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ⓘ Medicina veterinaria. La medicina veterinaria è una branca delle scienze mediche che si occupa della salute e del benessere degli animali, del loro allevamento ..




Medicina veterinaria
                                     

ⓘ Medicina veterinaria

La medicina veterinaria è una branca delle scienze mediche che si occupa della salute e del benessere degli animali, del loro allevamento e dei prodotti che ne derivano, siano essi materiali che immateriali. La medicina veterinaria si occupa, oltre che della salute degli animali domestici, anche della salute dell’uomo, in quanto oltre il 60% delle malattie dell’uomo sono trasmesse da animali, ovvero sono zoonosi. Il medico veterinario è il professionista che esercita la medicina veterinaria tutelando nel contempo la salute degli animali, la salute delluomo e lambiente in cui uomini e animali vivono. Il medico veterinario è il professionista della salute preposto alla garanzia della sicurezza alimentare degli alimenti di origine animale: egli svolge un importante lavoro di prevenzione nell’ambito delle malattie a trasmissione alimentare derivanti dal consumo di alimenti di origine animale, garantendone l’idoneità al consumo umano.

Il simbolo rappresentante la professione in Italia è il caduceo con due serpenti attorcigliati attorno ad una spada con una grande croce di colore azzurro sullo sfondo.

                                     

1.1. Storia Età antica

La cura e lattenzione per gli animali da parte delluomo si pone in stretta relazione con lallevamento e delladdomesticamento degli animali che iniziarono nel Neolitico. La prima traccia storica della professione veterinaria la ritroviamo nel codice di Hammurabi 2250 a.C. dove si descrivono per la prima volta i doveri dei medici e dei medici veterinari e i loro onorari.

Nel papiro ritrovato a Kahoun in Egitto 1900 a.C., sono descritte alcune malattie degli animali e si ha notizia dei medici che curano gli animali che sono una casta con regole e statuti.In un altro papiro trovato a Ras Shamra si tratta delle malattie del cavallo. In India, nei testi Veda, 1800 a.C. - 1200 a.C. sono descritte malattie delluomo e degli animali. Secondo i Veda la medicina ha avuto origine dallosservazione degli uccelli e degli animali. E dunque, come afferma lo Smithcors 1957, la scienza medica è derivata dalla medicina veterinaria.

Nellantica Grecia Ippocrate di Coo studiò alcune malattie degli animali per cui da molti è considerato il fondatore della medicina veterinaria. Senofonte 350 a.C. c.a tratta di igiene, allevamento e malattie degli animali, nonché del cavallo e delle sue malattie nellopera "Sullequitazione". Di particolare interesse le opere di ippiatria di vari autori greci. Nel mondo romano celebri trattatisti di agricoltura e medicina veterinaria furono Marco Terenzio Varrone 116 a.C 27 a.C., Marco Porcio Catone Uticense, Rutilio Tauro Emiliano Palladio, Columella e Aulo Cornelio Celso che descrisse anche alcune malattie degli animali. Ed ancora tra i cultori della medicina veterinaria: Publio Virgilio Marone I a.C., che nelle Georgiche oltre che di agricultura parla anche di veterinaria descrivendo alcune malattie degli animali e dei rimedi. Gargilio Marziale che tra il 220 e il 240 scrisse il De curis bovum ; e ancora Marco Porcio Catone che nel suo De re rustica 234 a.C. tratta di alcune malattie e terapie.

Pelagonio IV secolo scrisse Ars veterinaria, in parte basata sui testi di Columella, e a sua volta usata come fonte da Vegezio nei suoi famosi quattro libri tra cui spicca l Artis Veterinariae sive digestorum mulomedicinae che raccoglie molti reperti dei medici veterinari bizantini. Nel Mahavamsa o cronaca singalese ricorda che il re Dutha Gamani 161 a.C. ordinava che vi fosse un medico veterinario ogni dieci villaggi. In Cina sono stati descritte cure per gli animali con vari metodi compresa lagopuntura tradizionale cinese durante la dinastia Shang 1600 a.C. c.a - 1046 a.C. c.a e la dinastia Zhou XII e il III a.C.

                                     

1.2. Storia Medioevo

Nel Medioevo le opere di medicina veterinaria sono alquanto rare. NellAlto Medioevo per ordine di Costantino VII Porfirogenito il Porfirogenito 905-952, molte nozioni sul trattamento degli animali derivate in gran parte dai medici veterinari dellesercito greco, vennero incorporate nel trattato Hippiatrica ".

Si segnalano varie opere sulla falconeria e sulle malattie dei volatili. I medici veterinari di fama del tempo sono: Teodorico vescovo di Cervia, Pietro de Crescenzi 1233 - 1310, Maestro Mauro di Colonia XIV secolo, Lorenzo Rusio 1288-1347 veterinario a Roma e Umberto di Cortenuova, conte e canonico di Bergamo

Di particolare importanza il trattato di ippiatria Medicina equorum 1250 di Giordano Ruffo marescalco di Federico II.

                                     

1.3. Storia Età Moderna

In epoca rinascimentale gli studi di medicina veterinaria hanno un nuovo impulso. Nel XVI secolo vengono pubblicati numerosi trattati di veterinaria, in particolare riguardanti le malattie del cavallo. Tra i maggiori studiosi e trattatisti di ippiatria si ricordano: Pietro Dini, Bartolomeo Spadafora di Messina, Maestro Marino e Bartolomeo Grisone entrambi di Bologna, Girolamo Biscanto XV secolo, Pietro Andrea, Maestro Faccio e Manuele Diaz di Napoli.

Ed ancora: Federico Grisone, Claudio Corte, Cesare Fiaschi e M. Filippo Scacco di Tagliacozzo, questultimo scrisse il" Trattato di mascalcia” 1553 pregevole per le numerose illustrazioni che mostrano le caratteristiche di alcune malattie dei cavalli e dei modi di trattarle.

Tra gli studiosi di fama troviamo Agostino Colombre fine XV secolo inizi XVI secolo che è considerato il padre della medicina veterinaria moderna e lanatomista conte Carlo Ruini 1530-1598 autore dellopera Dellanatomia e dellinfermità del cavallo, celebre trattato illustrato sulle malattie del cavallo. Nel XVII secolo significative le opere dei francesi dedicate alla "marescialleria": Solleysel, de La Brue, Nicolas Beaugrand e dellinglese Gervase Markham 1562-1637.

Nel 1762, Claude Bourgelat 1712-1779 fonda la Scuola Veterinaria di Lione Francia creando la prima scuola di medicina veterinaria al mondo basata su un moderno sistema didattico. In questo periodo vengono pubblicati numerosi testi di veterinaria tra cui spicca lopera di Philippe Étienne Lafosse 1738-1820. Importante anche lopera" Médecine Vétérinaire ” di Louis Vitet 1736-1809, medico francese, soprattutto per la parte sulla farmacologia veterinaria.

Nella seconda metà del XVIII secolo in Italia, come in altre parti dEuropa, vengono fondate Scuole di Veterinaria sul modello francese: Padova 1765, Torino 1769, Parma 1776, Bologna 1783, Ferrara 1786, Modena 1791, Milano 1791 e Napoli 1795.



                                     

1.4. Storia Età contemporanea

Nel XIX secolo due grandi scienziati, Edward Jenner 1749-1823 e da Louis Pasteur 1822-1825 aprono la strada della vaccinazione animale. Il progresso scientifico in campo medico e medico veterinario avanza rapidamente nel corso del secolo. Numerose le opere e gli studiosi tra i quali emergono Edoardo Perroncito 1847-1936 della Scuola Veterinaria dellUniversità di Torino e Lorenzo Brusisco.

È solo verso la metà del XIX secolo che si incomincia a sviluppare lispezione degli alimenti, altra grande branca della medicina veterinaria. Sono infatti di quel periodo le scoperte dei cicli vitali di alcuni parassiti che sono veicolati alluomo dalle carni animali Tenia solium 1853, Tenia saginata 1861, Trichinella spiralis 1860); laccertamento del collegamento tra patologie tifosimili nelluomo e il consumo di carni di animali morti o macellati durgenza, nonché la scoperta del bacillo della tubercolosi 1882 e la connessione con la tubercolosi nel bovino. Anche in Italia, quindi, viene istituzionalizzata la figura del medico veterinario pubblico per il controllo delle carni nei macelli e la vigilanza negli spacci pubblici di carni. Nel secolo seguente il controllo di competenza veterinaria sarà poi progressivamente esteso a tutti gli altri alimenti di origine animale.

Con il XX secolo si compie il maggior progresso nelle scienze mediche compresa la medicina veterinaria. Nel periodo che va dal 1930 al 2000 la farmacologia veterinaria è la branca che maggiormente si sviluppa grazie alla scoperta di numerose molecole, tra cui spiccano sulfamidici e di alcuni chemioantibiotici, rivoluzionando i vecchi sistemi terapeutici, applicati, in molti casi, empiricamente; come pure vengono scoperti nuovi metodi di somministrazione di farmaci. Vengono inoltre messi a punto migliori sistemi per il contenimento per gli animali. Dagli anni 30, con la scoperta delle vitamine, lalimentazione animale compie enormi passi avanti. La messa a punto di anestetici, tranquillanti e di sedativi migliora il benessere animale e rende la professione meno pericolosa.

                                     

2. Il Medico veterinario oggi in Italia

Il Medico Veterinario è oggi un professionista che tutela la salute animale e quella dell’uomo.

La Medicina Veterinaria conosce numerose specializzazioni e branche specialistiche nel post-laurea; la clinica dei piccoli animali cane e gatto, la chirurgia dei piccoli animali, la clinica dei grossi animali e la chirurgia dei grossi animali vedono operare al loro interno figure dall’alto grado di specializzazione, in modo analogo a quanto avviene già da tempo per la Medicina umana. Vi sono, ad esempio, equipe di cardiochirurgia che operano routinariamente e non a scopo sperimentale! difetti cardiaci, come anche veterinari nefrologi, neurologi, comportamentalisti, odontoiatri, dermatologi ecc. L’ambito dei piccoli animali cane e gatto è ormai ben separato da quello dei grossi animali da reddito, come anche da quello dei cosiddetti animali non convenzionali ed esotici.

Il Medico Veterinario è inoltre il mentore della sicurezza alimentare: esso svolge una importante funzione, in senso preventivo, nell’ambito dell’igiene degli alimenti di origine animale, garantendone la salubrità e l’idoneità al consumo umano. Egli è infatti l’unico e il principale professionista della salute che è per legge preposto alla garanzia della salubrità degli alimenti, a partire sino dalla produzione primaria secondo quanto previsto dal regolamento 178/2002 e s.m.i. I Medici Veterinari operano assieme ai Medici Chirurghi nel Dipartimento di Igiene e Prevenzione del SSN.

La Medicina Veterinaria preventiva è una disciplina che assume nello scenario odierno una rilevante importanza, sia in merito alla clinica e alla chirurgia dei piccoli animali, che nell’ambito della sicurezza degli alimenti di origine animale: essa fornisce gli strumenti per poter indagare fattori di rischio e cause di malattia, strumenti di indagine epidemiologica in corso di epidemie animali o malattie a trasmissione alimentare, come anche elementi per poter eseguire l’analisi del rischio, richiesta oggi dalla legge nell’ambito della sicurezza alimentare. La medicina preventiva offre altresì strumenti per permettere al Medico Veterinario di usare con criterio il farmaco, nell’ambito di un uso razionale del farmaco e di lotta alla antimicrobico-resistenza, per innalzare le misure di biosicurezza e garantire una sorveglianza epidemiologica continua. La medicina basata sull’evidenza è oggi centrale, sia nell’ottica della clinica dei piccoli animali test diagnostici, vaccinazioni. che nell’ambito della sicurezza alimentare sorveglianza su zoonosi e patogeni alimentari.

Il Medico Veterinario è inoltre la figura preposta al controllo delle zoonosi, ovvero delle malattie che dagli animali si trasmettono all’uomo. Esso collabora con i Medici Chirurghi e i professionisti della salute ambientale nell’ottica della One Health.

Il settore veterinario in Italia è sotto l’egida del Ministero della Salute.

                                     

3.1. Nel mondo Italia

La medicina veterinaria in Italia si sviluppa per gran parte nel settore privato. La maggior parte dei medici veterinari lavora come libero professionista in studi, ambulatori, cliniche veterinarie, ospedali veterinari, presso allevamenti, aziende di trasformazione dei prodotti di origine animale o come veterinarii "itineranti" ovvero senza avere una struttura ma spostandosi da una sede lavorativa ad unaltra ad esempio molti veterinari dei grossi animali. Unaltra parte dei medici veterinari è invece impiegata nellamministrazione statale a vari livelli, svolgendo funzione di tutela della salute pubblica, ricerca, insegnamento e divulgazione scientifica. Nel settore pubblico i medici veterinari sono inseriti nel Servizio sanitario nazionale che è suddiviso in diversi livelli ed enti e fa capo al Ministero della Salute.

Lorganizzazione, a livello centrale, prevede:

  • Ministero della Salute - Dipartimento della sanità pubblica veterinaria, della sicurezza alimentare e degli organi collegiali per la tutela della salute

Enti ed organi di livello centrale:

  • IZZSS Istituti zooprofilattici sperimentali
  • AIFA Agenzia italiana del farmaco
  • AGENAS Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali
  • ISS Istituto superiore di sanità
  • CSS Consiglio superiore di sanità

A livello regionale:

  • Uffici veterinari regionali
  • Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano
  • Aziende sanitarie locali
  • Dipartimento di prevenzione – Sanità pubblica veterinaria

Nelle forze armate italiane il Corpo veterinario dellEsercito, costituito nel 1861 riunisce dopo lunità dItalia tutti i veterinari militari dei diversi eserciti preunitari. Dal 1998 il personale veterinario dellEsercito è inquadrato come Dipartimento di veterinaria nel Corpo sanitario dellEsercito Italiano.