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ⓘ Fratelli DAlessandri. Antonio DAlessandri e Paolo Francesco DAlessandri sono stati due fotografi italiani, contemporanei degli Alinari, che furono attivi soprat ..




Fratelli DAlessandri
                                     

ⓘ Fratelli DAlessandri

Antonio DAlessandri e Paolo Francesco DAlessandri sono stati due fotografi italiani, contemporanei degli Alinari, che furono attivi soprattutto a Roma.

Noti per la tecnica del collodio umido, operarono soprattutto con clienti appartenenti alla "nobiltà romana" e ad alti prelati del Vaticano. I due fotografi che fotografarono con la Breccia di Porta Pia, la presa di Roma, sono considerati i primi fotoreporter di guerra dItalia. Foto delle loro collezioni sono custodite anche presso lInternational Museum of Photography and Film at George Eastman House di Rochester New York, il più antico museo del mondo dedicato alla fotografia.

                                     

1.1. Biografia Gli inizi

Giunti a Roma dalla nativa città dellAquila i due fratelli, fissato il domicilio nella Capitale, si erano dedicati in un primo tempo a girare lEuropa, alla ricerca di innovazioni tecnico-scientifiche da sfruttare in senso economico. Fu così che allinizio degli anni Cinquanta dell800 iniziarono a interessarsi di fotografia e soprattutto a fare pratica del nuovo metodo di stampa detto "al collodio" che rendeva più semplice e immediato il raggiungimento di risultati commerciabili. I fratelli DAlessandri si collocano fra i primissimi fotografi romani insieme a Tommaso Cuccioni, Giacomo Caneva, James Anderson e Lorenzo Suscipj, tutti considerati i capostipiti della Scuola Romana di Fotografia

Annota Silvio Negro, in uno dei suoi scritti sulla storia della fotografia a Roma, che il laboratorio dei fratelli DAlessandri fu certamente il primo studio professionistico aperto nella Capitale; in tale circostanza don Antonio, come sacerdote cattolico, fu costretto a chiedere una specifica dispensa per esercitare liberamente il mestiere di fotografo, dispensa che lautorità ecclesiastica gli concesse a patto di non ostentare sul lavoro labito ecclesiastico.

                                     

1.2. Biografia I ritratti al Papa e alla corte pontificia

Lappartenenza di don Antonio al clero, insieme allindiscusso talento tecnico e artistico, favorirono il successo dellimpresa. I due fratelli ottennero infatti per primi i permessi per entrare in Vaticano e ritrarre il Pontefice Pio IX con la sua corte.

Si è scritto al riguardo che:

La fama dei due fotografi si diffuse rapidamente tra la nobiltà romana e tra i più alti prelati. Alla lista dei clienti di riguardo si aggiunsero anche i Sovrani di Napoli in esilio e, ben presto le richieste giunsero anche dallestero.

                                     

1.3. Biografia Reporter di guerra

La continua ricerca di nuovi occasioni di intervento portò i fratelli DAlessandri, nel 1862, a fotografare gli accampamenti degli zuavi pontifici e successivamente, nel 1867, sul campo di battaglia di Mentana ad operare nel ruolo, tra i primi in Italia, di veri e propri reporter di guerra.

Nella mostra della fotografia romana del 1953 furono esposte le seguenti foto eseguite a Mentana dai DAlessandri: Veduta del paese, I pagliai, Il campo di battaglia verso Monterotondo, Morti sulla strada, Vigna Santucci, foto del 3 novembre 1867; Trofei presi ai garibaldini di Mentana fotografia con la scritta Porta Inferi non prevalebunt;

Racconta Silvio Negro, storico della fotografia romana, che

Nel 1870 infine furono a Porta Pia a ritrarre i bersaglieri italiani vincitori, in posa sulle rovine delle breccia. Questultimo "reportage" provocò unostile reazione delle autorità vaticane che revocarono ai DAlessandri ogni privativa in precedenza concessa. I contrasti con le autorità ecclesiastiche giunsero al punto che don Antonio preferì abbandonare per sempre il sacerdozio.



                                     

1.4. Biografia Le fotografie della Roma ottocentesca

In realtà lo studio dei due fratelli abruzzesi era ormai affermato e non aveva più bisogno di alcun privilegio. Il lavoro svolto nel corso degli anni era stato enorme e sarebbe proseguito per oltre un ventennio sotto la direzione dei due fondatori. La documentazione visiva che lo studio DAlessandri raccolse sulla città di Roma è fondamentale per la storia della capitale. Grazie a quelle foto si ricostruisce una Roma ottocentesca, oggi altrimenti perduta: edifici e strade, interi quartieri ormai scomparsi; esponenti della nobiltà capitolina ritratti nelle pose più ricercate e consone al proprio rango, popolani al lavoro, immagini della vita sociale e religiosa: nel complesso una capillare e preziosa iconografia sugli ultimi ventanni della Roma pontificia e sui primi ventanni di Roma capitale dItalia. Non va dimenticato poi che nel 1887 il Genio Civile di Roma commissionò ai DAlessandri una campagna fotografica destinata a documentare lo stato del fiume Tevere prima e dopo la costruzione degli argini.

Fu la grande Mostra della fotografia romana, tenuta nel 1952, a cura di Silvio Negro, a mettere in luce il ruolo centrale svolto dai DAlessandri per la conservazione della memoria storica romana e a far conoscere a un grande pubblico il loro lavoro.

Dopo la morte dei due fondatori, il lavoro dello studio sarebbe stato portato avanti ancora per diversi anni, fino al 1930, da Tito e Renato, figlio e nipote di Paolo Francesco.

                                     

2. Esposizioni

I fratelli DAlessandri parteciparono con le loro fotografie almeno a otto esposizioni, vincendo in quella di Roma del 1870 il 1º premio, in quella di Parigi una medaglia dargento e in quella di Milano una medaglia di bronzo per una serie di ritratti realizzati con gelatina colorata. 1858 Roma 1861 Roma 1861 Firenze 1863 Firenze 1869 Roma 1870 Roma 1881 Milano 1890 Roma

                                     

3. Fotografie dei DAlessandri negli archivi italiani e stranieri

Fotografie dello studio DAlessandri sono conservate in varie biblioteche e numerosi archivi pubblici e privati:

  • Roma, Biblioteca Vallicelliana;
  • Roma, Museo di Roma;
  • Milano, Civico Archivio Fotografico, Castello Sforzesco, Milano Collezione Lamberto Vitali
  • Madrid, Museo del Prado
  • Roma, Archivio fotografico comunale;
  • Bologna, Biblioteca comunale dellArchiginnasio;
  • Londra, National Portrait Gallery;
  • Firenze, Fondazione Alinari
  • Napoli, ATN-Archivi di Teatro;
  • Roma, Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dellArte;