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ⓘ Stadio comunale di Bellinzona. Lo stadio comunale di Bellinzona è un impianto polisportivo della città svizzera di Bellinzona, capitale del Canton Ticino. È adi ..




Stadio comunale di Bellinzona
                                     

ⓘ Stadio comunale di Bellinzona

Lo stadio comunale di Bellinzona è un impianto polisportivo della città svizzera di Bellinzona, capitale del Canton Ticino.

È adibito essenzialmente alla pratica del calcio ospitando le partite casalinghe del Bellinzona, maggior club cittadino e dellatletica leggera a beneficio della società sportive basate in città.

                                     

1. Storia

Negli anni attorno alla seconda guerra mondiale laccresciuta popolarità del gioco del calcio a Bellinzona rese progressivamente inadeguato il campo sportivo di via Stefano Franscini, aperto il 15 novembre 1931 nel quartiere meridionale della città e ormai incapace di accogliere il volume di pubblico che regolarmente si assiepava alle partite della squadra locale.

Preso atto della situazione, già nel 1938 lAC Bellinzona incaricò il geometra Renato Solari di formulare un progetto di massima per la costruzione di un nuovo campo polisportivo, di cui potessero beneficiale anche le società sportive extracalcistiche. Le vicissitudini belliche, sebbene la Svizzera non ne fosse direttamente interessata, rallentarono tuttavia liter: solo il 27 dicembre 1945, a guerra conclusa, le autorità comunali formalizzarono la cessione dei terreni necessari per la costruzione di un nuovo impianto sportivo a ridosso del centro città.

Il progetto iniziale preventivava una spesa di 400 000 CHF per la costruzione di uno stadio con una capienza totale di 15 000 persone, delle quali 1 000 in una tribuna coperta. In data 29 marzo 1946 lidea passò al vaglio del consiglio comunale di Bellinzona, che laccettò con 38 voti a favore e uno solo contrario.

I lavori di costruzione cominciarono a stretto giro: il 23 aprile seguente vennero avviati gli scavi delle fondamenta e nel giro di poco più di 30 giorni larena venne ultimata. Ne risultò uno stadio capace di circa 20 000, per un costo totale di 550 000 CHF; linaugurazione si celebrò il 25 maggio 1946 alla presenza delle autorità cittadine e dei maggiori rappresentanti dellAC Bellinzona.

Il 1º dicembre 1946 vi si disputò la prima partita: unamichevole tra Bellinzona e Grasshoppers, vinta dai granata per 3-0. La prima partita ufficiale venne giocata il 27 maggio 1947, ove il Bellinzona venne però sconfitta per 4-1 dal FC Grenchen.

Col passare dei decenni il progressivo irrigidimento delle normative in materia di sicurezza e agibilità obbligò a contingentare e decurtare progressivamente la capienza dello stadio, che venne via stabilizzata a 5000 unità.

                                     

1.1. Storia Il terzo millenio

Con lavvento del III millennio il Bellinzona riuscì a risalire nel massimo campionato elvetico e successivamente a qualificarsi alla Coppa UEFA: ciò fece emergere linadeguatezza del vetusto stadio alle esigenze del calcio professionistico: lomologazione per le gare interne di campionato venne concessa in deroga, mentre non fu possibile fare altrettanto per la coppa europea col Bellinzona obbligato a giocare le gare interne a Lugano o a Basilea. Preso atto di ciò, delle difficoltà insite in una ristrutturazione dellarena esistente, nonché del fatto che le partite registravano richieste di biglietti regolarmente superiori alla disponibilità, la società granata, le autorità cittadine e cantonali iniziarono a discutere dellopportunità di costruire un nuovo stadio unicamente calcistico, onde permettere la disputa in città di incontri validi per Europa League e Super League.

Tale obiettivo venne indicato come prioritario dal presidente Gabriele Giulini, che il 24 giugno 2009 sottoscrisse una dichiarazione dintenti con lagenzia immobiliare HRS Real Estate SA, gli architetti Gian Carlo e Mauro Galfetti, il patriziato di Carasso ed il municipio di Bellinzona, volta a porre le basi per lavvio del progetto di uno stadio multifunzionale, capace di dieci o dodicimila spettatori, denominato informalmente BellArena.

Linsorgenza di problemi pianificatori in sede cantonale legata in particolare alla necessità di dotare un simile impianto di opportune arterie stradali fece tuttavia arenare liter: nel marzo 2010 lo stesso Giulini rilanciò il progetto ipotizzando di ricavare lo stadio nel contesto di un centro commerciale, da edificarsi sullarea ex-industriale del borgo di Castione, a nord di Bellinzona.

Nel novembre 2012 il Consiglio comunale di Arbedo-Castione avallò a grande maggioranza la modifica al piano regolatore volta a permettere ledificazione di siffatto impianto polifunzionale, designato dallappellativo Daiticino Stadium. Il successivo fallimento del Bellinzona, costretto a ripartire dalle leghe regionali, impose però una drastica battuta darresto allobiettivo "nuovo stadio", sicché il Comunale continuò ad essere utilizzato.

                                     

1.2. Storia I lavori di rinnovo del 2008 e 2019

Nellestate del 2008 il municipio di Bellinzona ha concesso un credito urgente di 1.65 milioni di franchi per adeguare lo stadio cittadino agli standard minimi di Challenge League: si trattò segnatamente di interventi riguardanti le recinzioni, le uscite, le nuove casse, i servizi igienici e altre opere minori. Parte di questo importo 250000 franchi è stato destinato a rendere il Comunale temporaneamente agibile per le partite di Super League costruzione di un nuovo settore ospiti. I costi finali dellopera corrispondono a 2.1 milioni di franchi circa 400 000 CHF in più rispetto al credito iniziale.

Il 7 gennaio 2019 sono iniziati i lavori di rinnovo dello Stadio Comunale, per un costo complessivo di 4.5 milioni di franchi di cui 1.4 milioni per il rifacimento del Campo B. I lavori consistono principalmente nel rifacimento della pista di atletica, l’adeguamento del campo principale, il rifacimento degli spalti est e del campo B in erba sintetica. In futuro la Città disporrà così di un impianto per la pratica delle discipline atletiche che permetterà di organizzare manifestazioni quali i campionati svizzeri assoluti oppure il Galà dei Castelli, rispondendo ai necessari criteri di omologazione.