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ⓘ World Wide Web. Il World Wide Web, abbreviato Web, sigla WWW o W3, è uno dei principali servizi di Internet, che permette di navigare e usufruire di un insieme ..




                                               

Nome di dominio

Un nome di dominio, in informatica, è costituito da una serie di stringhe separate da punti, che identifica il dominio dellautonomia amministrativa, dellautorità o del controllo allinterno di internet. I nomi di dominio sono formati dalle regole e dalle procedure del Domain Name System. Qualsiasi nome registrato nel DNS è un nome di dominio. Essi vengono utilizzati in diversi contesti di rete e in ambito specifico per la denominazione o lindirizzamento. In generale, un nome di dominio rappresenta una risorsa Internet Protocol IP, ad esempio un computer utilizzato per accedere a Internet ho ...

                                               

Content management system

In informatica un content management system, in acronimo CMS, è uno strumento software, installato su un server web, il cui compito è facilitare la gestione dei contenuti di siti web, svincolando il webmaster da conoscenze tecniche specifiche di programmazione Web.

                                               

Pagina web

Una pagina web è il tipo di documento digitale tramite il quale sono rese disponibili allutente finale le informazioni del World Wide Web attraverso un web browser. Un insieme di pagine web, tra loro relazionate secondo una gerarchica e una struttura ipertestuale e riferibili, di norma, ad un unico web server, costituisce un sito web.

                                               

Server web

In informatica un server web è unapplicazione software che, in esecuzione su un server, è in grado di gestire le richieste di trasferimento di pagine web di un client, tipicamente un web browser. La comunicazione tra server e client avviene tramite il protocollo HTTP, che utilizza la porta TCP 80, o eventualmente la versione sicura HTTPS, che utilizza invece la 443. Su un server web risiedono dunque i siti web tramite hosting. Linsieme di tutti i web server interconnessi a livello mondiale dà vita al World Wide Web.

                                               

Banner

Nel web, un banner è una forma di pubblicità che consiste in una immagine a striscia, spesso posta allinizio di una pagina web di un rispettivo sito web.

                                               

Browser

In informatica il web browser, traducibile come navigatore) è unapplicazione per lacquisizione, la presentazione e la navigazione di risorse sul web. Tali risorse sono messe a disposizione sul World Wide Web, su una rete locale o sullo stesso computer dove il browser è in esecuzione. Il programma implementa da un lato le funzionalità di client per il protocollo HTTP, che regola il download delle risorse dai server web a partire dal loro indirizzo URL; dallaltro quelle di visualizzazione dei contenuti ipertestuali e di riproduzione di contenuti multimediali. Tra i browser più utilizzati vi ...

World Wide Web
                                     

ⓘ World Wide Web

English version: World Wide Web

Il World Wide Web, abbreviato Web, sigla WWW o W3, è uno dei principali servizi di Internet, che permette di navigare e usufruire di un insieme molto vasto di contenuti amatoriali e professionali collegati tra loro attraverso legami, e di ulteriori servizi accessibili a tutti o ad una parte selezionata degli utenti di Internet. Questa facile reperibilità di informazioni è resa possibile, oltre che dai protocolli di rete, anche dalla presenza, diffusione, facilità duso ed efficienza dei motori di ricerca e dei web browser in un modello di architettura di rete definito client-server.

                                     

1.1. Storia Lideazione e la nascita

La prima proposta di un sistema ipertestuale si può far risalire agli studi di Vannevar Bush, poi pubblicati nellarticolo As We May Think in italiano "Come potremmo pensare" del 1945. Il concetto di ipertesto fu introdotto nel 1965 da Ted Nelson.

La data di nascita del World Wide Web viene comunemente indicata nel 6 agosto 1991, giorno in cui linformatico inglese Tim Berners-Lee pubblicò il primo sito web. Occorsero 17 giorni perché la pagina venisse visitata: il primo utente esterno al centro di ricerca la raggiunse il 23 agosto successivo.

Lidea del World Wide Web era nata due anni prima, nel 1989, presso il CERN Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire di Ginevra, il più importante laboratorio di fisica europeo. Il ricercatore inglese fu colpito da come alcuni colleghi italiani usavano trasmettere informazioni tramite linea telefonica da un piano allaltro dellistituto visualizzando informazioni tramite video. Il 12 marzo 1989 Tim Berners-Lee presentò infatti al proprio supervisore il documento Information Management: a Proposal, una cui copia è esposta presso il CERN, che fu valutato "vago ma interessante". Alla sua base vi era il progetto dello stesso Berners-Lee e di un suo collega, il belga Robert Cailliau, volto ad elaborare un software per la condivisione di documentazione scientifica in formato elettronico indipendentemente dalla piattaforma informatica utilizzata, con il fine di migliorare la comunicazione, e quindi la cooperazione, tra i ricercatori dellistituto. A lato della creazione del software iniziò anche la definizione di standard e protocolli per scambiare documenti su reti di calcolatori: il linguaggio HTML e il protocollo di rete HTTP.

Nel mese di dicembre 1990 furono completate le prime versioni dei software per il server. Berners-Lee realizzò anche il primo browser. Il giorno 20 apparve il primo sito, che descriveva lo stesso progetto WWW allURL {{Collegamento interrotto|1=. Il sito era visibile solo ai dipendenti e collaboratori del CERN. A partire dal 6 agosto 1991, invece, Berners-Lee cominciò ad annunciare pubblicamente su diversi newsgroup lesistenza del progetto WWW e la disponibilità del software. Occorsero 17 giorni perché la pagina venisse visitata: il primo utente esterno al centro di ricerca la raggiunse il 23 agosto successivo.

Dopo due anni in cui era stato usato solo dalla comunità scientifica, il 30 aprile 1993 il CERN decise di mettere il WWW a disposizione di tutti rilasciandone il codice sorgente in pubblico dominio. Negli anni successivi la nuova tecnologia conobbe un veloce e ampio successo, in virtù della possibilità offerta a chiunque di creare pagine web, dellefficienza del servizio e, non ultima, della sua semplicità. Con il successo del Web ha inizio la notevole crescita e diffusione di Internet degli anni 2000-2010, nonché la cosiddetta "era del Web ".

Il primo sito web italiano messo on line fu quello del "Centro di ricerca, sviluppo e studi superiori in Sardegna" CRS4. Il sito, crs4.it, fu pubblicato nella primavera del 1993 ed è tuttora online ovviamente nella versione storica.

                                     

1.2. Storia Dal Web statico ai Web service

Gli standard e i protocolli che facevano funzionare il Web supportavano inizialmente la sola gestione di pagine HTML "statiche", vale a dire file ipertestuali preparati precedentemente visualizzabili e, soprattutto, navigabili utilizzando opportune applicazioni browser web. Per superare le limitazioni del progetto iniziale, furono subito definiti strumenti capaci di generare pagine HTML dinamiche ad es. utilizzando dati estratti da un database. La prima soluzione di questo tipo furono le CGI Common Gateway Interface. Attraverso una CGI è possibile richiedere ad un web server di invocare unapplicazione esterna e presentare il risultato come una qualsiasi pagina HTML. Questa soluzione, sebbene molto semplice da realizzare, presenta numerose limitazioni di progetto lapplicativo esterno viene eseguito ad ogni richiesta utente e non è prevista alcuna ottimizzazione, non vi è alcuna gestione dello stato della sessione.

Per dare al web una maggiore interattività e dinamicità sono state perseguite due strade. Da un lato sono state aumentate le funzionalità dei browser attraverso unevoluzione del linguaggio HTML e la possibilità dinterpretazione di linguaggi di scripting come il JavaScript. Dallaltro, si è migliorata la qualità di elaborazione dei server attraverso una nuova generazione di linguaggi integrati con il web server, trasformando pertanto i web server negli attuali application server.

La diffusione di queste soluzioni ha consentito di avviare lutilizzo del web come piattaforma applicativa che oggi trova la sua massima espressione nei Web service, alla cui realizzazione e diffusione sta lavorando lintera industria mondiale del software per la gestione dazienda, dai grandi nomi commerciali come SAP e Oracle fino alle comunità Open Source. Lutilizzo dei web-service allinterno dellarchitettura di integrazione SOA permetterà anche alle piccole imprese di gestire senza grandi sforzi i propri processi aziendali.

Scopo dei Web service è di limitare il più possibile le attività di implementazione, consentendo di accedere a servizi software resi disponibili in rete, assemblarli secondo le proprie necessità e pagarli soltanto per il loro utilizzo effettivo, metodologia individuata nella terminologia anglosassone come pay per use, on demand software, just in time software, on tap software, etc.

I web-service e il loro successo hanno quindi un legame strutturale e intrinseco con i processi aziendali che dovranno supportare nellambito di una nuova organizzazione basata sui processi.

                                     

1.3. Storia Dal web statico al web semantico

Nonostante tutte queste evoluzioni, il web rimane, ancora e soprattutto, una gigantesca biblioteca di pagine HTML statiche on-line. Però, se da un lato lo standard HTML con la sua semplicità ha contribuito allaffermazione del web, dallaltro ha la grossa limitazione di occuparsi solo della formattazione dei documenti, tralasciando la struttura e il significato del contenuto.

Questo pone notevoli difficoltà nel reperimento e riutilizzo delle informazioni. Per rendersi conto di questo è sufficiente eseguire una ricerca utilizzando uno dei molti motori disponibili in rete e ci si accorgerà che, delle migliaia di documenti risultanti dalla query, spesso solo una piccola percentuale è dinteresse per la ricerca che sintendeva fare. Ad esempio, per un qualsiasi motore di ricerca, non esiste alcuna differenza fra il termine Rossi nel contesto Il Sig. Rossi ed il termine rossi nel contesto capelli rossi, rendendo la ricerca molto difficile.

La risposta a questo problema è venuta, ancora una volta, dal fisico inglese Tim Berners-Lee, che, abbandonato il CERN, ha fondato il consorzio W3C che ha assunto il ruolo di governo nello sviluppo di standard e protocolli legati al web. Egli nel 1998 ha definito lo standard XML eXtensible Markup Language, un metalinguaggio derivante dallSGML, che consente la creazione di nuovi linguaggi di marcatura ad es. lo stesso HTML è stato ridefinito in XML come XHTML. Sua caratteristica innovativa è la possibilità di aggiungere informazioni semantiche sui contenuti attraverso la definizione di opportuni tag.

I principali obiettivi di XML, dichiarati nella prima specifica ufficiale ottobre 1998, sono pochi ed espliciti: utilizzo del linguaggio su Internet, facilità di creazione dei documenti, supporto di più applicazioni, chiarezza e comprensibilità. Con queste semplici caratteristiche lXML fornisce un modo comune di rappresentare i dati, cosicché i programmi software siano in grado di eseguire meglio ricerche, visualizzare e manipolare informazioni nascoste nelloscurità contestuale.

È per questo che, nonostante la sua giovane età, lXML è alla base di tutte le nuove specifiche tecnologiche distribuite dal W3C ed è stato adottato come standard di rappresentazione dati da tutta lindustria informatica dai file di configurazione delle applicazioni alla definizione di formati di interscambio dei dati.

Le specifiche XML hanno però una lacuna molto importante: non definiscono alcun meccanismo univoco e condiviso per specificare relazioni tra informazioni espresse sul web per una loro elaborazione automatica, rendendo molto difficile la condivisione delle informazioni.

Anche in questo caso la soluzione al problema è venuta dal W3C di Berners-Lee, attraverso la formalizzazione del web semantico. Il W3C considera lideale evoluzione del web dal machine-representable al machine-understandable. Lidea è di generare documenti che possano non solo essere letti e apprezzati da esseri umani, ma anche accessibili e interpretabili da agenti automatici per la ricerca di contenuti.

A tale scopo sono stati definiti alcuni linguaggi, quali Resource Description Framework RDF e Web Ontology Language OWL, entrambi basati su XML, che consentono di esprimere le relazioni tra le informazioni rifacendosi alla logica dei predicati mutuata dallintelligenza artificiale. Questi standard sono già disponibili, ma continuano ad essere ulteriormente sviluppati insieme a formalismi e strumenti per dotare il web di capacità di inferenza.

Quello appena esposto è un processo solo apparentemente tecnico, ma ben visibile nella sua portata, che ha come obiettivo lapprodo allintelligenza condivisa del web che promette, a breve, luso più efficiente dei siti internet e, a più lungo termine, una autentica trasformazione nella natura del software e dei servizi.

Tanto interesse per queste tecnologie è da ravvisare nel fatto che tutti utenti, produttori di software e di servizi piccoli e grandi hanno da avvantaggiarsi dalla diffusione piena di questi standard. La formazione nel corpo del web di una vasta rete "semantica" è, infatti, la condizione chiave per il decollo di un nuovo modo di intendere ed usare il web.



                                     

2. Descrizione

Caratteristica principale della rete Web è che i nodi che la compongono sono tra loro collegati tramite i cosiddetti link collegamenti ipertestuali, formando un enorme ipertesto, e i suoi servizi possono essere resi disponibili dagli stessi utenti di Internet.

Per quanto riguarda i contenuti, quindi, il Web possiede la straordinaria peculiarità di offrire a chiunque la possibilità di diventare editore e, con una spesa esigua, di raggiungere un pubblico potenzialmente vastissimo distribuito in tutto il mondo: gli utenti di Internet nel 2008 hanno superato il miliardo e cinquecento milioni, quasi un quarto della popolazione mondiale

Il Web è stato inizialmente implementato da Tim Berners-Lee mentre era ricercatore al CERN, sulla base di sue idee e di un suo collega, Robert Cailliau, e gli standard su cui è basato, in continua evoluzione, sono mantenuti dal World Wide Web Consortium W3C: www.w3c.org.

Il Web è uno spazio elettronico e digitale di Internet destinato alla pubblicazione di contenuti multimediali nonché uno strumento per implementare particolari servizi come ad esempio il download di software. Tale spazio elettronico e tali servizi sono resi disponibili attraverso particolari computer di Internet chiamati server web.

Chiunque disponga di un computer, di un accesso ad Internet, degli opportuni programmi e del cosiddetto spazio web, porzione di memoria di un server web destinata alla memorizzazione di contenuti web e allimplementazione di servizi web, può, nel rispetto delle leggi vigenti nel Paese in cui risiede il server, pubblicare contenuti multimediali od offrire particolari servizi. I contenuti del Web sono infatti costantemente on-line, quindi costantemente fruibili da chiunque disponga di un computer, di un accesso a Internet, e degli opportuni programmi di "navigazione", in particolare del cosiddetto browser web, che consente, appunto, di fruire dei contenuti e dei servizi pubblicati sul Web.

I più popolari Internet service provider offrono la possibilità di pubblicare sul Web contenuti non troppo complessi senza la necessità di conoscere il linguaggio di markup del Web. Lo stesso vale anche per i blog: molti sono infatti i siti web che offrono gratuitamente la possibilità di creare un blog in modo semplice e immediato senza la necessità di avere particolari conoscenze tecniche. In caso invece di contenuti più complessi è necessario dotarsi anche di un editor web WYSIWYG se si vuole evitare, o almeno semplificare, lapprendimento del linguaggio di markup del Web.

Non tutti i contenuti e i servizi del Web sono però disponibili a chiunque, in quanto il proprietario dello spazio web, o chi ne ha delega di utilizzo, può renderli disponibili solo a determinati utenti, gratuitamente o a pagamento, utilizzando il sistema degli account.

                                     

2.1. Descrizione Contenuti e lorganizzazione

I contenuti principali del Web sono costituiti da testo e grafica, il cui formato è codificati da un insieme ristretto di standard definito dal W3C. Tali contenuti sono quelli che tutti i browser web devono essere in grado di interpretare e rappresentare autonomamente, cioè senza software aggiuntivo.

I contenuti pubblicati sul Web possono essere però di qualunque tipo e in qualunque standard. Alcuni di questi contenuti sono pubblicati per essere fruiti attraverso il browser web e, non essendo in uno degli standard appartenenti allinsieme definito dal W3C, il browser web deve essere esteso nelle sue funzionalità al fine di poterli rappresentare. A tale scopo, il browser deve essere provvisto di opportuni plug-in, cioè estensioni del software base che ne aumentano le funzionalità, e che sono normalmente disponibili nel web. I contenuti che non sono direttamente fruibili dal browser web, devono essere utilizzati con programmi esterni al browser stesso. Ad esempio si può trattare di un file eseguibile per il sistema operativo che si sta utilizzando, o di un foglio elettronico in formato Microsoft Excel.

I contenuti del Web sono organizzati nei siti web a loro volta strutturati nelle pagine web le quali si presentano come composizioni di testo e/o grafica visualizzate sullo schermo del computer dal browser web. Le pagine web, anche appartenenti a siti diversi, sono collegate fra loro in modo non sequenziale attraverso i link anche chiamati collegamenti, parti di testo e/o grafica di una pagina web che permettono di accedere ad unaltra pagina web, di scaricare particolari contenuti, o di accedere a particolari funzionalità, cliccandoci sopra con il mouse, creando così un ipertesto.

Tutti i siti web sono identificati dal indirizzo web, una sequenza di caratteri univoca chiamata in termini tecnici URL che ne permette la rintracciabilità nel Web.

Non è previsto un indice aggiornato in tempo reale dei contenuti del Web, quindi nel corso degli anni sono nati ed hanno riscosso notevole successo i cosiddetti motori di ricerca, siti web da cui è possibile ricercare contenuti nel Web in modo automatico sulla base di parole chiave inserite dallutente, e i cosiddetti portali web, siti web da cui è possibile accedere ad ampie quantità di contenuti del Web selezionati dai redattori del portale web attraverso lutilizzo di motori di ricerca o su segnalazione dei redattori dei siti web.

                                     

2.2. Descrizione I servizi

Oltre alla pubblicazione di contenuti multimediali il Web permette di offrire servizi particolari implementabili dagli stessi utenti del Web. I servizi implementabili sono innumerevoli, in pratica limitati solo dalla velocità della linea di telecomunicazioni con cui lutente e chi fornisce il servizio sono collegati e dalla potenza di calcolo dei loro computer. Di seguito quindi sono elencati solo quelli contraddistinti da una denominazione generica:

  • download: la distribuzione di software;
  • streaming: la distribuzione di audio/video in tempo reale;
  • web TV: la televisione fruita attraverso il Web;
  • web chat: la comunicazione testuale in tempo reale tra più utenti di Internet, tramite applicazioni di instant messaging;
  • web radio: la radio fruita attraverso il Web;
  • web mail: la gestione della casella di posta elettronica attraverso il Web;
                                     

3. Implementazione

Il Web è implementato attraverso un insieme di standard, i principali dei quali sono i seguenti:

  • HTML e suoi derivati: il linguaggio di markup con cui sono scritte e descritte le pagine web;
  • URL: lo schema di identificazione, e quindi di rintracciabilità, dei contenuti e dei servizi del Web.
  • HTTP: il protocollo di rete appartenente al livello di applicazione del modello ISO/OSI su cui è basato il Web;

La peculiarità dei contenuti del Web è quella di non essere memorizzati su un unico computer ma di essere distribuiti su più computer, caratteristica da cui discende efficienza in quanto non vincolati ad una particolare localizzazione fisica. Tale peculiarità è realizzata dal protocollo di rete HTTP il quale permette di vedere i contenuti del Web come un unico insieme di contenuti anche se fisicamente risiedono su una moltitudine di computer di Internet sparsi per il pianeta.

                                     

3.1. Implementazione Funzionamento

La visione di una pagina web inizia digitandone lURL nellapposito campo del browser web oppure cliccando su un collegamento ipertestuale presente in una pagina web precedentemente visualizzata o in altra risorsa come ad esempio une-mail. Il browser web a quel punto dietro le quinte inizia una serie di messaggi di comunicazione con il web server che ospita quella pagina con lo scopo di visualizzarla sul terminale utente.

Per prima cosa la porzione di server-name dellURL è risolta in un indirizzo IP usando il database globale e distribuito conosciuto come Domain Name System in sigla DNS. Questo indirizzo IP è necessario per inviare e ricevere pacchetti dal server web.

A questo punto il browser richiede le informazioni inviando una richiesta a quellindirizzo. In caso di una tipica pagina web, il testo HTML di una pagina è richiesto per primo ed immediatamente interpretato dal browser web che, successivamente, richiede eventuali immagini o file che serviranno per formare la pagina definitiva.

Una volta ricevuti i file richiesti dal web server, il browser formatta la pagina sullo schermo seguendo le specifiche HTML, CSS, o di altri linguaggi web. Ogni immagine le altre risorse sono incorporate per produrre la pagina web che lutente vedrà.



                                     

3.2. Implementazione Accessibilità e usabilità

Cruciali nellevoluzione del Web sono diventati i concetti, di accessibilità e usabilità a favore di ogni tipologia di utente, relativi alla progettazione, organizzazione e implementazione dei contenuti secondo specifici requisiti, in comune in generale con le linee evolutive di tutti i prodotti hardware e software in ambito ICT.

                                     
  • Il World Wide Web Consortium, anche conosciuto come W3C, è un organizzazione non governativa internazionale che ha come scopo quello di sviluppare tutte
  • il web World Wide Web WWW vedi World Wide Web World Wide Web in seguito ribattezzato Nexus per evitare confusione tra il software e il World Wide Web
  • Il World Wide Web WWW o semplicemente il Web è un mezzo di comunicazione globale che gli utenti possono usare per leggere e scrivere attraverso computer
  • Un segnalibro, nell ambito del World Wide Web è una scorciatoia per aprire l indirizzo URL di una determinata pagina web L uso è analogo a quello di un
  • pagina web è il tipo di documento digitale tramite il quale sono rese disponibili all utente finale le informazioni del World Wide Web attraverso un web browser
  • In informatica un Web service servizio web secondo la definizione data dal World Wide Web Consortium W3C è un sistema software progettato per supportare
  • Il web sommerso o in inglese deep web web profondo è l insieme delle risorse informative del World Wide Web www non indicizzate dai normali motori
  • server web risiedono dunque i siti web tramite hosting. L insieme di tutti i web server interconnessi a livello mondiale dà vita al World Wide Web Teoricamente
  • Il webdesign o web design, letteralmente progettazione per il world wide web è un espressione inglese utilizzata anche nella lingua italiana per indicare
  • del premio Turing 2016, co - inventore insieme a Robert Cailliau del World Wide Web Figlio di professori universitari, nel 1976 si laureò in fisica al