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ⓘ Monumenti scultorei di Livorno. Mascherone del Parterre: nel parco Pertini sul viale Carducci, è posizionato in una cavità di una grotta artificiale. Si tratta ..




Monumenti scultorei di Livorno
                                     

ⓘ Monumenti scultorei di Livorno

  • Mascherone del Parterre: nel parco "Pertini" sul viale Carducci, è posizionato in una cavità di una grotta artificiale. Si tratta di un volto grottesco in marmo, molto deturpato. Originariamente, fino al XIX secolo, si trovava posto sopra la fontanella pubblica posta sulla piazza Grande, sullangolo dello scomparso Palazzo Pretorio prima del suo rifacimento.
  • Monumento dei Quattro mori: lopera è composta dalla statua marmorea del granduca Ferdinando I de Medici, realizzata da Giovanni Bandini a partire dal 1595, e dal gruppo bronzeo dei cosiddetti Quattro mori, che Pietro Tacca fuse tra il 1623 ed il 1626. È il più antico ed il più importante monumento scultoreo di Livorno.
  • Monumento a Pietro Leopoldo piazza San Jacopo in Acquaviva: la statua, posta tra la chiesa di San Jacopo in Acquaviva e lAccademia Navale, fu scolpita da Andrea Pelliccia. Nel basamento reca impresso lanno 1774. Originariamente il monumento era posto allinterno dellantico lazzeretto di San Leopoldo e fu qui posto si proposta del prof. Vigo nei primi anni del XX secolo.
  • Monumento a San Giovanni Nepomuceno: si trova su un ponte che conduce nella Venezia Nuova. Fu realizzato in onore della visita di Maria Teresa dAustria e Francesco di Lorena in qualità di nuovi granduchi della Toscana, avvenuta il 6 marzo 1739; una iscrizione ormai illeggibile ne ricorda levento D.O.M.D. Joanni Nepomuceno Prgae canonico presbytero, sanctitati martirique laurea illustri, sacramenti poenitentiae arcani assertori constantissimo, a maximis pontific. Benedicto XIII et Clemente XII summis affecto honoribus, quod eum alter sanctis martyrib. albo adscripsit, alter illius in Etruria cultum praecepit. Carolo VI romanorum imperatore, semper augusto, invicto, pio, felie, et Maria Teresia austriaca, magna Etrur. Duce efflagitantibus, caesareae militiae duces ordinesque, austriacae domus pietatis aemuli, perenne hoc obsequii monumentum D.D.D. anno aerae Christ. 1739".
                                     

1. XIX secolo

  • Statua del Parterre Parco Pertini: rappresenta una figura femminile, la ninfa Igeria, posta alla sommità di una colonna e anticamente faceva parte di una fontana progettata da Pasquale Poccianti. Lopera, o almeno parte di essa, sul finire degli anni trenta dellOttocento era situata in località Il Gigante, lungo lodierna via Garibaldi.
  • Monumento a Leopoldo II di Toscana piazza della Repubblica: risale al 1855 e fu scolpito da Emilio Santarelli in sostituzione di un monumento allo stesso granduca danneggiato nel 1849 e successivamente collocato in piazza XX Settembre, davanti alla chiesa di San Benedetto.
  • Monumento a Leopoldo II di Toscana piazza XX Settembre: opera di Paolo Emilio Demi, in origine era collocato nellodierna piazza della Repubblica, ma a seguito di alcuni tumulti, nel 1849 fu rimosso e abbandonato per circa un secolo. Negli anni successivi alla seconda guerra mondiale fu trasportato in piazza XX Settembre. Lopera è stata oggetto di un restauro conclusosi nel corso del 2018.
  • Monumento a Giuseppe Garibaldi piazza Garibaldi: è situato nellantica piazza che un tempo, fino agli anni quaranta dellOttocento, precedeva il Fosso Reale le fortificazioni della città medicea. La statua, realizzata da Augusto Rivalta, risale al 1889.
  • Monumento a Camillo Benso Conte di Cavour piazza Cavour: si deve al lavoro dello scultore Vincenzo Cerri. La statua fu innalzata nel 1871 su un basamento progettato da Arturo Conti; le quattro aquile ai lati del medesimo furono scolpite da Giovanni Puntoni. Una lapide ricorda: A Cammillo Benso conte di Cavour i Livornesi nel 1871. La statua è alta poco più di 4 metri ed il suo basamento circa 5 metri.
  • Monumento a San Marco Evangelista Porta San Marco: il leone, simbolo dellevangelista, fu realizzato nella prima metà dellOttocento dallo scultore fiorentino Nencini per adornare lomonimo varco daccesso al porto franco di Livorno.
  • Delfini lungomare dArdenza: i delfini furono realizzati in ghisa da Carlo Reishammer sembra ispiratosi ad alcuni disegni del Tacca per adornare lingresso alla Dogana dacqua come mostrato in numerose stampe depoca e foto scattate anche negli anni antecedenti alla seconda guerra mondiale e la Porta a mare. Non senza incertezze legate alleffettiva ubicazione originaria, alcuni studiosi affermano che questi ultimi furono posti, nel corso del Novecento, lungo la balaustra del lungomare, presso il porticciolo di Ardenza. Le sculture, in fase di restauro dai primi mesi del 2008, saranno sostituite con delle copie.
  • Monumento a Luigi Orlando piazza Luigi Orlando: realizzato in bronzo dallo scultore Lio Gangeri nel 1898, poggia su un basamento in granito e precede lingresso monumentale a quello che fu il Cantiere navale Orlando.
  • Monumento a Ferdinando III piazza della Repubblica: fu innalzato negli anni quaranta del XIX secolo da Francesco Pozzi per coronare il lato meridionale della nuova piazza sul Fosso Reale.
  • Monumento a Vittorio Emanuele II di Savoia piazza Unità dItalia: è un grande monumento equestre in bronzo frutto del lavoro di Augusto Rivalta. Nel 1892 fu posto in piazza Grande lantica piazza dArmi e fu delimitato con cancellate disegnate da Arturo Conti. Dopo la seconda guerra mondiale, a seguito della ricostruzione della città e della suddetta piazza, fu trasportato davanti al Palazzo del Governo.
  • Monumento a Francesco Domenico Guerrazzi piazza Guerrazzi: inaugurato il 17 maggio 1885, fu ideato da Lorenzo Gori per rendere omaggio allillustre scrittore e uomo politico livornese. Si trova tra il Palazzo del Picchetto e il Cisternino di città.
                                     

2. XX secolo

  • Fontana del Nettuno piazza Giuseppe Emanuele Modigliani: fu innalzata nel luogo in cui sorgeva il monumento a Benedetto Brin ; la statua divenne di proprietà comunale a seguito di una donazione effettuata da un privato cittadino nel 1934. Si tratta di una piccola copia bronzea ispiratasi alla statua del Giambologna, fusa nel 1565 e posta a Bologna in piazza del Nettuno, adiacente alla piazza Maggiore.
  • Monumento a Giovanni Fattori: fino alla seconda guerra mondiale si trovava tra piazza della Repubblica e il Cisternino di città; successivamente fu collocato nel parco di Villa Fabbricotti. Il 10 agosto 2008, in occasione delle celebrazioni per il centenario dalla morte di Fattori, la statua è stata ufficialmente riposizionata nel sito originario. Il monumento, ideato da Valmore Gemignani e fuso dalla Fonderia Artistica Ferdinando Marinelli di Firenze sulla base di un bozzetto del 1902, fu inaugurato nel 1925.
  • Monumento a Benedetto Brin piazza San Jacopo in Acquaviva: è un busto bronzeo ideato da Raffaello Romanelli 1903 in onore del fondatore dellAccademia Navale di Livorno. Inizialmente si trovava a lato dellHotel Palazzo, vicino alla Terrazza Mascagni, ma nel 1929 fu spostato davanti alla chiesa di San Jacopo in Acquaviva, presso la stessa Accademia Navale.
  • Fontane con mostri marini piazza Colonnella: sono due fontane bronzee riccamente arabescate, decorate con pesci e mostri marini. Si tratta di repliche realizzate, nel secondo dopoguerra, con gli stampi delle fontane che Pietro Tacca aveva fuso per porle ai lati del Monumento dei Quattro mori. Queste ultime rimasero a Firenze in piazza SS. Annunziata, dove ancora si trovano. Le fontane sono considerate un esempio della fase produttiva più ricca del Tacca, quando si lasciò andare ad una vena fantastica e creativa. Ammirevole la plasticità degli sgocciolatoi che rivelano un virtuosismo tutto manierista.
  • Il Pescatore Lungomare di Ardenza: opera bronzea di Mino Trafeli, fu acquistata dal Comune nel 1957; raffigura un uomo in posizione prona, intento ad osservare il mare antistante alla passeggiata.
  • Monumento a Guglielmo Oberdan piazza dei Mille: si tratta di un piccolo busto realizzato da Ermenegildo Bois nel 1928, caratterizzato da simbolo massonico.
  • Monumento ad Amedeo Modigliani Villa Fabbricotti: opera di Vitaliano De Angelis, si trova nel parco della villa e fu inaugurato nel 1955; nel 2017 è stato trasferito in piazza Attias, non distante dalla casa natale dellartista.
  • Mausoleo di Ciano presso Montenero: in realtà, dellimponente mausoleo destinato ad ospitare i resti di Costanzo Ciano e della sua famiglia non restano che il basamento e due imponenti urne in granito rosso. La colossale statua che avrebbe dovuto essere eretta alla sommità del medesimo non fu mai terminata e oggi giace in una cava della Sardegna.
  • Monumento ai Caduti piazza della Vittoria: fu inaugurato il 15 luglio 1924 alla presenza dei sovrani dItalia. Opera di Mario Carlesi, è costituito da un gruppo di uomini in atto di solenne giuramente e da una statua raffigurante la Vittoria. Precede lingresso al grande tempio votivo del Soccorso.
  • Monumento ai Caduti civili di guerra in via Fiume: trattasi di una stele realizzata da Dino Bovecchi su disegno di Vitaliano De Angelis nel 1965.
  • Monumento a Giuseppe Mazzini Piazza Mazzini: si tratta di un piccolo busto realizzato nel 1971 da U. Becchin.
  • Monumento del Villano largo Fratelli Rosselli: fu inaugurato nel 1956, in sostituzione di unopera più antica andata perduta, da alcuni attribuita allo scultore Romolo del Tadda inizio XVII secolo, che si trovava nellarea dello scomparso Bagno dei forzati. Fu eretta in ricordo dellassedio subito da Livorno nel 1496 ad opera limperatore Massimiliano dAsburgo. I livornesi, affiancati da alcuni abitanti dellentroterra i cosiddetti villani, coadiuvarono le truppe fiorentine nella difesa del castello e, complice una violenta mareggiata che provocò gravi danni alla flotta nemica, causarono il ritiro delle truppe imperiali. Dopo la statua originaria in pietra e marmo, scomparsa nel corso del Settecento, nel 1906 fu eseguito un nuovo modello in gesso dallo scultore Lorenzo Gori, incaricato da un comitato cittadino costituito in occasione del terzo centenario di Livorno elevata a città. Ma già nel 1909, anche questa statua fu rimossa a seguito degli sventramenti per il risanamento del quartiere intorno allOspedale di SantAntonio e custodita presso la sede del Partito Repubblicano in via Pellegrini, finché nel 1922 fu distrutta. La statua attuale è opera di Vitaliano De Angelis e Giulio Guiggi.
                                     

3. XXI secolo

  • Bagnante: posizionata nel rinnovato polo dello Scoglio della Regina, si tratta di unopera bronzea di Sandro Chia inaugurata ufficialmente il 9 giugno 2017.
  • Monumento a papa Giovanni Paolo II presso il Santuario di Montenero: questo monumento bronzeo è stato realizzato da Antonio Vinciguerra e inizialmente avrebbe dovuto essere collocato sulla facciata di un palazzo a margine del Voltone, la piazza dove Giovanni Paolo II fu accolto durante la sua storica visita in città 1982. Tuttavia, nei primi anni del XXI secolo, dopo essere stato conservato a lungo in cattedrale, il monumento è stato sistemato lungo la piazza che precede laccesso al suddetto santuario mariano.
  • Monumento al marinaio: inaugurato il 18 novembre 2013, è situato allinizio del lungomare di Ardenza. Elemento di spicco del monumento è una scultura realizzata da Cesare Tarrini intorno al 1926-27 per la tomba di un marinaio nel cimitero comunale dei Lupi; scultura che era stata successivamente rimossa e depositata presso i magazzini comunali.
  • Madonna dei popoli: opera dello scultore Paolo Grigò, è situata lungo una banchina portuale ed è stata inaugurata il 7 settembre 2013.
  • Flor de Chavín, piazzetta Caproni: il monumento bronzeo è stato realizzato dallo scultore peruviano Joaquín Roca Rey nel 1994. Donato alla città di Livorno dalla famiglia Roca Rey, è stato collocato sulla piazzetta dedicata a Giorgio Caproni il 23 luglio 2012. La scultura rappresenta diversi semi che costituiscono il germe della poesia epica, lirica e drammatica.