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ⓘ Neon Genesis Evangelion - anche noto come Evangelion, Eva o con lacronimo NGE - è una serie televisiva anime di 26 episodi del 1995 creata dallo studio Gainax, ..




Neon Genesis Evangelion
                                     

ⓘ Neon Genesis Evangelion

Neon Genesis Evangelion - anche noto come Evangelion, Eva o con lacronimo NGE - è una serie televisiva anime di 26 episodi del 1995 creata dallo studio Gainax, sceneggiata e diretta da Hideaki Anno. Lopera è stata premiata con numerosi premi e riconoscimenti, ed è considerata uno degli anime più acclamati e influenti di tutti i tempi. Lanime è caratterizzato dalla presenza di numerosi riferimenti religiosi cabalistici, ebraici e biblici, e da una profonda introspezione psicologica dei personaggi, portata avanti tramite diversi monologhi interiori dei protagonisti.

La storia, ambientata nella futuristica città di Neo Tokyo-3 a distanza di quindici anni da una catastrofe planetaria nota come Second Impact, si incentra sulle vicende di Shinji Ikari, un ragazzo che viene reclutato dallagenzia speciale Nerv per pilotare un mecha gigante noto con il nome Eva e combattere in questo modo, assieme ad altri piloti, contro dei misteriosi esseri chiamati angeli. La serie fu trasmessa per la prima volta in Giappone su TV Tokyo a partire dal 4 ottobre 1995, e si concluse il 27 marzo dellanno successivo. Ladattamento italiano venne distribuito dalla Dynamic Italia e, successivamente, fu trasmesso su MTV.

Gli ultimi due episodi della serie originale, avendo lasciato numerosi misteri irrisolti, spinsero una folta schiera di appassionati a chiedere una conclusione cinematografica che desse una risposta definitiva ai numerosi interrogativi rimasti insoluti. Pertanto, nel 1997 Hideaki Anno e lo Studio Gainax realizzarono due lungometraggi animati che potessero soddisfare i dubbi le aspettative degli ammiratori: Death & Rebirth, composto da vari spezzoni tratti dai primi ventiquattro episodi della serie televisiva e da alcune sequenze inedite, e The End of Evangelion, che ne rappresenta un finale alternativo. Altri adattamenti sono rappresentati da un manga scritto e disegnato dal character designer della serie, Yoshiyuki Sadamoto, da una vasta serie di videogiochi, diversi spin-off cartacei, dalloriginal net anime Petit Eva - Evangelion School, e dai film danimazione che compongono la tetralogia Rebuild of Evangelion, remake della serie animata originale.

                                     

1.1. Trama Antefatti

Il 13 settembre 2000 un violento cataclisma colpisce lAntartide, causando il completo scioglimento della calotta australe e una variazione di inclinazione nellasse terrestre. I successivi cambiamenti climatici, linnalzamento del livello del mare e lo scatenarsi di conflitti globali per aggiudicarsi le poche risorse rimanenti, portano alla morte di circa tre miliardi di persone. Secondo la versione ufficiale, lesplosione, denominata Second Impact, è stata determinata dallo schianto di un meteorite con il polo sud. La vera causa della catastrofe però è da ricercarsi in un fallimentare esperimento eseguito da un gruppo di scienziati su di un colossale essere umanoide chiamato Adam, primo di una serie di misteriosi nemici conosciuti come angeli. Lesperimento viene condotto da un team di ricerca guidato dal dottor Katsuragi, dietro cui si cela unorganizzazione chiamata Seele e il suo enigmatico Progetto per il perfezionamento delluomo. Per realizzare il piano viene istituito un centro di ricerca chiamato Gehirn, il cui scopo principale è quello di sviluppare contromisure adeguate contro gli attacchi di ulteriori angeli, previsti in alcuni documenti noti come Pergamene del Mar Morto. Vedono così la luce gli enormi umanoidi artificiali Evangelion, i tre supercomputer Magi e la città di Neo Tokyo-3. Portati a termine i propri compiti, lorganizzazione viene rinominata Nerv e, sotto la guida di Gendō Ikari, viene incaricata di contrastare limminente attacco degli angeli.

                                     

1.2. Trama Intreccio

Nel 2015 i mutamenti climatici causati dal Second Impact si sono stabilizzati e lumanità si è adattata al nuovo ecosistema. La Nerv ha avanzato i propri studi producendo tre unità Evangelion: le Unità 00, 01 e 02. Il quattordicenne Shinji Ikari, dopo aver trascorso dieci anni separato da suo padre Gendō, si reca a Neo Tokyo-3 per incontrarlo, essendo stato scelto come pilota dellEva-01, a bordo del quale deve affrontare gli angeli in qualità di Third Children. Trasferitosi definitivamente in città, Shinji va a vivere presso la sua nuova tutrice Misato Katsuragi, conosce le sue colleghe Rei Ayanami, pilota dellEva-00, e Asuka Sōryū Langley, pilota dellEva-02, e stringe amicizia con i suoi nuovi compagni di classe Tōji Suzuhara e Kensuke Aida.

Con il susseguirsi degli eventi e delle battaglie contro gli angeli, la vera natura dei nemici e degli Evangelion viene progressivamente messa in dubbio. Inoltre, con il deteriorarsi dei rapporti tra Seele e Nerv, si scoprono i reali obiettivi delle due organizzazioni e il loro collegamento con il Progetto per il perfezionamento delluomo. Intanto, i Children continuano a combattere gli angeli, i quali, tra scontri fisici e mentali, acuiscono le loro debolezze psicologiche e li costringono ad affrontare le proprie ansie le proprie paure. Asuka, non riuscendo a reggere lo sforzo, si chiude in uno stato catatonico dopo aver subito un attacco psichico da parte dellangelo Arael. La Seele invia Kaworu Nagisa alla Nerv in qualità di Fifth Children e pilota di rimpiazzo dellUnità 02. Il giovane stringe immediatamente amicizia con Shinji, ma si rivela essere lultimo angelo Tabris. Dopo aver preso controllo dellEva-02, Kaworu tenta di ricongiungersi con il primo angelo Adam, che crede custodito nel Terminal Dogma del quartier generale della Nerv. Dopo aver scoperto che langelo rinchiuso nel Terminal Dogma è in realtà Lilith, egli chiede allamico Shinji di ucciderlo, desiderio che il compagno esaudisce solamente dopo una lunga esitazione. In seguito, le anime dellumanità si fondono in ununica coscienza collettiva nel Progetto per il perfezionamento delluomo. Interrogandosi sul significato della vita e sul suo rapporto con le altre persone, Shinji giunge alla conclusione che lesistenza non è determinata e che non si può vivere in isolamento dagli altri, distruggendo il guscio protettivo che si era costruito intorno. I personaggi riappaiono nella loro individualità e lo applaudono; Shinji, sorridendo, li ringrazia tutti.

                                     

2. Personaggi

I personaggi di Neon Genesis Evangelion sono caratterizzati da profonde ferite psichiche, problematici rapporti interpersonali e drammatiche lotte interiori. I tre protagonisti della serie sono segnati da numerose esperienze traumatiche e difficoltà relazionali: Rei Ayanami, clone genetico di Yui Ikari, affronta sentimenti di alienazione e di angoscia esistenziale a causa della sua condizione; il carattere eccessivamente competitivo e la profonda mancanza di autostima di Asuka Sōryū Langley traggono la propria origine dalla malattia mentale e dal conseguente suicidio della madre, Kyōko Sōryū Zeppelin; Shinji Ikari è stato abbandonato da suo padre dopo la morte della madre Yui. Analoghi traumi emotivi sono riscontrabili nei personaggi adulti, come Misato Katsuragi, il cui padre si è sacrificato durante il Second Impact per salvarle la vita, e Gendō Ikari, che desidera ricongiungersi con la moglie, morta in un misterioso incidente.

Il regista della serie animata, Hideaki Anno, ha descritto Neon Genesis Evangelion come una "pellicola personale", nella quale ciascun personaggio riflette una parte della propria personalità: "Tutti i personaggi di Evangelion sono me". Secondo lassistente alla regia, Kazuya Tsurumaki, ognuno di loro rappresenta "un lato del regista", tanto il protagonista maschile, Shinji Ikari, quanto personaggi apparentemente secondari come Misato, Rei, Kaworu Nagisa e Ryōji Kaji: "Tutti i personaggi hanno la stessa personalità. A livello superficiale sono stati usati diversi "condimenti", ma in fondo sono estremamente simili".



                                     

3.1. Produzione La genesi dellopera

Lo studio Gainax incominciò a pianificare la serie nel luglio del 1993. Qualche tempo prima lo studio era impegnato nella realizzazione di Blue Uru 蒼きウル Aoki Uru?, lungometraggio animato concepito come sequel del film Le ali di Honneamise. Per via di numerosi problemi però il progetto fu rimandato a tempo indeterminato. Come regista della pellicola era stato scelto Hideaki Anno, uno dei membri fondatori dello studio, afflitto da una profonda depressione sin dalla conclusione della sua precedente opera, Nadia - Il mistero della pietra azzurra. Secondo un aneddoto raccontato dal suo collega Yasuhiro Takeda, un giorno Anno decise di uscire e bere qualcosa con Toshimichi Ōtsuki della King Records, suo vecchio amico. Durante la conversazione, il regista accettò di collaborare con lui su una nuova serie animata. Ōtsuki sostenesse di nutrire totale fiducia nei suoi confronti, dandogli carta bianca per "qualunque cosa". Per diverse ragioni però impose allamico due condizioni: quella di non abbandonare la collaborazione con la King Records per almeno cinque anni e quella di non far morire personaggi minorenni in corso dopera. Il regista, dopo aver accettato le due condizioni di Ōtsuki, sviluppò la nuova serie riprendendo una delle tematiche più importanti di Blue Uru, il concetto di "non dover fuggire" dalle cose spiacevoli. La trama di Blue Uru era incentrata infatti su un protagonista che, abituato a fuggire dalle responsabilità, accetta lardua impresa di salvare leroina della vicenda. Secondo Takeda, grazie ad Aoki Uru Anno riuscì ad acquisire "la determinazione giusta per non fuggire dai problemi, e quanto visto in Evangelion potrebbe essere un semplice riflesso di quei sentimenti". Egli ideò lintera trama della serie come una metafora della propria vita e dei suoi quattro anni di depressione. Lui stesso, durante la produzione, dichiarò che:

Fin dagli albori della produzione il regista si prefissò lintento di aumentare il numero degli otaku e di creare una serie innovativa che fosse capace di cambiare lanimazione giapponese. Per il character designer Yoshiyuki Sadamoto, Neon Genesis Evangelion avrebbe dovuto essere "lantitesi" di tutte le serie animate mecha del tempo. Analoghi commenti furono fatti da Hideaki Anno, secondo il quale: "Penso che, con il passare del tempo, gli anime mecha si siano adattati a un modello già confezionato. Io voglio romperlo, questo schema". In unaltra intervista invece sostenne di aver creato Evangelion con lintenzione di "essere felice e di rendere felici gli appassionati di animazione, nel tentativo di riunire il pubblico più ampio possibile". Egli impostò la sua opera sul tema di "una battaglia tra gli dèi e gli esseri umani", proponendo di intitolarla Alcion アルシオン Arushion?. La sua idea però non trovò spazio nel progetto definitivo per assenza di una consonante sonora e perché giudicata "poco accattivante". Al suggerimento iniziale si preferì il termine greco Evangelion, foneticamente simile a Densetsu kyojin Ideon, suggerito in fase di pre-produzione da Sadamoto.

                                     

3.2. Produzione La realizzazione

Oltre allo studio Gainax, nella produzione della serie furono coinvolte TV Tokyo, la Nihon Ad Systems, la Production I.G e lo Studio Ghibli. Hideaki Anno lavorò come regista e sceneggiatore, e diede direttive sia per quanto riguarda il character design, sia per il mecha design. Al suo fianco lavorarono Yoshiyuki Sadamoto come character designer, Hiroshi Kato come direttore artistico, Kazuya Tsurumaki come assistente alla regia, Ikuto Yamashita come mecha designer e Noriko Kobayashi e Yutaka Sugiyama in qualità di produttori. Due anni prima della messa in onda la Gainax pubblicò un documento di presentazione del progetto, intitolato Kikakusho 企画書? lett. "Proposta". Nel progetto iniziale gli angeli avrebbero dovuto essere ventotto, e nel primo episodio della serie ci sarebbe stata la battaglia tra un angelo di nome Raziel e lUnità 00 di Rei Ayanami, e Shinji sarebbe salito sullUnità 01 solamente dopo la sua sconfitta. La maggior parte delle puntate successive segue molto da vicino il concept originale, distaccandosene solamente a partire dal tredicesimo episodio. Nella sua prima versione, il finale sarebbe consistito nellattacco di dodici angeli dalla Luna. Le Nazioni Unite avrebbero deciso di abbandonare il Progetto per il perfezionamento delluomo e sarebbero state rivelate le rovine di un antico rudere chiamato Arqa.

La realizzazione dei primi due episodi della serie incominciò nel settembre del 1994. Entrambi furono proiettati in formato 16 millimetri davanti a un pubblico di duecento persone durante il secondo festival della Gainax, tenutosi il 22 e il 23 luglio 1995. Benché il lavoro fosse ancora in uno stadio precoce, furono entrambi accolti positivamente. Anche Hideaki Anno si dichiarò molto soddisfatto del risultato: "Le prime due puntate rispecchiano fedelmente i miei sentimenti. Quando lho notato mi son detto "Ah, ben fatto". Nonostante le linee guida del progetto fossero già delineate, la trama e lo sviluppo dei personaggi erano privi di un preciso piano precostruito. Per tale ragione la vicenda si andava definendo solo durante la messa in onda e la contemporanea produzione degli episodi. Tutto ciò, unito alla serrata tabella di marcia, diede al regista la sensazione di un "concerto" dal vivo, con ampio spazio allimprovvisazione: "Durante la produzione, ascoltando opinioni diverse o analizzando il mio stato danimo, ho messo continuamente in discussione me stesso". Anche durante lideazione del secondo episodio, in cui venne menzionato per la prima volta il Progetto per il perfezionamento delluomo, uno dei concetti cardini dellintera vicenda, non aveva deciso niente di definitivo a riguardo. Ulteriori cambiamenti alla trama vennero introdotti in seguito allattentato alla metropolitana di Tokyo del 20 marzo 1995, operato dal nuovo movimento religioso Aum Shinrikyō. Temendo una censura e non volendo privare la storia del suo potenziale interpretativo a causa dellevidente somiglianza con la realtà storica, Anno modificò lo scenario originale della serie, ritenendolo "inadatto" per limminente messa in onda e troppo vicino agli eventi del mondo reale. Pur ammettendo la presenza di parallelismi fra Evangelion e Aum Shinrikyō, il regista criticò i metodi autoreferenziali del gruppo e la chiusura comunicativa dei suoi membri, ritenendola affine a quella degli otaku. Distaccandosi ancora di più dal progetto originario, nel sedicesimo episodio fu inserito un lungo flusso di coscienza di Shinji Ikari e il concept della serie si spostò in direzione introspettiva. Secondo Hiroki Azuma, critico culturale che intervistò personalmente il regista, limprovviso cambio di rotta fu frutto di una decisione presa durante la prima messa in onda e sulla base delle reazioni avute dagli appassionati di animazione. Notando la loro chiusura al mondo, lo sceneggiatore decise di cambiare completamente latmosfera degli episodi successivi: "Gli appassionati accolsero Evangelion con grande entusiasmo. Hideaki Anno ha sostenuto di aver voluto cambiare lintera struttura concettuale della serie dopo aver visto questaccoglienza calorosa ma "autistica". Il brusco cambiamento di atmosfera coincise con il suo accresciuto interesse per la psicologia le malattie mentali:

Secondo il regista, durante la realizzazione degli ultimi episodi di Neon Genesis Evangelion insorsero numerosi problemi di tempo a causa della "disastrosa" tabella di marcia. La Tatsunoko e TV Tokyo non riuscirono a gestire adeguatamente il planning della serie, causando linsoddisfazione e linsofferenza di Hideaki Anno. Le circostanze costrinsero la Gainax al riutilizzo di fotogrammi già utilizzati e a una generale diminuzione della qualità delle animazioni. Anche fra lo staff si avvertì una crescente frenesia. Con lavvicinarsi della scadenza lassistente alla regia, Kazuya Tsurumaki, provò un gran "senso di tensione":

                                     

3.3. Produzione Gli ultimi due episodi e i film di Evangelion

Per far fronte ai sempre più serrati tempi di produzione il penultimo episodio non seguì la sceneggiatura originale. Una sorte simile toccò poi allepisodio finale, che fu realizzato soltanto in quattro giorni lavorativi. Durante questo lasso di tempo Anno venne costretto ad accantonare e riscrivere la sceneggiatura dellepisodio, che si trovava ancora nelle primissime fasi di sviluppo, sperimentando nuove soluzioni registiche. In un primo momento pensò di realizzare una puntata di semplici dialoghi e senza animazioni, ma lidea fu rifiutata. Entrambe le puntate si focalizzano sulla psicologia dei personaggi principali senza offrire una conclusione chiara allintreccio narrativo della serie. Nel venticinquesimo, i personaggi principali si sottopongono tutti insieme a una seduta psicoanalitica in un teatro buio, ripercorrendo la propria infanzia tramite numerosi flashback. Nel ventiseiesimo, il protagonista discute in un lungo flusso di coscienza sul significato della vita. Mentre il penultimo venne riscritto praticamente daccapo, in alcune occasioni Anno sostenne di aver realizzato lepisodio conclusivo seguendo, almeno a grandi linee, lidea che aveva in mente sin dallinizio. Dopo aver realizzato le ultime due puntate rimase estremamente soddisfatto del risultato, trovandole in linea con il suo stato danimo. Simili dichiarazioni furono fatte dal suo collega Toshimichi Ōtsuki, produttore di Evangelion e suo grande amico: "Credo che Anno volesse fare sul serio quel finale". Anche Yoshiyuki Sadamoto, character designer della serie, trovò le due puntate "soddisfacenti" ; secondo Sadamoto, lunico problema degli episodi risiederebbe nella mancanza di una connessione "immediatamente comprensibile" tra la ventiquattresima e la venticinquesima puntata: "Se fosse stata usata la sceneggiatura originale del penultimo episodio ci sarebbe stato un chiaro collegamento con i due episodi conclusivi".

Gli episodi delusero e confusero numerosi appassionati. Anche la carta stampata si interessò del caso; secondo il Mainichi Shinbun: "Quando il venticinquesimo episodio andò in onda, quasi tutti gli spettatori si sentirono traditi, ma visto da unaltra prospettiva". Il 15 marzo del 1997 uscì nelle sale giapponesi Neon Genesis Evangelion: Death & Rebirth, lungometraggio animato diviso in due segmenti: Shi シ? "morte", montaggio di vari spezzoni animati tratti dai primi ventiquattro episodi della serie, incluse alcune sequenze inedite; e Shinsei 新生? "rinascita", breve anticipazione del film Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion, uscito il 19 luglio di quellanno e suddiviso in altri due segmenti, chiamati "episodio 25" e "episodio 26", chiaramente alternativi a quelli della serie animata.



                                     

4. Riferimenti culturali

Neon Genesis Evangelion contiene numerosi riferimenti culturali a diverse discipline, come la religione, la biologia, la filosofia e la psicologia. Ulteriori citazioni sono rintracciabili nei romanzi di Ryū Murakami, Andromeda e Divina invasione di Philip K. Dick, Le guide del tramonto di Arthur C. Clarke, nel film The Hitcher, nelle serie televisive Il prigioniero, Thunderbirds, UFO, Ultraman, Ultraseven, e nei libri di fantascienza di Cordwainer Smith. Oltre alle frequenti citazioni, Evangelion è influenzato da numerose serie danimazione precedenti, come Devilman, Mazinga Z di Gō Nagai, Mobile Suit Gundam e Densetsu kyojin Ideon, ricalcando la maggior parte dei contenuti e delle tematiche presentate nella precedente opera dello studio Gainax, Nadia - Il mistero della pietra azzurra, di cui avrebbe dovuto essere, nelle intenzioni iniziali degli autori, una sorta di sequel. Ulteriori riferimenti culturali sono rintracciabili nei nomi dei protagonisti della serie animata. Quasi tutti i nomi dei personaggi sono opera del principale sceneggiatore della serie, Hideaki Anno, ne riflettono i gusti letterari; egli stesso dichiarò di averli "presi in prestito" dalle più svariate fonti di ispirazione.

                                     

4.1. Riferimenti culturali Religione

In Neon Genesis Evangelion sono disseminati numerosi riferimenti religiosi, con particolare riguardo alla religione cristiana, allebraismo ortodosso e alla cabala ebraica. Benché gli elementi religiosi ed esoterici sembrino essere stati estrapolati e inseriti allinterno della serie allo scopo di creare una "mitologia inedita", gran parte dei riferimenti e delle allusioni mantiene un forte legame con le fonti le tradizioni religiose di appartenenza. Secondo lassistente alla regia, Kazuya Tsurumaki, lo studio Gainax decise di inserire temi e motivi iconografici religiosi per conferire alla serie unaria "esotica e misteriosa" e differenziarla dagli altri anime mecha. In unintervista, Tsurumaki negò lesistenza di un "significato cristiano" allinterno dellopera, dicendo che: "Noi ci sono varie "parole chiave" ma, in tutta onestà, sono semplici simboli che, presi singolarmente, non hanno un vero significato. Ma se queste "parole chiave" vengono mescolate fra di loro emergerà un significato di fondo". Sembra che egli lo ritenesse "materiale comodo per strutturare la storia" ed esplorarne alcune tematiche filosofiche: "In Evangelion cè una storia sulla redenzione umana, ma non è vera redenzione. È unopera in cui, riflettendo sul destino del genere umano, iniziai a prendere in prestito diversi elementi cristiani. Mentre riflettevo sullevoluzione umana o sul significato dellesistenza, iniziai a creare unopera sul destino dellumanità".

Molteplici sono i rimandi visivi o concettuali alla mitologia giudaico-cristiana, come numerose allusioni visive alla croce e alla crocifissione, così come richiami alla lancia di Longino, ai re magi, e ai rotoli del Mar morto. Altri riferimenti religiosi sono legati alle figure del primo uomo biblico Adamo, la prima donna Eva, Lilith, il Guf, luomo primordiale Adam Qadmon, i dodici Apostoli, la divinità babilonese Marduk e gli angeli dellAntico Testamento. Anche gli umanoidi Evangelion e il Progetto per il perfezionamento delluomo sembrano avere affinità con concetti mitologici ed esoterici; gli Evangelion hanno diversi punti in comune con la figura del Golem, mentre il Progetto per il perfezionamento è concettualmente affine al Tiqqun Olam in ebraico: תיקון עולם ‎?, lett. "perfezionamento del mondo" ebraico. Ulteriori riferimenti religiosi sono rintracciabili nella sigla di apertura, nella quale compare un testo estremamente simile al Sefer Raziel HaMalakh, e nei nomi degli angeli della serie, ciascuno dei quali ricalca intenzionalmente caratteristiche, funzioni e prerogative del proprio omonimo delle antiche fonti sacre.

                                     

4.2. Riferimenti culturali Psicologia e filosofia

In Neon Genesis Evangelion vengono menzionati diversi concetti freudiani, come lEros e il Thanatos, il complesso di Edipo, il complesso di Elettra, la fase orale, la libido e la destrudo. Numerose sequenze del film The End of Evangelion citano i concetti di Eros e Thanatos in riferimento al personaggio di Shinji, caratterizzato da un continuo conflitto tra pulsione di vita e pulsione di morte. Altre allusioni al concetto di destrudo sono presenti in due colonne sonore originali della pellicola, Thanatos - If I cant be yours e Komm, süsser Tod. Nel sedicesimo episodio della serie originale, Shinji dialoga con un altro se stesso, che in termini psicologici e psicoanalitici è considerabile il suo doppio o alter ego; i due Shinji, uno reale, laltro immaginario, sembrano rappresentare i concetti di Io e Super-io, introdotti da Sigmund Freud nel libro LIo e lEs.

Altre citazioni sono presenti nella terza puntata, in cui viene menzionato il dilemma del porcospino del filosofo tedesco Arthur Schopenhauer, e nella trama dellultimo episodio, che rielabora alcune teorie psicoanalitiche di Freud. Pare che diversi personaggi della serie siano affetti da comuni disturbi di personalità: Shinji è considerabile una personalità orale, Rei è colpita da schizofrenia e Asuka sembra soffrire di un disturbo narcisistico della personalità. Riferimenti a concetti filosofici o psicoanalitici sono rintracciabili nei titoli di diversi episodi della serie animata. Ad esempio, la sedicesima puntata, intitolata "Malattia mortale, e poi.", omaggia il celebre saggio La malattia mortale del filosofo danese Soren Kierkegaard. Il titolo inglese del penultimo episodio, "Do you love me?", fa invece riferimento allomonimo libro dello psichiatra scozzese Ronald Laing, redatto come una conversazione tra individui non identificati.

                                     

5. Tematiche trattate e analisi

Una delle tematiche cardine di Neon Genesis Evangelion è la comunicazione interpersonale. Secondo lassistente alla regia, Kazuya Tsurumaki, fin dagli albori della produzione lanime avrebbe dovuto essere una "storia sulla comunicazione" con un messaggio esortativo nei confronti degli otaku, giudicati da Hideaki Anno "eccessivamente introversi" e chiusi in se stessi: "In altre parole, per i non appassionati, sto soltanto esprimendo la mia opinione. Alcune persone credono che mi stia impicciando in cose che non mi riguardano". Secondo alcuni critici, la trama e i personaggi di Evangelion riflettono i quattro anni di depressione del regista, che sottolineò in numerose occasioni lintento autobiografico dellopera: "Evangelion è la mia vita impressa su pellicola. Sono ancora vivo, quindi la storia non è ancora conclusa". A partire dalla seconda metà della serie, in cui la tematica cardine di Neon Genesis Evangelion diventa linteriorità umana, le riflessioni sulla comunicazione interpersonale vengono portate avanti tramite diversi flussi di coscienza dei personaggi principali. Ad esempio, nel quattordicesimo episodio è presente un lungo monologo poetico di Rei Ayanami, contrassegnato da una sequenza di parole e immagini apparentemente scollegate fra di loro. Delle sequenze simili sono presenti, nel caso di Shinji, nel sedicesimo e nel ventesimo episodio. Questa tecnica narrativa raggiunge il suo culmine nelle ultime due puntate della serie, nelle quali la trama procede attraverso i dialoghi e i monologhi interiori dei personaggi. Pare che lepisodio conclusivo si svolga interamente nellanimo del protagonista, che si interroga sul valore della propria esistenza e sul suo rapporto con le altre persone.

Poco prima della messa in onda della serie, lo sceneggiatore si dichiarò intenzionato a esplorare diverse tematiche proprie della fantascienza e della filosofia contemporanea, come: "Qual è la vera natura dellevoluzione? Qual è la relazione tra uomo e Dio? Questo Dio, nei fatti, esiste? Che cosa significherebbe per lumanità poter definitivamente rispondere a questa domanda?". Ulteriore influenza su Evangelion e sulla sua ambientazione post-apocalittica è individuabile nel clima socio-culturale della guerra fredda. Secondo Anno, "la paura della guerra fredda era, in sostanza, il timore di una guerra atomica". La trama riflette inevitabilmente le emozioni provate dalla sua generazione, segnata dalla paura di un conflitto nucleare e dalla fine del mondo, o Armageddon: "Arrivai a pensare che il mondo sarebbe finito nel ventesimo secolo". Anche i numerosi riferimenti religiosi presenti nella serie animata rispecchiano le inquietudini sue e del suo Paese. A tal proposito, il regista dichiarò: "Il Giappone è un paese in cui avvengono spesso delle catastrofi naturali. Cè la forte sensazione che esista una divinità da qualche parte, lì fuori".



                                     

6. Stile

Lanime è caratterizzato dal frequente uso di soluzioni sperimentali; ad esempio, nel sedicesimo episodio, i dialoghi e i pensieri di Shinji vengono rappresentati attraverso delle linee bianche che si muovono su sfondo nero. Nella ventesima puntata, durante un monologo interiore del ragazzo, vengono mostrate macchie di colore, fotografie delle persone che conosce, immagini astratte e diversi bozzetti disegnati a mano. Secondo lo scrittore Dani Cavallaro, "Neon Genesis Evangelion rappresenta un passo avanti senza precedenti, in cui è coinvolta una coalescenza fra cel animation e computer grafica, una fusione fra immagini disegnate a mano ed effetti speciali digitali". Nellultimo episodio però non fu adoperata la cel animation, ma i soli schizzi dello storyboard. Questa scelta non fu il frutto della mancanza di tempo che interessò la produzione delle ultime due puntate, ma di una precisa scelta stilistica dellautore: "Volevo dimostrare che è diverso".

                                     

7.1. Media Anime

La prima messa in onda della serie, svoltasi a partire da mercoledì 4 ottobre 1995 alle 18:30 su Tokyo Channel 12, ebbe una copertura nazionale molto limitata. TV Tokyo le sue consociate nel TX Network, che trasmisero in contemporanea la serie, coprivano solamente tredici prefetture. La puntata conclusiva, andata in onda il 27 marzo 1996, raggiunse un indice di ascolto pari al 10.3%, equivalente a circa dieci milioni di spettatori. Nel 1997 la serie fu ritrasmessa in tarda serata, toccando il 5-6% di share, in una fascia oraria in cui anche un 2% era ritenuto un buon indice di ascolto. A queste trasmissioni fecero seguito diverse repliche. Nel 2003 lo studio Gainax pubblicò una nuova edizione della serie animata chiamata Renewal Edition, contenente la versione directors cut della serie e il rimontaggio dei film conclusivi con video rimasterizzato e audio nativo 5.1.

                                     

7.2. Media Edizioni italiane

La prima edizione italiana di Neon Genesis Evangelion fu curata dalla Dynamic Italia. Il doppiaggio venne eseguito presso la Cooperativa Eddy Cortese sotto la direzione di Fabrizio Mazzotta per i primi sei episodi e Paolo Cortese per i restanti venti e vide lintroduzione, con il dialoghista Gualtiero Cannarsi, della figura del "direttore artistico di produzione", un incaricato dalla casa editrice di sovrintendere a ogni singolo aspetto della localizzazione. La serie fu distribuita in tredici VHS comprensivi degli episodi in versione directors cut e usciti fra il 1997 e il 2001. A quella in VHS seguirono due edizioni in DVD a opera della Dynamic Italia e della Dynit. La prima, a cura della Dynamic, uscì nel 2002, priva degli episodi in versione directors cut. La seconda, pubblicata dalla Dynit e basata sulla Renewal Edition giapponese, uscì nel 2008 sotto la dicitura Platinum Edition. Lanime venne trasmesso in televisione dal canale MTV: la serie completa, i cui primi due episodi comparvero nella maratona Robothon del 12 dicembre 2000, fu trasmessa a partire dal 2 ottobre 2001 e replicata più volte. Neon Genesis Evangelion fu inoltre la prima serie animata giapponese a essere trasmessa in streaming legale su internet, gratuitamente e con doppiaggio italiano; a partire dal 26 aprile 2010 ogni lunedì fu pubblicato sul canale di YouTube della Dynit un nuovo episodio della versione Platinum, disponibile sulla piattaforma per due settimane. In seguito gli episodi furono pubblicati senza limiti di tempo sulla web TV italiana Popcorn TV, venendo però eliminati qualche tempo dopo per la scadenza dei diritti.

Nel novembre del 2018 la piattaforma Netflix ha annunciato di aver acquisito i diritti per lo streaming della serie e dei due film conclusivi del 1997, prevedendo unuscita su scala mondiale per la primavera del 2019, poi posticipata al 21 giugno. Per la pubblicazione su Netflix la serie e i film vengono ridoppiati ex novo in varie lingue. In particolare nella nuova edizione italiana, registrata presso lo studio VSI di Roma, dialoghi e direzione del doppiaggio vengono nuovamente curati da Gualtiero Cannarsi e Fabrizio Mazzotta, mentre il cast vocale viene quasi del tutto rinnovato. Il nuovo adattamento dei dialoghi è andato incontro a diverse critiche per alcune scelte di traduzione e per la sintassi delle frasi, giudicate ampollose e difficilmente comprensibili; secondo Mazzotta la riscrittura dei copioni avrebbe fatto saltare alcuni turni di doppiaggio e il linguaggio "involuto e complicato" avrebbe creato problemi in sala, tanto da far minacciare alcuni doppiatori labbandono della serie. Il 28 giugno Netflix annuncia, a causa delle critiche ricevute, un nuovo doppiaggio italiano di Evangelion, con una revisione dellattuale adattamento: la traccia audio corrispondente viene così rimossa dalla piattaforma streaming, rendendo la serie visibile in lingua italiana soltanto attraverso i sottotitoli.

                                     

7.3. Media Colonna sonora

La colonna sonora originale, raccolta in tre album usciti fra il 1995 e il 1996, fu composta da Shirō Sagisu. Oltre alle composizioni originali sono presenti alcuni celebri pezzi di musica classica, come la Suite per violoncello solo n.1 in Sol Maggiore e Herz Mund und Tat und Leben di Johann Sebastian Bach, il Messiah di Georg Friedrich Händel, il Requiem di Giuseppe Verdi, e l Inno alla gioia di Ludwig van Beethoven. La sigla di apertura è Zankoku na tenshi no these 残酷な天使のテーゼ?, interpretata dalla cantante giapponese Yōko Takahashi. Il brano di chiusura è rappresentato dal successo pop del 1954 Fly Me to the Moon, scritto da Bart Howard e interpretato dalla cantante britannica Claire Littley e dalle doppiatrici femminili dellanime, Megumi Hayashibara, Kotono Mitsuishi e Yūko Miyamura, in versioni differenti da episodio a episodio. Solo nelledizione pubblicata su Netflix nel 2019 questultimo brano è stato eliminato in tutte le versioni localizzate esclusa quella giapponese e sostituito da un estratto della colonna sonora montato sul video della sigla finale.

                                     

7.4. Media Manga

Il manga di Neon Genesis Evangelion, scritto e disegnato da Yoshiyuki Sadamoto, già character designer della serie animata, ha debuttato nel 1994 sulla rivista giapponese Shōnen Ace, edita da Kadokawa Shoten. Pubblicato con periodicità irregolare, il manga è stato trasferito, a partire dal 78º capitolo, su una nuova rivista seinen della Kadokawa, Young Ace. Lopera si è conclusa dopo 96 capitoli con la pubblicazione del final stage nel giugno del 2013. I singoli capitoli sono stati poi raccolti in quattordici tankōbon. La pubblicazione si è conclusa il 20 novembre 2014, con luscita del quattordicesimo e ultimo tankōbon.

Ledizione italiana è stata curata dalla Planet Manga, divisione editoriale della Panini Comics. La pubblicazione è avvenuta in ventotto albi di dimensioni pari alla metà delloriginale giapponese. A questa prima edizione ne è seguita una seconda, che conserva la grandezza originale dei volumi, intitolata Evangelion Collection.

                                     

7.5. Media Manga spin-off

Sono stati realizzati diversi manga spin-off ambientati nelluniverso di Evangelion:

  • Evangelion - Detective Shinji Ikari 新世紀エヴァンゲリオン 碇シンジ探偵日記 Shin seiki Evangerion - Ikari Shinji tantei nikki?, un manga realizzato da Takumi Yoshimura, che vede Shinji nei panni di un detective. Dopo essere stato pubblicato sulla rivista Monthly Asuka dal 24 febbraio al 24 novembre 2010, il manga è stato raccolto in due tankōbon.
  • Neon Genesis Evangelion The Shinji Ikari Raising Project 新世紀エヴァンゲリオン 碇シンジ育成計画 Shin seiki Evangerion - Ikari Shinji ikusei keikaku?, un manga shōnen di Osamu Takahashi ad ambientazione scolastica e focalizzato sulle relazioni interpersonali dei protagonisti.
  • Evangelion: Cronache degli angeli caduti 新世紀エヴァンゲリオン 学園堕天録 Shin seiki Evangerion - Gakuen datenroku?, un manga shōjo di Ming Ming, pubblicato da marzo 2008 a dicembre 2009 sulla rivista Monthly Asuka e distribuito in quattro tankōbon.
  • Petit Eva - Evangelion School ぷちえゔぁ〜EVANGELION SCHOOL〜 Puchi Eva ~Evangerion atto sukūru~?, una serie parodistica in stile super deformed disegnata da Ryūsuke Hamamoto. Dopo essere stata pubblicata nel 2008 sulla rivista Monthly Shōnen Ace, lopera è stata raccolta e distribuita in due volumi. Dal manga è tratto un ONA in computer grafica 3D di ventiquattro episodi da tre minuti luno.
  • Evangelion Iron Maiden 新世紀エヴァンゲリオン 鋼鉄のガールフレンド2nd Shin seiki Evangerion - Kōtetsu no gārufurendo sekando?, un manga shōjo di Fumino Hayashi, basato sulla realtà alternativa presentata nel ventiseiesimo episodio della serie televisiva e caratterizzato da unambientazione prettamente scolastica, con particolare attenzione sulle relazioni sentimentali fra i personaggi. Il manga, pubblicato sulla rivista Monthly Asuka dal 2003 al 2005, è stato raccolto in sei tankōbon.
                                     

7.6. Media Rebuild of Evangelion

Nel 2006 Hideaki Anno annunciò la produzione di Rebuild of Evangelion ヱヴァンゲリヲン新劇場版 Evangerion shin gekijōban?, lett. "Evangelion nuova versione cinematografica", una tetralogia cinematografica i cui primi due capitoli avrebbero riassunto e reinterpretato la serie animata originale, distaccandosene negli ultimi due con un ulteriore finale inedito. Benché siano stati prodotti coinvolgendo lo staff della serie animata, la loro produzione è stata affidata allo Studio Khara, casa di produzione fondata e voluta da Hideaki Anno in persona.

                                     

7.7. Media Film live-action

Nel maggio del 2003 venne annunciato un adattamento live action della serie animata durante il Festival di Cannes. Il film sarebbe stato prodotto dalle aziende ADV Films, Gainax e Weta Workshop. Il presidente della ADV Films, John Ledford, confermando le voci che circolavano da tempo sulla possibile produzione del film, dichiarò che: "Considerate la qualità e limportanza del titolo della Gainax, labilità della Weta nella creazione di effetti speciali, e la nostra grande esperienza in marketing e promozione di animazione giapponese, questo progetto è una di quelle opportunità che capitano una sola volta nella vita". Ulteriori dettagli vennero dati nel 2005 dal cofondatore della ADV, Matt Greenfield, secondo il quale il film sarebbe stato girato e prodotto in almeno un anno, "ma molto probabilmente in tre o quattro". Sembra che la casa di distribuzione fosse riuscita a ottenere circa "la metà dei 100-120 milioni di dollari" necessari per la realizzazione del film.

Nel 2004, la Weta realizzò e pubblicò sul proprio sito web i primi bozzetti che sarebbero serviti per la realizzazione dei costumi, delle scenografie e degli effetti speciali. In questi bozzetti molti personaggi femminili avevano una denominazione differente: Rei Ayanami sarebbe diventata Ray, Asuka Kate Rose e Misato Susan Whitnall. In seguito però non si ebbero notizie, le concept art sul sito ufficiale della Weta scomparvero. Un improvviso segnale di ripresa sembrò esserci nel maggio del 2009: durante la cerimonia dapertura dellAnime Central Convention di Rosemont, rispondendo a una domanda sul film, Matthew Greenfield dichiarò che la produzione sarebbe "iniziata molto presto, e non sto scherzando". Greenfield riferì di non poter dare ulteriori dettagli a causa dellavvicinarsi della firma dei contratti. Qualche mese dopo, nel febbraio del 2010, il produttore del film, Joseph Chou, confermò le dichiarazioni del collega, datando un possibile inizio di produzione nel 2011. Nellagosto di quellanno però la ADV chiamò in causa lo studio Gainax. Secondo la ADV, la Gainax si rifiutò di "adempiere ai propri obblighi" di contratto e di "confermare la legittima acquisizione dei diritti dautore" dello studio statunitense.

                                     

8. Accoglienza

Allindomani della sua prima messa in onda, Neon Genesis Evangelion diventò il centro di numerose polemiche fra gli appassionati di animazione, che si divisero in due fazioni contrapposte. Da un lato, cera chi la ritenne "la più bella serie animata di sempre", e dallaltro chi la considerò "la più sopravvalutata di tutti i tempi". Ulteriore motivo di controversia furono alcune scene di sesso o di violenza presenti nel diciottesimo e nel ventesimo episodio della serie, le ultime due puntate che delusero molti appassionati. Anche in questo caso il pubblico si divise in due fazioni, composte da chi elogiò gli episodi, credendo che fossero "profondi", e chi invece li criticò, pensando che il loro significato fosse solamente "apparente". Nonostante le polemiche generate dagli episodi finali, Neon Genesis Evangelion acquisì enorme notorietà, sia su scala nazionale che internazionale.

La grande popolarità dello show fece sì che esso emergesse in numerosi sondaggi di popolarità. Ad esempio, immediatamente dopo la conclusione della sua prima messa in onda, Neon Genesis Evangelion venne eletta "miglior serie animata del momento" in due sondaggi condotti nel 1996 e nel 1997 dalla rivista giapponese Animage. Con il proponimento della stessa tipologia di sondaggio nel 1998, nel quale la pellicola The End of Evangelion riuscì ad arrivare in prima posizione, Evangelion diventò il primo franchise a conquistare il premio per tre volte di fila. Nel 2005 lemittente televisiva TV Asahi collocò lanime al ventesimo posto fra le cento serie animate più amate di sempre dal pubblico giapponese. Un risultato analogo si registrò nel 2006, anno in cui salì al secondo posto. Durante il Japan Media Arts Festival di quellanno fu chiesto a 80 000 fan giapponesi quali fossero "i migliori anime di sempre", occasione in cui la serie riuscì a emergere in prima posizione.

Nel 2007, i siti web Ones Communication e Otaba svolsero unattenta indagine riguardo agli otaku e agli appassionati di animazione giapponese; alla questione relativa a quale serie animata li abbia condotti a diventare appassionati, gli intervistati fornirono una grande varietà di risposte, fra le più gettonate delle quali Evangelion si classificò in seconda posizione. In un sondaggio condotto nel 2010 dallUniversità Politecnica di Tokyo sullaspetto della cultura giapponese che meglio rappresenta il Cool Japan, Neon Genesis Evangelion riuscì a conquistare il sesto posto allinterno della categoria "animazione" con il 38% dei voti. Analogo risultato si registrò nel 2013, anno in cui la società di ricerca Neo Marketing svolse unindagine in cui chiese a 500 intervistati con unetà compresa fra i venti e i sessantanni quali fossero gli anime più "raccomandabili per un pubblico estero", occasione in cui Evangelion emerse al settimo posto.

                                     

8.1. Accoglienza Critica

Considerata da molti studiosi un capolavoro, Evangelion diventò la serie animata giapponese più acclamata del decennio. Secondo Amos Wong di Aerial Magazine: "Cogliendo dovremmo cercare di mostrare alle persone come vivere una vita più sana, più piena, promuovere la loro identità, il loro senso di comunità e incoraggiarle. Non posso accettare unopera che dica diversamente". Di contro, secondo Mike Crandol di Anime News Network, "Evangelion è una delle opere danimazione più belle mai prodotte". Analogo parere è stato espresso dal suo collega Zac Bertschy, secondo il quale la maggior parte delle critiche rivolte a Evangelion sono da imputare alla scarsa propensione riflessiva degli spettatori. Allen Divers, altro recensore di Anime News Network, in un commento su alcuni degli ultimi episodi della serie ha scritto che: "Visivamente parlando, Evangelion rimane splendido e bellissimo. Le immagini pullulano di emozione, e riescono ad adattarsi perfettamente allatmosfera della scena". Secondo il recensore, la trama le tematiche di Neon Genesis Evangelion richiedono un certo "sforzo" intellettivo da parte del fruitore, ragion per cui uno spettatore disimpegnato e poco accorto non sarebbe in grado di comprenderla o apprezzarla pienamente: "I personaggi e la trama di Evangelion sarebbero capaci di complessare Sigmund Freud in persona".

Nel corso degli anni la serie animata ha vinto importanti premi e numerosi riconoscimenti. Nel 1996 Neon Genesis Evangelion e Hideaki Anno vennero premiati come miglior serie televisiva e miglior regista dellanno agli Animation Kobe. Analogo risultato si registrò agli Animation Kobe dellanno successivo, occasione in cui il videogioco Shin seiki Evangelion - Kōtetsu no girlfriend venne eletto "miglior software interattivo dellanno", i film Death & Rebirth e The End of Evangelion ricevettero lo "Special Audience Choice Award" e Shirō Sagisu il premio per la migliore colonna sonora originale. Lo stesso anno la serie fu premiata alla diciottesima edizione del Nihon SF Taisho Award, a pari merito con il romanzo Gamōtei jiken di Miyuki Miyabe e alla prima edizione del Japan Media Arts Festival.

                                     

9. Eredità culturale

Neon Genesis Evangelion è rimasta a distanza di anni dalla sua prima messa in onda una delle serie animate giapponesi di maggior successo e influenza di sempre. Secondo il critico letterario Hiroki Azuma, la serie provocò una netta spaccatura nel settore dellanimazione giapponese; in seguito al grande interesse mediatico sviluppatosi nei suoi confronti, la subcultura otaku, dapprima chiusa e circoscritta a una limitata categoria di persone, diventò un fenomeno sociale di massa, le sue regolari repliche contribuirono a far aumentare il numero di appassionati di animazione. Anche il Mainichi Shinbun si interessò del fenomeno, imputando a Evangelion la nascita e la diffusione della cosiddetta "terza generazione otaku, composta da tutti quei giovani adulti cresciuti leggendo il manga o guardando la serie televisiva originale", di cui si dichiarò appartenente, tra gli altri, lo scrittore giapponese Tatsuhiko Takimoto. Grazie allenorme popolarità dello show si diffuse un fervido interesse per il mondo del cosplay, e lo stesso termine otaku, inizialmente usato con intento dispregiativo e denigratorio, conobbe ampia diffusione mediatica.

La serie ebbe un notevole impatto sul mercato e sulla cultura di massa giapponese. Secondo lo scrittore Fausto Colombo, Neon Genesis Evangelion contribuì a generare una globale riconsiderazione del valore culturale degli anime televisivi. Nonostante negli anni immediatamente antecedenti alla sua uscita lanimazione seriale vivesse una fase di profonda crisi, Evangelion inaugurò un nuovo e duraturo periodo fertile per lanimazione televisiva, indicato con il nome di "nuova animazione seriale giapponese". Secondo i ricercatori italiani Guido Tavassi e Andrea Fontana, lopera esercitò una notevole influenza sulle dinamiche dellanimazione seriale futura, innescandone un processo di radicale rinnovamento. Il nuovo trend introdusse numerose innovazioni e contribuì a una maggiore autorialità dei produttori, alla concentrazione delle risorse in un minor numero di episodi, a unimpostazione registica più vicina alla cinematografia dal vero, a un drastico ridimensionamento del rapporto di dipendenza dai soggetti dei manga e a una maggiore libertà dai vincoli del merchandising inteso come fonte dispirazione obbligatoria.

La "nuova animazione seriale" inaugurata dalla serie fece sì che tutti i successivi anime mecha si adeguassero alla tendenza, declinando definitivamente il genere robotico-fantascientifico ispirato alle opere di Gō Nagai, come Brain Powerd e Terrestrial Defense Corp. Dai-Guard. Nel corso degli anni riuscì ad attirare lattenzione di numerosi intellettuali giapponesi, diventando un fenomeno sociale. Secondo la rivista specializzata Newtype, in seguito al grande successo delle repliche della serie, trasmesse nel 1997 in tarda serata, ci fu un drastico aumento degli anime trasmessi in slot orari notturni; se nel 1996 cera solamente una serie a essere trasmessa in tarda serata, nel 1997 il loro numero salì a dodici, per poi raddoppiare lanno seguente: "Eva ha rivoluzionato lintera È stato linizio di qualcosa di completamente nuovo, a cui seguì una sfilza di titoli simili". Negli anni immediatamente successivi alla sua prima messa in onda si manifestò una vera e propria esplosione per lanimazione giapponese. In particolare, secondo Keisuke Iwata di TV Tokyo Evangelion ebbe il merito di diffondere lanimazione nipponica e di sensibilizzare il mercato internazionale, che divenne più ricettivo e attento ai nuovi titoli proposti dagli studi danimazione. Anche in Italia ebbe grande successo, rivelandosi una delle opere che maggiormente contribuirono al cosiddetto "Second Impact", una vera e propria rinascita del genere sul mercato italiano verificatasi nella seconda metà degli anni novanta.

Sia esplicitamente, sia implicitamente, molte serie successive a Evangelion lo hanno evocato, citato o ricalcato. La sua grande influenza è rintracciabile in Serial Experiments Lain, RahXephon, Texhnolyze, Gasaraki, Boogiepop Phantom, Blue submarine no. 6, Mobile Battleship Nadesico, Dual! Parallel Trouble Adventure, Megami kōhosei, Argento Soma e Generator Gawl. Anche il mecha design degli Evangelion, caratterizzato da una maggiore somiglianza alla figura umana rispetto a serie affini del passato, e il design "astratto" degli angeli ebbero un impatto di considerevole entità nelle produzioni di genere successive. Altri animatori, registi e sceneggiatori presero ispirazione da Evangelion, come Tomoki Kyōda, assistente alla regia di RahXephon, Yoko Taro e Wes Anderson. Makoto Shinkai in particolare confessò di essere stato influenzato dallo stile registico di Hideaki Anno e di aver apprezzato molto gli ultimi episodi della serie: "Gli anime non devono avere per forza un sacco di azione e di movimento. A volte si può parlare di parole, o, addirittura, della mancanza di parole. E di queste cose solitamente non si parla". Diverse serie successive hanno omaggiato o citato Evangelion, come Abenobashi - Il quartiere commerciale di magia, FLCL, Koi Seven, Baka to test to shōkanjū, Plastic Memories, Hayate no gotoku!, Air Gear, Keroro, le statunitensi Regular Show e Steven Universe e la pellicola One Hour Photo di Mark Romanek. La sua influenza è rintracciabile anche in campo musicale. La serie ha infatti ispirato il gruppo rock Fightstar per le tematiche dellalbum Grand Unification e la band giapponese Rey, il cui nome costituisce un omaggio al personaggio di Rei Ayanami.

                                     

10. Merchandising

In Giappone Evangelion ha incassato centinaia di milioni di dollari, grazie a un attento sfruttamento commerciale e alla distribuzione di unampia gamma di prodotti, come telefoni, computer portatili, CD, videogiochi, e modellini collezionabili di ogni tipo e dimensione. Nel 1997, anno duscita dei film Death & Rebirth e The End of Evangelion, il merchandising su Neon Genesis Evangelion raggiunse i trecento milioni di dollari di incassi. Sembra che il 70% circa degli introiti fosse rappresentato dagli incassi delledizione laserdisc con più di due milioni di copie vendute, dei tre CD della colonna sonora originale 900 000 copie, di tre singoli 800 000 copie, di diversi CD-ROM 200 000 copie e dei primi tre volumi del manga di Yoshiyuki Sadamoto con più di tre milioni di copie. Anche il merchandise relativo alle tre protagoniste femminili dellanime portò a notevoli incassi. Secondo lo scrittore Kazuhisa Fujie, Rei superò tutti gli altri personaggi della serie e diventò così popolare da essere soprannominata "la premium girl".

Ledizione Laserdisc di Neon Genesis Evangelion infranse numerosi record di vendite nazionali, grazie a milioni di esemplari venduti. Analogo risultato si registrò per ledizione DVD, i cui introiti rimasero stabili anche a un decennio di distanza dalla prima messa in onda dello show. Secondo il ricercatore italiano Guido Tavassi, alcune uscite della serie, che singolarmente prese raggiunsero le 50 000 copie vendute, sfiorarono le 75 000 unità: "Per rendersi conto delle dimensioni del fenomeno, si consideri che le uscite home video il doppio o il triplo degli anime più venduti di sempre fino ad allora". Grazie allenorme successo di Neon Genesis Evangelion lo studio Gainax cominciò a vendere giochi e software come mai prima dallora. Anche lazienda Bandai si lanciò nella produzione e nella distribuzione di giocattoli e di modellini sulla serie. Stando a quanto riferito da Tavassi nel suo libro Storia dellanimazione giapponese, Neon Genesis Evangelion ebbe un impatto di miliardi di yen sulleconomia giapponese, contribuendo in maniera determinante alla diffusione del Digital Versatile Disc, il nuovo supporto ottico digitale che andò a sostituire il Laserdisc: "Difatti la nuova politica commerciale inaugurata della Gainax – presto seguita su questa strada da tutti i produttori – vedeva nel passaggio televisivo non più il punto di arrivo degli anime seriali, ma solo una sorta di vetrina, il trampolino di lancio per la vendita delledizione home video". Nel 1998 Evangelion incassò ottocento milioni di dollari di home video e altri quattrocento milioni di merchandising. Secondo una stima dello Sponichi Annex, nel 2007 il suo franchise raggiunse i centocinquanta miliardi di yen dincassi, diventando uno dei più popolari dellanimazione giapponese. Soltanto gli incassi dei pachinko e di pachislot toccarono i 700 miliardi di yen, con una circolazione di circa due milioni di unità, di cui 250 000 pachinko ad agosto 2013. Nel 2013 gli incassi di CD, manga, DVD e libri raggiunsero quasi quattro miliardi di yen, con più di undici milioni di dollari in home video nei soli Stati Uniti.

                                     
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