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ⓘ Anabattismo. L anabattismo, in greco ἀνα + βαπτίζω, ovvero ribattezzatori, in tedesco Wiedertäufer, è un movimento religioso di matrice cristiana nato in Europa ..




                                     

ⓘ Anabattismo

L anabattismo, in greco ἀνα + βαπτίζω, ovvero ribattezzatori, in tedesco Wiedertäufer, è un movimento religioso di matrice cristiana nato in Europa nel XVI secolo, nellambito della Riforma protestante. Il loro nome è tra altri, Fratelli in Cristo e talvolta Chiesa di Dio.

                                     

1. Anabattisti: origini

Gli Anabattisti non usarono mai questo nome per definirsi credenti; tra loro si chiamavano semplicemente "Fratelli in Cristo" o "Fratelli". Il termine "anabattista" fu coniato dai loro nemici con intento mistificante: quando gli "anabattisti" battezzavano i credenti, non intendevano, infatti, ri-battezzare ", perché per loro il battesimo dei neonati, un battesimo ricevuto per volontà altrui e per interposta persona, era nullo.

Allorigine del movimento vi furono, per molti studiosi, i "profeti di Zwickau".

Il movimento nacque a Zurigo la sera di mercoledì 21 gennaio 1525 quando Konrad Grebel amministrò a Blaurock il primo ribattesimo della storia, a sancire lingresso volontario e consapevole nella loro comunità.

                                     

2. Il credo anabattista

Paragonato ad altri movimenti del protestantesimo storico, ma anche ad altri cosiddetti radicali della Riforma quali gli spiritualisti e i millenaristi o chiliasti, il movimento anabattista presenta notevoli differenze: la totale separazione fra Stato e Chiesa, il rifiuto del battesimo degli infanti in favore del battesimo dei credenti, la chiesa intesa nella sua interezza come comunità locale tra eguali, linterpretazione biblica intesa come ermeneutica comunitaria, lo stretto biblicismo con il ruolo predominante del Nuovo Testamento sullAntico, il rifiuto di ogni tipo di violenza, il rifiuto di assumere cariche politiche, il rifiuto del giuramento e, pur accettando il principio luterano della giustificazione per sola fede, la necessità e la possibilità per il credente di vivere conformemente a Cristo, grazie alla potenza dello Spirito. Strenui sostenitori del principio di sobrietà, furono i pionieri del movimento antialcolista.

                                     

3. Caratteristiche portanti delle chiese anabattiste

  • La salvezza è possibile solo a fronte della consapevole ricerca e imitazione di Cristo: un neonato non può avere tale consapevolezza e il battesimo, su di lui, non solo è unimposizione ma è nullo. Il vero e unico battesimo viene dato in età adulta a chi manifesta il chiaro proposito di abbandonare il male del mondo e seguire ogni giorno nella propria vita lesempio di Cristo, come obbediente discepolo.
  • La Bibbia, e in particolare il Nuovo Testamento che è anche linterprete dellAntico, è tutto ciò di cui un cristiano necessita in quanto a credo. Dellapplicazione quotidiana dei precetti evangelici si occupa la Comunità illuminata dallo Spirito Santo, cui i credenti devono partecipare con la loro umile ricerca della volontà di Dio.
  • La vera chiesa si fonda sul Cristo della fede e sullamore fraterno, senzaltra mediazione ed autorità che quella pura, semplice e sola della sua Parola.
  • La giustificazione avviene per sola fede, come nel Luteranesimo. Tuttavia il battesimo dello Spirito che il credente riceve quando si converte e accetta il dono della fede non solo lo giustifica ma lo rigenera con la potenza dello Spirito e lo rende capace, superando lintrinseca corruzione della condizione umana, di camminare in novità di vita al seguito del proprio Maestro Gesù. A questo battesimo seguirà il battesimo in acqua con il quale il credente testimonierà il proprio cambiamento spirituale impegnandosi solennemente, di fronte a Dio e alla chiesa Pietro 3:21, a seguire Gesù imitandolo come discepolo, in una santa condotta di vita e nellamore al prossimo.
  • Lo Spirito Santo illumina il credente e lo rende capace dinterpretare la Bibbia rendendola efficace Parola di Dio, la sua influenza è fondamentale.
  • Poiché un credente è di Cristo e non del mondo, non oppone violenza alla violenza. Non combatte e non presta servizio militare. Condivide i propri doni o beni materiali e spirituali con chi è nel bisogno. Non giura e non ricopre cariche pubbliche o politiche che comportino dover esercitare violenza o funzioni giudicanti. Lo Stato è riconosciuto come unistituzione che proviene da Dio cui anche il cristiano come cittadino deve scrupolosa ubbidienza, entro i limiti compatibili con lubbidienza a Dio e con letica cristiana.
  • Cristo è lunico capo della chiesa, che non può avere gerarchia, teologia, liturgia, ma deve essere formata dalla Comunità Gemeinde dei credenti e dalla loro umile e quotidiana imitazione dellesempio di Cristo.
  • La chiesa ritorna a essere, come lo è nel Nuovo Testamento, una chiesa di soli credenti che vive in un rapporto di opposizione con la malvagità del mondo.
  • Non si può essere fedeli a Dio e appartenere al mondo, come non si può servire Dio e Mammona.

Ne consegue la struttura religiosa dinamica di comunità che tendono a distinguersi dal mondo, percepito come corrotto e corruttore. Nel tempo leredità dei Fratelli si è declinata in comunità e contesti diversi a causa delle persecuzioni, che hanno cercato di armonizzare la necessità di sopravvivenza, la separazione dalla malvagità del mondo, e il rispetto al dettato evangelico di apertura verso il prossimo, di ricerca di chi si sia smarrito e di annuncio rivolto a chi non conosca il messaggio di Cristo.



                                     

4. Cenni storici

I dati storici sono limitati e spesso inquinati dalla storiografia di parte, relazionata ai suoi nemici, poiché il Movimento incontrò feroci resistenze e persecuzioni violente in tutta Europa. Inoltre, essendo un Movimento non strutturato, il tramandarsi delle fonti fu estremamente difficoltoso e solo il grande impegno profuso a partire dalla prima metà del secolo scorso da parte di numerosi studiosi, soprattutto mennoniti, ha permesso il ritrovamento o lanalisi di documenti che hanno gettato nuova luce e comprensione sullanabattismo.

Per prima cosa è bene precisare che il famoso libro" Lorigine degli anabattisti” Der Widdertäufferen Ursprung pubblicato nel 1560 da Heinrich Bullinger, successore a Zurigo di Ulrico Zwingli e acerrimo nemico degli anabattisti, cercò di accreditare la falsa notizia dellorigine sassone dellanabattismo attribuendola ai cosiddetti Profeti di Zwickau, a Andrea Carlostadio e a Thomas Müntzer, discepolo di Lutero ma in conflitto con lui.

Gli obiettivi di Bullinger erano chiari, da una parte screditare il movimento coinvolgendolo nella rivolta dei contadini guidati da Thomas Müntzer e N. Storch, dallaltra addossare a Lutero, nemico della riforma sacramentista zurighese di Zwingli, la responsabilità per la nascita della "peste anabattista". Questa versione tradizionale sulla nascita dellanabattismo, accolta e perpetuata per secoli dalla vecchia storiografia della Riforma ma anche da quella cattolica, è stata totalmente abbandonata e messa da parte dagli storici moderni.

Lorigine dellanabattismo si deve al gruppo che si formò a Zurigo sotto la guida di Konrad Grebel e del quale facevano parte, tra gli altri, Simon Stumpf, Felix Manz, Wilhelm Reublin e Hans Brötli. Tutti erano stati discepoli di Ulrico Zwingli, ma ne criticavano la decisione di affidare allo Stato la riforma della Chiesa. Inoltre le posizioni del gruppo erano per una più rapida e radicale riforma della chiesa, mentre Zwingli appoggiava una riforma lenta e graduale.

Il gruppo rivendicava una chiesa totalmente separata dallo stato, priva di clero, formata solo da credenti, strettamente aderente alle Scritture, cristocentrica e con una forte concezione non-violenta. Di conseguenza Grebel ed il suo gruppo volevano riportare il battesimo alla pratica originaria, legandolo a una conversione maturata in età adulta che impegnava la persona a vivere da discepolo di Cristo in una Comunità di credenti.

Il 21 gennaio 1525 durante una riunione di fratelli in casa di Felix Manz, Jörg Cajacob, detto Blaurock, inginocchiandosi chiese a Konrad Grebel di essere battezzato per amor di Dio, Konrad lo battezzò dopo di che gli altri presenti similmente pregarono Jörg di battezzarli. Era nato il Movimento anabattista.

Di fronte a ciò la reazione delle autorità di Zurigo fu di immediata ostilità. Il 1º marzo 1525 veniva proibito il battesimo degli adulti ma il gruppo di Grebel ignorò la proibizione e continuò la sua predicazione nella città e nei suoi immediati dintorni. La risposta di Zwingli fu chiara e durissima: iniziarono le prime persecuzioni di una lunga serie, che non risparmiarono nemmeno le donne, i vecchi e i bambini.

Molti anabattisti furono costretti a lasciare Zurigo iniziando una predicazione che diede ben presto i suoi frutti. Con estrema rapidità sorsero Comunità anabattiste in tutta la Germania del Sud, Svizzera e Austria grazie alla predicazione di Blaurock, Wilhelm Reublin, Michael Sattler, Bathasar Hubmaier, Johannes Brötli, Hans Denk, Hans Hut e Jacob Hutter.

Il 24 febbraio 1527 Sattler e i rappresentanti di diverse Comunità anabattiste convennero a Schleitheim nel Cantone svizzero di Sciaffusa per compilare il famoso Fraterno accordo di alcuni figli di Dio concernente sette articoli conosciuto anche come Articoli di Schleitheim con il quale furono ribaditi gli originali principi dellanabattismo contro il verificarsi di alcune devianze. Nello stesso anno si tenne nella città di Augusta anche il cosiddetto sinodo Anabattista: i leader presenti furono successivamente quasi tutti trucidati, così da tributare allevento il nome di Sinodo dei Martiri.

Di fronte a un Movimento che predicava la netta separazione tra stato e chiesa, che rifiutava la chiesa obbligatoria e multitudinista in favore di una chiesa di professanti, nella quale si entrava con un battesimo consapevolmente richiesto mettendo in soffitta la chiesa costantiniana, e che praticava un rigoroso e totale pacifismo tale da rifiutare di prendere le armi anche contro i Turchi, ormai alle porte dellImpero, le autorità secolari e religiose, cattoliche e protestanti, decisero di mettere la parola fine sia sullanabattismo che sugli anabattisti.

Il 12 aprile del 1529, lImperatore Carlo V promulgava lEditto di Spira, valido in tutto limpero, che stabiliva: "Chiunque ribattezza o si fa ribattezzare dopo aver raggiunto letà della ragione, uomo o donna che sia, deve essere condannato a morte, sia con la spada, sia con il fuoco, sia con ogni altro mezzo, senza alcun processo preliminare".

                                     

5.1. La rivolta di Münster Il contesto

La città di Münster era sede di un principato ecclesiastico, in cui si era sviluppato da tempo una borghesia mercantile che, per mezzo del Consiglio cittadino, tentava di bilanciare il potere del Capitolo che eleggeva il vescovo-sovrano, espressione dellaristocrazia cittadina. La Riforma venne vista dalla borghesia mercantile come mezzo per sbarazzarsi del cattolicesimo e del potere vescovile. Il popolo minuto invece sperò che, con la rivolta dei contadini, anche le loro esigenze potessero avere spazio. La predicazione della Riforma venne facilitata dal fatto che il vescovo Francesco di Waldeck non riuscì a fermare, nel 1532, la predicazione luterana. A fine agosto dello stesso anno, ormai tutte le chiese della città, eccetto la cattedrale, avevano un pastore luterano.

In questo contesto, migrarono in città gruppi di anabattisti espulsi dagli altri insediamenti. Ormai solo una minoranza di persone, i borghesi, rimasero luterani, mentre la parte restante della popolazione si orientarono verso la teologia di Zurigo o a quella di Strasburgo o addirittura le superarono. Lo stesso Lutero scrisse al Consiglio cittadino mettendoli in guardia, inutilmente: nel gennaio 1534 arrivarono in città due "profeti", caratterizzati da una predicazione apocalittica, che portò, secondo alcune fonti, a millequattrocento battesimi in una sola settimana. Poco dopo arrivarono altri due "profeti", Gerrit Boekbinder e Giovanni di Leida, il cui arrivo venne interpretato come il ritorno di Enoch ed Elia.

Si passò quindi da una situazione di tolleranza nel gennaio 1534 il Consiglio aveva garantito la libertà religiosa per i cittadini al fanatismo: l8 febbraio Giovanni di Leida, assieme ad un compagno, si mise a correre per la città, dicendo di avere la notizia che lira di Dio era in procinto di scatenarsi e che bisognava pentirsi dei propri peccati; allannuncio seguirono pianti, visioni e convulsioni e isterismo collettivo. I cattolici e i luterani fuggirono dalla città, lasciando, spazio agli anabattisti fanatici, i quali riuscirono ad avere la maggioranza nel Consiglio cittadino e, per festeggiare il risultato, saccheggiarono monasteri e chiese, mentre la sera del 24 febbraio bruciarono libri e immagini sacre. Il vescovo, che non risiedeva in città, conscio di cosa stava succedendo, diede il via ai preparativi per lassedio.

                                     

6. Levoluzione della chiesa anabattista

Dopo la tragedia di Münster, il movimento isolò la frangia violenta ed estremista di Jan van Batenburg 1495-1538. Il credo Anabattista non si fermò di fronte alle persecuzioni violente di cui venne fatto oggetto negli anni successivi, che furono caratterizzati dalla pressoché assoluta intolleranza al dialogo religioso da parte di tutte le diverse chiese dEuropa. Gli anni del XVII secolo, in particolare, furono tormentati da violenze, guerre e persecuzioni incrociate degli uni sugli altri. La predicazione continuò in modo sotterraneo, ad opera di pastori, spesso itineranti, che sceglievano una vita di pericoli e di stenti.

Attraverso la mediazione e riflessione di David Joris e dei Familisti di Hendrik Niclaes, il movimento giunse alla predicazione dellex sacerdote olandese Menno Simons 1496-1561, che compattò il movimento: la corrente principale prese da lui il nome e divenne la chiesa Mennonita. I Mennoniti si propagarono in Paesi Bassi, Prussia, Ucraina. Altri, come già gli Hutteriti e i Quaccheri, emigrarono negli Stati Uniti, in Pennsylvania, sulla scia del "santo esperimento" di William Penn.

Alla fine del XVII secolo, dai Mennoniti si staccarono gli Amish, ad opera di Jakob Amman. Oggi scomparsi in Europa, hanno comunità numerose in diversi stati degli USA.

In Inghilterra, lAnabattismo influenzò tutti i movimenti congregazionalisti. Di essi fece parte il movimento battista, fondato da John Smyth nel XVI secolo, da cui derivano le odierne chiese battiste, diffuse soprattutto negli Stati Uniti. Si dibatte sul fatto che abbia o meno influenzato anche i Brownisti di Robert Browne.



                                     

7. Gli anabattisti in Italia

Anche in Italia sorsero nel Cinquecento, soprattutto nella Repubblica di Venezia, fiorenti comunità anabattiste. I seguaci di Hutter furono espulsi dallAlto Adige e trovarono rifugio in Moravia, dove rimasero spezzettati in gruppetti poco appariscenti fino alla guerra dei Trentanni 1618-1648.

A costoro deve essere aggiunto quel gruppo di antitrinitari italiani i quali, a causa del loro radicalismo a sfondo razionalistico, furono avversati anche dalle grandi Chiese riformate, ed esuli dallItalia e dalla Ginevra calvinista, furono spesso costretti a cercare rifugio in Polonia e in Moravia, fornendo un notevole apporto dottrinale allanabattismo. Di nuovo perseguitati, gli anabattisti iniziarono una serie di migrazioni: dapprima in Transilvania, poi nellUcraina, allora polacca, poi in Russia, ed infine in Canada e negli Stati Uniti Sud Dakota, come altri tedeschi di Russia dove tuttora vivono.

                                     

8. Letteratura e Musica

Lepopea anabattista e la rivolta dei contadini tedeschi vengono narrate dal romanzo storico Q del collettivo Luther Blissett.

La rivolta di Münster è descritta nel romanzo Lopera al nero della francese Marguerite Yourcenar ed è il soggetto del dramma In nomine dei di José Saramago, messo in musica da Azio Corghi con il titolo Divara - Wasser und Blut. La rivolta, inoltre, è trattata nellopera teatrale Sta Scritto dello scrittore svizzero Dürrenmatt.

Anche lopera Le prophète di Giacomo Meyerbeer parla della vicenda degli anabattisti.

                                     
  • stato un teologo italiano. Fu processato dall Inquisizione veneziana per anabattismo ma ebbe salva la vita abiurando. Napoletano, ebbe almeno due fratelli
  • mancare. A. Stella, Anabattismo e antitrinitarismo in Italia nel XVI secolo, 1969, pp. 15 - 37. U. Gastaldi, Storia dell Anabattismo II, 1981, p. 570.
  • Stella, Anabattismo e antitrinitarismo in Italia nel XVI secolo. Nuove ricerche storiche, 1969, pp. 272 - 289. A. Stella, Dall anabattismo al socinianesimo
  • Culturale Protestante, Milano, su centroculturaleprotestante.info. Anabattismo su anabattismo blogspot.it. Rivista Protestantesimo, su facoltavaldese.org.
  • che europeo, studiato nei saggi Dall anabattismo al socinianesimo nel Cinquecento veneto del 1964, Anabattismo e antitrinitarismo in Italia nel XVI secolo
  • Aldo Stella, Dall anabattismo al socinianesimo nel Cinquecento veneto. Ricerche storiche, Padova, Liviana 1967 Aldo Stella, Anabattismo e antitrinitarismo
  • und die Hutterer, in Südtirol in Wort und Bild 54, 2010, pp. 15 - 19. Anabattismo Hutteriti Huter hùutër o Hutter Jakob la voce nella Treccani.it
  • basato sulla sua vita: L esodo di Dirk, scritto nel 1990 da James Juhnke. Anabattismo Persone giustiziate per eresia Dirk Willems su GAMEO, su gameo.org. Dirk
  • 1970 Aldo Stella, Dall anabattismo al socinianesimo nel Cinquecento veneto, Padova, Liviana, 1967 Aldo Stella, Anabattismo e antitrinitarismo in Italia
  • Aldo Stella, Dall anabattismo al socinianesimo nel Cinquecento veneto. Ricerche storiche, Padova, Liviana 1967 Aldo Stella, Anabattismo e antitrinitarismo