo Marmotti e il suo Milan Dog. Dopo una crisi del fumetto negli anni ottanta verso linizio degli anni novanta avviene una ripresa, grazie alla rinascita dellinteresse verso i supereroi del fumetto americano, in particolare col nuovo ciclo di avventure di Batman, scritte da Frank Miller. Limportazione dei cartoni animati giapponesi ha dato il via ad un altro fenomeno che ha visto il boom in questo periodo: quello dei manga fumetti giapponesi.

Un altro motivo che riportò alla ripresa del mercato fu lenorme successo del fumetto Dylan Dog di Tiziano Sclavi edito da Bonelli. Uscito nelle edicole nel 1986 inizialmente non suscita molto interesse, dopo circa due anni tuttavia diventa un fenomeno cult, raggiungendo tali livelli di vendita da essere uguagliato, in Italia, solamente da Topolino e da Tex. Dylan Dog è rimasto tra i più conosciuti e la Bonelli Editore è divenuta una casa editrice di tendenza. A tuttoggi è rimasta forse lunica vera realtà editoriale di fumetto professionale qualitativamente eccellente nel panorama italiano.

Un altro fumetto particolarmente apprezzato in questo decennio e nel successivo è Rat-Man di Leo Ortolani pubblicati dalla Panini Comics e Cult Comics in formato Rat-Man Collection. Il personaggio nasce come una parodia dei supereroi americani, è un supereroe che riesce sempre a risolvere le sfide contro i supercriminali come il Buffone Janus Valker ed altri con metodi buffi e impossibili, anche grazie ai suoi compagni di prodotti americani e giapponesi, con sempre meno spazio nelle case editrici per gli autori italiani, sempre a eccezione della Bonelli. Con la rete anche il modo di scambiare e creare fumetti sta cambiando. Infatti, oltre ai noti vantaggi offerti dal file-sharing, cominciano a nascere nuove testate edite e vendute direttamente ed esclusivamente su Internet, il cosiddetto" fumetto on-line”.

Il mondo dei fumetti cartacei continua comunque a sopravvivere, sia con le stampe dei vari classici Bonelli, Rat-Man ecc., sia con la pubblicazione di nuove testate. Tra queste spicca W.I.T.C.H. di Elisabetta Gnone, prodotto dalla Disney Italia, e che ha riscosso un grande successo soprattutto tra le giovani lettrici. La Rainbow S.p.A. di Iginio Straffi produsse su Merchasting dei magazine su Winx Club e Huntik - Secrets & Seekers.

                                     

4. Filosofia

Sin dal VI secolo a.C. lItalia ricevette limpronta della filosofia greca importata dai coloni della Magna Grecia, in particolare da Pitagora che fondò a Crotone la sua scuola. Tra i pensatori greci nati su suolo italico vi furono Parmenide e Zenone di Elea, Empedocle di Agrigento, Gorgia da Lentini.

Anche la filosofia latina risentì fortemente di questinflusso, a cominciare dal circolo degli Scipioni. Le due principali correnti che si diffusero nellantica Roma furono lepicureismo, abbracciato da Lucrezio, e soprattutto lo stoicismo, che fondendosi con le tradizionali virtù politiche del mos maiorum, fu adottato da varie personalità tra cui Cicerone in maniera eclettica, quindi da Seneca, Catone, Epitteto, limperatore Marco Aurelio.

Nella tarda età ellenistica, che vide la diffusione della filosofia neoplatonica, furono attivi in Italia due figure di origine nordafricana, Plotino e successivamente il berbero romanizzato Agostino dIppona. Divenuta centro della cristianità, lItalia ebbe modo di assimilare il pensiero dei primi padri della Chiesa proveniente dal Vicino Oriente antico. Tra i fondatori romani della nascente filosofia cristiana vi fu Boezio, ritenuto uno dei precursori della scolastica medievale e della disputa sugli universali.

Nel Medioevo, mentre la Sicilia risentì dellinflusso arabo permeato di aristotelismo, nelle scuole monastiche della penisola continuò a prevalere un indirizzo platonico e agostiniano, sostenuto ad esempio da Anselmo dAosta, finché dopo la nascita delle prime università, il domenicano Tommaso dAquino accolse la filosofia di Aristotele come valido strumento della ragione in grado di elevare alla fede. Fra i massimi teologi della cristianità, con la sua formula dell adaequatio rei et intellectus Tommaso intendeva stabilire un criterio per approcciarsi correttamente alla verità e quindi anche allo studio delle scienze naturali. Speculare sotto certi aspetti a quella di Tommaso fu invece la riflessione di Bonaventura di Bagnoregio, ispirata al neoplatonismo e alla religiosità di San Francesco dAssisi.

Dopo il Trecento, la tradizione neoplatonica godette di nuova vitalità, diffondendosi anche al di fuori delle scuole e degli ambienti ecclesiastici, grazie alle prime istanze umanistiche anticipate da Francesco Petrarca. Marsilio Ficino e Pico della Mirandola contribuirono al rinnovamento del panorama filosofico europeo, ponendo al centro luomo, e facendo affluire nel pensiero rinascimentale del tempo concezioni ermetiche ed esoteriche come lalchimia, la magia, lastrologia. Nacque una cultura laica con le riflessioni politiche di Machiavelli e Guicciardini. Con Telesio, Bruno e Campanella il neoplatonismo si aprì anche al naturalismo, in unottica maggiormente panteistica, rivolgendosi a indagare la natura come un essere senziente che costituisce una totalità organica.

Una concezione per certi versi affine sarà alla base di quella di Galileo Galilei, ritenuto il fondatore del moderno metodo scientifico, con la celebre affermazione che il libro della natura è scritto in linguaggio matematico. Nel Settecento, il tentativo di coniugare la nuova razionalità sperimentatrice con la tradizione neoplatonica e religiosa fu perseguito dalla filosofia della storia di Giambattista Vico, il quale concepì questultima come uno sviluppo in divenire delle idee platoniche, verità eterne che si esplicano però nella contingenza grazie al modo specifico che ha luomo, col suo libero arbitrio, di estrinsecarle concretamente nel mondo.

Lesigenza di salvare gli essenziali valori religiosi della filosofia cristiana fu al centro anche degli interessi di Antonio Genovesi, uno dei primi esponenti dellilluminismo italiano, fra i quali spicca Cesare Beccaria, precursore della criminologia di scuola liberale. La penetrazione in Italia del kantismo e successivamente dello spiritualismo romantico diede luogo a un dibattito che coinvolse, tra gli altri, Pasquale Galluppi, Antonio Rosmini e Vincenzo Gioberti, in particolare sul valore dellontologia rispetto alla sua svalutazione soggettivistica. La rielaborazione dellidealismo tedesco, soprattutto hegeliano, ad opera anche di Francesco de Sanctis, Augusto Vera e Bertrando Spaventa, fornì un fondamento filosofico alla rivoluzione liberale culminata nellunificazione nazionale. Tra le correnti spiritualiste del Risorgimento fu inoltre rilevante quella facente capo a Giuseppe Mazzini.

Spaventa si fece promotore di una rinnovata "filosofia italiana" proponendosi di dimostrare come la filosofia moderna, laica e idealistica, fosse nata in Italia col Rinascimento, andando poi a fencondare il pensiero doltralpe. Da lui e dallo spiritualismo risorgimentale prese quindi le mosse quella che è conosciuta come la stagione dellidealismo italiano, impersonato da due principali esponenti: Benedetto Croce, fautore di uno storicismo assoluto basato sulla dialettica dei distinti, nella quale la realtà si dà come Spirito che si determina attraverso quattro fasi con cui continuamente si produce; e Giovanni Gentile, sostenitore dellattualismo filosofico, per il quale lunica vera realtà consiste nellatto costante e perenne con cui il soggetto umano pensa: nellautocoscienza di questatto del pensiero si manifesta lo Spirito che tutto comprende.

Dopo aver caratterizzato la cultura italiana nei primi decenni del Novecento, il neoidealismo entrò in crisi sostituito da nuove correnti provenienti prevalentemente dallestero come lesistenzialismo, la fenomenologia, il neotomismo, il positivismo logico e il marxismo.

                                     

5. Scienza

La scienza in Italia nasce a Siracusa, polo culturale e potente città della magna Grecia; Archimede è il suo maggior esponente ma anche altri scienziati del territorio italico. Successivamente si sviluppa dal III secolo con il medico greco antico Galeno, il quale, dopo i suoi studi a Smirne, Corinto e Alessandria dEgitto, giunse a Roma, dove lavorò, inizialmente, come medico alla scuola dei gladiatori, per poi diventare medico di corte dellimperatore Marco Aurelio. Le dottrine di Galeno hanno dominato la medicina europea per più di mille anni.

La Sicilia del periodo arabo rappresenta il principale polo culturale dItalia, con importanti contributi, tra gli altri, nel campo dellaritmetica, astronomia e geografia.

Nel corso del Medioevo, nacquero in Italia varie università, tra cui, La Scuola Medica Salernitana e quelle di Bologna 1088, di Parma XII secolo, di Modena 1175 e altre ancora vedi Lista delle università più antiche.

Nel Rinascimento, il contatto con il mondo islamico in Sicilia consentì laccesso a copie dei trattati romani e greci che erano andati perduti, nonché allopera dei filosofi del Medio Oriente. Le opere di Marco Polo le Crociate accesero linteresse per la geografia, e lo sviluppo della stampa intorno al 1450 permise alle nuove idee di raggiungere velocemente molte persone.

Con la rivoluzione scientifica XVI secolo iniziò ad affermarsi la scienza moderna. In questo periodo, in Italia Galileo Galilei sviluppò le basi del metodo scientifico, che metteva laccento sulla sperimentazione e sulla ragione.

A partire dal Novecento, numerosi italiani si aggiudicarono il Premio Nobel in ambiti scientifici: nel 1906 Camillo Golgi, insieme allo spagnolo Santiago Ramón y Cajal, vinse il Premio Nobel per la medicina "in riconoscimento del loro lavoro sulla struttura del sistema nervoso". Nel 1909 Guglielmo Marconi vinse il Premio Nobel per la fisica "in riconoscimento del suo contributo allo sviluppo della telegrafia senza fili". Nel 1938 Enrico Fermi si aggiudicò il Premio Nobel per la fisica "per la sua dimostrazione dellesistenza di nuovi elementi radioattivi prodotti da irraggiamento neutronico, e per la relativa scoperta delle reazioni nucleari indotte da neutroni lenti". Nel 1957 lo svizzero naturalizzato italiano Daniel Bovet vinse il Premio Nobel per la medicina "per le sue scoperte in relazione a composti sintetici che inibiscono lazione di alcune sostanze dellorganismo, e soprattutto alla loro azione sul sistema vascolare e i muscoli scheletrici". Nel 1959 Emilio Gino Segrè vinse il Premio Nobel per la fisica con lo statunitense Owen Chamberlain "per la loro scoperta dellantiprotone". Nel 1963 Giulio Natta e il tedesco Karl Ziegler vinsero il Premio Nobel per la chimica "per le loro scoperte nel campo della chimica e della tecnologia dei polimeri". Nel 1969 Salvador Luria si aggiudicò il Premio Nobel per la medicina, insieme a due scienziati statunitensi "per le loro scoperte sul meccanismo di replicazione e la struttura genetica dei virus". Nel 1975 il biologo Renato Dulbecco vinse il medesimo premio, insieme ad altri due biologi statunitensi, "per le loro scoperte concernenti le interazioni fra virus tumorali e il materiale genetico della cellula". Nel 1984 Carlo Rubbia e lOlandese Simon van der Meer si aggiudicarono il Premio Nobel per la fisica "per il loro contributo decisivo al grande progetto, che ha portato alla scoperta delle particelle W e Z, comunicatori di interazione debole". Nel 1986 Rita Levi-Montalcini e lo statunitense Stanley Cohen vinsero il Premio Nobel per la medicina "per le loro scoperte e lindividuazione di fattori di crescita cellulare". Nel 2002 Riccardo Giacconi vinse il Premio Nobel per la fisica "per i contributi pionieristici allastrofisica, che hanno portato alla scoperta di sorgenti cosmiche di raggi X". Nel 2007 Mario Capecchi con un team di scienziati inglesi e statunitensi, vinse il Premio Nobel "per le loro scoperte del principio per introdurre specifici geni nei topi tramite cellule staminali embrionali".

Da non dimenticare i contributi alla scienza di Leonardo da Vinci, oltre che di scienziati moderni quali il fisico e matematico Evangelista Torricelli 1607-1647, il fisico e inventore della pila Alessandro Volta 1745-1827, il fisico e chimico Amedeo Avogadro 1776-1856, linventore del telefono Antonio Meucci 1808-1889, Maria Montessori 1870-1952, il matematico e geodeta Giovanni Boaga 1902-1961, il fisico Ettore Majorana 1906-1938, lastrofisica Margherita Hack 1922 - 2013, lastrofisico e astronauta Umberto Guidoni n. 1954, lastronauta Luca Parmitano primo uomo italiano ad effettuare la passeggiata spaziale, lingegnere e astronauta Samantha Cristoforetti n. 1977.

                                     

5.1. Scienza L Italia nello spazio

  • 31 luglio 1992: Franco Malerba, in seguito alla missione spaziale STS-46, è il primo italiano ad andare nello spazio
  • 23 novembre 2014: Samantha Cristoforetti, in seguito alla missione Expedition 42, è la prima donna italiana ad andare nello spazio
  • 15 dicembre 1964: viene lanciato il primo satellite italiano, il San Marco 1
                                     

5.2. Scienza Scoperte e Esplorazioni

  • 24 giugno 1497: scoperta del Canada, da parte del navigatore italiano Giovanni Caboto
  • 25 maggio 1928: esplorazioni polari italiane: esplorazione del Dirigibile Italia al polo nord, comandato da Umberto Nobile
                                     

6. Università

  • 1868: viene istituita la più antica scuola aziendale italiana: lUniversità Ca Foscari Venezia.
  • 1088: viene istituita quella che viene considerata la più antica università del mondo occidentale: lUniversità di Bologna o Alma Mater Studiorum
                                     

7. Musei

Secondo la Corte dei conti, lItalia ha 3.609 musei, che a seconda dellente di appartenenza possono suddividersi in musei statali Ministero per i beni le attività culturali, comunali, provinciali, regionali o privati.

Secondo la rivista The Art Newspaper e pubblicata ad aprile 2013, i due musei italiani più visitati sono i Musei vaticani, con quasi sei milioni di visitatori, seguito dalla Galleria degli Uffizi di Firenze con quasi due milioni. Gli altri musei citati in classifica si attestano intorno al milione di visitatori annui: il Palazzo Ducale di Venezia, la galleria dellAccademia di Firenze, il Parco del Castello di Miramare a Trieste, il palazzo Reale di Milano, il Palazzo Strozzi di Firenze, il Museo di Capodimonte di Napoli, e Castel SantAngelo a Roma.

                                     

8. Media

Stampa

In Italia sono presenti molti quotidiani tra cui i più famosi sono: Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, La Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport e molti quotidiani locali

Posta

Una delle figure italiane preminenti del servizio postale in Europa è rappresentata da Francesco I de Tassis 1459-1517, considerato linventore della posta.

                                     

8.1. Media Stampa

In Italia sono presenti molti quotidiani tra cui i più famosi sono: Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, La Gazzetta dello Sport, Corriere dello Sport e molti quotidiani locali

                                     

8.2. Media Radio

In Italia sono presenti molte radio locali e nazionali private tra cui Radio Deejay, Radio 105, RDS, RTL 102.5, Radio Kiss Kiss, Radio m2o, Radio Italia e radio pubbliche tra cui quelle della Rai: Radio 1, Radio 2, Radio 3.

                                     

8.3. Media Televisione

In Italia le prime trasmissioni sperimentali sono iniziate nel 1934 a Torino con lEnte Italiano per le Audizioni Radiofoniche EIAR, fondato nel 1927, nellItalia fascista. Queste trasmissioni vennero chiuse nel 1940 con linizio della seconda guerra mondiale. Le trasmissioni ripresero con la Radio Audizioni Italiane nel 1952. Le trasmissioni ufficiali partirono nel 1954 con la Rai. Nel 1957 la RAI iniziò a trasmettere messaggi pubblicitari con Carosello e, a Roma, inaugurò lo storico centro televisivo di Via Teulada 66, mentre nel 1961 nacque il Secondo Programma della televisione pubblica lattuale Rai 2. Il 14 aprile 1975 venne approvata la Legge n. 104 che riformò il servizio pubblico radiotelevisivo. Fra i cardini, nomine parlamentari anziché governative e limplementazione di una terza rete da affiancare alle prime due. Nel 1977 iniziarono ufficialmente le trasmissioni a colori, un mese dopo che Carosello cessò di andare in onda. Nel 1979 venne inaugurata la Terza Rete oggi Rai 3.

Nel 1980 Silvio Berlusconi, unendo alcune emittenti televisive locali, fondò Canale 5 per il nord Italia e Canale 10 per il sud, unificate nel 1982. Nel 1983 Fininvest società di proprietà di Berlusconi acquisì Italia 1 e nel 1984 Rete 4. Nel 1996 la RAI inaugurò i programmi via satellite in digitale su Hotbird; lanno successivo nacque Rai Sat. Nel 2001, da TMC canale televisivo in lingua italiana del Principato di Monaco nacque LA7, canale di proprietà di Telecom Italia Media che, insieme a MTV fondata nel 1997 è parte del cosiddetto "terzo polo" televisivo italiano. Nel 2003 TELE+ e Stream TV vennero unificate sotto SKY Italia. Dallottobre 2008 partì lo Switch-off che segnò il passaggio dalla tradizionale televisione analogica terrestre alla televisione digitale terrestre.

I canali televisivi italiani, secondo i dati della Federazione radio televisioni, sono 640, circa un quinto delle tv mondiali al pari degli Stati Uniti.

                                     

8.4. Media Internet

Nel 1986 lItalia fu il terzo paese europeo, dopo Norvegia e Inghilterra, ad essere connesso in rete. Il dominio di primo livello dellItalia è.it ma viene anche utilizzato.eu, condiviso con gli altri Paesi membri dellUnione europea. Nel 2009 laccesso a Internet a banda larga raggiungeva il 18.1% della popolazione italiana, dato al di sotto della media europea del periodo 22%. Il 54.3% delle famiglie disponeva, sempre nel 2009, di un computer ma il 60% di loro non aveva mai seguito un corso di informatica e il 47.3% aveva accesso a Internet il 43% nel 2007, il 42% nel 2008, ben al di sotto della media europea 60%. Nel 2009, il 73% degli utenti Internet italiani utilizzava servizi di messaggistica istantanea, in particolare 11.4 milioni di persone 83% usavano Windows Live Messenger.

                                     

8.5. Media Posta

Una delle figure italiane preminenti del servizio postale in Europa è rappresentata da Francesco I de Tassis 1459-1517, considerato linventore della posta.

                                     

9. Politica

Il sistema o ordinamento politico della Repubblica Italiana è conforme alle istituzioni di una democrazia rappresentativa nella forma di repubblica parlamentare dove il presidente del Consiglio dei ministri è il capo del governo che si regge su una maggioranza parlamentare, tipicamente costituita a partire da una consultazione elettorale su tutti gli aventi diritto. Il sistema politico italiano è organizzato secondo il principio di separazione dei poteri: il potere legislativo è attribuito al Parlamento, al governo spetta il potere esecutivo, mentre la magistratura, indipendente dallesecutivo e dal potere legislativo, esercita invece il potere giudiziario, con il presidente della Repubblica che è la massima carica dello Stato ne rappresenta lunità.

                                     

10. Religione

Il Cattolicesimo Romano è la religione più diffusa 57.665.000 fedeli, il 96.55% della popolazione nativa; a seguire le altre comunità, tra cui sono prevalenti lortodossa e lislamica, derivate dalla forte afflusso di immigrati negli ultimi decenni. Tutte le religioni sono considerate uguali di fronte alla legge, come si evince dalla Costituzione italiana.

Il Papa della Chiesa cattolica risiede, ormai da millenni, a Roma, e per la precisione nellenclave italiano di Città del Vaticano. Anche lAnglicanesimo ha i suoi seguaci italiani, e tradizionalmente le due religioni conservano buoni rapporti in territorio italiano, tanto che spesso tengono messa in chiese comuni.

LIslam, dopo una breve parentesi nel Medioevo, quando la Sicilia fu conquistata dagli arabi, è stato praticamente sempre assente dal territorio italiano fino al 1970, quando iniziò larrivo dei primi immigrati dal Nordafrica. Attualmente, le comunità nordafricane maggiori sono quelle del Marocco, della Libia ex-colonia italiana e dellEgitto. Ma in tempi recenti, sono aumentati anche gli arrivi di popolazioni dalla Tunisia, lAlbania altra ex-colonia italiana, Curdi e Pachistani.

Molte anche le conversioni: circa 10.000 italiani hanno ufficialmente cambiato religione, spesso per esigenze matrimoniali, ma sempre più abbracciano nuove fedi per scelta libera.

                                     

10.1. Religione Cattolicesimo Romano

Come già detto, la religione cattolica è la confessione religiosa più diffusa in Italia. Il Paese conta 225 diocesi, di cui la più grande è lArcidiocesi di Milano, che è anche una delle più grandi al mondo. Rientrano nelle diocesi italiane anche due stati stranieri: San Marino e lo Stato della Città del Vaticano; in questultimo, sede della Chiesa cattolica, la lingua più parlata è litaliano seconda lingua ufficiale dopo il latino. LItalia è anche la sede del maggior numero di cardinali al mondo. In Italia è presente una forte cultura cattolica, soprattutto per il fatto che un gran numero di santi, martiri e papi sono italiani. Larte sacra cattolica ebbe una grande fioritura a partire dal Medioevo, nel Rinascimento e nel periodo barocco. Altrettanto ricca e fiorente è larchitettura cattolica, con chiese, basiliche, cattedrali, abbazie, conventi, monasteri e seminari. Le più celebri architetture religiose italiane sono la basilica di San Pietro in Vaticano, il duomo di Firenze, il duomo di Milano, la basilica di San Marco a Venezia, il duomo di Pisa e il duomo di Orvieto.

Secondo il 46/o rapporto annuale CENSIS si considererebbe cattolico il 63.8% degli italiani., ma se vogliamo far riferimento a chi effettivamente frequenta costantemente i riti le assemblee religiose, i Cattolici praticanti sono indicativamente circa il 36% degli italiani.

                                     

10.2. Religione Altre forme di Cristianesimo

Nonostante la prevalenza di cattolici in Italia, sono presenti minoranze di protestanti, valdesi, ortodossi e di altre componenti cristiane. Secondo i dati del 2008, i Cattolici sono l87.7% del totale dei Cristiani italiani, gli Ortodossi sono 1.200.000 4/4.5% del totale dei Crisatiani, i Protestanti sono 700.000 1.5%, mentre gli altri Cristiani sono 500.000 1.2% del totale.

                                     

10.3. Religione Islam

La storia dellIslam in Italia ha origini nel IX secolo, quando le guerre di espansione araba portarono alla conquista islamica della Sicilia, arrivando a toccare, successivamente, anche Calabria, Campania e Puglia. La dominazione araba cessò, dopo secoli di attriti con le popolazioni locali, nel XIII secolo, quando Federico II, favorito anche dal sostegno della Chiesa di Roma, condusse una serie di campagne contro i ribelli musulmani, dando inizio alle prime deportazioni di musulmani a Lucera. Lannientamento dellIslam in Sicilia fu completato entro la fine degli anni 40 del XIII secolo, quando ebbero luogo le ultime deportazioni a Lucera. Successivamente, fino agli anni 70 del XX secolo lIslam è stato quasi del tutto assente in Italia.

LIslam non è formalmente riconosciuto dallo Stato italiano, pur essendo la fede più diffusa dopo il Cattolicesimo. Altre religioni minori sono invece riconosciute ufficialmente mediante accordi firmati con il Governo italiano. Questo riconoscimento dà ad una confessione religiosa il diritto di poter beneficiare dell8 per mille.

Con un decreto del 10 settembre 2005, il Ministero dellInterno ha istituito la Consulta per lislam italiano, che ha il compito di esprimere pareri e formulare proposte sulle questioni indicate dal ministro, fornendo elementi concreti per la soluzione dei problemi dell´integrazione delle comunità musulmane nella società nazionale, nel pieno rispetto della costituzione e delle leggi. Oggi vivono in Italia circa 1.293.000 musulmani 1.9% della popolazione totale.

                                     

10.4. Religione Giudaismo

Gli ebrei sono il gruppo religioso più antico dItalia, in quanto erano già presenti nellantica Roma. Nel corso dei secoli, come in altre nazioni, gli ebrei furono perseguitati, uccisi e cacciati, soprattutto durante il pontificato di Innocenzo III 1198-1213. Unimportante data per lebraismo in Italia è il 1418, quando si tenne il congresso ebraico di Forlì. Durante lOlocausto lItalia ha avuto molti rifugiati ebrei provenienti dalla Germania nazista. Tuttavia, nella Repubblica Sociale Italiana di Benito Mussolini, circa il 15% degli ebrei italiani fu deportato nei campi di sterminio nazisti. Oggi in Italia si contano circa 36.000 ebrei circa lo 0.1% del totale della popolazione.

                                     

10.5. Religione Sikhismo

LItalia ha la più grande popolazione Sikh dEuropa dopo il Regno Unito. Essi sono stimati in circa 25.000 fedeli ovvero lo 0.1% della popolazione. Ci sono circa 33 Gurdwara, edifici dedicati al culto sikh, in Italia; il più antico è quello di Novellara RE. Nel 2011 è stato inaugurato il più grande tempio sikh dItalia a Pessina Cremonese CR, che è anche uno dei più grandi dEuropa.

                                     

10.6. Religione Induismo

In Italia si contano circa 108.950 indù ovvero lo 0.2% della popolazione totale. Sono presenti sul territorio italiano numerose associazioni e organizzazioni indù, tra cui lUnione induista italiana UII. Anche lAssociazione Internazionale per la Coscienza di Krishna ha trovato in Italia una capillare diffusione. Gli indù stanno facendo pressioni per il riconoscimento ufficiale della loro religione in Italia. La UII ha firmato nel 2007 un accordo con il Governo italiano. Il documento è ora in attesa di approvazione da parte del Parlamento.

                                     

10.7. Religione Buddhismo

Il Buddhismo è la terza religione per diffusione in Italia. Conta circa 103.000 professanti circa lo 0.3% della popolazione italiana.

                                     

10.8. Religione Non credenti

Riguardo alle statistiche sulle religioni presenti in Italia esiste un problema di calcolo dovuto al fatto che i numeri dei credenti vengono spesso elaborati sulla base dellufficialità delladesione alle varie religioni attraverso riti quali per esempio il battesimo. Questo metodo non tiene conto però di chi abbandona ogni tipo di fede e di chi professa apertamente lateismo o lagnosticismo, che contano nel paese, secondo il sito dellUAAR, almeno 9 milioni di cittadini.

                                     

11. Sport

Giochi olimpici

  • Latleta italiano più medagliato dei Giochi olimpici moderni è Edoardo Mangiarotti, nella scherma, con 6 ori, 5 argenti e 2 bronzi
  • La prima donna italiana a vincere una medaglia doro olimpica fu Ondina Valla, negli 80 metri ostacoli, ai Giochi olimpici di Berlino 1936
  • La prima medaglia olimpica per lItalia fu largento conquistato il 31 maggio 1900 nellequitazione dal cavaliere Gian Giorgio Trissino, ai Giochi olimpici di Parigi 1900.
  • Il primo campione olimpico italiano fu Gian Giorgio Trissino, che vinse la medaglia doro 2 giugno 1900, nellequitazione, ai Giochi olimpici di Parigi 1900.

Calcio

  • La squadra di calcio italiana più longeva è il Genoa Cricket and Football Club, fondata il 7 settembre 1893.
  • La Nazionale di calcio dellItalia è tra le più titolate al mondo avendo vinto, tra laltro, 4 campionati mondiali 1934 - 1938- 1982- 2006.
                                     

12. Cucina e alimenti

La cucina Italiana, sviluppata attraverso secoli con radici che risalgono al IV secolo a.C. è conosciuta per la propria diversità a livello regionale, e in taluni casi perfino cittadino, con abbondanza nel gusto e nei condimenti, con molti piatti composti da 4 fino ad 8 ingredienti, molti di questi sono parte della dieta mediterranea. I cuochi italiani fanno affidamento alla qualità degli ingredienti piuttosto che alla complessità di preparazione. I formaggi e i vini sono una parte importante della cucina, con molte variazioni e una tutela legale specifica, la Denominazione di origine controllata DOC. Il Caffè espresso è divenuto il componente tipico nella conclusione di un pranzo preparato secondo la cucina italiana. Tra i piatti e gli alimenti più conosciuti a livello internazionale come tipicamente italiani vi sono: la pizza, la pasta e il parmigiano.