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ⓘ Sancho II di Castiglia. Sancho Fernandez, detto il Forte, fu re di Castiglia dal 1065 al 1072, poi anche re di Galizia, dal 1071 al 1072, e infine re di León, p ..




Sancho II di Castiglia
                                     

ⓘ Sancho II di Castiglia

Sancho Fernandez, detto il Forte, fu re di Castiglia dal 1065 al 1072, poi anche re di Galizia, dal 1071 al 1072, e infine re di León, per alcuni mesi, nel 1072.

                                     

1. Biografia

Pare che Sancho in gioventù fosse fidanzato con la coetanea Costanza, figlia di primo letto di Stefania di Foix che, nel 1038 aveva sposato, in seconde nozze Garcia III Sanchez, il re di Pamplona. Costanza invece sposò nel dicembre del 1057, il figlio illegittimo del suo patrigno Garcia III, Sancho Garcés, signore di Uncastillo e Sangüesa.

Nel 1063 si recò a Saragozza e partecipò contro lo zio, Ramiro I dAragona, alla difesa della taifa di Saragozza dellemiro, al-Muqtadir, che era alleato di suo padre Ferdinando I. Sancho partecipò pure alla battaglia in cui Ramiro, l8 di maggio morì nel tentativo di conquistare il paese di Graus. Dopo la morte del padre, avvenuta nel 1065, la madre si ritirò dal potere dividendo, secondo la volontà paterna, il regno di León e Castiglia tra i tre figli maschi:

  • a Sancho II toccò la Castiglia;
  • ad Alfonso VI il León;
  • a Garcia I la Galizia;

mentre alle due figlie femmine furono assegnate due signorie:

  • ad Elvira la signoria della città di Toro.
  • ad Urraca la signoria della città di Zamora;

Il regno di Castiglia aveva come tributario la Taifa di Saragozza.

Appena succeduto al padre, Sancho II il Forte, iniziò conflitti col regno di Pamplona, che sfociarono nel 1067, in quella che fu denominata "la guerra dei tre Sanchi", che vide contrapposti al re di Castiglia Sancho II il Forte il re di Pamplona, Sancho IV, e il re di Aragona, Sancho I. I castigliani, guidati da El Cid, riportarono una iniziale vittoria che permise a Sancho il Forte di recuperare una parte dei territori che suo padre Ferdinando I, aveva concesso nel 1037 al padre di Sancho IV il Nobile, Garcia Sanchez III: Bureba, lalta Rioja e Álava. La guerra terminò nel 1068 con la sconfitta della Castiglia, che dovette rinunciare ad altre pretese territoriali sulla Navarra accontentandosi di Pancorbo e Oña, mentre Sancho IV mantenne sempre ben agguerrito il confine con la Castiglia.

Dopo la morte della madre nel 1067, iniziarono conflitti tra Sancho e i suoi due fratelli. Dopo che era terminata 1068 la guerra dei tre Sanchi, Sancho II attaccò il fratello Alfonso VI e lo sconfisse nella battaglia di Llantada, sul fiume Pisuerga 19 luglio 1068;in seguito però vennero ad un accordo per combattere Garcia ed invasero il suo regno da nord.

Garcia nel 1069 si ritirò a sud, nella contea del Portogallo.Dato che la Galizia era nelle mani dei suoi fratelli iniziò a farsi chiamare re del Portogallo. Nel 1070 nella battaglia di Pedroso, sconfisse il conte del Portogallo Nuno Mendes, che gli si era ribellato ma nel 1071 i fratelli lo sconfissero definitivamente. Lo catturarono, lo obbligarono ad abdicare e lo costrinsero ad andare in esilio alla corte del suo tributario, il re di Siviglia al-Mutamid. Nello stesso anno, 1071, Sancho sposò una nobile di nome Alberta si suppone che fosse una francese discendente dai conti di Périgord e La Marche.

Allora Sancho II rivolse le armi contro il re del León Alfonso VI, che nel 1072 venne sconfitto nella battaglia di Golpejera, vicino a Carrión de los Condes dal braccio destro di Sancho, El Cid, nel gennaio 1072. Alfonso VI fu catturato e fatto prigioniero, ma Sancho fu convinto dalla sorella Urraca a permettere al fratello di recarsi in esilio a Toledo; presso il re col medesimo nome suo tributario. Sancho II, dopo il regno di Galizia occupò allora il regno di León riunendo così nuovamente il regno che era stato di suo padre.

I nobili del León non accettarono il fatto compiuto e si strinsero attorno alle sorelle, soprattutto ad Urraca che si fortificò nella sua signoria, la città di Zamora. Sancho II dapprima espugnò la signoria di Toro della sorella Elvira e poi pose lassedio a Zamora, il 4 marzo del 1072. Dopo circa 7 mesi di assedio, Sancho fu assassinato il 6 ottobre del 1072. Sancho fu inumato nel Monastero di San Salvador di Oña.

Dopo la morte di Sancho II, i nobili castigliani continuarono lassedio di Zamora; Garcia tornò in Galizia, mentre Alfonso VI tornò nel León, si prodigò a garantire che se riconosciuto re di Castiglia avrebbe trattato i nobili castigliani alla stregua dei nobili leonesi. Il sospetto che Urraca e Alfonso fossero complici nellassassinio di Sancho era condiviso dalla maggioranza di loro. Alla fine Alfonso VI fu riconosciuto re di Castiglia dai nobili castigliani solo dopo che il re giurò la sua innocenza in pubblico, sul sagrato della chiesa di SantAgata di Burgos Il giuramento era stato preteso dai maggiorenti castigliani, tra cui il Cid Campeador.