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ⓘ Charles Antoine Manhès è stato un generale francese, noto in Italia soprattutto per aver combattuto, sia pure con metodi violenti e crudeli, il brigantaggio nel ..




Charles Antoine Manhès
                                     

ⓘ Charles Antoine Manhès

Charles Antoine Manhès è stato un generale francese, noto in Italia soprattutto per aver combattuto, sia pure con metodi violenti e crudeli, il brigantaggio nel regno di Napoli durante il periodo napoleonico.

                                     

1. Biografia

Dopo gli studi nella città natale, fu nominato tenente il 24 dicembre 1799 e partecipò alle campagne dItalia sotto Championnet, Moreau, Masséna e Berthier. Nipote del generale Milhaud, lo seguì come aiutante di campo nelle campagne militari dal 1802 al 1806. Nella battaglia di Austerlitz, in cui il suo cavallo fu ucciso, venne decorato da Napoleone I con la Legion donore 1805.

Nominato capitano nel giugno 1806, divenne aiutante di campo del Granduca di Berg Gioacchino Murat e lo seguì dapprima in Spagna 1808 e poi a Napoli. Sposò una aristocratica italiana, Carolina Pignatelli, figlia del principe Pignatelli di Cerchiara. Nominato colonnello nel 1808, ricevette lincarico di reprimere il brigantaggio nel Regno delle Due Sicilie, e iniziò la sua opera dapprima nel Cilento e negli Abruzzi. Le misure intraprese contro il brigantaggio furono spaventose in Calabria era soprannominato "lo sterminatore", ma molto efficaci; il 4 settembre 1809 fu nominato generale di brigata e, stabilendo il suo quartier generale a Potenza, organizzò la lotta al brigantaggio nelle province meridionali, soprattutto Basilicata e Calabrie, le province più infestate. In appena sei mesi il brigantaggio cessava di essere un problema. Il 25 marzo 1811 fu nominato tenente generale e conte.

Manhès mantenne i suoi incarichi anche dopo la Restaurazione, e nel 1827 fu nominato inspecteur général de gendarmerie. Fu messo a riposo nel 1830. Nel 1837 ritornò a Napoli per un viaggio di piacere e fu accolto con grandi onori dalla corte di Ferdinando II delle Due Sicilie. Ritornò in Italia anche in seguito, in quanto la sua figliuola Maria Luisa aveva sposato in Italia il principe di Morra. Morì in Napoli nel 1854 durante unepidemia di colera. È seppellito nella Chiesa di San Domenico a Benevento in un sepolcro opera dello scultore Raffaele Beliazzi; nella stessa chiesa è seppellita anche la moglie Carolina, in un sepolcro opera di Giuseppe Vaccà.

                                     

2. Fonti

Le notizie sulla vita del generale Manhès, in parte lacunose, provengono da una biografia scritta nel 1852, anno in cui il generale era ancora vivo, da un testo che elenca fra gli autori lo stesso generale, da un testo ottocentesco che riproduce unautobiografia attribuita al generale Manhès e infine dal sepolcro del generale Manhès nella Chiesa di San Domenico a Benevento. Informazioni sulla lotta contro il brigantaggio condotta dal generale Manhès sono reperibili anche nella Storia del Reame di Napoli di Pietro Colletta, peraltro avversario di Manhès.