Топ-100
Indietro

ⓘ Concezione romantica della storia. Nelletà del Romanticismo e della Restaurazione si avanzava una nuova concezione della storia che smentiva quella degli illumi ..




                                     

ⓘ Concezione romantica della storia

Nelletà del Romanticismo e della Restaurazione si avanzava una nuova concezione della storia che smentiva quella degli illuministi basata sulla capacità degli uomini di costruire e guidare la storia con la ragione. "La storia umana appariva perciò guidata non dalla mente e dal volere delluomo, fosse pure il più alto genio, non dal caso, ma da una provvidenza che supera gli accorgimenti politici e che drizza a ignote mete la nave dellumanità."

                                     

1. La nuova concezione romantica della Storia

Le vicende della Rivoluzione francese e il periodo napoleonico avevano dimostrato che gli uomini si propongono di perseguire alti e nobili fini che sinfrangono dinanzi alla realtà storica. Il secolo dei lumi era infatti tramontato nelle stragi del Terrore e il sogno di libertà nella tirannide napoleonica che mirando alla realizzazione di unEuropa al di sopra delle singole nazioni aveva determinato invece la ribellione dei singoli popoli proprio in nome del loro sentimento di nazionalità che si mescolava ora alla religione. Linsurrezione spagnola 1812 combatteva gli occupanti atei francesi in nome del cattolicesimo, la resistenza russa 1812 distruggeva larmata napoleonica portando in processione le sacre icone, i greci 1821 si battevano per la loro indipendenza e per la loro religione contro i musulmani turchi. Religione e patria si mescolavano nelle opere degli esuli polacchi che la fallita rivoluzione del 1830 disperdeva come il popolo dIsraele in una biblica diaspora in tutta Europa. Chiedevano a Dio il perdono dei loro peccati che avevano suscitato la vendetta divina con lo smembramento della loro patria.

"La patria appariva il coronamento duna rigenerazione morale e sociale e religiosa, duna carità superiore agli egoismi individuali e di classe."

Dunque la storia non è guidata dagli uomini ma è Dio che agisce nella storia. Esiste una Provvidenza divina che sincarica di perseguire fini al di là di quelli che gli uomini ingenuamente si propongono di conseguire con la loro meschina ragione:

Lidea di nazione sorge e trionfa con il Romanticismo che, contrapponendosi al razionalismo cosmopolita dellIlluminismo, esaltò il sentimento, la fantasia, lamore per larte, la poesia e la natura, lindividualità, il principio del particolare, del singolo individualismo:

                                     

2. La concezione reazionaria

Da questa nuova concezione romantica della storia opera della volontà divina si promanano due visioni contrapposte: la prima è una prospettiva reazionaria vede nellintervento di Dio nella storia una sorta di avvento di unapocalisse che metta fine alla sciagurata storia degli uomini. Napoleone è stato con le sue continue guerre lAnticristo di questa apocalisse. Dio segnerà la fine della storia malvagia e falsamente progressiva ed allora agli uomini non rimarrà che volgersi al passato per preservare e conservare quanto di buono era stato realizzato. Si cercherà in ogni modo di cancellare tutto ciò che è accaduto dalla Rivoluzione a Napoleone restaurando il passato. I sovrani restaurati dal Congresso di Vienna tenteranno di ripristinare le vecchie strutture politiche e sociali spazzate via dalla Rivoluzione francese e da Napoleone ma il loro sarà un compito impossibile. "Laratro della Rivoluzione" scrive lo storico tedesco Franz Mehring "aveva sconvolto troppo in profondità il suo terreno, fino ai campi di neve della Russia; un ritorno alle condizioni che avevano dominato in Europa fino al 1789 era impossibile".

È stato detto che, mentre Napoleone veniva sconfitto sui campi di battaglia, gli ideali di cui si era fatto portatore ispiravano quei sovrani reazionari che lo combattevano. Si erano visti sovrani conservatori pressati dai tempi nuovi come Ferdinando IV di Borbone re di Napoli e Ferdinando VII di Spagna che fin dal 1812 avevano concesso ai loro sudditi addirittura la Costituzione. Vero è che questi stessi sovrani, dopo la caduta di Napoleone, cancellarono con un tratto di penna quanto avevano concesso ma dovettero poi affrontare moti insurrezionali interni che riuscirono a fatica a controllare solo con lintervento della Santa Alleanza.

                                     

3. Gli antesignani e i teorici della Restaurazione

Questa nuova visione della storia intesa come espressione della volontà divina e quindi come base teorica della unione di politica e religione e della legittimità del potere politico per grazia di Dio, aveva avuto, già prima della Restaurazione, i suoi principali teorici in Edmund Burke, François-René de Chateaubriand 1768–1848 e in Louis de Bonald.

Nelle Riflessioni sulla Rivoluzione francese 1790, Edmund Burke mettendo a confronto la rivoluzione inglese con quella francese vede nella prima una linea evolutiva che si era sviluppata per gradi nel rispetto delle tradizioni e questo "lascia libera la possibilità di nuovi acquisti, ma fornisce la garanzia assicurata di ogni acquisto" mentre la seconda gli appare come un evento caotico in cui si mescolano "leggerezza e ferocia, confusione di delitti e di follie travolti insieme". Nella stessa opera contesta il principio della sovranità popolare e della democrazia a cui contrappone la supremazia dellaristocrazia e dellordine sociale legittimati dalla loro natura divina. Per lui le masse miserabile massa di pecore, che esprimono una maggioranza che scioccamente pretende di prevalere sulla minoranza mentre non sa distinguere il suo vero interesse, sono il sostegno del dispotismo e la Rivoluzione francese era perciò destinata a fallire poiché si era allontanata dalla grande e diritta via della natura.

François-René de Chateaubriand fin dal 1802 aveva attaccato con il suo Génie du Christianisme Genio del Cristianesimo le dottrine illuministiche accusandole di estremo razionalismo e difendendo la religione e il cristianesimo celebrato soprattutto per la sua benefica influenza nellarte e per avere risvegliato quella nostalgia storica per il passato che diventa elemento fondamentale del romanticismo.

Louis de Bonald 1754-1840 fervente monarchico e cattolico, questo aristocratico fu la voce più importante degli ultra-legittimisti. Aveva aderito allinizio alle idealità rivoluzionarie che ripudiò dopo i provvedimenti anticlericali sanciti con la Costituzione civile del clero.

Nelle sue numerose opere, attaccò la Dichiarazione dei diritti delluomo e del cittadino, il Contratto sociale di Jean-Jacques Rousseau le innovazioni sociali e politiche portate dalla Rivoluzione sostenendo il ritorno allautorità della monarchia e della religione. La rivoluzione stessa, egli sosteneva, è una specie di prova dellesistenza di Dio, poiché mette in luce come leliminazione della religione conduca alla distruzione della società. Lambito religioso e quello politico sono, agli occhi di Bonald, inseparabili.

Ma il vero ideologo della Restaurazione fu Joseph De Maistre. Sulla linea del tradizionalismo di Burke, nellopera Du pape 1819 egli sostiene la concezione della storia come depositaria di valori etici trascendenti. Nel Medioevo la Chiesa è stata il sostegno dellordine sociale e questo la rende superiore al potere civile. Le teorie illuministiche sulla libertà naturale delluomo sono semplici follie e diaboliche stranezze. Luomo è troppo malvagio per poter essere libero, egli è invece nato naturalmente servo e tale è stato sino a quando il cristianesimo lha liberato. Il cristianesimo autentico è quello rappresentato dal papa romano che ha proclamato la libertà universale ed è lunico nella generale debolezza di tutte le sovranità europee ad aver conservato la sua forza e il suo prestigio.

De Maistre condivide poi lanalisi di Burke sulla falsa pretesa della maggioranza di prevalere sulla minoranza mentre dovunque "il piccolissimo numero ha sempre condotto il grande" e per questo è buon diritto dellaristocrazia assumere la guida del paese.



                                     

4. La concezione progressista

Unaltra prospettiva, che nasce dalla stessa concezione della storia guidata dalla Provvidenza, è quella che potremo definire liberale che vede nellazione divina una volontà diretta, nonostante tutto, al bene degli uomini escludendo che nei tempi nuovi ci sia una sorta di vendetta di Dio che voglia far espiare agli uomini la loro presunzione di creatori di storia. Una concezione progressiva quindi che è presente in Italia nel pensiero politico di Gioberti con il progetto neoguelfo e nellideologia mazziniana. È questa una visione dinamica della storia che troviamo in Saint Simon con la concezione di un nuovo cristianesimo per una nuova società o in Lamennais 1782–1854 che fonda il cattolicesimo liberale ideologia che vede nel cattolicesimo una forza rigeneratrice della vita sociale e della storia degli uomini. Da posizioni reazionarie espresse contro la rivoluzione le libertà e dalla riaffermazione dellautorità centrale della Chiesa su i vescovi, nellopera Dei progressi della rivoluzione e della guerra contro la chiesa 1829 e nel giornale lAvenir 1830 arrivò a sostenere la separazione tra Chiesa e Stato dove la prima, abbandonando ogni alleanza e complicità con il potere politico, si rivolgeva direttamente ai popoli trasformando così la società civile in una società cristiana.

Dovette quindi scontrarsi con la reazione di papa Gregorio XVI che con lenciclica Mirari vos 15 agosto 1832 condannava apertamente le posizioni del cattolici liberali e ogni loro idea di abolire il concordato. Con la pubblicazione delle Parole di un credente 1834 Lamennais approderà a concezioni radicali dove il cristianesimo è trasformato in pura dottrina sociale senza fondamento.

                                     
  • Romanticismo, Milano, Mursia, 1987. Arte romantica Concezione romantica della storia Idealismo Musica romantica Positivismo Sturm und Drang Altri progetti
  • della sua attività di musicista allo sviluppo dell opera romantica tedesca. La sua ultima opera considerata dall autore stesso come opera romantica
  • chiamati della prima generazione romantica Frühromantik Johann Wolfgang von Goethe, uno dei massimi rappresentanti di questa nuova concezione estetica
  • conseguire con la loro meschina ragione. Da questa nuova concezione romantica della storia opera della volontà divina, si promanano due visioni contrapposte:
  • scientifico - tecnologico, e per altri affine alla concezione romantica della storia che vede nella progressiva affermazione della ragione la base del progresso o evoluzione
  • conflitto con la storia d amore a causa della natura delle loro disposizioni è tuttavia possibile che una forte relazione romantica in certi casi esista
  • Filosofia della religione Religione Sacro Scuola romana di Storia delle religioni Teologia Wikibooks contiene un approfondimento sulla storia della nozione
  • nel processo della storia e quale ruolo vi occupi l essere umano. Altre questioni su cui si interroga questa disciplina sono se la storia consista nella
  • Voce principale: Sinfonia. Per storia della sinfonia si può intendere sia la storia dell utilizzo del termine, sia la storia dell evoluzione delle forme
  • Sehnsucht nostalgia romantica dal precipizio del sentimentalismo, salvaguardandone contenuti e orizzonti. Nella tavolozza romantica di Wackenroder non