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ⓘ Lizabeth Scott, nome darte di Emma Matzo, è stata unattrice statunitense, nota soprattutto per le sue interpretazioni in numerosi film noir e fu particolarmente ..




Lizabeth Scott
                                     

ⓘ Lizabeth Scott

Lizabeth Scott, nome darte di Emma Matzo, è stata unattrice statunitense, nota soprattutto per le sue interpretazioni in numerosi film noir e fu particolarmente attiva tra il 1945 e il 1957.

                                     

1. Biografia

Nata da genitori di origine slovacca, la Scott studiò recitazione alla Alvienne School of Drama di New York dove venne scoperta da Hal B. Wallis nel 1945. Questultimo, dopo una lunga e fruttuosa carriera come produttore per la Warner Bros., aveva dato vita nel 1944 ad una propria casa di produzione cinematografica, la Hal Wallis Production, iniziando a lavorare in collaborazione con la Paramount Pictures. La prima realizzazione come produttore indipendente di Wallis fu la pellicola sentimentale Incontro nei cieli 1945, diretta da John Farrow, che vide lesordio della ventitreenne Lizabeth Scott. La Scott, che prima di allora si pagava la scuola di recitazione facendo la modella e interpretando piccoli ruoli negli spettacoli di Broadway, aveva il ruolo di una accompagnatrice che si innamora di un aviatore che sta per morire di leucemia. Nonostante non si trattasse di un esordio clamoroso, linterpretazione della Scott tuttavia fu ben accolta sia dalla critica che dal pubblico, attirando lattenzione soprattutto per la sua voce accattivante. A proposito della sua voce, il suo partner Humphrey Bogart nella pellicola Solo chi cade può risorgere 1947 affermò:

Tuttavia prima di questa pellicola, la Scott interpretò il suo primo ruolo noir nel film Lo strano amore di Marta Ivers 1946, per la regia di Lewis Milestone, a fianco di mostri sacri del calibro di Barbara Stanwyck e Van Heflin e che segnò lesordio di unaltra futura star, Kirk Douglas. Il film fu un vero successo sia di critica che al botteghino, ma fu altresì la consacrazione del talento della Scott, la cui interpretazione venne definita dal settimanale Variety come superiore a quella della stessa Stanwyck, che nel film aveva il ruolo di dark lady.

Nel 1947 la Scott venne affiancata a Burt Lancaster nella pellicola Furia nel deserto 1947, diretto da Lewis Allen, una torbida storia damore scritta da Robert Rossen e girato in Technicolor. Nello stesso anno la Scott ritrovò Lancaster in Le vie della città 1948, per la regia di Byron Haskin, una storia cupa di tradimento e vendetta dove lattrice interpreta la parte di una cantante di night club che si innamora di un ex-galeotto Lancaster appena uscito di prigione. Anche in questo caso la Scott diede ottima prova di sé, in un ruolo cupo e ammaliante a lei assai congeniale.

In Tragedia a Santa Monica 1948, diretto da André De Toth, lattrice venne definitivamente consacrata al ruolo di femme fatale, e nella pellicola sarà la rovina di un povero agente di assicurazioni, marito e padre, che vive un torbido amore con il personaggio della Scott, Mona Stevens, ragazza di un ladro e corteggiata da molti uomini, tra i quali un poliziotto privato. In È tardi per piangere 1949, la Scott si consacrò nuovamente come regina del noir di quegli anni, interpretando il personaggio di Jane Palmer, una donna odiosa ed avida, che uccide il marito per denaro.

Tuttavia, una delle pellicole più celebrate dai suoi estimatori, non vede la Scott nel ruolo di femme fatale, ma in quello di una moglie arrivista magistralmente interpretata nel dramma sportivo Il gigante di New York 1949, diretta da Jacques Tourneur, al fianco di Victor Mature e Lucille Ball e ispirato a un romanzo di Irwin Shaw. Dalla fine del 1949 fino al termine della sua carriera, la Scott rimase però imprigionata nelle fosche tinte dei suoi personaggi di donna perduta, e, nonostante la partecipazione a diverse pellicole, nessuna di esse le concesse mai la possibilità di affrancarsi da questo ruolo. A compromettere il prosieguo della sua carriera fu anche il giornale scandalistico Confidential che, in virtù del fatto che la Scott non si fosse mai sposata né avesse avuto figli, nel 1955 iniziò ad insinuare che lattrice avesse in realtà tendenze omosessuali.

Nel 1957 la carriera cinematografica della Scott volse al termine con la partecipazione ad Amami teneramente, diretta da Hal Kanter, seconda pellicola interpretata dalla stella Elvis Presley. Da allora la Scott si limiterà a rare ed occasionali apparizioni televisive, fatta eccezione per un ruolo marginale in una pellicola britannica del 1972, dal titolo Colpiscono senza pietà, al fianco di un cast eterogeneo nel quale si annoverano Mickey Rooney, Leopoldo Trieste, Michael Caine, Nadia Cassini, e Ave Ninchi.

La Scott è morta a causa di una insufficienza cardiaca congestizia, alletà di 92 anni, il 31 gennaio 2015.

Ha una stella sulla Hollywood Walk of Fame per il suo contributo al cinema a 1624 Vine Street a Hollywood.

                                     

2. Filmografia

  • Tragedia a Santa Monica The Pitfall, regia di André De Toth 1948
  • La mia vita per tuo figlio Paid in Full, regia di William Dieterle 1951
  • Colpiscono senza pietà Pulp, regia di Mike Hodges 1972
  • Rivista di stelle Variety Girl, regia di George Marshall 1947
  • Lo strano amore di Marta Ivers The Strange Love of Martha Ivers, regia di Lewis Milestone 1946
  • La montagna dei sette falchi Red Mountain, regia di William Dieterle 1951
  • La gang The Racket, regia di John Cromwell 1951
  • Furia nel deserto Desert Fury, regia di Lewis Allen 1947
  • Morti di paura Scared Stiff, regia di George Marshall 1953
  • È tardi per piangere Too Late for Tears, regia di Byron Haskin 1949
  • Le vie della città I Walk Alone, regia di Byron Haskin 1948
  • La città nera Dark City, regia di William Dieterle 1950
  • Il gigante di New York Easy Living, regia di Jacques Tourneur 1949
  • N.n. - Vigilata speciale The Company She Keeps, regia di John Cromwell 1952
  • Larma del delitto The Weapon, regia di Val Guest 1956
  • La campana ha suonato Silver Lode, regia di Allan Dwan 1954
  • Amami teneramente Loving You, regia di Hal Kanter 1957
  • Ai confini del delitto Two of a Kind, regia di Henry Levin 1951
  • Incontro nei cieli You Came Along, regia di John Farrow 1945
  • Solo chi cade può risorgere Dead Reckoning, regia di John Cromwell 1947
  • Volto rubato Stolen Face, regia di Terence Fisher 1952
  • Lontano dalle stelle Bad for Each Other, regia di Irving Rapper 1953
                                     

3. Doppiatrici italiane

Lizabeth Scott è stata doppiata da:

  • Dhia Cristiani in Lo strano amore di Marta Ivers, Morti di paura
  • Emanuela Rossi in Furia nel deserto ridoppiaggio
  • Rina Morelli ne La gang, Rivista di stelle, La montagna dei sette falchi, Incontro nei cieli, Furia nel deserto, La campana ha suonato, Il gigante di New York
  • Tina Lattanzi in La città nera
  • Lydia Simoneschi in Lontano dalle stelle, Amami teneramente
  • Fiorella Betti in Colpiscono senza pietà
  • Andreina Pagnani in Le vie della città, La mia vita per tuo figlio

Lattribuzione della voce della Scott a Clelia Bernacchi o Giovanna Scotto in Solo chi cade può risorgere è errata; talune fonti laccreditano come Manuela Bastianini, sebbene tale informazione appaia poco plausibile.