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ⓘ Héctor Scarone. Héctor Pedro Scarone è stato un calciatore e allenatore di calcio uruguaiano, di origini liguri, di ruolo attaccante. Da calciatore fu Campione ..




Héctor Scarone
                                     

ⓘ Héctor Scarone

Héctor Pedro Scarone è stato un calciatore e allenatore di calcio uruguaiano, di origini liguri, di ruolo attaccante. Da calciatore fu Campione del mondo nel 1930 e due volte campione olimpico con la Nazionale uruguaiana, detenendo con tale maglia il record delle reti realizzate per settantun anni, fin quando Diego Forlán, l11 ottobre 2011, non lo ha superato.

Soprannominato El mago il mago o el Gardel del fútbol il Gardel del calcio, in chiaro riferimento al "re del tango" Carlos Gardel, ma anche la Borelli con riferimento a Lyda Borelli, diva del cinema muto per il suo carattere bizzoso e altezzoso, è considerato uno dei più grandi calciatori dellanteguerra ed uno dei primissimi di sempre anche a livello assoluto. Molti inoltre lo ritengono il più grande calciatore uruguayano di tutti i tempi

                                     

1.1. Carriera Gli esordi e il Nacionàl

Dopo lesordio in una squadra giovanile di Montevideo a soli 15 anni, Scarone entra nelle giovanili del Nacional nel 1914, giocando la sua prima partita nella Primera División Uruguaya nel 1916. Nel Decano, in cui milita già il fratello maggiore Carlos anchegli attaccante, Héctor diviene in breve uno degli uomini chiave. Il Nacional sta in quellepoca dominando il calcio uruguaiano e Scarone contribuisce enormemente alla conquista dei due titoli nazionali consecutivi del 1916 e del 1917.

Nello stesso 1917 Scarone arrotonda il bottino con la Copa de Honor, guadagnandosi linevitabile convocazione in nazionale da parte del commissario tecnico Ramón Platero. Quellanno lUruguay ospita la seconda edizione del Campeonato Sudamericano lequivalente dellodierna Copa América e la Celeste è la squadra campione in carica. Insieme al fratello Carlos e allaltra stella dellattacco uruguaiano, Ángel Romano, Scarone si erge a protagonista assoluto, realizzando 2 goal in 3 partite: tra essi, soprattutto, quello rifilato il 14 ottobre allArgentina, che regala allUruguay il secondo titolo sudamericano consecutivo.

Dopo linfausto 1918 quando il Nacional perde la sua grande bandiera e capitano Abdón Porte, morto suicida, Scarone torna a sorridere lanno seguente. Con il Nacional vince il terzo titolo nazionale, nonché la Copa Río de la Plata già vinta nel 1916, successi replicati nel 1920.

In effetti anche gli anni venti saranno pieni di successi per Scarone. Con il Nacional vince altri tre titoli uruguaiani 1922, 1923 e 1924, mentre con la nazionale si aggiudica il Campeonato Sudamericano 1923, titolo che vale alla Celeste il visto per il torneo olimpico di calcio di Parigi 1924. Scarone prende parte allavventura olimpica, che si conclude con la conquista della medaglia doro, dopo il 3-0 in finale contro la Svizzera il 9 giugno.

In ottobre dello stesso anno lUruguay ospita nuovamente il Campeonato Sudamericano e per Scarone e compagni è un nuovo trionfo.

                                     

1.2. Carriera Lapprodo in Europa

Nel 1926, dopo lennesima vittoria del torneo continentale, Scarone accetta la chiamata del Barcellona, divenendo così il primo nazionale uruguaiano a militare in un club europeo.

Affiancato a Josep Samitier, Scarone conduce i blaugrana alla vittoria della Coppa del Re, ma già dopo sei mesi el Mago torna al Nacional. Il Barça, che in quellanno diviene club professionistico, gli propone infatti un ricco ingaggio, ma Scarone sa che, nel caso in cui firmi, dovrà rinunciare a giocare il torneo di calcio di Amsterdam 1928, essendo allepoca la manifestazione riservata ad atleti dilettanti.

Proprio al torneo olimpico Scarone si erge nuovamente a protagonista: storico rimane soprattutto il suo gol, dalla distanza di 40 metri, a Bossio nella ripetizione della finale la prima partita si era conclusa 1-1 dopo i tempi supplementari contro lArgentina, piegata 2-1, che assegna alla Celeste la seconda medaglia doro olimpica della sua storia. Lanno prima era stato capocannoniere del Campeonato Sudamericano de Football.

Due anni dopo giunge il trionfo più importante di tutta la sua carriera, il titolo mondiale. Nel 1930 lUruguay ospita la prima edizione dei mondiali di calcio: Scarone segna un solo goal nel 4-0 con cui la Celeste liquida la Romania, ma è comunque determinante per la conquista del titolo iridato. Proprio nella finale contro lArgentina vinta 4-2 dallUruguay Scarone gioca la sua ultima partita con la Celeste, con un bottino di 70 partite 51 ufficiali e ben 42 goal realizzati di cui 31 ufficiali.

                                     

1.3. Carriera Lesperienza italiana e gli ultimi anni

Nel 1931 Scarone tenta lavventura italiana, giocando la stagione 1931-32 con la maglia dellAmbrosiana-Inter, della quale fu il primo giocatore oriundo. Lesperienza non è però delle migliori: pur realizzando 7 goal in 14 partite, a fianco di Giuseppe Meazza che anni dopo lo definirà "il miglior giocatore del mondo", Scarone è frenato da continui infortuni e da unetà non più giovanissima. Curioso il soprannome di Garibaldi, attribuitogli dai tifosi dopo una partita con la Lazio, in cui segnò due reti nonostante il suo viso fosse coperto di sangue dopo aver ricevuto una botta.

Lanno seguente passa al Palermo, neopromosso in Serie A: due salvezze in entrambi i casi i rosanero si piazzano dodicesimi nelle stagioni 1932-33 e 1933-34 e 11 reti in 54 partite. Poi el Mago torna a Montevideo al Nacional.

Con El Decano la squadra vince un ultimo titolo nazionale, lottavo, nel 1934, giocandovi fino al 1939. In totale con la maglia del Nacional avrebbe realizzato 301 goal in 369 partite. Proprio nel 1939, el Mago decide di concludere la propria carriera di calciatore.

Dopo il ritiro, Scarone allena il Real Madrid 1951-1952. Curiosamente riprenderà lattività agonistica ormai in età avanzata, riuscendo a militare ancora a 55 anni nella massima serie uruguayana. Dopo la morte il Nacional gli ha dedicato la tribuna est del proprio stadio, il Gran Parque Central.



                                     

2. Citazioni su Hector Scarone

  • Venne allInter a 33 anni ed era ancora il migliore al mondo. Faceva cose che noi altri potevamo solo immaginare. Non oso neppure pensare cosa dovesse essere 10 anni prima, quando era al meglio della forma fisica e tecnica. Sinceramente, nel corso della mia vita ho affrontato molti avversari e veduto molti calciatori, ma per me Hector Scarone rimane il più forte di tutti. Giuseppe Meazza
  • Hector Scarone è stato il simbolo del football Ricardo Zamora
  • Di tutti gli avversari incontrati, lunico che non mi faceva dormire la notte era Hector Scarone. Luisito Monti
                                     

3. Palmarès

Club

  • Campionato uruguaiano: 8
Nacional: 1916, 1917, 1919, 1920, 1922, 1923, 1924, 1934
  • Coppa di Spagna: 1
Barcellona: 1926
  • Copa de Honor: 1
Nacional: 1917
  • Copa Río de la Plata: 3
Nacional: 1916, 1919, 1920

Nazionale

  • Campionato mondiale: 1
Uruguay 1930
  • Oro olimpico: 2
Parigi 1924, Amsterdam 1928
  • Coppa America: 4
1917, 1923, 1924 e 1926
  • Copa Lipton: 4
1919, 1922, 1924, 1927
  • Copa Newton: 4
1917, 1919, 1920, 1929