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ⓘ Distribuzione, linguistica. La distribuzione in linguistica indica i contesti nei quali una unità linguistica può trovarsi. Per esempio, in italiano larticolo u ..




Distribuzione (linguistica)
                                     

ⓘ Distribuzione (linguistica)

La distribuzione in linguistica indica i contesti nei quali una unità linguistica può trovarsi. Per esempio, in italiano larticolo /una/ si trova davanti a nomi femminili inizianti per consonante, mentre /un/ davanti a nomi femminili inizianti per vocale: "davanti a nomi femminili inizianti per consonante" è la distribuzione di /una/ e "davanti a nomi femminili inizianti per vocale" è la distribuzione di /un/.

                                     

1. Distribuzione contrastiva e complementare

Se si parla delle relazioni di distribuzione che possono sussistere tra due o più unità linguistiche, se ne distinguono due tipi: distribuzione contrastiva e distribuzione complementare.

  • distribuzione complementare: si rileva per due o più unità linguistiche diverse, ma appartenenti alla medesima categoria, che non possono occorrere luna nei contesti dellaltra e i cui contesti costituiscono, nel complesso, la totalità delle occorrenze della categoria data in ambito fonologico, rappresentano di norma allofoni di un unico fonema.
  • distribuzione contrastiva o equivalente: due o più unità linguistiche sono in distribuzione contrastiva quando una può occorrere negli stessi contesti dellaltra in ambito fonologico, possono quindi produrre una opposizione e una coppia minima;
                                     

2. In fonologia

La distribuzione contrastiva in fonologia si trova tra fonemi: in italiano, /t/ e /p/ sono in distribuzione contrastiva, infatti possono distinguere significati ossia hanno valore contrastivo in parole come /ˈtatto/ tatto e /ˈpatto/ patto.

La distribuzione complementare si rileva spesso nello studio della fonologia, in cui foni simili possono trovarsi in una distribuzione complementare come allofoni di uno stesso fonema. Per esempio, in italiano, i foni nasali soltanto alla fine. Ma dato che hanno caratteristiche fonetiche completamente diverse, sono considerati fonemi separati.

                                     

3. In morfologia

Il concetto di distribuzione complementare è applicato anche allanalisi della forma delle parole morfologia. Due o più differenti allomorfi possono essere in realtà "facce" dello stesso morfema. Per esempio, gli articoli italiani maschili e singolari l ", il e lo hanno il medesimo significato, ma si trovano in distribuzione complementare: il contesto in cui si trovano è diverso: l albero" vs. il ragazzo" vs. lo scambio".

La forma l è usata nel contesto: davanti ad un sostantivo iniziante per vocale o per la semivocale w. Questo contesto può essere notato con "__ V", "__ w ". La forma il è usata nel contesto: davanti ad un sostantivo iniziante per una consonante. Questo contesto può essere notato con "__ CV". La forma lo è usata nel contesto: davanti ad un sostantivo iniziante per due consonanti o per la semivocale j. Questo contesto può essere notato con "__ CC", "__ j ".

La distribuzione ovvero luso a seconda del contesto delle forme l ", il e lo è complementare in base alle seguenti considerazioni:

1. l si usa in contesti che non ammettono né il né lo "; 2. il si usa in contesti che non ammettono né l né lo "; 3. lo si usa in contesti che non ammettono né il né l "; 4. se si prendono in considerazione i contesti in cui si usano l ", lo e lo ", tali contesti nel loro insieme coprono tutte le possibili occorrenze dellarticolo maschile singolare.


                                     
  • La geografia linguistica o geolinguistica ma anche linguistica spaziale o linguistica areale - più raro neolinguistica cfr. Enciclopedia Treccani
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  • generale. Bologna, Il Mulino. 1977, 19942. ISBN 978 - 88 - 15 - 04550 - 8 Distribuzione linguistica Fonema Fono Trascrizione fonemica Trascrizione fonetica EN
  • educazione linguistica Editrice La Scuola, 1991, pp. 370 - 372, ISBN 88 - 350 - 8423 - 7. Gian Luigi Beccaria a cura di Dizionario di linguistica e di filologia