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ⓘ Riso amaro è un film del 1949 diretto da Giuseppe De Santis. Fu presentato in concorso al 3º Festival di Cannes. Ha ricevuto una candidatura ai Premi Oscar 1951 ..




Riso amaro
                                     

ⓘ Riso amaro

Riso amaro è un film del 1949 diretto da Giuseppe De Santis.

Fu presentato in concorso al 3º Festival di Cannes. Ha ricevuto una candidatura ai Premi Oscar 1951 per il miglior soggetto. È stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare.

                                     

1. Trama

Il film inizia nel maggio 1948. Nel Settentrione dItalia, alla stazione ferroviaria di Torino, le lavoratrici stagionali, giunte da tutta Italia, aspettano il treno per Vercelli: è la stagione per la semina del riso nelle risaie. Qui, due poliziotti in borghese devono arrestare Walter Granata, un pregiudicato che riesce però a fuggire. Inseguito dagli agenti, Walter incontra sul binario la sua amante/complice Francesca, si nasconde tra le mondine e sfugge nuovamente malgrado i poliziotti alle calcagna. Sul treno, Francesca, che per sfuggire alle forze dellordine sè mescolata alle mondine, è avvicinata da Silvana Meliga, veterana della stagione, che sinteressa con un" caporale” perché lavori come "irregolare" senza contratto. Allarrivo nella cascina, le donne sono ospitate nelle camerate lasciate libere dai militari di leva acquartierati. Il sergente Marco Galli rimane colpito dalla bellezza di Silvana.

Le due donne sono attratte dal fascino genuino del giovane militare. Silvana controlla Francesca, intuendo che questa nasconda qualcosa e, approfittando dellassenza, trafuga un involto nascosto nel suo pagliericcio. Già dal primo giorno nascono attriti col padrone, che decide quindi di rimandare a casa le irregolari senza contratto. Unimpavida Francesca - che deve recuperare ciò che Silvana le ha trafugato - convince le altre irregolari a resistere con lei. Secondo il caporale, le irregolari potranno essere assunte solo dimostrando di lavorare meglio delle mondine regolarmente impiegate: si scatena una lotta fisica per piantare nei campi più piantine di riso, con le "crumire" in vantaggio. Anche Silvana aizza le colleghe con questo epiteto insultante contro le lavoratrici irregolari, in una battaglia declamata anche in canti ritmati. In risaia inizia una zuffa: Francesca, additata come responsabile, è inseguita e deve fuggire. Il sergente Marco, di passaggio, riesce a fermare questa guerra tra poveri: fa ragionare le donne placando gli animi. Le lavoratrici, rendendosi conto di avere tutte bisogno di guadagnare denaro e lavorare, suniscono e vanno a parlare col padrone per fare ingaggiare anche le irregolari. Silvana accusa Francesca, davanti a Marco, dessere la ladra della collana milionaria di cui scrivono i giornali, sottratta in un albergo di Torino; invece di denunciarla, Marco la lascia andare. Adesso le due donne sono legate da un segreto. Pentita, Silvana diventa amica di Francesca e si fa raccontare la sua vita sfortunata: rimasta incinta di Walter, ha dovuto mantenerlo lavorando come domestica in casa di padroni ricchi. È a loro che ha rubato la collana. La sera, dopo il duro lavoro nei campi, le mondine scavalcano il muro di cinta per andare a ballare nel bosco. Francesca le segue e scopre che sono tutte in cerchio, insieme a braccianti e militari, a guardare Silvana che balla il boogie-woogie. Silvana ha di nuovo sottratto la collana e la porta al collo. Improvvisamente compare Walter: Francesca laccusa dimprudenza, ma lui rimane affascinato da Silvana e balla con lei. Sopraggiunge Marco che, vedendo il monile al collo di Silvana, arrabbiato, glielo strappa di dosso. Marco e Walter sazzuffano, ma il sergente ha la meglio. Francesca trattiene Walter che sfodera il coltello contro Marco. A quel punto egli le rivela che il gioiello è solo una copia delloriginale: tutti i giornali hanno riportato la notizia. Walter si nasconde nel magazzino del riso, dove Francesca gli porta una parte della propria razione. Ma Silvana lha spiata. Walter sorprende dei ladruncoli: propone loro di fare un colpo portando via tonnellate di riso coi camion che verranno a riprendere le mondine. Francesca subodora qualcosa e, grazie allinfluenza di Marco, il suo interesse per Walter inizia a scemare.

Inizia a piovere: il lavoro sinterrompe, le mondine rimangono nelle camerate. Ogni giorno fermo non viene pagato. Dopo avere spiato Francesca, Silvana sintroduce nel magazzino, dove incontra Walter. Luomo le parla della possibilità di unaltra vita insieme nella quale non serve lavorare, lei si lascia tentare ma non gli si concede. La pioggia giunge al sesto giorno: le mondine esasperate decidono dandare comunque in risaia e riprendono a lavorare sotto il tempo inclemente. Tutte cercano Silvana, ma la ragazza ha incontrato Walter che, dopo avere alzato le mani su di lei, la violenta ai piedi dun albero. Silvana è completamente succube di Walter; luomo le dice damarla in presenza di Francesca, che sè invece liberata dalla sua nefasta influenza e capisce che luomo sta tramando qualcosa. Intanto i quaranta giorni dalla stagione della monda sono terminati: alla cascina sorganizza una festa danzante daddio. È questo momento di confusione che Walter ha scelto per portare a termine il colpo, ma ha bisogno della complicità di Silvana. Le chiede di aprire le rogge che portano acqua alle risaie per allagare i campi e distogliere lattenzione dal magazzino. Come pegno damore le regala la collana: Silvana non sa ancora che è falsa. È la sera della festa: le mondine proclamano Silvana "Miss Mondina 1948", ma subito dopo questa si dilegua per andare ad aprire le rogge. Lacqua irrompe nei campi, si diffonde lallarme e tutti accorrono attraverso le risaie allagate per chiudere le saracinesche e ricostruire a mano gli argini. Intanto, Walter e complici sono al magazzino a riempire i camion di riso. Francesca ha subodorato la trama: quando Silvana scompare dalla festa, la segue nelle risaie. Qui incontra Marco fresco di congedo che torna a casa dopo il servizio militare. Gli chiede aiuto, ma lui cede solo quando si rende conto del grande pericolo per le coltivazioni. Nella cascina i ladri partono coi camion pieni. Walter e Silvana si nascondono nella macelleria della cascina, dove Marco e Francesca li seguono. Entrambi gli uomini sono armati: Marco viene ferito alla spalla da un coltello e Walter da un proiettile nel fianco. Silvana impugna in lacrime una pistola, Walter lincita a sparare. Francesca laffronta le rivela che la collana è falsa: Silvana, disperata, spara a Walter, poi sarrampica sulla torre predisposta per il ballo gettandosi quindi nel vuoto. La mattina seguente, come estremo omaggio, le mondine in partenza spargono un pugno di riso sul corpo di Silvana fino a ricoprirlo. Marco se ne va con Francesca: per loro inizia una nuova vita.

                                     

2. Produzione

Lidea del film venne a Giuseppe De Santis nel 1947 quando, tornando da Parigi dove aveva presentato Caccia tragica, si trovò nella stazione di Torino in attesa della coincidenza per Roma. Cominciò a sentire dei canti e scoprì che cerano delle mondine che tornavano dalla risaia, De Santis ne rimase affascinato.

De Santis era alla ricerca di una "Rita Hayworth italiana", Silvana Mangano si presentò ad unaudizione con un trucco e un abbigliamento eccessivi, tutto lopposto di quello che il regista aveva in mente per la protagonista, ruolo per il quale era ancora indeciso su Lucia Bosè. Un giorno incontrò casualmente la Mangano per le vie di Roma, la vide vestita in un modo modesto, senza trucco e con i capelli bagnati dalla pioggia, rimanendo a parlarci per circa mezzora. In seguito la convocò, le fece fare un provino e venne scritturata; De Santis riuscì a fatica a convincere la Lux Film e Dino De Laurentiis che invece volevano unattrice più affermata. Per la realizzazione del film, gli autori si rivolsero al direttore dell Unità che presentò loro Raf Vallone, allora giovane giornalista, e decisero di farlo recitare.

Il film costò 70 milioni di lire. Le riprese si svolsero nelle campagne vercellesi, più precisamente nella Cascina Veneria comune di Lignana e nella Tenuta Selve Salasco. Molti esterni sono girati presso la Cascina Selve di Salasco, tra cui la parte iniziale con larrivo delle mondine sugli autocarri si notano un camioncino Fiat 1100 ELR e un Lancia 3 RO

                                     

3. Accoglienza

Riso amaro, distribuito nel circuito cinematografico il 21 settembre 1949, fu il primo film neorealista ad avere successo di pubblico nelle sale italiane. Fu un grande successo anche in Francia con 3.118.642 spettatori.

                                     

4. Doppiaggio

Ne esiste una versione doppiata in inglese dove la voce della protagonista è di Bettina Dickson. Anche nella versione italiana Silvana Mangano non recita con la sua voce, bensì con quella di Lydia Simoneschi che aveva già doppiato la Mangano nel film Il lupo della Sila e che continuerà ancora a doppiarla in otto film successivi, mentre per le scene di canto la Mangano utilizza la propria voce.

                                     
  • 1948 Dino De Laurentiis la chiamò in Italia per la parte di Francesca in Riso amaro di Giuseppe De Santis, la prima di una serie di pellicole che l attrice
  • prima volta nell Odissea di Omero dove viene utilizzato per indicare il riso amaro di Ulisse, dopo che questi aveva schivato una zampa di bue lanciatagli
  • o sarcasmo. Quando è riferita a una risata, indica una riso amaro sprezzante o beffardo riso sardonico L etimologia di sardonico sia come parola
  • caratteri contribuiscono fortemente al trionfo della prova successiva, Riso amaro 1949 che tratta della dura lotta per la vita delle mondariso, in una
  • realizzato da Matarazzo, presentato come un rifacimento in salsa popolare di Riso amaro È stato girato nelle campagne di Casalino, in provincia di Novara. Pietro
  • molti canti popolari, oltre che opere letterarie e cinematografiche come Riso amaro di Giuseppe De Santis del 1949 e La risaia di Raffaello Matarazzo del
  • Santis per quello che sarebbe diventato un film manifesto del Neorealismo, Riso amaro 1949 accanto a Vittorio Gassman, Raf Vallone e Doris Dowling. L attrice
  • di Monza 1947 L amore 1948, episodio Il miracolo, non accreditata Riso amaro 1949 Sigillo rosso 1950 Angelo tra la folla, regia di Leonardo De
  • Valentina Cortese.La sua partecipazione più significativa è stata nel film Riso amaro del 1949. Nel 1963 le venne conferito il premio San Genesio come migliore