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ⓘ Prussiani. I Pruzzi o Pruteni erano una popolazione del gruppo dei Balti occidentale, originariamente insediata tra i fiumi Nemunas e Minge. La Prussia venne co ..




Prussiani
                                     

ⓘ Prussiani

I Pruzzi o Pruteni erano una popolazione del gruppo dei Balti occidentale, originariamente insediata tra i fiumi Nemunas e Minge. La Prussia venne così chiamata ispirandosi al loro nome, anche se successivamente alla loro scomparsa e sostituzione da popolazioni tedesche portate dai cavalieri teutonici. La zona dinsediamento dei Pruzzi si estendeva, ad est e verso sud-ovest, anche oltre i confini storici della Prussia. Nelle zone più centrali del loro insediamento i ritrovamenti archeologici provano una presenza ininterrotta di questa popolazione dalla fine del neolitico sino al medioevo. Lespansione verso la zona della Vistola ebbe luogo nel VII secolo, quando la presenza di coloni germanici era ancora molto sparuta. Dopo essere stati sottomessi dallOrdine teutonico, vennero via assimilati da popolazioni immigrate dorigine tedesca o polacca. La loro lingua, il prussiano si estinse attorno al XVII - XVIII secolo, ed è scarsamente documentata. Toponimi di origine prussiana sono Barta, Chełmno, Notanga, Pamede, Sasna e Lubava, Suduwa, Galinda, Nadruwa, Pagude, Semba, Skalwa e Warme.

                                     

1. Etimologia del nome

Peter von Duisburg, monaco dellOrdine teutonico, narrò la sottomissione dei Pruzzi nella sua opera Chronicon Terrae Prussiae, indicando gli abitanti con il loro nome latino Pruteni. Il nome dei Pruzzi nella loro lingua era Prūsai, pronunciato con la u lunga. Non vi è accordo sul significato di questo nome: per alcuni deriva da "prūta/ prūota" astuzia, intelligenza, per altri da "prūsna" rango, onore oppure "prūsas" elevato, derivato a sua volta dalla radice indeuropea "purusah" uomo, persona.

                                     

2. Conquista e conversione forzata

Cronologia della conquista

  • 1242 prima ribellione dei Pruzzi guidata da Herkus Monte
  • 1249 Trattato di pace di Christburg.
  • 1234 prima campagna di conquista.
  • 1260 - 1272 seconda ribellione dei Pruzzi
                                     

2.1. Conquista e conversione forzata Primi tentativi di evangelizzazione

I Pruzzi professavano il paganesimo baltico. Secondo Peter von Duisburg:

Nel 997 il vescovo di Praga Adalberto tentò una prima missione di evangelizzazione. Contemporaneamente il duca di Polonia Boleslao intraprese una spedizione per la conquista militare del territorio. I Pruzzi sospettavano di Adalberto, ritenendolo una spia di Boleslao, e lo uccisero per aver profanato un bosco sacro.

                                     

2.2. Conquista e conversione forzata Lintervento dellOrdine Teutonico

Corrado offrì allOrdine i territori prussiani, in cambio dellassistenza militare. Prima di intervenire, però, lordine attese che il possesso della Prussia ricevesse la conferma da parte dellimperatore, la qual cosa avvenne con la Bolla doro di Rimini del 1266

Con il Trattato di Kruschwitz 1230, Corrado cedette allOrdine teutonico la Terra di Chełmno e tutte le future conquiste in Prussia orientale. Non è ancora chiaro se il trattato fosse un diktat dellOrdine a Corrado, oppure se non si tratti addirittura di un falso.

                                     

2.3. Conquista e conversione forzata Cronologia della conquista

  • 1242 prima ribellione dei Pruzzi guidata da Herkus Monte
  • 1249 Trattato di pace di Christburg.
  • 1234 prima campagna di conquista.
  • 1260 - 1272 seconda ribellione dei Pruzzi
                                     

2.4. Conquista e conversione forzata Ribellioni

Nel XIII secolo lOrdine teutonico riuscì, dopo una lotta durata decenni, a sottomettere i Pruzzi e impadronirsi del loro territorio. Nei villaggi abitati dai Pruzzi venivano nominati capovillaggio dei Pruzzi convertiti, detestati dagli abitanti, soprattutto perché costringevano con la forza alle corvée i contadini sottomessi. Queste forme di sfruttamento, unite al mancato mantenimento delle promesse in fatto di libertà di culto provocarono il malcontento della popolazione, che sfociò in rivolte che travolsero le recenti conquiste dellOrdine. I Pruzzi trovarono un alleato nel principe dei Sanboridi Swantopolk, il quale aveva compreso che lOrdine teutonico non si sarebbe limitato a sottomettere i Pruzzi, ma puntava in realtà a instaurare nella regione un potente stato. Per questa sua iniziativa Swantopolk venne colpito da scomunica. I Pruzzi riuscirono a riprendere il controllo quasi totale del proprio territorio, e a espugnare molti castelli templari. Fu solo con laiuto del duca di Masovia che lOrdine teutonico riuscì a riconquistare la Terra di Chełmno.

Nel 1243 papa Innocenzo IV proclamò la santa crociata contro i Pruzzi. Nel 1244 Swantepolk fu costretto a chiedere la pace, ottenendo però che lOrdine cessasse le azioni belliche e loppressione dei Pruzzi. Solamente i castelli di Balga, Elbing, Kulm e Thorn rimasero in possesso dellOrdine. La situazione era di una sovranità nominale da parte dellOrdine teutonico sui territori dei Pruzzi. Ma lautorità dei cavalieri non era per nulla solida, tanto che nel 1249 si giunse ad un nuovo trattato di pace, che stabiliva in 18 punti i diritti e doveri delle parti in conflitto.

Nel 1250 una grave sconfitta dei cavalieri teutonici pose fine al tentativo di soggiogare i Pruzzi Natangi. I Pruzzi Galindi, che non erano ancora stati conquistati, per prevenire ogni iniziativa dellOrdine, si rivolsero al duca di Masovia. Per tutta risposta lOrdine, nel 1253, intraprese una spedizione contro Barti e Galindi. I Pruzzi si rivoltarono nuovamente nel 1256 e nel 1261, riuscendo ogni volta a scacciare i cavalieri dellOrdine, i quali, però, si asserragliavano nei principali castelli, e lanno successivo ritornavano in forze soffocando le ribellioni e riprendendo controllo del territorio. Lentamente la resistenza dei Pruzzi si sgretolava. Nel 1271 papa Clemente IV proclamò una nuova crociata contro i pagani del nord, e a metà degli anni 1270 solamente le tribù più settentrionali non erano state sottomesse, e solamente nel 1283 lultimo capo dei Pruzzi, Skurdo, fu costretto ad accettare il battesimo.

Decenni di combattimenti ebbero un costo umano pesantissimo: alcuni studiosi stimano che perse la vita tra il 20 e il 50% dei Pruzzi. Nei decenni successivi lOrdine teutonico favorì lafflusso di coloni tedeschi, assimilando di fatto la popolazione indigena. Ciò nonostante riuscirono a mantenere la propria identità sino al XVIII secolo.