Топ-100
Indietro

ⓘ Cesare Luporini. Nei primi anni trenta si recò prima a Friburgo, dove frequentò attivamente le lezioni di Martin Heidegger, e poi a Berlino, dove poté seguire l ..




Cesare Luporini
                                     

ⓘ Cesare Luporini

Nei primi anni trenta si recò prima a Friburgo, dove frequentò attivamente le lezioni di Martin Heidegger, e poi a Berlino, dove poté seguire le lezioni di Nicolai Hartmann. Si laureò successivamente a Firenze. Ha insegnato storia della filosofia nelle Università di Cagliari, Pisa e Firenze. Dopo un iniziale interesse per lesistenzialismo, aderì al marxismo, iscrivendosi al Partito Comunista Italiano, per il quale fu eletto senatore nella terza legislatura 1958-1963. Tra le altre iniziative parlamentari, fu cofirmatario, insieme ad Ambrogio Donini, di un progetto di legge n. 359 del 21 gennaio 1959, per unorganica e progressista riforma della scuola. Con Ranuccio Bianchi Bandinelli, Romano Bilenchi e Marta Chiesi fu tra i fondatori della rivista Società.

Collaborò, dagli anni sessanta in poi, ai periodici politico-culturali del PCI, Il Contemporaneo, Rinascita, Critica marxista. Durante il dibattito che, a seguito degli eventi del 1989, portò alla trasformazione del PCI in PDS, si schierò decisamente contro la "svolta" di Occhetto, aderendo alla mozione "due" di opposizione interna, in unorgogliosa difesa e per un rilancio della prospettiva e degli ideali comunisti. Deceduto nel 1993, i suoi resti riposano nella cappella di famiglia al cimitero delle Porte Sante di Firenze.

                                     

1. La filosofia marxista

Il marxismo di Luporini è fondato su una critica radicale allo storicismo, sul rifiuto di ogni concezione finalistica dello sviluppo storico: il comunismo, quello marxista in particolare, non è assimilabile con la tematica tipicamente storicista del progresso come traccia dellevoluzione umana. Egli rifiuta letture dogmatiche del marxismo le sue deteriori forme di economicismo e meccanicismo, ma, pur apprezzando lo strutturalismo di Althusser con cui cercò di far dialogare tutto il marxismo italiano, non ne condivideva lanti-umanismo, in quanto il pensiero di Marx conservava per lui un profondo umanesimo, anche negli scritti successivi alla "rottura epistemologica" del 1845, in cui le strutture, cioè i modelli interpretativi della società, non sono astratti ma in funzione degli individui concreti, umani.

Nello stesso ambito marxista, tra i suoi obiettivi polemici vi furono quelle posizioni che proponevano una interpretazione di radicale discontinuità tra Karl Marx e Georg Hegel, cioè quelle di Galvano Della Volpe e della sua scuola. Centrale è infatti per Luporini la nozione di contraddizione, la marxiana "oggettività reale", che lo pone comunque in relazione con Hegel. Il pensiero di Marx deve essere considerato una concezione aperta e complessa, dove materialismo e dialettica compongono una sintesi mai totalizzante da qui il suo interesse profondo per lelaborazione di Antonio Gramsci e parte fondamentale di una più generale teoria dei condizionamenti umani.

Fondamentale è, per Luporini, il concetto di formazione economico-sociale, cioè la possibilità per il marxismo di costituire modelli per lanalisi degli specifici modi di produzione delle società capitaliste, nonché per la previsione scientifica delle sue varie forme. La legge generale delle formazioni economico-sociali è tratta dall’ Introduzione del 1857 ai Lineamenti fondamentali di critica delleconomia politica di Marx. La struttura economica va indagata secondo logica scientifica e bisogna stabilire un "criterio oggettivo", il momento dominante che condiziona tutti gli altri assetti produttivi.

Lapproccio storico-genetico non è un "continuum" evoluzionistico come nella tradizione storicistica, è la fase dellosservazione e descrizione empirica del fenomeno dalla sua origine ed è secondario rispetto allapproccio genetico-formale, cioè allindagine che permette di stabilire la categoria dominante di una determinata fase storica della produzione. Il modello de Il Capitale può dunque aspirare alluniversalità, ma anche alla flessibilità di applicazione. È palese così il contrasto di Luporini ad ogni disegno provvidenzialista e di filosofia della storia’, e anche in questo si rende chiaro il rapporto dialettico-oppositivo tra Hegel e Marx. Per quanto riguarda Leopardi, secondo Luporini, la sua poesia non è permeata solo di pessimismo, ma ci invita anchessa alla resistenza attiva. La formazione filosofico-umanistica del poeta infatti, illuminista e materialista, permette di leggere ad esempio, nelle "magnifiche sorti e progressive" de "La Ginestra", una possibilità di rinnovamento politico-sociale non in antitesi con la concezione della natura matrigna, un compito storico degli esseri umani altrimenti o comunque destinati allinfelicità esistenziale.

                                     

2. Scritti

Fino al 1979 esiste una completa e accurata bibliografia degli scritti di Luporini a cura di Patrizia Guarnieri pubblicata in appendice a

  • Filosofia e politica: scritti dedicati a Cesare Luporini, Firenze, La Nuova Italia, 1981, pp. 419-456.

Una bibliografia completa e aggiornata, a cura di L. Fonnesu, è stata pubblicata nel numero speciale dedicato a Luporini dalla rivista "Il Ponte" in occasione del centenario della nascita: Cesare Luporini, 1909-1993. Firenze, Il Ponte Editore, Il Ponte, N.11, 2009 cfr. pp. 249-289.

Oltre agli studi sulla storia del pensiero moderno e a unelaborazione teorica del marxismo incentrata sui temi etici, si ricordano, fra le sue opere principali:

  • Spazio e materia in Kant, Firenze, Sansoni, 1961
  • Situazione e libertà nellesistenza umana, Firenze, Le Monnier 1942, e II edizione, modificata e aumentata, Firenze, Sansoni, 1945; terza edizione in C. Luporini, Situazione e libertà nellesistenza umana e altri scritti, Roma, Editori Riuniti, 1993.
  • Il marxismo e la cultura italiana del Novecento, in Storia dItalia, V, I documenti, Einaudi, 1973
  • Filosofi vecchi e nuovi, Firenze, Sansoni, 1947
  • Dialettica e materialismo, Roma, Editori Riuniti, 1974. Contiene oltre ad unimportante Introduzione pagg.VII-LXVII, uno scritto inedito del 1962 dal titolo Marxismo e soggettività pagg.111-151.
  • Una raccolta di scritti in lingua spagnola sul concetto di "formazione economico-sociale" in Marx sta in Cesare Luporini-Emilio Sereni, El Concepto de Formación Económico Social, Cuadernos de Pasado y Presente, 39, Ver Curiosidades, 1973

Unincidenza notevolissima ebbe sugli studi leopardiani il suo saggio Leopardi progressivo 1947.

                                     

3. Saggi critici su Luporini

  • Giorgio Mele, Esistenzialismo e significato della libertà in Cesare Luporini, in Critica Marxista, nr.6, 1986,pagg.105-130.
  • Roberto Mapelli, Cesare Luporini e il suo pensiero, con la prefazione di Fulvio Papi, Milano, ed. Punto Rosso, 2008.
  • Aldo Zanardo, Un orizzonte filosofico materialistico, in Critica marxista, nr.6, 1986, pagg.15-42.
  • Claudio La Rocca, Esistenzialismo e nichilismo. Luporini e Michelstaedter, "Belfagor", LIV, n. 5, 30 settembre 1999, pp. 521-538.
  • Cesare Luporini, 1909-1993. Firenze, Il Ponte Editore, Il Ponte, N.11, 2009.
  • Eugenio Garin, Esistenza e libertà, in Critica marxista, nr.6, 1986, pagg.5-14.