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ⓘ Camerino, teatro. Il camerino è un locale delledificio teatrale adibito al trucco ed alla vestizione dellattore. Come tale, di norma ospita: Un tavolo per il tr ..




Camerino (teatro)
                                     

ⓘ Camerino (teatro)

Il camerino è un locale delledificio teatrale adibito al trucco ed alla vestizione dellattore.

Come tale, di norma ospita:

  • Un tavolo per il trucco, decisamente ampio per poter ospitare parrucche e cosmetici
  • Un armadio corredato di diversi appendiabito
  • Un bagno e quando non è presente almeno un lavandino
  • Uno specchio corredato di file di lampadine disposte verticalmente per fare in modo che sul viso, riflesso, non siano presenti ombre
  • Un sistema di interfono per ascoltare quello che succede in palcoscenico

Il camerino adibito allattore più importante di una compagnia, viene detto "primo camerino" ed spesso più grande degli altri: può ospitare un divano per poter ricevere ospiti illustri. Lusanza, di stampo ottocentesco, deriva dalla figura del grande attore o mattatore, il quale era solito servirsi del camerino come i nobili dei palchetti, a mo di salotto personale. Sebbene oggi lusanza non abbia ragione di esistere, il camerino dellattore protagonista è spesso luogo di ritrovo per scambio di osservazioni e discussioni dopo la rappresentazione teatrale.

In alcuni teatri storici come La Pergola di Firenze, il primo camerino è situato in diretta prossimità del palcoscenico.

Tutti gli altri attori con un ruolo hanno camerini normalmente simili e possono essere disposti sullo stesso piano. Nel caso in cui i camerini a disposizione siano disuguali o disposti su piani differenti, il direttore di scena daccordo con lamministratore di compagnia decide la scala gerarchica che fu, in passato, oggetto di notevoli battibecchi.

Spesso è disponibile unaltra tipologia di camerino, detto amministrazione, dotato di telefono e negli ultimi anni, di connessione internet.

Nei teatri che ospitano stagioni musicali e in quelli dove non è disponibile abbastanza spazio, viene utilizzato per le comparse, gli orchestrali e il coro, uno spogliatoio unico. Quasi sempre accanto ai camerini è presente la sartoria, stanza provvista di lavatrice o comunque degli attacchi per utilizzarla, appendiabiti ed un ferro da stiro professionale.

Nel caso frequente di un cambio dabito in tempi stretti, si allestisce un camerino mobile direttamente in palcoscenico, generalmente fatto di legno e stoffa con una piccola luce ed uno specchio di fortuna.

Nel corso del XX secolo, grazie allapertura di spazi teatrali differenti dal teatro allitaliana, tipologia architettonica che ha predominato per secoli ledificazione di stabili ad suo spettacolo, molte delle tipiche caratteristiche del camerino sono state soppiantate da questioni logistiche e di praticità. Poiché molti teatri non posseggono compagnie di produzione ma ospitano compagnie di giro, molto spesso i singoli camerini sono tutti uguali, e possono venire assegnati a seconda della comodità o per singole richieste del personale artistico ai differenti componenti del cast artistico medesimo.

                                     

1. Gli attori ed il camerino

Il camerino è stato citato nelle opere di molti artisti, probabilmente a causa del rito magico del travestimento che qui si opera, il passaggio dallessere al rappresentare che consta di un affascinante rito di "mistificazione" della persona. Ancora più citato è la fase di strucco anche del clown.

È stato anche visto come luogo di intrigo e di conquista amorosa ed è ormai unabitudine quella di portare personalmente un regalo allattrice o allattore, per avere la possibilità di incontrarlo o rivederlo. Non è raro che il dono venga orgogliosamente esposto allinterno del camerino fino a che la compagnia si trattiene in città.

Gli attori vivono molte ore in camerino e molti di loro abitano il teatro come fosse la propria casa. In camerino spesso si mangia, si discute, si studia o ci si intrattiene. Alcuni attori portano con loro, durante la tournée, un baule. Questa usanza molto antica, databile agli anni della Commedia dellArte, è nata dallesigenza, da parte dellattore, di munirsi di un corredo completo per unirsi ad una compagnia, la quale non era ancora articolata in senso moderno, ma dove gli attori erano anche costumisti, truccatori, scenografi e spesso anche drammaturghi. Quindi doveva possedere tutti i costumi le parrucche e tutti gli ammenicoli che i ruoli a lui consoni richiedevano. Tutto questo veniva trasportato da un teatro allaltro nei bauli teatrali che a volte erano di splendida fattura, e che rivelavano chi ne fosse il possessore. Ancora oggi, nei camerini si fa sfoggio di bauli pieni di cianfrusaglie di cui lattore è spesso gelosissimo.

A mezzora dallinizio di una rappresentazione, il direttore di scena bussa alle porte di tutti i camerini gridando "la mezza, mezzora allinizio dello spettacolo!". Lo stesso richiamo viene dato per "il quarto" ad un quarto dora dallinizio ed "i cinque" a cinque minuti. Questi sono segnali dati in base allora prevista di inizio dello spettacolo e spesso tra il segnale dei cinque minuti alleffettivo inizio dello spettacolo passa molto più tempo. Quando finalmente tutto il pubblico è seduto il direttore di scena bussa per lultima volta gridando "chi è di scena!", invito a tutti quelli che devono prendere parte allinizio dello spettacolo di affrettarsi in palcoscenico.