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ⓘ Seregno è un comune italiano della provincia di Monza e Brianza, situato nella bassa Brianza; con 45.441 abitanti, è la terza città per popolazione della provin ..




Seregno
                                     

ⓘ Seregno

Seregno è un comune italiano della provincia di Monza e Brianza, situato nella bassa Brianza; con 45.441 abitanti, è la terza città per popolazione della provincia dopo Monza e Lissone.

                                     

1.1. Geografia fisica Posizione geografica

Seregno si trova nella parte meridionale della Brianza, nellalta pianura lombarda quota 222 m s.l.m. a breve distanza dalle prime colline moreniche brianzole e in vista delle Prealpi lombarde Grigna, Grignetta e Resegone.

Seregno dista 26 km da Milano, in direzione nord, e 12 da Monza, in direzione nordovest; la distanza da Como e dalla Svizzera è di circa 25 chilometri.

                                     

1.2. Geografia fisica Territorio

Il territorio comunale è interamente pianeggiante e intensamente urbanizzato, con leccezione di alcune aree periferiche oggi sottoposte a vincolo Parco GruBrìa; le aree edificate della città si estendono in molti casi fino ai limiti comunali, formando un continuum urbano con i Comuni limitrofi quali Cesano Maderno, Desio, Giussano, Lissone, Meda e Seveso.

Non esistono corsi dacqua nel territorio comunale; i più vicini sono il Lambro a est in territorio di Carate Brianza e Albiate e il torrente Certesa Tarò a Meda.

                                     

1.3. Geografia fisica Clima

Il territorio seregnese ha un clima in tutto simile a quello del resto dellalto milanese, caratteristico della fascia di alta pianura padana; è caratterizzato da inverni moderatamente freddi medie di circa 2 °C in gennaio ed estati calde medie di circa 22 °C in luglio, con precipitazioni discretamente abbondanti circa 1.200 mm annui con massimi autunnali e primaverili e minimi invernali.

La classificazione climatica dei comuni italiani colloca Seregno nella zona E con 2482 gradi giorno.

                                     

2. Origini del nome

Nel corso del tempo sono state effettuate diverse supposizioni riguardo lorigine del nome Seregno. Nei documenti antichi il nome della città viene citato come Serenum, Serenium, Seregnum, Seregnium, Siregno e Serigno. Sembrerebbe che il toponimo Seregno derivi da Serena, figlia di Onorio detto di Spagna fratello a sua volta dellimperatore Teodosio I e che fu moglie del generale Stilicone, vissuta nel V secolo.

                                     

3. Storia

Uneventuale origine romana di Seregno è stata dibattuta, anche considerando lintensa impronta che Roma lasciò nella zona fin dai tempi della conquista avvenuta nel corso del II secolo a.C. e alla luce dei ritrovamenti, in territorio seregnese, di alcuni manufatti romani ; tuttavia, data la mancanza di riscontri in merito, si tende a escludere questipotesi e a datare lorigine della città alletà tardo-antica o allalto medioevo. Da Seregnium, nome latino di Seregno, passavano la via Mediolanum-Bellasium, che metteva in comunicazione Milano con Bellagio, e la via Regina, strada romana che collegava il porto fluviale di Cremona con Chiavenna passando da Milano.

Il primo documento che citi Seregno risale al 1087: è un atto con il quale Pietro da Seregno cede parte dei beni da lui posseduti alla canonica di Sant’Ambrogio di Milano, da cui si attendeva aiuto e protezione. Si può tuttavia ipotizzare lesistenza di un centro del villaggio attivo già in età romana ma le notizie sono lacunose, e non esistono documenti certi. I documenti di questo secolo e del successivo si riferiscono a Seregno con il termine di locus, definendolo così come un insediamento agricolo analogo alla grande maggioranza degli insediamenti della zona. Il locus di Seregno, in quel tempo, era come molti altri abitati posto sotto qualche autorità superiore, che nel caso di Seregno poteva essere la Chiesa o la Città di Milano. Nellaprile 1138, il locus di Serennio passò dallautorità religiosa e politica del monastero di San Simpliciano a Milano a quella del monastero di San Vittore a Meda oggi villa Antona Traversi. Una cronaca dei primi anni del XIII secolo precisamente del 12 ottobre 1206 cita Seregno come un borgo, indicando in questo modo un certo sviluppo demografico ed economico dellinsediamento e la formazione di un embrione di ceto imprenditoriale composto da artigiani, mercanti e proprietari terrieri.

Più tardi, nel corso del XIII secolo, Seregno si viene a trovare sotto la contemporanea influenza del monastero di San Vittore di Meda e del potente Ducato di Milano, che si manifestava in una serie di espropri e successive restituzioni di terre, come accaduto per le terre situate nellodierno quartiere del Ceredo. Il borgo entra inoltre nelle lotte di potere che, in quel periodo, opponevano i Della Torre ai Visconti. Negli anni fra la fine del XIII e linizio del XIV secolo la contesa per il possesso della signoria di Milano volge a favore dei Visconti, dapprima con Ottone, poi, definitivamente, con Matteo I. In questo periodo il borgo di Seregno era diviso in una parte alta e una parte bassa, nelle quali sorgevano due chiese, una per parte, dedicate rispettivamente a San Vittore e a SantAmbrogio. Questa situazione, prolungatasi nei secoli, avrebbe condotto a una sostanziale separazione di natura sociale e culturale, oltre che fiscale, che sarebbe stata risolta con metodi spicci solo nel 700 con la demolizione di entrambe le chiese e la loro sostituzione con ununica chiesa attuale basilica di San Giuseppe che unificasse i cittadini seregnesi. Il primo Consiglio comunale fu eletto nel 1821.



                                     

3.1. Storia Simboli

La blasonatura dello stemma comunale è così descritta:

                                     

4.1. Monumenti e luoghi dinteresse Villa Silva

Chiamata anche impropriamente villa Odescalchi-Silva, si trova nella zona centrale della città, in piazza Italia, affacciandosi a sud sulla zona verde del parco "XXV Aprile". Le prime citazioni storiche relative alla villa risalgono alla prima metà del XVII secolo, quando era di proprietà di Ottavio dellOrto; dopo altri passaggi pervenne nel 1659 ai Parravicini, importanti banchieri di origine comasca. Successivamente appartenne al Conte Giovanni Della Porta e, dal 1765, ai Formenti. Alla fine dell800 fu acquistata dai Silva.

                                     

4.2. Monumenti e luoghi dinteresse Palazzo Municipale

Si trova nel centro storico, fra la piazza della Libertà e la piazza Risorgimento. Ledificio risale al 1863 e fu costruito su unarea appartenente ai Caponaghi. Sul progetto iniziale di Ettore Seves, il palazzo venne modificato in corso dopera; previsto di due piani fuori terra e ritenuto di dimensioni troppo modeste, venne rialzato di un piano. Numerosi furono gli interventi di sistemazione effettuati nel corso degli anni: nel 1928 vennero aggiunte lattuale balconata le finestre; di qualche anno più tardi è lampliamento verso via San Giovanni Bosco. Già sede comunale, ha subito una recente ristrutturazione partita nel 2001.

Nella piazza antistante il palazzo si trova una fontana copia di una fontana analoga che si trovava a Bellinzona nel canton Ticino nota nel passato come funtana del magnabagaj fontana del mangiabambini dal momento che portava come ornamento un biscione, simbolo visconteo; rimosso durante una delle ristrutturazioni della piazza, venne successivamente reinstallato.



                                     

4.3. Monumenti e luoghi dinteresse Torre del Barbarossa

La Torre del Barbarossa è una torre campanaria situata nel centro storico cittadino, accanto allabside dellantica chiesa di San Vittore demolita prima della costruzione della Basilica di San Giuseppe; viene detta "del Barbarossa" dal momento che la leggenda derivante forse dal suo stile guelfo vuole che sia stata fatta costruire dallimperatore Federico I detto Barbarossa per scopi di protezione del territorio brianteo.

In realtà sembra che la Torre del Barbarossa fosse il campanile della chiesa di San Vittore, la più antica di Seregno, costruita con uno stile romanico-gotico e attestata dalla fine del duecento. La prima testimonianza scritta dellesistenza della Torre, tuttavia, risale al 1567. Nel XV secolo subì degli interventi ad opera di Francesco Sforza, durante la guerra per la conquista del potere a Milano. La Torre del Barbarossa conteneva infatti uno dei campanoni di Brianza, utilizzati per la comunicazione di messaggi di emergenza ad altri campanili di tutto il territorio brianzolo.

La Torre del Barbarossa è dotata di nove campane, che vengono utilizzate per concerti.

                                     

4.4. Monumenti e luoghi dinteresse Basilica romana minore, collegiata, Prepositurale di San Giuseppe

La basilica minore è la chiesa più importante della città ed è situata nel pieno centro cittadino. Le sue origini risalgono alla seconda metà del secolo XVIII, ai tempi della dominazione austriaca, quando il governo, daccordo con lallora arcivescovo di Milano, il cardinale Giuseppe Pozzobonelli, decise labbattimento delle due chiese parrocchiali preesistenti San Vittore e SantAmbrogio e lerezione di ununica chiesa parrocchiale da dedicare a San Giuseppe.

La nuova chiesa fu inaugurata nel 1781, dopo dodici anni di lavori e labbandono del primo progetto ad opera dellarchitetto Ermenegildo Pini. Nel settembre del 1881, quando Seregno era sede del patriarca Paolo Angelo Ballerini, la chiesa ricevette la dedicazione, mentre nel marzo del 1925 venne elevata alla dignità di collegiata. L11 maggio del 1981, due secoli dopo la sua inaugurazione, la collegiata di San Giuseppe veniva elevata alla dignità di basilica minore da parte di papa Giovanni Paolo II, che la visitò due anni dopo durante una sua visita a Seregno.



                                     

4.5. Monumenti e luoghi dinteresse Santuario della Madonna di Santa Valeria

Il santuario è costruito in stile neogotico, a croce latina con tre navate; la superficie totale è di circa 1.000 metri quadrati. È situato nellomonimo quartiere, in fondo a un viale alberato che prende proprio il nome di viale Santuario.

Sul sito è attestata da vari documenti la presenza di luoghi dedicati al culto fin dal XII secolo, sebbene i riferimenti siano piuttosto nebulosi e difficilmente interpretabili. In seguito a una sua visita nel 1579, Carlo Borromeo, allora vescovo di Milano, riferì di un piccolo santuario ormai diroccato, tanto che ne ordinò la demolizione che venne tuttavia effettuata solo nel 1650 allorquando si iniziò la costruzione di un nuovo santuario, che venne inaugurato solo tre anni più tardi.

Il XIX secolo vide una serie di interventi volti al miglioramento e allabbellimento del santuario: nel 1806 venne dotato di un nuovo organo; nel 1839 vennero realizzati degli importanti affreschi, mentre nel 1841 venne rinnovato laltare della cappella maggiore. Nel 1862 o nel 1865 ledificio venne ampliato, con la costruzione di una cappelletta laterale dedicata ai santi Vitale e Valeria.

Già verso la fine del secolo si fece strada lidea di un ampliamento del santuario, considerato il sempre elevato afflusso di fedeli. Già nel 1888 Luigi Mantegazza redasse una bozza di progetto di ingrandimento; nel 1906 il cardinal Ferrari approvava una commissione incaricata di studiare un progetto in questo senso, ma lallontanamento di mons. Minoretti da Seregno ne bloccò nuovamente la prosecuzione; una terza proposta, elaborata nel 1919 da Ambrogio Silva, non trovò seguito; finalmente, nel 1922, ling. Mons. Spirito Maria Chiappetta venne incaricato di mettere a punto il progetto definitivo. Il 1º ottobre di quellanno venne posta la prima pietra ad opera di mons. Minoretti; il 29 settembre 1930 avvenne la consacrazione ad opera del cardinale Ildefonso Schuster.

Risale al 1965, infine, la costruzione e linaugurazione del campanile, che con 81 metri di altezza è fra i più alti dItalia.

Limponente torre contiene un possente concerto di 6 campane in scala di la bemolle2 maggiore calante, fuso nel 1965 dalla fonderia dei fratelli Ottolina che aveva sede proprio a Seregno.

                                     

4.6. Monumenti e luoghi dinteresse Abbazia dei Monaci Olivetani di San Benedetto

La storia dellabbazia di san Benedetto dei monaci benedettini di Monte Oliveto ha inizio nel 1884, quando venne invitato a Seregno il primo monaco olivetano.

Il terreno dove oggi sorge labbazia venne acquistato nel 1886; subito dopo venne incominciata la costruzione della chiesa, che venne poi completata nel maggio 1892. La chiesa venne consacrata il 23 ottobre 1895 dal cardinale Andrea Ferrari, allora arcivescovo di Milano.

Ledificio verrà poi ampliato nel 1931 su disegno dellarchitetto Ottavio Cabiati.

                                     

4.7. Monumenti e luoghi dinteresse Oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano

LOratorio dei Santi Rocco e Sebastiano è situato allincrocio tra le vie Cavour e San Rocco; accanto a esso sorge il complesso delloratorio e lomonimo teatro, uno dei più importanti di Seregno. È la chiesa più antica della città, dal momento che risale al 1577; la sua costruzione fu decisa dal cardinale Carlo Borromeo, allepoca arcivescovo di Milano, come segno tangibile della devozione dei seregnesi per i santi Rocco e Sebastiano, invocati durante lepidemia di peste del 1576.

La chiesa assunse laspetto attuale solo nel 1601, con la costruzione del campanile; allinterno, conserva affreschi ad opera del pittore Gabrio Bossi. In tempi molto più recenti, la chiesa subì dei restauri nel 1997, sotto la direzione dellarchitetto Pierfranco Bagarotti.

                                     

4.8. Monumenti e luoghi dinteresse Altre chiese

Altri edifici legati al culto presenti in città sono:

  • chiesa parrocchiale della Beata Vergine Addolorata: situata nel quartiere Lazzaretto, è stata inaugurata nel 1962;
  • chiesa parrocchiale di SantAmbrogio: situata nellomonimo quartiere, è costruita in stile moderno;
  • Santuario della Madonna dei Vignoli;
  • chiesa parrocchiale di San Giovanni Bosco: situata nel quartiere Ceredo e consacrata nel 1964, è la chiesa più recente della città;
  • cappella di Maria SS. Immacolata Fraternità Sacerdotale di San Pio X.
  • chiesa di Maria Ausiliatrice;
  • monastero delle Adoratrici Perpetue;
  • chiesa parrocchiale di San Carlo;
  • chiesetta di San Salvatore;
                                     

4.9. Monumenti e luoghi dinteresse Aree verdi

La presenza più significatica è rappresentata dalle aree inserite nel Parco locale di interesse sovraccomunale GruBrìa con lo scopo di definire una salvaguardia attiva del territorio inedificato. impedire processi di saldatura con i comuni contermini… contribuire ad una politica più generale di salvaguardia di spazi verdi alla grande scala in un luogo strategico di incontro, al centro di un sistema che comprende alcuni grandi parchi di interesse regionale ".

Le aree protette erano precedentemente inserite nel PLIS Brianza Centrale occupavano una superficie di 385 ettari a corona della città di Seregno.

Dal 19 dicembre 2019 il Parco locale di interesse sovraccomunale Grugnotorto Villoresi e Brianza Centrale GruBrìa è il risultato dellaggregazione dei due precedenti PLIS. Del Consorzio di gestione, oltre a Seregno, fanno parte: Bovisio Masciago, Cinisello Balsamo, Cusano Milanino, Desio, Lissone, Muggiò, Nova Milanese, Paderno Dugnano e Varedo,

Allinterno del territorio del Comune esistono alcuni parchi di un certo rilievo, che, sommano alle piccolissime aree a verde sparse allinterno del tessuto urbano.

Di notevole interesse botanico è il parco XXV Aprile, situato in centro, aperto al pubblico nel 1979 dallesproprio di un giardino privato, che presenta alberi secolari di numerose essenze.A Seregno, nella parte occidentale esistono due grandi aree fruibili dalla popolazione: il "Parco 2 giugno" alla Porada e il Parco agricolo del Meredo.

Il Parco 2 giugno si presenta come un grande parco cittadino oltre 50 ha dove sono state realizzate piste ciclabili e pedonali, orti urbani e zone ricreative con tavoli di legno e giochi per bambini. Vi si alternano campi coltivati ed aree boschive, sia di tipo spontaneo che di impianto artificiale, dove recentemente è stato avvistato il gufo comune Asio otus, a dimostrazione del fatto che la tutela delle aree verdi contribuisca alla protezione e alla diffusione della fauna selvatica.

Larea del Meredo si è preservata grazie al fatto di trovarsi incuneata tra due linee ferroviarie la Seregno-Saronno-Novara e la Milano-Chiasso. Il Parco agricolo oltre 70 ha, oggetto di piantumazioni di nuove superfici boscate, è occupato prevalentemente da campi e boschetti lineari di robinie e sambuchi e risulta fruibile grazie alle vecchie strade vicinali, ora trasformate in piste ciclo-pedonali con fondo in calcestre. Rilevante un esemplare isolato di farnia di grandi dimensioni, vicino a un piccolo bosco di carpini, nei pressi del quartiere Ceredo.

Più frammentarie e meno preservate le rimanenti aree del parco, situate soprattutto a nord zona Orcelletto e via Briantina e a est zona Dosso della città. Zone comunque importanti per la presenza, al di là del confine comunale, di ampie aree libere nei comuni di Carate Brianza, Albiate, Sovico, Macherio e Lissone che potrebbero essere inglobate nel PLIS e garantire un collegamento con il Parco Valle del Lambro. Lunione con gli altri comuni dellex Parco Grugnotorto Villoresi permettereà una migliore fruizione anche queste aree minori.

                                     

5.1. Società Evoluzione demografica

  • 3592 nel 1809 dopo annessione di Cassina Savina
  • 4361 nel 1811 dopo annessione di Cassina Aliprandi e Paina
  • 3000 nel 1751
  • 3418 nel 1771
  • 3224 nel 1805
  • 4958 nel 1853

Abitanti censiti

                                     

5.2. Società Etnie e minoranze straniere

Come molti altri centri dellItalia settentrionale, a partire dagli anni sessanta, anche Seregno è stata ed è interessata da un notevole flusso migratorio proveniente dallItalia meridionale, mentre dalla fine del XX secolo è diventata una città multietnica con una presenza significativa di cittadini provenienti dallestero: alla data del 31 dicembre 2010 risultano infatti residenti nel territorio comunale 2.698 stranieri, che rappresentano il 6.2% della popolazione residente totale. Le dieci comunità più numerose sono le seguenti:

                                     

5.3. Società Feste e ricorrenze

  • Sagra del Bivio Consonno: si svolge lultimo fine settimana di maggio, presso la chiesa di Maria Ausiliatrice e ladiacente edificio del Piccolo Cottolengo di Don Orione;
  • Festa della Madonna dei Vignoli: generalmente il secondo fine settimana di settembre, nel periodo dell8 settembre, giorno della Natività di Maria, presso il Santuario della Madonna dei Vignoli e ladiacente scuola materna "Santino De Nova";
  • Festa della Madonna della Campagna: si tiene dal 1990, generalmente nel secondo fine settimana di settembre, al quartiere Fuin. La festa prende origine da un antico culto della Madonna, che veniva venerata in una piccola cappelletta situata nel quartiere;
  • Festa di San Luigi: presso loratorio San Rocco, nel periodo del 21 giugno, giorno di San Luigi Gonzaga;
  • Bicinfesta per Seregno: nata nel 1998 si svolge ogni 2 giugno, consiste in un giro in bicicletta per tutta Seregno e raccoglie annualmente circa 2.000 partecipanti;
  • Festa della Beata Vergine Addolorata: si svolge durante il primo o il secondo fine settimana dOttobre, presso la parrocchiale della Beata Vergine Addolorata e loratorio, nel quartiere Lazzaretto;
  • Sagra di Santa Valeria: si svolge nel periodo del 28 aprile, da qualche anno considerata per i dipendenti del Comune di Seregno la festività del Santo Patrono, coincide con S. Valeria. Infatti con delibera di G.M. n. 523 del 12.04.1979, ad oggi non modificata, si è stabilito di "concedere ai dipendenti del Comune di Seregno" la fruizione della festività del S. Patrono il lunedì successivo alla festività di S. Valeria – giornata della fiera-sagra di S. Valeria” per la concomitanza della fiera, presso larea circostante il Santuario di Santa Valeria;
  • Festa della Basilica e del Santo Crocifisso: solitamente nel terzo o quarto fine settimana di settembre, attorno alla Basilica Collegiata di San Giuseppe;
  • Festa di San Giuseppe Patrono della città: nel fine settimana più prossimo al 19 marzo, giornata di San Giuseppe, attorno alla Basilica Collegiata di San Giuseppe;

Il santo patrono della città è San Giuseppe festeggiato il 19 marzo; una festività molto sentita è anche Santa Valeria, festeggiata il 28 aprile.

                                     

6.1. Cultura Biblioteche

Seregno è dotata di una biblioteca civica, intitolata a Ettore Pozzoli, situata in piazza monsignor Gandini; fa parte del sistema bibliotecario BrianzaBiblioteche.

                                     

6.2. Cultura Concorso Pianistico Internazionale Ettore Pozzoli

Concorso Pianistico Internazionale, aperto a giovani pianisti di tutto il mondo, che si tiene con cadenza biennale. Fondato nel 1959 dalla vedova del Maestro Ettore Pozzoli, Gina Gambini la quale decise di istituire un concorso di richiamo internazionale per giovani pianisti per ricordare la figura del marito. Oltre 1.500 i concorrenti che hanno partecipato alle 25 edizioni, di cui ben 1.000 provenienti da Paesi esteri. NellAlbo dei vincitori spicca il nome di Maurizio Pollini, che si aggiudicò il primo premio alla prima edizione del 1959.

                                     

6.3. Cultura Coro il Rifugio

Il Coro il Rifugio di Seregno è una Associazione Culturale di Canti Popolari. Attualmente il Coro è diretto dal Maestro Fabio Triulzi ed è stato fondato a Seregno nel 1966. Lattività principale del Coro è quella di svolgere attività culturali con lobiettivo di sviluppare nuove relazioni con altre organizzazioni. Il repertorio è formato da canti popolari dautore di vario genere, con una attenzione particolare ai canti della Brianza e della Lombardia.

                                     

7.1. Geografia antropica Urbanistica

Seregno è caratterizzata da un centro storico particolarmente esteso ed omogeneo nella sua struttura; le abitazioni sono costituite da palazzi signorili o da cortili promiscui con unaltezza media di due, tre piani. Peraltro non mancano, accanto a questi ultimi, palazzi di moderna realizzazione svettanti sino a 15 piani torre dei giardini e torre della stazione.

Nel centro storico è ubicato il nucleo antico di Seregno, il cuore della cittadina, costituito da una serie di vicoli appartenenti a diverse borgate distribuite nelle vicinanze dellasse principale e degli assi secondari.

Dal centro storico alla circonvallazione si estendono invece le aree di sviluppo ottocentesco della città, formato prevalentemente da isolati di due piani nei quali oltre alle abitazioni erano spesso situate le attività artigianali legate alla produzione del mobile.

                                     

7.2. Geografia antropica Borgate e località

Le principali borgate del centro storico sono:

  • Burghesàn ;
  • Serbügia, attuale via Cavour;
  • Pomiroeu Pomirolo, attuale via Leonardo da Vinci: anticamente ospitava le carceri.
  • Vignoeu Vignoli, attuale via Santino De Nova e via Vignoli: ospitava una vasta vigna ed un capitello votivo dedicato alla Madonna, poi divenuto Santuario della Madonna dei Vignoli; al suo fianco sorge la scuola materna più antica di Seregno, "Santino De Nova", la quale conserva preziosamente, al suo interno, rami della storica vigna.
  • Puzuràn Pozzo, attuale largo San Vittore: vi si trovava il pozzo più antico di Seregno, ancora visibile le sembianze dellantica chiesa di San Vittore.

Le principali località, presenti anche oltre il centro storico, sono:

  • Fort di Och ;
  • Ca Storta Casa Storta;
  • Meredo sud ovest: ospita i boschi di San Pietro, grande patrimonio verde;
  • Quattro Strade centro est;
  • Pozzone nord est: è presente il suggestivo complesso della cascina con annessa chiesetta di SantAnna;
  • Porada nord ovest: centro natatorio e palazzetto dello sport "PalaPorada";
  • Dosso est: presenza di numerose cascine;
  • Polo nord est: accanto allantica cascina sorge il complesso scolastico "Primo Levi" e "Martino Bassi".
                                     

7.3. Geografia antropica Quartieri

I quartieri di Seregno sono:

  • Ceredo: sorge nella parte occidentale della città, ai confini con il Comune di Meda. Nel quartiere si estendono ampie zone di edilizia residenziale relativamente recente anni settanta e ottanta; è inoltre rilevante la presenza del Parco GruBrìa, ampia area verde di interesse sovracomunale.
  • Santa Valeria centro ovest: presenza del rinomato santuario della Madonna di Santa Valeria; Quartiere residenziale. È a sua volta diviso in quattro rioni: Ca Storta, Cruseta, Numer 2 e Riun.
  • Fuin: situato nella parte orientale della cittadina, è caratterizzato dalla presenza di ampie aree residenziali piuttosto recenti che si affiancano ad aree artigianali e ad aree non edificate e incolte nelle vicinanze della SS 36 che passa per il quartiere. Vi si trova inoltre una cappella votiva della Madonna della Campagna;
  • Orcelletto: situato nella parte nordoccidentale del territorio comunale, intorno alla via omonima, è un quartiere caratterizzato da un esteso sviluppo di zone residenziali piuttosto recenti.
  • San Salvatore est;
  • San Giuseppe sud est: ville di notevole prestigio;
  • Consonno: situato nella parte settentrionale della cittadina al confine con gli abitati di Paina Giussano e Perticato Mariano Comense, è caratterizzato dalla presenza di ampie zone residenziali recenti. Il quartiere è attraversato dalla strada provinciale vecchia Valassina Via Giuseppe Verdi. Nel quartiere sono presenti listituto Piccolo Cottolengo - opera Don Orione, il collegio arcivescovile Ballerini ma soprattutto le vecchie cisterne dellacqua potabile, uno dei tanti simboli ancora presenti della "vecchia Seregno".
  • San Rocco centro: presenza dellantico oratorio dei Santi Rocco e Sebastiano e del prestigioso teatro e cinema San Rocco;
  • SantAmbrogio sud ovest;
  • San Carlo sud: un tempo frazione di Seregno, ospita loratorio di San Carlo ed una grande corte residenziale;
  • Bivio centro: capitello votivo;
  • Lazzaretto: situato nella zona sudorientale della città, ha una superficie di circa 0.6 km² 60 ha e una popolazione di circa 3.000 abitanti. Nel quartiere sono presenti zone residenziali intervallate da ampie aree dedicate alle attività artigianali o produttive, oltre che di alcune residue aree non edificate. Il territorio è attraversato dalla linea ferroviaria Seregno-Bergamo;
  • Crocione Crusun: compreso fra la linea ferroviaria Milano-Chiasso, il confine comunale di Desio e il quartiere San Carlo. Zona prevalentemente agricola fino alla prima guerra mondiale, ospita un quartiere di edilizia economica popolare edificato dallALER alla fine degli anni settanta. Larrivo di numerose comunità di immigrati ha portato numerosi problemi di integrazione fra le varie comunità venute a sovrapporsi nel quartiere. Nel quartiere è presente un capitello votivo, detto del Crusun.
                                     

8. Economia

Seregno ha sempre avuto una vocazione a livello industriale, commerciale e artigianale, essendo crocevia per varie province e per la vicinanza al territorio elvetico. Nel XX secolo erano in attività molte trance sul territorio comunale, segno che la produzione del mobile era fiorente e di ottima qualità, ma con il passare del tempo al legno si sono sostituiti i prodotti tessili, chimici, meccanici, elettronici, informatici e della lavorazione della gomma.

Sono quasi 5000 le imprese fra industrie ed artigianato, che nonostante la crisi economica mantengono alto il valore di Seregno, producendo manufatti di qualità esportati in tutto il mondo. In città insiste un elevato numero di esercizi commerciali situati nel centro storico che fanno sì che Seregno sia un grande polo commerciale secondo solo a Milano e alla pari di Monza. È una città ricca, con il vanto e il fregio di contenere numerosi istituti bancari di credito. Solo Milano e Monza la superano.

                                     

9.1. Infrastrutture e trasporti Strade

Seregno è lambita, nella sua parte est, dalla strada statale 36 del Lago di Como e dello Spluga detta anche Nuova Valassina.

Poco più ad ovest il tessuto urbano cittadino è attraversato dalla Strada Provinciale 9, detta Vecchia Valassina, che attraversa lintero comune dal confine con Desio a quello con Giussano.

                                     

9.2. Infrastrutture e trasporti Ferrovie e tranvie

La stazione di Seregno costituisce un nodo di interscambio della rete regionale, afferendovi le linee regionali Novara–Seregno, Seregno–Bergamo e la direttrice internazionale Chiasso-Milano.

Limpianto è servito dalle relazioni S9 e S11 del Servizio Suburbano di Milano e dai regionali Seregno-Carnate Usmate, operate da Trenord nellambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia, oltre che dai RegioExpress RE10 Erstfeld-Biasca-Milano Centrale operati da TiLo.

In passato, Seregno era servita da due tranvie interurbane, la Milano-Carate/Giussano e la Monza-Meda-Cantù. Risulta in fase di progettazione una nuova linea di metrotramvia che dovrebbe collegare Milano a Seregno, come ammodernamento della storica tramvia interurbana Milano-Carate.

Esiste un servizio di trasporto pubblico urbano esercitato da STIE con 3 linee.

                                     

10. Sport

La pratica sportiva a Seregno nasce nel 1892 con la fondazione, il 31 agosto, della Società Ginnastica da parte di Adolfo Martinoli e Carlo Pozzoli, questultimo vicepresidente della Pro Patria di Milano, e collegata, oltre che con il sodalizio ambrosiano, anche con la Forti e Liberi di Monza. Tale Società Ginnastica si affilierà con il nome di "Labor" alla Federazione Ginnastica Nazionale Italiana F.G.N.I il 7 ottobre dello stesso anno.

Oggi la società più antica ancora operante sul territorio cittadino è la Salus Ginnastica 1902, seguita dalla Sezione di Seregno del Club Alpino Italiano 1922 e dalla Sezione di Seregno dellAssociazione Italiana Arbitri 1929.

                                     

10.1. Sport Impianti sportivi

Il principale impianto sportivo della città è lo stadio Ferruccio Trabattoni in classico stile architettonico del ventennio del secolo scorso. Commissionato da Umberto Trabattoni allora presidente del Seregno dedicandolo al suo unico figlio maschio, Ferruccio, tragicamente scomparso in giovane età, venne inaugurato nel 1935; ha subito inoltre unimportante opera di restauro dal 2004 al 2009. Lo stadio ha una capienza totale di 3.700 posti, dei quali 1.700 numerati e coperti e 2.000 scoperti.

Sono presenti altri impianti sportivi tra i quali il Seregnello, dove si allena il Seregno, e il complesso sportivo municipale "La Porada", inaugurato nel 1975, che vanta una piscina olimpionica scoperta e due da 25 metri, una coperta e una scoperta, il campo da rugby, quattro campi da tennis, due coperti e due scoperti e il palazzetto dello sport polifunzionale inaugurato nel 2000 ed intitolato ad Enrico Somaschini imprenditore ed ex presidente dellHockey Seregno nel 2014 prendendo la denominazione di "Palasport Enrico Somaschini".