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ⓘ Gianpiero Combi è stato un calciatore italiano, di ruolo portiere, campione del mondo e capitano della Nazionale italiana nel 1934. Insieme a Ricardo Zamora e F ..




Gianpiero Combi
                                     

ⓘ Gianpiero Combi

Gianpiero Combi è stato un calciatore italiano, di ruolo portiere, campione del mondo e capitano della Nazionale italiana nel 1934. Insieme a Ricardo Zamora e František Plánička, è ritenuto da molti il miglior estremo difensore dellanteguerra, nonché uno dei più forti portieri europei del XX secolo.

Formatosi nel settore giovanile della Juventus, legò la sua intera attività sportiva e dirigenziale al club torinese, in cui militò durante dodici anni a cavallo degli anni 1920 e 1930 vincendo cinque campionati di Serie A, di cui quattro in maniera consecutiva. Combi formò – assieme ai terzini Virginio Rosetta e Umberto Caligaris, tutti e tre compagni di squadra e Nazionale – quella che è ritenuta dalla stampa specializzata la miglior linea difensiva di tutti i tempi espressa nel calcio italiano nonché una delle migliori nella storia della disciplina; ha inoltre detenuto per novanta anni 1926-2016 il record assoluto dimbattibilità 934 nella storia della massima serie italiana.

Fu anche direttore delle sezioni di nuoto e hockey su ghiaccio della Juventus durante gli anni 1940.

                                     

1. Biografia

Nacque a Torino il 20 novembre 1902. Dopo la fine della carriera agonistica, divenne un industriale e divenne dirigente in unazienda. Morì prematuramente nel 1956, alletà di cinquantatré anni, a causa di un infarto sopraggiunto mentre era alla guida della propria auto.

                                     

2. Caratteristiche tecniche

Portiere di grande affidabilità, scarsamente avvezzo a interventi vistosi, Combi aveva nella capacità di piazzamento il suo principale punto di forza.

                                     

3.1. Carriera Club

Inizialmente ebbe contatti con il Torino, ma non fu preso in squadra poiché giudicato troppo debole e privo di una degna struttura atletica. Si rivolse allora ai concittadini della Juventus, che ne intuì la stoffa atletica e lo mandò in campo con la terza squadra. Inizialmente non venne considerato più di tanto dai dirigenti e dallallenatore, ma in seguito a un malanno del portiere titolare dellepoca, Emilio Barucco, fu chiamato in prima squadra con cui esordì in Serie A il 5 marzo 1922, durante la trasferta sul campo della Pro Vercelli terminata con la vittoria dei padroni di casa per 7-1: in seguito ai sette gol subiti, Combi si allenò duramente, invitando i compagni a calciare di potenza contro la sua porta negli allenamenti, nel tentativo di parare.

Nel 1931 subì un pesante infortunio in una gara di campionato, una botta alla testa; dopo diversi giorni di convalescenza, tuttavia, si rimise in sesto e tornò a giocare con continuità. Annunciò il ritiro nel 1934, a corollario di tredici anni in bianconero, dopo aver disputato in totale 351 gare e aver vinto cinque scudetti, quello del 1925-1926 e i primi quattro del Quinquennio doro 1930-1931, 1931-1932, 1932-1933 e 1933-1934. Proprio nel campionato 1925-1926 mantenne la sua porta inviolata per 934 minuti, più di nove partite: per novantanni rimase questa la maggior inviolabilità mai fatta registrare da un portiere nella storia del massimo campionato italiano di calcio, prima di essere superata dai 974 di un altro estremo difensore bianconero, Gianluigi Buffon.



                                     

3.2. Carriera Nazionale

Con lItalia esordì il 6 aprile 1924 a Budapest, in unamichevole contro lUngheria 1-7.

Fu un grande protagonista del campionato del mondo 1934 disputato in Italia, il primo titolo mondiale vinto dagi azzurri. A questo torneo avrebbe dovuto inizialmente prender parte solo come portiere di riserva, ma il destino volle che il titolare designato, Carlo Ceresoli dellAmbrosiana-Inter, durante la preparazione sul campo di Firenze, in una parata un po azzardata si rompesse un braccio a causa di uno scontro con Pietro Arcari; il commissario tecnico Vittorio Pozzo puntò quindi sul trentunenne Combi, ormai a fine carriera per gli standard del tempo, dopo un colloquio di cinque minuti. Il 10 giugno 1934 la finale contro la Cecoslovacchia fu la sua ultima partita in azzurro: Combi alzò la Coppa Jules Rimet da capitano, lasciando così un ulteriore segno prima del ritiro dalle competizioni calcistiche.

Durante una militanza di dieci anni, giocò 47 gare con la maglia della Nazionale, subendo in totale 65 reti.

                                     

4. Riconoscimenti postumi

Nel 1956 la Juventus intitolò postumamente a Combi il campo dallenamento della prima squadra e un premio a livello giovanile.

Il Campo sportivo Littorio di Merano, realizzato nel 1933 per ospitare la Nazionale italiana in occasione del Mondiale 1934, fu ribattezzato in onore a Combi nel 1957.

Nel 2011 il club torinese gli consegnò postumamente una delle cinquanta stelle nella Walk of Fame dello Juventus Stadium.

                                     

5. Palmarès

Club

  • Campionato italiano: 5
Juventus: 1925-1926, 1930-1931, 1931-1932, 1932-1933, 1933-1934

Nazionale

  • Bronzo olimpico: 1
Amsterdam 1928
  • Coppa Internazionale: 2
1927-1930, 1933-1935
  • Campionato mondiale: 1
Italia 1934