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ⓘ Cronache di poveri amanti, film. Cronache di poveri amanti è un film del 1954 diretto da Carlo Lizzani, tratto dallomonimo romanzo di Vasco Pratolini. Il film f ..




Cronache di poveri amanti (film)
                                     

ⓘ Cronache di poveri amanti (film)

Cronache di poveri amanti è un film del 1954 diretto da Carlo Lizzani, tratto dallomonimo romanzo di Vasco Pratolini.

Il film fu presentato in concorso al 7º Festival di Cannes, dove ricevette il Prix International. Vinse inoltre due Nastri dargento, per la miglior musica e la migliore scenografia.

                                     

1. Trama

Firenze, primavera del 1925, Il giovane tipografo Mario si trasferisce nel quartiere di Santa Croce, in via del Corno, per stare più vicino alla sua innamorata, Bianca, diventando così a sua volta un "cornacchiaio" e ritrovandosi a condividere le vicende quotidiane degli abitanti di quel piccolo mondo popolare negli anni foschi dellascesa del fascismo.

Il suo padrone di casa è il maniscalco Corrado, detto Maciste, noto antifascista ed ex Ardito del Popolo come il suo amico Ugo, venditore ambulante di frutta e verdure, un tempo a sua volta fortemente impegnato in politica, ma ora dedito soprattutto a donne e divertimenti. La piccola via ospita anche un paio di convinti fascisti: il ragioniere Carlino Bencini, legionario fiumano, impiegato delle assicurazioni, e il suo collega, amico e coinquilino Osvaldo. Fra gli altri vicini: il ciabattino Staderini, Ristori, proprietario dellalberghetto che ospita alcune prostitute, fra cui Elisa, amante di Nanni, l"ammonito", Clara, amica di Bianca costantemente tormentata dal fidanzato perché acconsenta a sposarlo, Alfredo Campolmi, proprietario della pizzicheria e fresco sposo di Milena. Immobile a letto ma costantemente informata di quanto accade nella via grazie alla servetta Gesuina, la Signora tesse una fitta rete di relazioni e lega tutti a sé attraverso i prestiti che concede.

La quieta convivenza in via del Corno è drammaticamente spezzata quando Alfredo, appena sposato e deciso a far prosperare la sua attività, rifiuta di dare il contributo alla sezione locale del Partito Fascista e subisce un brutale pestaggio, che lo lascia così pesantemente segnato nel corpo da doversi ricoverare in sanatorio e cedere la pizzicheria.

                                     

2. Produzione

Riprese

Il set di via del Corno venne costruito in teatro di posa, ma allaperto, in modo da poter sfruttare la luce naturale ed avere una fotografia simile a quella degli esterni girati a Firenze.

                                     

2.1. Produzione Regia e sceneggiatura

La trasposizione cinematografica del romanzo di Pratolini avrebbe dovuto essere originariamente diretta da Luchino Visconti, che però dovette abbandonare il progetto poiché non fu possibile reperire i mezzi finanziari necessari per realizzare il film di grandi dimensioni produttive da lui immaginato.

Sergio Amidei, produttore e detentore dei diritti, cedette gratuitamente a Lizzani la sceneggiatura, che richiese tagli sia per ragioni finanziarie che di autocensura, in particolare nel personaggio dellusuraia. Pratolini si dimostrò soddisfatto del lavoro compiuto.

                                     

2.2. Produzione Riprese

Il set di via del Corno venne costruito in teatro di posa, ma allaperto, in modo da poter sfruttare la luce naturale ed avere una fotografia simile a quella degli esterni girati a Firenze.

                                     

3. Distribuzione

Il film fu presentato con successo al Festival di Cannes, dove apparve credibile candidato per la vittoria finale del massimo riconoscimento della manifestazione cinematografica allepoca denominato Grand Prix du Festival e non ancora Palma doro tanto che, secondo il racconto del presidente della giuria, Jean Cocteau, una delegazione italiana lo avvicinò chiedendogli esplicitamente di non far vincere il film di Lizzani per non favorire lavanzata dei comunisti in Italia.

Malgrado il buon successo ottenuto nelle sale cinematografiche italiane, il film segnò la fine della Cooperativa Spettatori Produttori Cinematografici, dopo due sole produzioni la prima era stata il film desordio di Lizzani, Achtung! Banditi!.

                                     
  • Cronache di poveri amanti romanzo di Vasco Pratolini Cronache di poveri amanti film di Carlo Lizzani
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  • 1954 Cronache di poveri amanti regia di Carlo Lizzani 1954 Il bidone, regia di Federico Fellini 1955 Destinazione Piovarolo, regia di Domenico
  • darà sfoggio della sua bravura nel film Cronache di poveri amanti di Carlo Lizzani, ancora una volta nella parte di una servetta, e soprattutto in Totò
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