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ⓘ Forlimpopoli è un comune italiano di 13 274 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna. Dal 2013 fa parte dellUnione dei comuni della Romagna Fo ..




Forlimpopoli
                                     

ⓘ Forlimpopoli

Forlimpopoli è un comune italiano di 13 274 abitanti della provincia di Forlì-Cesena in Emilia-Romagna. Dal 2013 fa parte dellUnione dei comuni della Romagna Forlivese che racchiude in tutto 15 comuni del territorio con capoluogo la città di Forlì. Per la somiglianza dei nomi e per la popolare forma latina, Forlimpopoli è stata anche chiamata Forlì piccolo, in relazione a Forlì grande, cioè Forlì.

                                     

1. Geografia fisica

Sito sulla Via Emilia SS9, a 8 chilometri a est del capoluogo, Forlì, sorge in una posizione favorevole alle comunicazioni tra la montagna vallata del Bidente, la pianura ed il mare.

                                     

2. Toponimo

Il nome di Forlimpopoli è di chiara origine romana Forum Popilii o Forum Livii Popilii e deriva molto probabilmente da quello del console Publio Popilio Lenate, che avrebbe fondato la città nel 132 a.C.

                                     

3.1. Storia Preistoria

Il territorio di Forlimpopoli fu abitato sin dal paleolitico inferiore, come testimoniano alcuni manufatti di selce trovati in anni recenti; si tratta di ciottoli scheggiati, simili a quelli del più famoso giacimento di Monte Poggiolo Forlì e fabbricati da individui appartenenti al gruppo dellHomo erectus, circa 700 000 anni fa. In epoca protostorica il territorio fu percorso e abitato da genti delletà del bronzo e successivamente sia dagli Umbri, che scendevano dallAppennino, sia dai Galli provenienti dalla Pianura Padana.

                                     

3.2. Storia Storia romana

Nel territorio forlimpopolese sono ancora oggi visibili tracce di tre successive centuriazioni, che testimoniano lopera di bonifica agraria e di colonizzazione della pianura da parte dei Romani; certamente lantica via Emilia costituiva lasse fondamentale del reticolato urbano della città romana. Nel I secolo a.C. Forum Popili divenne un municipium al centro di un vasto territorio confinante con quelli di Caesena, Forum Livii Forlì, Mevaniola e Sarsina.

La ricchezza di Forum Popili derivava, inoltre, dalla vicinanza con il porto ravennate di Civitas Classis, dal quale arrivavano merci e idee provenienti anche dalloriente, come dimostra la scoperta di una stele funeraria databile al tardo III secolo, che costituisce uno dei reperti cristiani più antichi rinvenuti nella pianura padana. Nel V secolo Forlimpopoli divenne sede episcopale. Il suo primo vescovo fu lateniese Rufillo; sul suo sepolcro, edificato appena fuori dellabitato, sorse unabbazia benedettina.

A partire dal III secolo ebbe inizio un periodo di decadenza economica della città, che si protrasse per tutto lAlto Medioevo, durante il quale la pianura fu sommersa da disastrose inondazioni e ampie zone coltivate furono abbandonate dagli agricoltori.



                                     

3.3. Storia Medioevo

Nella seconda metà del VI secolo lItalia fu divisa in due a causa dellinvasione dei Longobardi. Forlimpopoli rimase sotto il dominio bizantino. Alla fine del secolo entrò a far parte dellEsarcato di Ravenna. Alla metà del VII secolo gli abitanti di Forlimpopoli impedirono al re longobardo Grimoaldo, in marcia verso il centro-sud della penisola, di attraversare il proprio territorio. Grimoaldo, si vendicò al ritorno, radendo al suolo la città tra il 661 e il 671.

Dopo la fine del dominio bizantino in Italia, nellVIII secolo Forlimpopoli entrò a far parte del Patrimonio di San Pietro successivamente denominato Stato Pontificio.

Nel Basso Medioevo iniziò un nuovo periodo di sviluppo per la città, segnato dalla costruzione di una nuova zona urbanizzata, la Civitas Nova 1044 ad opera di Michele di Silvestro Merenda, su incarico di Scarpetta Ordelaffi, e dalla conquista dellautonomia comunale: documenti dellepoca ci informano della presenza a Forlimpopoli di consoli e successivamente di un podestà.

                                     

3.4. Storia Età comunale

Ma nel secolo XIII la cittadina entrò nellorbita della famiglia degli Ordelaffi che da Forlì cercava di estendere la sua influenza sulla Romagna. Lazione degli Ordelaffi fu contrastata dalla Santa Sede che riconquistò il territorio grazie allenergica azione del cardinale Albornoz. Nel 1360 il cardinale scampò ad un attentato tesogli a Forlimpopoli. Lanno seguente ordinò una rappresaglia: la città fu parzialmente distrutta. Inoltre tolse a Forlimpopoli la sede vescovile, che fu trasferita nella vicina Bertinoro. In luogo della cattedrale distrutta fu costruita una fortezza, tuttora esistente. Nella Descriptio provinciæ Romandiolæ del 1371, Forlimpopoli viene rinominata Salvaterra.

Pochi anni dopo, Sinibaldo Ordelaffi, fatta la pace con la Chiesa, fece risorgere Forlimpopoli, con la costruzione di mura cittadine ed il ripristino del toponimo originale.

                                     

3.5. Storia Età moderna

Nei secoli XV e XVI Forlimpopoli fu posseduta da diversi signori, tra i quali Caterina Sforza e Cesare Borgia. Nel 1535 la città fu concessa dal papa Paolo III, come feudo perpetuo, ad Antonello Zampeschi, alla cui morte successe Brunoro II Zampeschi, che divenne un valoroso condottiero al servizio di Venezia, del papa, del duca di Savoia e del re di Francia. Dal 1592 la Rocca passò ai principi Savelli, che rilevarono i beni degli Zampeschi, e quindi al cardinale Capponi. La successione della famiglia va identificata e riferita al figlio naturale di Antonello Zampeschi: Organtino il Gamorano o Gammarano. Ultimo erede S.A.S. Il Principe Cosimo Cammarano Zampeschi

Dopo la parentesi napoleonica, Forlimpopoli tornò sotto il governo pontificio. Durante il Risorgimento la cittadina partecipò attivamente ai moti liberali, in particolare a quelli del 1831. Nel 1851 fu saccheggiata dalla banda del famigerato Stefano Pelloni, detto "il Passatore"; tra le vittime della rapina anche il padre e una sorella di Pellegrino Artusi, futuro autore dellopera La scienza in cucina e larte di mangiar bene.



                                     

3.6. Storia Dopo lunità dItalia

Nel 1890 fu istituita una Regia Scuola Normale Maschile per la preparazione degli insegnanti elementari, grazie anche al sostegno del poeta Giosuè Carducci che si interessò direttamente per lottenimento dell’autorizzazione da parte del Ministero della Pubblica Istruzione. Nei primi decenni il direttore fu il fratello del poeta Valfredo Carducci. A questultimo, listituto che oggi è denominato Liceo delle Scienze Umane, è intitolato ancora oggi.

Negli anni Trenta vide leificazione di vari edifici nello stile dellepoca, tra cui quello della Gioventù italiana del littorio, nel 1935, ancora esistente e adibito a polo liceale. Durante la seconda guerra mondiale Forlimpopoli fu gravemente danneggiata dal passaggio del fronte e diversi suoi abitanti parteciparono alla Resistenza, fino alla liberazione della città, avvenuta il 25 ottobre dellanno 1944.

Il Comune fa parte dellAssociazione "Borghi Autentici dItalia" e del Movimento Patto dei Sindaci. Inoltre il suo territorio è incluso nellitinerario enogastronomico "Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forlì e Cesena".

Dalla fine del 2013, in vista delle ultime evoluzioni e dei recenti sviluppi amministrativi, si è tentato di realizzare un progetto di fattibilità su una possibile fusione con il comune adiacente di Bertinoro.

                                     

4. Monumenti e luoghi dinteresse

La Rocca Albornoziana a pianta quadrata domina la piazza principale, costruita verso la metà del XIV secolo sulle rovine dellantica cattedrale, denominata in origine con lappellativo "Salvaterra". La rocca tuttora ospita il municipio; i suoi sotterranei ospitano le sale del Museo Civico conservanti manufatti e reperti paleolitici, romani fra i quali mosaici ed anfore, medioevali e tardo medievali ritrovati nel territorio artusiano. Allinterno della rocca è stato realizzato il Teatro Giuseppe Verdi.

Nei pressi, si segnala anche, in località Fornò, nel comune di Forlì, ma nel vicariato di "Bertinoro-Forlimpopoli", il quattrocentesco santuario di Santa Maria delle Grazie, caratteristica chiesa a pianta rotonda.

                                     

4.1. Monumenti e luoghi dinteresse Architetture religiose

  • Chiesa della Resurrezione
  • Chiesa di San Pietro
  • Chiesa della Madonna del Popolo, che contiene, tra laltro, 18 quadri del pittore di scuola forlivese Giuseppe Marchetti
  • Cimitero monumentale con chiesa della Madonna di Loreto
  • Basilica di San Rufillo
  • Chiesa dei Servi
                                     

5. Società

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 1 098 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

  • Romania 199 1.54%
  • Marocco 145 1.12%
  • Albania 227 1.75%

Lingue e dialetti

Accanto alla lingua italiana, è parlata anche la lingua romagnola nella sua locale variante, rientrante nellarea dialettale della pianura ravennate-forlivese.

                                     

6.1. Cultura Manifestazioni

Buonanotte Suonatori - la festa della scuola di musica popolare Si tiene normalmente fra la prima e la seconda settimana di giugno. Strutturata come una festa popolare che interessa gli spazi della Rocca e dellantistante piazza Garibaldi è, di fatto, il saggio degli allievi e degli insegnanti della Scuola che, negli anni, è cresciuto a tal punto da divenire probabilmente il saggio di scuola di musica più visto dItalia

La festa tradizionale, di stampo carnascialesco, è rappresentata dalla Segavecchia che si svolge ogni anno in periodo di quaresima, vede la partecipazione numerosa della popolazione e assume il carattere tipico della festa di paese con bancarelle di dolciumi, frutta secca, spettacolo pirotecnico e la sfilata di carri allegorici allestiti dalle frazioni di Forlimpopoli. Dura una settimana.

La Festa Artusiana invece si svolge in giugno ed evidenzia laspetto tipico della cultura e della tradizione eno-gastronomica della città che diede i natali a Pellegrino Artusi.

Il Festival DidjinOz dedicato alla musica ed alla cultura degli aborigeni australiani, si svolge abitualmente nella prima metà di luglio ed è divenuto, negli anni, il più importante riferimento italiano del settore. Unico nel panorama italiano, prevede film, concerti e mostre con la presenza di importanti artisti provenienti dallAustralia e da tutta Europa

Il Festival di musica popolare, che ha visto, nel 2011, svolgersi la sua sedicesima edizione, è ormai un appuntamento tradizionale nel panorama delle manifestazioni estive della città. Si propone, attraverso un percorso fatto di concerti, stage e mostre, di analizzare levoluzione delle musiche di tradizione, dalle loro origini alla riproposta dei musicisti di oggi.

Un de int la Roca ad Frampùl Un giorno nella Rocca di Forlimpopoli si svolge il secondo fine settimana di settembre. È una rievocazione storica organizzata dal Gruppo Storico "Brunoro II" della Pro Loco di Forlimpopoli, la festa ripropone un evento storico riguardante il signore conte di Forlimpopoli Brunoro II. Il conte, di ritorno dalla guerra in terra di Francia dove aveva combattuto gli eretici Ugonotti, viene accolto dal paese in festa e dalla moglie la contessa Battistina Savelli. Durante i giorni di festa si assiste a un vero e proprio salto nel passato, il cortile e il fossato della Rocca sono animati da mercatini medioevali, giochi di giullari e mangiafuoco, duelli di armati e da spettacoli di sbandieratori e tamburini.



                                     

7. Economia

Basata su un fervente artigianato e su una campagna fertile fra la quale spiccano le coltivazioni di pesche e barbabietole, Forlimpopoli gode dellindotto economico prodotto dalle grandi industrie presenti nella zona limitrofa forlivese. È stata sede, per molti anni, di un importantissimo zuccherificio che attualmente è in fase di smantellamento.

                                     

8. Amministrazione

Risultati delle elezioni comunali del 2014

  • Paolo Liverani - La città che vorrei Partito della Rifondazione Comunista 7.54%
  • Valerio Basciani Movimento 5 Stelle 19.28%
  • Mauro Grandini - Forlimpopoli Impegno Comune Partito Democratico 62.01%
  • Paolo Anconelli - Cambiare Forlimpopoli Forza Italia 2013, Nuovo Centrodestra, Partito Repubblicano Italiano) 11.16%

Risultati delle elezioni comunali del 2019

  • Milena Garavini - Lista civica "Forlimpopoli Noi" Partito Democratico, Partito Repubblicano Italiano 55.51%
  • Alberto Bernardi - Lega 31.54%
  • Paolo Liverani - Lista civica "Forlimpopoli, la città che vorrei" Partito della Rifondazione Comunista 12.95%
                                     

9. Sport

  • Calcio: A.S.D. Calcio a 5 Forlimpopoli - militante nel girone P di Seconda Categoria
  • Ciclismo: A.S.D. Artusianabike Forlimpopoli
  • Basket: Artusiana Basket Forlimpopoli, campionato Serie C Silver
  • Pallavolo: Arcobaleno Volley, del consorzio Romagna in Volley
  • Basket: Baskérs Forlimpopoli A.S.D. - militante nel girone B del campionato di serie D
  • Calcio: A.S.D. Forlimpopoli 1928 Calcio - militante nel girone D di Promozione