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Grande rivoluzione siriana
                                     

ⓘ Grande rivoluzione siriana

La grande rivoluzione siriana del 1925-1927 o rivoluzione nazionale è stata la più importante rivolta realizzata in Siria contro il mandato francese in Siria. Guidata dal leader druso Sultan al-Atrash, scoppiò nel Gebel Druso per propagarsi a Damasco, Qalamun, Hama, nel Golan e nel sud-est del Libano.

                                     

1. Contesto storico

La rivoluzione siriana siscrive nella lotta per lindipendenza condotta contro il potere mandatario francese in Siria e Libano. La Francia, che aveva ottenuto la Siria nella spartizione delle ex province ottomane nel 1920, cacciato il governo arabo del re Faysal e imposto alla Siria un mandato, vide manifestarsi ai suoi danni unimponente opposizione. Lopposizione era composta soprattutto da Drusi esasperati dei metodi brutali delle autorità militari locali. I militari praticavano unamministrazione diretta, senza discernimento né rispetto verso le élite le tradizioni locali. Il mandato era giustamente considerato dai siriani un fatto neo-coloniale, troppo militaresco e troppo dipendente dalle modalità damministrazione importate dallAfrica del nord maghrebina.

                                     

2. La rivoluzione

La rivoluzione siriana contro il mandato francese nacque nellestate del 1925 nel Gebel Druso. Fu nel corso dellestate del 1925 che i drusi si rivoltarono, esasperati dalle pratiche messe in atto dal capitano Carbillet. La rivolta fu condotta da un giovane capo nazionalista, Sultan al-Atrash, che integrò nel suo esercito tutte le confessioni religiose che vivevano in Siria. La rivoluzione nazionale fu proclamata nellottobre del 1925, lesercito francese vide in questo atto il fallimento della sua politica di "pacificazione". I rivoltosi si concentrarono per la maggior parte nei dintorni di Damasco e prepararono il sollevamento della capitale siriana a partire dalloasi della Ghuta.

Il 18 ottobre, una grande rivolta ebbe luogo a Damasco e nei suoi paraggi. Lattacco a una pattuglia, condotta da patrioti siriani, avviò un ciclo di rappresaglie.

Numerosi villaggi, accusati di connivenza coi rivoltosi, furono incendiati e unoperazione di polizia portò a Damasco, il 14 ottobre a imprigionare un centinaio di persone e furono uccise decine di rivoltosi. I cadaveri furono esposti a piazza al-Marja.

Lattacco al palazzo al-Azm, il 18 ottobre, provocò una nuova insurrezione. Damasco venne proclamata territorio ribelle" e lesercito francese, convinto di trovarsi in uno stato di "legittima difesa", chiese ed ottenne la proclamazione della legge marziale, mentre il generale Maurice Gamelin decise di utilizzare lartiglieria per piegare la resistenza. La città fu bombardata per tre giorni interi e un incendio colpì il 20 ottobre una zona di 45 000 metri quadrati.

In seguito al bombardamento, il corpo consolare inviò un telegramma di protesta allAssemblea Nazionale a Parigi. Nelle loro azioni i siriani trovarono un certo quale appoggio nella Cina, nellEgitto, nellIndia, nellUnione Sovietica e negli Stati Uniti. A Ginevra, i rappresentanti del Movimento Nazionale Siriano proclamarono alla Società delle Nazioni una campagna dindignazione internazionale circa il comportamento della Francia in Siria. In Francia il deputato comunista Jacques Doriot domandò labbandono del mandato, lindipendenza della Siria e del Libano, così come il ritiro delle forze francesi. Doriot non fu seguito dagli altri deputati, ma il mandato perse di credibilità sulla scena internazionale. Lopinione pubblica francese divenne essa stessa ostile al mandato, ma per altre ragioni. Dopo i rovesci militari inflitti allesercito francese da parte dei rivoltosi, i francesi seguirono sempre meno il governo di Parigi nella sua politica. Questo sentimento aumentò dopo la disfatta di Mazraa, nel Gebel Druso nellagosto del 1925, in cui 3.000 soldati francesi furono mandati in rotta, permettendo agli insorti dimpadronirsi di un gran numero di armi pesanti e leggere.

                                     

2.1. La rivoluzione I francesi in difficoltà

Da metà del mese di ottobre 1925 al mese di maggio 1926, i francesi si trovarono in difficoltà. Il Gebel Druso rimase libero dalloccupazione francese durante tutti quei sette mesi. La repressione condotta dallesercito francese permise ai rivoltosi di accrescere i propri ranghi. Gli insorti isolarono Damasco attaccando le vie di comunicazione, la ferrovia che univa Damasco al Higiaz, come pure la strada che portava a Beirut, i ponti le linee telegrafiche. I francesi furono aggrediti nella stessa capitale siriana dai patrioti. Per di più, la rivolta si estese fino al Libano, in cui la guarnigione francese fu attaccata. Inizialmente accerchiati nella cittadella di Rashaya, i francesi furono infine liberati grazie allintervento di due colonne militari giunte in soccorso e che bombardarono la città libanese del sud-Libano. Ma la repressione francese, come il tributo imposto dai rivoltosi ai notabili siriani, provocarono una frattura politica fra le due parti. Nel febbraio 1926, un centinaio di notabili si radunano e inviano una loro delegazione presso i capi degli insorti per chieder loro di allontanarsi da Damasco.



                                     

2.2. La rivoluzione Difesa di Damasco

Di fronte allinsurrezione, fu imposto dai francesi lo stato dassedio il 22 novembre 1925. Il colonnello Andréa preparò un piano di difesa di Damasco che aveva come scopo lisolamento della capitale dagli elementi guerriglieri. Il piano di Andréa era quello di circondare la città con fili spinato, le cui prossimità sarebbero state sotto il tiro diretto di batterie di mitragliatrici. Il progetto fu definito di "abbellimento" e fu presentato il 10 dicembre 1925 ai consiglieri comunali.

La costruzione di questa barriera comportò il lavoro di 1500 operai. I lavori furono avviati allinizio del mese di febbraio 1926. La città fu attorniata da un viale di 12 chilometri costituito da una rete di filo spinato. Soldati furono insediati in posti di controllo che filtravano il passaggio delle persone e delle merci. Con Damasco messa in sicurezza, il col. Andréa poté prendere loasi della Ghuta, che serviva da base avanzata dellinsurrezione, ma non poté comunque eliminare la guerriglia che aveva ripiegato verso la Montagna Drusa. La guerriglia drusa raggiunse il suo apice nella primavera del 1926.

                                     

2.3. La rivoluzione Fine della guerriglia

A Damasco fu costituito un nuovo governo da Ahmed Nami Bey. Questo gabinetto era formato da tre ministri nazionalisti; Faris al-Khoury, Lufti al-Khaffar e Husni Barazé. I ministri nazionalisti si opposero alla politica condotta dalle autorità mandatarie francesi e protestarono pubblicamente contro listituzione delloasi della Ghuta in zona militare. L11 giugno si rifiutarono di firmare col resto del governo una mozione contro linsurrezione e questo valse loro larresto e la deportazione verso Djazire.

Linsurrezione fu piegata essenzialmente a causa delle differenze che contrapposero le diverse comunità siriane ma conseguì comunque il risultato di un riorientamento politico del mandato e la separazione dei poteri tra civili e militari francesi