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ⓘ Tresigallo è una frazione e capoluogo di 4 397 abitanti del comune di Tresignana, nella provincia di Ferrara in Emilia-Romagna. È stato comune autonomo fino al ..




Tresigallo
                                     

ⓘ Tresigallo

Tresigallo è una frazione e capoluogo di 4 397 abitanti del comune di Tresignana, nella provincia di Ferrara in Emilia-Romagna. È stato comune autonomo fino al 2018. Faceva parte dellUnione Terre e Fiumi.

È situato sulle sponde del Po di Volano ed è immerso nella Pianura Padana e la sua fondazione la si fa ricondurre al Medioevo. Era il comune meno esteso della provincia di Ferrara. Dal primo gennaio 2019 si è fuso con il comune di Formignana per dare vita al nuovo comune di Tresignana, del quale è capoluogo.

Tresigallo è lunica Città di Fondazione riconosciuta Città dArte e grazie alle sue particolari geometrie e cromatismi è definita "La città metafisica".

                                     

1. Storia

Situato sulla sponda sinistra del Po di Volano, nella pianura orientale della provincia di Ferrara, è uno dei più antichi centri della zona.

La sua "pieve" è documentata almeno dal 1044 d.C. e nella denominazione di S. Apollinare rivela lorigine dallEsarcato di Ravenna.

Negli "Statuti di Ferrara" del 1287 Tresigallo è citato come borgo di poche case in una zona circondata da vastissime paludi.

Nel secolo XIII la pieve di Tresigallo ebbe come arciprete, fino al 1256, Giovanni da Gaibana, che fu poi "calligrafo" amanuense rinomatissimo della Cattedrale di Padova.

Per secoli il territorio di Tresigallo, dove si insediarono i feudatari veneziani Quirini, Moro, Fontana, Badoer, Faliero, restò circondato da valli e paludi oltre largine allora detto "cale" che ad ovest dellabitato metteva capo al Finale e raggiungeva il Po ad Ariano.

Da ciò forse deriva il nome di Tresigallo: "transcalem", aldilà dellargine. Questargine fu poi in parte sostituito da Brazzolo ad est del paese.

Questo è il segno delle successive opere di progressiva bonificazione delle attigue valli, in particolare di quella voluta da Alfonso II dEste, la quale partì da Tresigallo ed impegnò molte famiglie nobili o alto-borghesi ferraresi legate alla Signoria Estense.

Si citano le casate dei Gualenghi, Macchiavelli, Freguglia, Isnardi, Aventi, Nigrisoli, Tassoni e Faruffini. Il capostipite di questultima casata, Alessandro, fece costruire fra il 1517 ed il 1533 il palazzo turrito, che alla metà del secolo XVII nella persona del card. Carlo Pio della famiglia dei principi Pio di Savoia, prese il nome di Palazzo Pio.

Sui campi delle "possessioni" si svolgeva la dura attività contadina delle famiglie che abitavano sui fondi, composte talvolta da venti, trenta ed anche quaranta persone, mentre nei borghi e nel centro abitato risiedevano i braccianti.

È questa la vita e lattività descritta in due trattati di agricoltura dellilluminista don Domenico Chendi, che per sessantanni 1735-1795 fu benemerito parroco di Tresigallo.

Nella seconda metà dellOttocento, con la grande bonificazione ferrarese, qui si sviluppò fortemente il bracciantato, che trovò un suo grande organizzatore nel giovanissimo Edmondo Rossoni 1884-1965 nativo di Tresigallo.

Già dalla metà del 700 don Chendi scrisse che la "stazione" di posta era alla locanda Lisbona e fino al 1906 circa, chi da Tresigallo voleva recarsi a Ferrara, percorrendo la strada che si snodava sugli argini del Volano poteva trovare il conforto della diligenza ad un cavallo e sei posti. Puntuale ogni lunedì e venerdì, dopo tre ore e mezzo di sballottamenti, arrivava allo stallaggio di via Contrari.

Allinizio del 1900 e fino al 1914 circa, oltre alla diligenza, da Tresigallo non era raro che viaggiatori si allungassero alla conca di Valpagliaro, distante due chilometri, per usufruire della linea di navigazione sul Volano a mezzo del vaporetto "Graziella". Si arrivava così, dopo tre ore e mezza, nel borgo di S. Giorgio, non lontano dal mercato dei buoi e dei cavalli.

La cittadina godette di una particolare notorietà a partire dal 1930 quando, su impulso di Edmondo Rossoni, venne completamente ricostruita con architetture razionaliste, come avveniva allora per le cosiddette città di fondazione, quali Predappio Nuova o alcune zone di Forlì: per tale motivo Tresigallo ha ottenuto la denominazione di Città dArte, quale esempio di città di nuova fondazione caratterizzata dalla modernità architettonica e urbanistica.

Vennero costruite le strade, le piazze, le grandi infrastrutture, i centri sportivi, educativi, sanitari, industriali, tutti seguenti una logica urbanistica e simbolico-formale, voluta dallallora ministro dellagricoltura Edmondo Rossoni, nativo di Tresigallo, dalle origini sindacaliste rivoluzionarie, per frenare lesodo verso la città. Tresigallo è quindi uno dei pochi esempi rimasti di città di rifondazione, progettata a tavolino, in cui la città si fa geometria dei rapporti sociali.

                                     

2. Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

  • Classificazione climatica: zona E, 2269 GR/G