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ⓘ Johan de Witt, ovvero Jan de Witt, è stato un politico e matematico olandese. Figura chiave nella politica della Repubblica delle Sette Province Unite, nel peri ..




Johan de Witt
                                     

ⓘ Johan de Witt

Johan de Witt, ovvero Jan de Witt, è stato un politico e matematico olandese. Figura chiave nella politica della Repubblica delle Sette Province Unite, nel periodo che va sotto il nome di Secolo doro olandese. Con lo zio Cornelis de Graeff, de Witt ha dominato le istituzioni olandesi del tempo.

                                     

1. Gli anni giovanili

Johan de Witt era figlio di Jacob de Witt, un influente membro della famiglia De Witt, patriziato cittadino di Dordrecht, che, nel diciassettesimo secolo, era una delle più importanti città della Provincia dOlanda. Johan e suo fratello maggiore Cornelis de Witt crebbero in un ambiente privilegiato, in particolare per quanto riguarda leducazione; suo padre contava infatti tra le sue migliori conoscenze molti importanti eruditi e scienziati, come Isaac Beeckman, Jacob Cats, Gerhard Vossius ed Andreas Colvius. Inoltre Jacob de Witt teneva in grande considerazione anche lo stoicismo.

Johan e Cornelis frequentarono entrambi la Scuola di latino di Dordrecht, che lasciò in loro profondamente impressi i valori dellAntica Roma detà repubblicana. Johan provò inoltre di essere un allievo di grande talento ed intelligenza e tra le varie cose fu prescelto per recitare il ruolo di Giulio Cesare in un lavoro teatrale della scuola. Dopo aver terminato gli studi presso la Scuola di latino a Dordrecht, Johan entrò allUniversità di Leida dove rivelò una straordinaria inclinazione per la matematica ed il diritto. Ricevette la laurea dallUniversità di Angers nel 1645. Esercitò lavvocatura a LAia presso lo studio forense di Frans van Schooten.

                                     

2. La carriera politica

Nel 1650 fu nominato capo della delegazione di Dordrecht per gli Stati Generali delle Sette Province; nello stesso anno moriva il Principe dOrange, mentre sua moglie Maria Enrichetta dava alla luce il figlio Guglielmo, futuro Statolder Re dInghilterra, Scozia e Irlanda. Nel 1653 suo zio, Cornelis de Graeff, lo nominò Pensionario del Consiglio dOlanda e, allo stesso tempo, leffettivo capo del governo. Controllando la Contea dOlanda, la più potente delle Sette Province, divenne ben presto la più importante figura politica dellintera repubblica, posizione che gli fece ottenete la ben più prestigiosa carica di Gran Pensionario, titolo che conserverà fino alla morte.

Johan de Witt De Graeff favorirono lapertura di trattative di pace con lInghilterra al termine della Prima guerra anglo-olandese, coronate con la firma del Trattato di Westminster nel 1654. Il documento, tuttavia, conteneva una clausola segreta, lAtto di Esclusione Act of Seclusion, che impediva agli olandesi di nominare lerede del defunto Guglielmo II dOrange nuovo Statolder delle Province Unite. Questa clausola venne apposta per il deliberato volere di Cromwell, il quale riteneva che un parente in linea diretta di Carlo I, il Re dInghilterra processato e condannato a morte dal Parlamento, sarebbe stato contro gli interessi del Commonwealth. De Witt sembrò piegarsi al volere di Cromwell e fece tutto il possibile per impedire che qualsiasi membro della Casa dOrange salisse al potere, spingendo alcune province ad abolire persino la carica di Statolder. Influenzato dai valori romani deta repubblicana appresi in gioventù, egli sostenne una politica improntata alla teoria del repubblicanesimo. È noto che egli contribuì personalmente a Linteresse dellOlanda ", un pamphlet di stampo radicale pubblicato nel 1662 dal suo sostenitore Pieter da la Court.

Nel 1660 le Province Unite sotto la guida di De Witt, reggente De Graeff con il figlio Pieter de Graeff e Gillis Valckenier, decisero di farsi carico delleducazione di Guglielmo III dOrange per assicurarsi che egli avrebbe acquisito le necessarie abilità per assolvere le future ed ancora non ben determinate funzioni.

De Witt poneva le basi del suo potere sullappoggio della ricca classe mercantile, tra le cui fila si contavano molti membri della cosiddetta "Fazione degli Stati", che si opponeva allaltra potente avversaria, la "Fazione degli Orange". Questa divisione della società olandese rispecchiava anche lantagonismo tra le due correnti allinterno del Calvinismo, quella più moderata e quella conservatrice. Nel periodo che seguì la ratifica del Trattato di Westminster le Province Unite, sotto la guida di de Witt, ebbero un fiorire del commercio e dellinfluenza nella politica europea. Il Gran Pensionario dispose la ricostruzione e il potenziamento dellimponente flotta della repubblica, nominando uno dei suoi collaboratori politici, lAmmiraglio Jacob van Wassenaer Obdam, comandante supremo della marina da guerra. In seguito De Witt strinse amicizia anche con lAmmiraglio Michiel de Ruyter, uno dei più famosi della storia dei Paesi Bassi.

Il 4 marzo 1665, dopo alcuni incidenti coloniali avvenuti in Africa e nelle Americhe, lInghilterra dichiarò guerra alle Province Unite dando inizio alla Seconda guerra anglo-olandese. La guerra andò avanti tra alterne vicende fino al 1667, quando gli olandesi riportarono la sfolgorante vittoria sul Medway, annientando la flotta inglese posta allàncora nella rada di Chatham. Nel 1667 De Witt, Andries de Graeff, Gaspar Fagel e Gillis Valckenier favorì lapertura delleditto eterno Eeuwig Edict, un editto di abrogazione del governatorato della Casa dOrange-Nassau. Questa devastante sconfitta spinse re Carlo II ad aprire trattative di pace che si chiusero con la firma del Trattato di Breda 1667, un accordo che risultò abbastanza favorevole per le Province Unite e che segnò il trionfo della politica di de Witt.

                                     

3. Il rampjaar e la morte

La politica francofila di de Witt, tuttavia, finì per decretare la sua fine. Nel 1672, in quello che passerà negli annali della storia olandese come il rampjaar lanno disastroso, e che coincide con la Terza guerra anglo-olandese, Francia ed Inghilterra entrarono in guerra contro la Repubblica delle Sette Province Unite. Le armate del Re Sole invasero i territori olandesi arrivando fino a stringere dassedio Utrecht. Linadeguadezza e la scarsa preparazione mostrata dallesercito olandese nel contrastare linvasione, nonostante la straordinaria abilità strategica dellappena ventiduenne Guglielmo dOrange, nominato Statolder nello stesso anno, spinsero gli Orangisti ad un colpo di Stato, prendendo il potere con la forza e deponendo de Witt dalla sua carica. Salvatosi da un iniziale tentativo di omicidio, fu assassinato a LAia da un ben organizzato linciaggio da parte della folla dopo una visita a suo fratello Cornelis, che era stato arrestato e imprigionato qualche settimana prima.

Dopo larrivo di Johan de Witt la scorta di guardia alla prigione fu allontanata con un falso messaggio con lordine di arrestare alcuni saccheggiatori, che però non vennero mai trovati. Senza alcuna protezione dalla folla sempre più minacciosa, la sorte dei due fratelli fu segnata. Furono trascinati fuori dalle prigioni e massacrati, i loro corpi vennero sventrati e squartati per poi essere esposti pubblicamente. Inoltre, al culmine di una vera e propria frenesia cannibalesca, i loro fegati vennero arrostiti e divorati.

Gottfried Wilhelm von Leibniz, in seguito a un colloquio con Baruch Spinoza avvenuto quattro anni dopo allAia, annotò sul suo diario che il filosofo olandese, estimatore dello statista trucidato, gli aveva detto "che il giorno dellorrenda uccisione dei de Witt voleva uscire di notte per andare a porre una lapide sul luogo del massacro, con sopra scritto ultimi barbarorum ; ma il suo padrone di casa era poi riuscito a impedirglielo, chiudendo la porta a chiave, per timore che anchegli fosse fatto a pezzi".



                                     

4. Filmografia

Limportante ruolo di Johan de Witt nella politica olandese e il suo atroce omicidio, sono stati rappresentati nel film olandese Armada - Sfida al confine del mare 2015.