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ⓘ Marina Nazionale Repubblicana. La Marina Nazionale Repubblicana, detta anche Marina da Guerra Repubblicana, era la marina militare della Repubblica Sociale Ital ..




Marina Nazionale Repubblicana
                                     

ⓘ Marina Nazionale Repubblicana

La Marina Nazionale Repubblicana, detta anche Marina da Guerra Repubblicana, era la marina militare della Repubblica Sociale Italiana, istituita nel settembre - ottobre del 1943, e divenuta ufficialmente operativa nel gennaio del 1944 e si dedicò principalmente al pattugliamento delle coste e alla posa delle mine antinave. La grave penuria di mezzi e latteggiamento diffidente degli alleati tedeschi che le preferivano la Xª Flottiglia MAS di Junio Valerio Borghese minarono le attività della neonata marina, che non divenne mai del tutto pienamente operativa e che svolse solo un numero limitatissimo di operazioni finché la nomina il 14 febbraio 1944 di Borghese stesso a sottocapo della Marina Nazionale Repubblicana comportò una ripresa nel settore operativo.

                                     

1.1. Storia La resa della Regia Marina

In base alle clausole dellarmistizio di Cassibile, firmato dallItalia il 3 settembre 1943 e reso noto l8 settembre seguente, le unità della Regia Marina ricevettero lordine di consegnarsi agli Alleati: solo una piccola minoranza di unità non poté o non volle ottemperare allordine o non riuscì ad auto affondarsi per evitare la cattura da parte dei tedeschi; alcuni reparti, o parti di essi, scelsero di propria volontà di continuare la guerra al fianco del Terzo Reich; più tardi e in tempi successivi, essi furono dotati di alcune delle unità navali catturate dai tedeschi nei porti. Alcune piccole unità, ormeggiate in Istria e Dalmazia, si consegnarono spontaneamente ai tedeschi sia perché impossibilitate ad adempiere le clausole dellarmistizio sia in seguito alle nuove disposizioni emanate il 10 settembre dai comandi del Regio esercito della Venezia Giulia, della Dalmazia e dellAlbania che, premuti dallavanzata titina, in contrasto con gli ordini ricevuti avevano disposto altrimenti.

Le unità in questione mantennero bandiera e comando italiano, con limpegno di non essere utilizzate contro connazionali.|Cè una fonte, ma cozza contro quanto comunemente noto: a che titolo il Regio esercito avrebbe avuto lautorità di sovvertire gli ordini della Regia Marina e, soprattutto, gli ordini che erano direttamente derivanti dalle clausole armistiziali?

Tra queste, le principali furono:

  • la base di sommergibili di Costanza sul mar Nero.
  • la base di sommergibili atlantici BETASOM di Bordeaux, sotto il comando del capitano di vascello Enzo Grossi
  • parte della Xª Flottiglia MAS La Spezia, al comando del capitano di fregata Valerio Borghese
  • la Scuola Antisom del Varignano presso La Spezia, sotto il comando del capitano di vascello Achille Zoli
  • Alcune unità italiane minori di stanza nellAdriatico che costituirono la Flottiglia Dragaggio Venezia

Alcune di queste unità, dislocate nellAdriatico, disobbedendo agli ordini di Supermarina, presero parte i giorni seguenti allArmistizio allo sbarco nel porto di Zara e alloccupazione delle isole di Cherso, Lussino e Veglia che erano state occupate dai partigiani titini. Il 21 settembre il Pola sfuggì al controllo tedesco per trasferirsi a Brindisi in cui si era rifugiato il legittimo governo italiano Regno del sud. Analoga vicenda anche per la torpediniera Pilo e il rimorchiatore Porto Conte che durante una scorta a mercantili che stavano trasferendo la divisione Brennero a Trieste si allontanarono per passare le linee. In seguito le unità restanti furono riunite nella Flottiglia Dragaggio Venezia e inquadrate nella Kriegsmarine.

                                     

1.2. Storia Il Commissariamento del Ministero della Marina

Il 9 settembre 1943 lammiraglio Raffaele de Courten, prima di trasferirsi a Brindisi con il Re, convocò una riunione in cui nominò Commissari del Ministero gli ammiragli Emilio Ferreri e Luigi Sansonetti con limpegno di adempiere le clausole dellarmistizio. Il 25 settembre Sansonetti riuscì a raggiungere le linee anglo americane. Allammiraglio Ferreri, rimasto solo, fu offerta collaborazione da parte dei tedeschi per sondarne le intenzioni, ma senza risultati. A seguito della nascita della Repubblica Sociale Italiana, e alla creazione a Belluno del sottosegretariato alla Marina affidato allammiraglio Antonio Legnani, Ferreri rassegnò le dimissioni e il 30 settembre passò le consegne del Ministero allammiraglio di squadra Mario Falangola che divenne il nuovo Commissario.

                                     

1.3. Storia La riorganizzazione della Marina Repubblicana

Legnani, assunto anche la carica di capo di stato maggiore della Marina, cominciò a riorganizzare gli uffici romani alla guida dei quali pose tutti uomini di provata fiducia tra cui Ferrini. Lopera di Legnani si interruppe presto a seguito della sua morte il 20 ottobre a causa di un incidente stradale. Prese il suo posto il capitano di vascello Ferruccio Ferrini che cercò di continuarne lopera concludendo la rifondazione dellintera struttura di Comando. Nel dicembre prese contatti con le autorità tedesche allo scopo di promuovere la creazione di una forza navale composta da unità operanti sia sotto bandiera italiana sia sotto bandiera tedesca. Il progetto non fu però raccolto dallammiraglio Karl Dönitz che rinviò lincontro con Ferrini a data da stabilirsi. Inoltre integrò la Xª Flottiglia MAS di Junio Valerio Borghese allinterno della Marina repubblicana. Questa decisione portò a un duro contrasto con la Decima Mas che, fino a quel momento, era restata completamente autonoma. Infatti, il 9 gennaio 1944 i capitani di vascello Bedeschi e Tortora, inviati ad assumere il comando delle forze di terra della Decima Mas furono arrestati dai comandanti del battaglione Maestrale e del battaglione Nuotatori-Paracadutisti e consegnati alla Guardia Nazionale Repubblicana. Il 13 gennaio, temendo che si stesse preparando un colpo di Stato, il Governo della RSI fece arrestare Borghese. I timori si rivelarono infondati e Borghese fu liberato il 25 dello stesso mese.

Chiaritasi la situazione, Mussolini destituì Ferrini e, il 14 febbraio, al suo posto nominò il contrammiraglio Giuseppe Sparzani. Borghese divenne sottocapo di stato maggiore ed ebbe ai suoi ordini tutte le attività operative di Marina. Lesautorazione di Ferrini, però, bloccò i progetti di creazione di una forza navale autonoma. Ulteriori contatti con i tedeschi furono avviati dal nuovo sottosegretario Sparzani che, in colloqui tenuti il 17 febbraio 1944, ottenne linteresse tedesco affinché fossero creati dei reparti navali con unità cedute dalla Kriegsmarine e personale italiano a bordo. In realtà, nonostante gli accordi, la cessione da parte tedesca di unità navali non avvenne.

Tra il novembre e il dicembre 1943 furono costituiti i Comandi Servizi Marina Maricoser, che avevano sede a Genova Tirreno e Venezia Adriatico. Fu creato, inoltre, un Comando per i sommergibili a Pola, poi trasferito La Spezia.

In seguito i Maricoser si trasformarono nei Comandi Operativi Marina ", che unificarono sotto un solo comando la Marina repubblicana e la Xª Flottiglia MAS. Nellambito dellOZAK erano presenti due Comandi Operativi Marina, a Trieste e a Pola.

Si diede inoltre vita a una pubblicazione quindicinale, denominata Marina Repubblicana e affidata allammiraglio Ubaldo Degli Uberti, capo dellufficio stampa della Marina.

Nel maggio 1944 fu istituita la Divisione fanteria di marina "Xª", dipendente dalla Marina, mentre la 3ª Divisione fanteria di marina "San Marco" dipendeva dallEsercito nazionale repubblicano.



                                     

2. Le forze a disposizione

I mezzi navali a disposizione della Marina Nazionale Repubblicana furono pochi. Nei vari cantieri navali sotto la giurisdizione della Repubblica Sociale Italiana come La Spezia, Genova e Venezia furono recuperati una dozzina di sommergibili cui si aggiunsero poi dieci minisommergibili Classe CB nel frattempo assemblati presso la Caproni. Vi erano inoltre 14 MAS solo parzialmente operativi, sei motosiluranti di cui solo una operativa, la Pegaso e la Cefalo come navi appoggio e i due cacciasommergibili Equa e Landi.

La Scuola Antisom del Varignano portò in dote lex Aviso francese F 15 Batailleuse e sette Vedette Anti Sommergibile VAS e il rimorchiatore Capo dIstria.

La Flottiglia Dragaggio Venezia, di stanza a Venezia, pur rimanendo inquadrata nella Kriegsmarine fu consegnata alla Marina Repubblicana. Le varie unità mantennero pertanto la sigla tedesca ma batterono bandiera italiana e furono poste al comando di ufficiali italiani.

A parte di alcune sporadiche azioni belliche i mezzi navali della Marina Repubblicana si dedicarono principalmente al pattugliamento costiero e alla posa delle mine. Azioni di rilievo nel Tirreno furono i due bombardamenti notturni del 2 e del 23 marzo 1944 contro il porto di Bastia in Corsica e gli attacchi a ridosso del fronte in Toscana del 25, 26 luglio e del 31 agosto. Per il resto le azioni prettamente belliche furono appannaggio della Xª MAS.

                                     

2.1. Le forze a disposizione Betasom e i Sommergibili oceanici

Al momento dellarmistizio presso la base navale di Betasom, sulla costa atlantica della Francia, comandata dal capitano di vascello Enzo Grossi, erano distaccati tre sommergibili oceanici, il Cagni, il Finzi e il Bagnolini. Il Cagni che era in missione accettò larmistizio e si recò nel porto Alleato di Durban dove fu ricevuto con lonore delle armi. Gli altri due operarono per breve tempo sotto le bandiere della Repubblica Sociale Italiana, poi il 14 ottobre 1943 furono incorporati nella Kriegsmarine. Cinquanta specialisti rientrarono in Italia e furono incorporati nella Xª Flottiglia MAS, gli altri continuarono a fare parte della Marina Nazionale Repubblicana e, integrati da altri marinai provenienti dagli Internati Militari Italiani, furono impiegati come difesa costiera. In seguito fu costituito il battaglione Longobardo che rientrato in Italia fu incorporato anchesso nella Xª Flottiglia MAS. Fu creata la 1ª Divisione Atlantica Fucilieri di Marina per la difesa costiera, che prese parte alla battaglia di Normandia.

Il Bagnolini, che imbarcava personale misto italo-tedesco, fu utilizzato per missioni di trasporto di materie prime con il Giappone e fu affondato nei pressi del Capo di Buona Speranza l11 marzo 1944.

                                     

2.2. Le forze a disposizione Il naviglio

Il primo e più grosso problema che si poneva sulla via era quello del naviglio pesante che, in ottemperanza alle clausole armistiziali, si era messo in gran parte in navigazione per consegnarsi agli Alleati; i mezzi che erano stati abbandonati nei porti italiani avevano subito lusuale operazione di sabotaggio per opera degli equipaggi. Soltanto tre navi di linea riuscirono a svolgere qualche funzione: il Caio Mario, che servì come deposito galleggiante di carburanti alla Spezia, il Vesuvio e l Etna che ebbero il ruolo di batterie antiaeree galleggianti a Trieste.

Cerano, infine, le piccole unità, che furono di gran lunga le più efficienti. Secondo lo storico Giorgio Pisanò esse furono:

  • 21 motosiluranti MS di cui solamente 2 furono operativi;
  • 22 Vedette Anti Sommergibile VAS, di cui solamente 4 furono operative;
  • 21 Motoscafi Armati Siluranti MAS di cui solamente 7 furono operativi;
  • 18 Corvette di cui solamente 1 La Batailleuse fu operativa, già in forza alla scuola anti som del Varignano. Altre 25 Corvette, in forza alla Kriegsmarine operarono con equipaggio misto italo-tedesco;