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ⓘ Mora, fonologia. Una mora è ununità di suono usata in fonologia, che determina la quantità di una sillaba, che a sua volta - in alcune lingue - determina laccen ..




                                     

ⓘ Mora (fonologia)

Una mora è ununità di suono usata in fonologia, che determina la quantità di una sillaba, che a sua volta - in alcune lingue - determina laccento. Come molti termini linguistici, lesatta definizione è discussa. Il termine, che significa "ritardo", "indugio", è tratto dal latino.

Nella metrica classica era lunità di misura della durata delle sillabe e valeva un "tempo" ovvero una sillaba breve U, mentre la sillaba lunga – ne equivaleva a due. La prosodia oggigiorno la utilizza con la stessa accezione.

Una sillaba contenente una mora è detta monomoraica, una con due more è detta bimoraica.

                                     

1. Caratteristiche

In generale, le more si computano come segue:

  • Il nucleo sillabico rappresenta una mora nel caso di una vocale corta, due more nel caso di una vocale lunga o dittongo. Nel caso di lingue in cui alcune consonanti possono servire da nucleo sillabico consonante vocalica, rappresentano una mora se brevi e due more se lunghe.
  • In alcune lingue, come il latino, la coda consonantica di una sillaba rappresenta una mora; in altre, come lirlandese, no.
  • In alcune lingue, una sillaba con una vocale lunga o dittongo nel nucleo e una o più consonanti nella coda è considerata trimoraica.
  • Lattacco consonantico di una sillaba non rappresenta alcuna mora.

In generale, le sillabe monomoraiche sono definite sillabe brevi, le bimoraiche sillabe lunghe, le trimoraiche sillabe extralunghe. Si ritiene che nessuna lingua usi sillabe che contengono quattro o più more.

Il giapponese è una lingua famosa per le sue quantità moraiche. La maggior parte delle sue varietà, inclusa la lingua standard, usano le more alla base del sistema fonetico piuttosto che le sillabe. Per esempio, lhaiku in giapponese moderno non segue lo schema 5 sillabe/7 sillabe/5 sillabe, come comunemente creduto, ma piuttosto quello 5 more/7 more/5 more.

                                     

2. Esempi

  • Il kanji giapponese 居, che significa "residenza" è letto kyo, ed è una sillaba monomoraica, mentre la parola 今日 che significa "oggi" viene letta kyō o kyou, ed è invece una sillaba bimoraica.
                                     
  • all altra, nell adempimento dell obbligazione Mora in fonologia unità prosodica soprasegmentale Mora formazione militare dell antica Sparta Altri
  • Dizionario di linguistica, ed. Einaudi, Torino, 2004, ISBN 978 - 88 - 06 - 16942 - 8. Quantità vocalica Durata linguistica Metrica quantitativa Mora fonologia
  • valore fonologico dopo la perdita della distinzione primaria della quantità. Quantità fonologia Mora fonologia Metrica Prosodia Grammatica storica
  • parisillabi in forma ancora più accentuata. Metrica Poesia Verso libero Mora fonologia Altri progetti Wikiquote Wikizionario Wikiquote contiene citazioni
  • rispettivamente arrivato e tagliato L unità basilare della fonologia giapponese è la mora che determina la quantità della sillaba e di conseguenza anche
  • In fonetica e fonologia il nucleo o picco è la parte centrale della sillaba, in genere quasi sempre una vocale. Oltre al nucleo, una sillaba può iniziare
  • translitterato: a è una lettera del kana giapponese e rappresenta una mora あ è basato sulla scrittura corsiva dell est - Asia del kanji. 安 e ア proviene
  • della bassa bergamasca - fonologia ortografia, morfologia, sintassi, 2ª edizione, lulu, 2013, ISBN 978 - 1 - 291 - 66980 - 0. Vittorio Mora Note di grammatica del
  • Voce principale: Fonologia della lingua greca antica. Si crede che l originale accento greco antico sia stato un accento melodico o tonico. Nel greco
  • la scomparsa, all interno di un metro, dell arsi di uno o più piedi la mora o le more mancanti si pensa venissero ritmicamente recuperate allungando
  • vocale breve conta come una mora dittonghi e vocali lunghe come due. L accentazione di primo livello va dunque alla penultima mora della parola. Per cui
  • 794 - 1185 il cinese ebbe considerevole influenza sul vocabolario e sulla fonologia del giapponese antico. Il giapponese tardomedio 1185 1600 vide cambiamenti