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ⓘ Autodenuncia di solidarietà a Lotta Continua. Nellottobre 1971 il quotidiano Lotta Continua, legato alle posizioni dellomonima formazione extraparlamentare di e ..




                                     

ⓘ Autodenuncia di solidarietà a Lotta Continua

Nellottobre 1971 il quotidiano Lotta Continua, legato alle posizioni dellomonima formazione extraparlamentare di estrema sinistra, pubblica unautodenuncia indirizzata al Procuratore della Repubblica di Torino che aveva inquisito alcuni suoi militanti ed ex-direttori per istigazione a delinquere. In un suo significativo passaggio il documento così recitava:

                                     

1. Presupposti

Lanarchico Giuseppe Pinelli, indagato per la Strage di Piazza Fontana, era morto in circostanze mai del tutto chiarite il 15 dicembre 1969 mentre era trattenuto in questura per essere interrogato. La Questura di Milano, che stava allora indagando principalmente negli ambienti anarchici e della sinistra, affermò in un primo tempo che Pinelli, già interrogato anche in occasione di alcuni attentati avvenuti nella primavera poi col tempo rivelatisi di probabile matrice nera, si era suicidato perché era stato dimostrato il suo coinvolgimento nella strage e caduti i suoi alibi. Questa versione venne smentita dalle stesse autorità dopo pochi giorni, quando lalibi dellanarchico risultò essere in realtà autentico.

Successivamente alla morte di Pinelli, Lotta Continua ritenne il commissario Luigi Calabresi il maggiore responsabile della morte di Pinelli era il responsabile dellinterrogatorio e proprio contro di lui venne condotta una campagna dai toni molto accesi. Ad es. si pubblicava:

In quel periodo diversi giornalisti, non necessariamente legati a Lotta Continua, prestavano il loro nome firmando il giornale come direttore responsabile per consentirne la pubblicazione. A causa dei contenuti dei loro articoli, furono tutti inquisiti, insieme ad altri militanti, dai magistrati di Torino per "reati a mezzo stampa" come vilipendio allesercito, istigazione alla diserzione ed a delinquere ed altri reati dopinione.

                                     

2. Firmatari

  • Francesco Valentini
  • Alessandro Casillin
  • Tullio De Mauro, linguista
  • Francesco Leonetti, scrittore e poeta
  • Manfredo Tafurí
  • Paolo Pernici
  • Vladimiro Scatturin
  • Giorgio Pecorini
  • Lucio Colletti, filosofo
  • Saverio Tutino
  • Bruno Caruso
  • Nelo Risi
  • Lucio Gambi
  • Giancarlo Maiorino
  • Franco Lefevre
  • Mario Ceroli, scultore
  • Giulio Carlo Argan, critico
  • Tinto Brass, regista
  • Paolo Portoghesi, architetto
  • Mario Scialoja
  • Carlo Gregoretti
  • Elvio Fachinelli
  • Manuele Fontana
  • Salvatore Samperi
  • Giampaolo Bultrini
  • Cesare Zavattini, regista
  • Michele Canonica
  • Franco Mogni
  • Giovanni Raboni, poeta
  • Sergio Saviane
  • Paolo Mieli, giornalista
  • Giovan Battista Zorzoli, ingegnere
  • Giuseppe Samonà
  • Umberto Eco, semiologo
  • Pasquale Squitieri, regista
  • Renato Izozzi
  • Elio Aloisio,
  • Giulio Alfredo Maccacaro
  • Natalia Ginzburg, scrittrice
  • Domenico Porzio
  • Valentino Orsini
  • Alfredo Zennaro
  • Enzo Paci
  • Giuseppe Catalano
  • Luciano Guardigli
  • Serena Rossetti
  • Marino Barengo
  • Emilio Garroni, filosofo
  • Franco Mulas, pittore