Топ-100
Indietro

ⓘ Jules Dassin, vero nome Julius Dassin, è stato un regista e attore statunitense, considerato uno dei padri del genere noir. ..




Jules Dassin
                                     

ⓘ Jules Dassin

Jules Dassin, vero nome Julius Dassin, è stato un regista e attore statunitense, considerato uno dei padri del genere noir.

                                     

1. Origini ed esordi

Proveniente da una numerosa famiglia ebrea di origini russe, Dassin nacque in una piccola città del Connecticut, dove suo padre faceva il barbiere. La sua famiglia si trasferì a New York, nel Bronx, dove Dassin frequentò le scuole superiori e cominciò la sua attività artistica come attore nel teatro yiddish, che era diffusissimo e popolare nella New York della prima metà del Novecento.

Di idee comuniste, fece parte della compagnia ARTEF, teatro proletario in yiddish, dove scoprì di avere più talento come regista che come attore. Verso la metà degli anni trenta cominciò anche a scrivere adattamenti di opere teatrali per la radio.

                                     

2. Gli anni a Hollywood

Allinizio degli anni quaranta si trasferì a Hollywood per tentare lingresso nellindustria cinematografica. Qui fu aiuto regista di Alfred Hitchcock sul set di Il signore e la signora Smith 1941. Successivamente, lo stesso anno, girò il suo primo film per la MGM: Il cuore rivelatore, tratto dal racconto dellorrore di Edgar Allan Poe. Da quel momento, lavorando per le principali major di Hollywood, girò diversi film, sia noir come Nazi Agent 1942 o La grande fiamma 1942 sia commedie come The Affairs of Martha 1942 Lo spettro di Canterville 1944.

Il successo del dramma carcerario Forza bruta 1947 e, soprattutto, del noir La città nuda 1948 contribuì però a lanciarlo come un autore importante. Si trattò di due film caratterizzati da una forte attenzione per il duro realismo delle situazioni e delle location: le scene in esterni de La città nuda furono girate dal vero per le strade di New York, al contrario di quello che accadeva di solito nel cinema anni quaranta, per questo si parlò di uninfluenza del neorealismo italiano sul regista.

                                     

3. Maccartismo ed esilio in Europa

La carriera di Dassin nel genere noir sembrava ben avviata, ma negli Stati Uniti il senatore Joseph McCarthy aveva scatenato quella che poi sarà battezzata "caccia alle streghe", nel tentativo di epurare i simpatizzanti comunisti dal mondo del cinema.

Sottoposto a uninfamante inchiesta, nel 1950 il regista Edward Dmytryk cercò di scagionarsi facendo i nomi di diversi simpatizzanti comunisti, fra i quali vi era anche Jules Dassin. Dassin non negò mai di essere stato negli anni trenta un sostenitore del Partito Comunista, ma aveva abbandonato la militanza fin dai tempi degli accordi fra Stalin e Hitler che portarono alla spartizione della Polonia.

Il produttore Darryl Zanuck della Fox, presentendo che la carriera di Dassin sarebbe stata rovinata, lo mandò a Londra assegnandogli lincarico di dirigere il film I trafficanti della notte 1950 e consigliando al regista di girare prima tutte le scene più costose, in modo che poi la casa produttrice fosse costretta a fargli terminare il film. I trafficanti della notte, che aveva per protagonisti due importanti attori come Richard Widmark e Gene Tierney, narra le vicende di un piccolo delinquente che cerca di farsi strada nel mondo degli incontri di lotta. La pellicola, dura e angosciosa, priva dei caratteri con i quali il pubblico potesse provare una vera complicità, non ebbe successo, ma fu riscoperta negli anni sessanta, specialmente per merito della Nouvelle Vague, ed è attualmente considerata uno dei capolavori di Dassin.

A causa dello scandalo scoppiato dopo la delazione di Dmytryk, Dassin subì un vero e proprio ostracismo, al pari di altri registi e sceneggiatori. Non poté tornare negli Stati Uniti e si stabilì con la famiglia in Francia. Intanto il governo statunitense aveva minacciato i produttori europei di praticare un embargo sui film prodotti in Europa ai quali avessero lavorato personaggi compresi nella cosiddetta lista nera di Hollywood. Dassin rimase perciò disoccupato per lungo tempo e si ridusse in ristrettezze economiche.



                                     

4. Il ritorno allattività

Nel 1955 la situazione tornò a migliorare, grazie anche al tramonto della carriera politica del senatore McCarthy, e finalmente Dassin poté scrivere e dirigere un film in Francia. Si trattava del noir Rififi 1955, una storia che descrive passo per passo la preparazione e lesecuzione di una clamorosa rapina da parte di una banda di professionisti e che divenne per decenni il modello per ogni tipo di film di questo genere, da Colpo grosso 1960 di Lewis Milestone a Rapina a mano armata 1956 di Stanley Kubrick. In Italia, la famosa commedia I soliti ignoti 1958 di Mario Monicelli, ne rappresentava una parodia in modo abbastanza evidente agli occhi del pubblico di quegli anni. Rififi, nel quale Dassin si ritagliò anche un ruolo come attore, fu uno strepitoso successo di critica e box office in Francia e allestero. François Truffaut lo considerava il miglior noir mai girato. Dassin vinse un premio per la miglior regia al Festival di Cannes e la sua carriera registica riprese quota.

                                     

5. Lincontro con Melina Mercouri

A Cannes, Dassin conobbe lattrice greca Melina Mercouri, con la quale intraprese subito unappassionata relazione. I due si sposarono nel 1966, dopo che Dassin ottenne il divorzio dalla sua prima moglie. Dassin diresse Melina Mercouri in diversi film, fra i quali Colui che deve morire 1957, un rifacimento della storia di Cristo ambientata nella Grecia occupata dai turchi, e La legge 1958, una coproduzione italo-francese con Marcello Mastroianni e Gina Lollobrigida. Ma il successo più grande della coppia fu la commedia Mai di domenica 1960, nella quale la Mercouri interpretava la parte di una prostituta dal cuore doro in coppia con lo stesso Dassin, nel ruolo di uno studioso statunitense che si innamora di lei. Anche questo film fu un successo internazionale tanto che Dassin ottenne due nomination allOscar per la sceneggiatura e la regia.

                                     

6. Ultimi anni

Dopo il matrimonio con Melina Mercouri, Dassin si trasferì stabilmente in Grecia, continuando a dirigere film fino al 1980. Sua moglie, che proveniva da una famiglia con forti tradizioni politiche, lasciò la recitazione nel 1974 per dedicarsi alla politica con il PASOK, il partito socialista greco. Nel 1981 la Mercouri divenne ministro della cultura per il governo greco e si dedicò fino alla morte al progetto di recupero dei marmi del Partenone, che si trovano attualmente esposti al British Museum. Alla sua morte, nel 1994, Dassin creò la Fondazione Melina Mercouri, unistituzione dedicata a sensibilizzare lopinione pubblica internazionale in merito a questo problema.

Dal precedente matrimonio con la musicista Beatrice Launer, Jules Dassin aveva avuto tre figli, fra i quali Joe Dassin, cantante noto in Francia, che morì prematuramente nel 1980.

                                     

7. Filmografia

  • I dokimi 1974
  • Nazi Agent 1942
  • La città nuda The Naked City 1948
  • Alle 10.30 di una sera destate 10:30 P.M. Summer 1966
  • Tradimento Up Tight! 1968
  • Colui che deve morire Celui qui doit mourir 1957
  • Young Ideas 1943
  • Hamilchama al hashalom 1968
  • Promessa allalba Promise at Dawn 1970
  • Topkapi 1964
  • Forza bruta Brute Force 1947
  • La taverna dei quattro venti Two Smart People 1946
  • Mai di domenica Pote tin Kyriaki 1960
  • Quei due Circle of Two 1981
  • I corsari della strada Thieves Highway 1949
  • La grande fiamma Reunion in France 1942
  • La legge La loi 1958
  • Fedra Phaedra 1961
  • Una lettera per Eva A Letter for Evie 1945
  • Lo spettro di Canterville The Canterville Ghost 1944
  • Kravgi gynaikon 1978
  • Il cuore rivelatore The Tell-Tale Heart 1941 cortometraggio
  • I trafficanti della notte Night and the City 1950
  • The Affairs of Martha 1942
  • Rififi Du rififi chez les hommes 1954