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ⓘ Savrinia. La Savrinia è quella parte di Istria slovena comprendente lalta valle del fiume Risano, nel comune di Capodistria. Questo territorio, di quasi 1.000 a ..




                                     

ⓘ Savrinia

La Savrinia è quella parte di Istria slovena comprendente lalta valle del fiume Risano, nel comune di Capodistria.

Questo territorio, di quasi 1.000 abitanti 986 residenti e di circa 40 km² 39.04 km² 2, comprende i seguenti centri:

  • Cristoglie - Hrastovlje 3.03 km² - 143 ab.,
  • Gracischie - Gračišče 3.43 km² - 185 ab.,
  • Popetra - Popetre 2.31 km² - 95 ab.,
  • Buttari - Butari 2.03 km² - 38 ab.,
  • Valmorasa - Movraž 5.34 km² - 104 ab.,
  • Trebesse - Trebeše 2.47 km² - 60 ab.,
  • Còvedo - Kubed 6.58 km² - 179 ab.,
  • Zabavia - Zabavlje 2.72 km² - 22 ab.
  • San Quirico - Sočerga 2.61 km² - 64 ab.,
  • Duori - Dvori pri Movražu 4.33 km² - 26 ab.,
  • Poletici - Poletiči 1.88 km² - 57 ab.,
  • Tuliachi - Tuljaki 2.31 km² - 13 ab.,

Il centro principale e più popolato del territorio è Gracischie Gračišče.

Proprio a Cristoglie, al centro del paese, sorge il monumento alla donna istriana Savrinka Šavrinka, eterna viaggiatrice, la cui statua raffigura una donna che porta un cesto sulla testa il plenir, contenente i prodotti che vendeva nelle città vicine, Trieste, Capodistria e Buie, per aiutare la famiglia a sopravvivere.

                                     

1. Savrinka

La donna di questa regione è detta Šavrinka. Si trattava di donne molto laboriose, costrette dalle crisi economiche e dalla fame, che spesso affliggevano lIstria, a badare non solo alleducazione dei figli e alle faccende domestiche, ma anche ai lavori agricoli e alla vendita di prodotti casalinghi nella vicina Trieste, dove si recavano a piedi, accompagnate dallasinello.

Tradizionalmente le Šavrinke si suddividevano in vari tipi a seconda del lavoro che svolgevano. Le più conosciute e numerose erano le jajčarice ", che andavano di casa in casa a raccogliere le uova, che deponevano nei panieri che portavano sul capo o nelle bisacce caricate sullasinello, per poi andarle a vendere a Capodistria o a Trieste. Cerano poi le krušarice ", che cuocevano il pane in casa e lo vendevano insieme alla frutta e alla verdura, le mlekarce ", che portavano il latte, le perice che raccoglievano la biancheria in città per portarla a lavare a casa le kolačarice ", che vendevano dolciumi alle sagre.