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ⓘ Aldo Garosci. Formatosi a Torino negli ambienti antifascisti nel periodo in cui Torino era una fucina del pensiero antifascista con la presenza di personalità c ..




                                     

ⓘ Aldo Garosci

Formatosi a Torino negli ambienti antifascisti nel periodo in cui Torino era una fucina del pensiero antifascista con la presenza di personalità come Antonio Gramsci e Piero Gobetti, Garosci, dopo la laurea in Giurisprudenza con Gioele Solari nel 1929, iniziò la sua militanza politica dando vita con Mario Andreis al foglio clandestino Voci dofficina, dispirazione "operaistica" e gobettiana e collaborando alla rivista Il Baretti.

Essendo tra gli organizzatori a Torino del movimento clandestino antifascista Giustizia e Libertà, venne arrestato nel gennaio del 1932; rilasciato, fuggì quindi a Parigi, dove con gli amici Franco Venturi e Carlo Levi, collaborò alla redazione del settimanale Giustizia e Libertà di Carlo Rosselli.

Nel 1936 partecipò alla guerra civile spagnola contro i franchisti quale miliziano della Colonna Italiana formata da 150 uomini, sia operai che intellettuali, aderenti in particolare a gruppi anarchici, GL, repubblicani, comunisti e socialisti. Rimasto ferito a Huesca durante la battaglia di Monte Pelato, riparò in Francia; da qui, in seguito allinvasione tedesca della Francia nel 1940, fuggì negli Stati Uniti dAmerica, dove fu tra gli animatori della Mazzini Society con Gaetano Salvemini e collaborò ai Quaderni italiani di Bruno Zevi.

Nel 1943 tornò in Italia e partecipò alla Resistenza romana nelle file del Partito dAzione. Nel dopoguerra, dopo lo scioglimento del Partito dAzione, aderì allUnione dei socialisti e, in seguito alla scissione del PSI nel 1947, al PSDI di Giuseppe Saragat. Nel 1953 si associò al movimento Unità Popolare, accanto a Tristano Codignola, Piero Calamandrei e Paolo Vittorelli, non avendo condiviso le posizioni del PSDI sulla legge elettorale maggioritaria.

Nel 1945 fu vicedirettore del rinato quotidiano Il Mondo ; tra il 1948 e il 1949 diresse il quotidiano LItalia Socialista ; collaborò per diversi anni al settimanale Il Mondo di Mario Pannunzio. Contemporaneamente coltivò gli studi storici: prima libero docente di storia moderna e di storia delle dottrine politiche allUniversità di Roma, insegnò poi stabilmente allUniversità di Torino dal 1960 storia del Risorgimento e storia moderna. Tra il 1968 e al 1970 diresse il quotidiano LUmanità.

Alla fine degli anni sessanta rientrò in politica come dirigente prima del Partito Socialista Unificato, poi nuovamente nel PSDI.

                                     

1. Opere principali

  • La vita di Carlo Rosselli, Firenze, 1945
  • Il pensiero politico degli autori del "Federalist", Milano, 1954
  • Pensiero politico e storiografia moderna, Pisa, 1954
  • Storia dei fuorusciti, Bari, 1953
  • Problemi dellanarchismo spagnolo in Anarchia ed anarchici nel mondo contemporaneo, Torino, 1971
  • Gli intellettuali e la guerra di Spagna, Torino, 1959
  • San Marino. Mito e storiografia tra i libertini e il Carducci, Milano, 1967